Casamassima: Consiglio Comunale di martedì 11 dicembre. Si salva solo Agostino Mirizio.

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Strano e surreale il consiglio comunale di martedì 11 dicembre, in cui si salva solo Agostino Mirizio, peraltro assente.

Così andrebbe letto il consiglio comunale, che, preceduto da una serie di irregolarità ed illegittimità nella convocazione da parte del Presidente del Consiglio, sfociate in quell’esposto presentato al Prefetto di Bari firmato dai consiglieri di minoranza Agostino Mirizio, Andrea Palmieri, Antonietta Spinelli e Monica Portaccio, è iniziato con la presenza di questi ultimi consiglieri, Palmieri, Spinelli e Portaccio, che ne contestavano la validità. Presenza che a tutti gli effetti annulla il compimento di quell’esposto controfirmato e presentato al Prefetto.

Spiegarne le ragioni, sarebbe lapalissiano e per questo ci permettiamo solo di segnalare l’incoerenza, non solo politica, che simile decisione ha determinato e determinerà nei confronti di questi consiglieri che danno vita al famoso assalto spagnolo e ritirata francese.

E con un ordine del giorno che risultava anche modificato rispetto a quella convocazione “irregolare” da parte del Presidente del Consiglio, Giuseppe Valenzano, che non sentiva la necessità di variarlo e/o integrarlo attraverso la pubblicazione di un atto pubblico sull’Albo Pretorio del sito istituzionale del Comune, si è consumato lo scempio politico che ha dato inizio alla seduta.

Fa la sua comparsa un nuovo Segretario Comunale, dott. Giuseppe Bruno, che prende il posto della dott.ssa e De Angelis, che abbandona dopo un mese di attività.

Piano allo studio 2019. Il consigliere di maggioranza Giuseppe Capone, con la “complicità” del Presidente, pone in discussione, stravolgendo le più elementari norme di buon senso, un emendamento ancor prima che l’assessore al ramo, Azzurra Acciani, spiegasse in dettaglio il provvedimento. Emendamento che si rendeva necessario in quanto gli uffici, così come riferito dal consigliere Capone, avevano posto poca attenzione nel riportare le cifre e nel trascriverle correttamente.

Ma a quando l’armonizzazione degli uffici? Ma non era un impegno programmatico per la coalizione di cui anche Capone fa parte?

Emendamento che ottiene il voto favorevole di tutta l’assise.

La discussione, kafkiana, pone al centro l’intervento della Spinelli che se non ci fosse stato sarebbe stato meglio. La consigliera del PD, contraddetta e smentita anche sui riferimenti legislativi, che con il suo gruppo era presente in Aula, nonostante ne avesse certificato l’irregolarità nella convocazione, ha il solo merito di aver inciso negativamente sulla seduta non portando niente di nuovo al provvedimento che ancor prima di entrare in Aula era già approvato.

L’apoteosi a questo punto ha raggiunto il suo culmine: la Spinelli, il Palmieri e la Portaccio, dopo di ciò, abbandonano l’Aula. Se fosse stata una giornata di caldo estivo avremmo potuto dar la colpa al sole, ma faceva freddo, martedì 11.

E con la presenza degli 11 di maggioranza che soli non possono restare ed è per questo che il duo 5 Stelle si sacrifica e rimane per far loro compagnia, si è scoperto che una parte del cimitero monumentale è puntellata e che quelle crepe si stanno aprendo sempre più mettendo in pericolo il figlio di Capone che rischierebbe grosso se non controllato a vista. Peccato che quella parte di cimitero è puntellata da oltre 5 anni ma l’assessora Latrofa ne ha avuto contezza solo il 20 novembre scorso ed è per questo che prontamente ha deciso che un intervento di restauro andava fatto.

Ma tranquilli tutti: i soldi sono stati trovati e la conseguente variazione di bilancio per 96 mila euro approvata e portata a casa in scioltezza. Trovati anche i 19 mila euro per la sistemazione parziale di Santa Chiara.

Certo è che l’amministrazione Nitti riesce a trovare nelle pieghe del bilancio i soldi che qualcuno non avrà poi nascosto così bene, se partendo dagli alberi di arancio di via Sammichele bastano anche per il cimitero. Peccato non ci siano per i bambini, che come il figlio del consigliere Capone, al cimitero in tutta sicurezza potranno andare per trovare i cari defunti, ma nella Scuola dell’Infanzia in affitto in via Lapenna dovranno continuare a sedersi. Speriamo siano fortunati anche quelli della Collodi, che a vederla così qualche dubbio ci sorge.

Il consiglio si chiude con la dichiarazione di voto dei grillini che non meriterebbero neanche due righe su un giornale, direbbe Guccini, quando affermano con affetto al sindaco Nitti: noi siamo d’accordo su tutto, ma votiamo contro altrimenti la gente cosa penserebbe di noi?

A margine Agostino Mirizio, l’unico vincitore di questo consiglio comunale, ci informa che, dimostrando di tenere la schiena dritta e coerentemente con quanto aveva già certificato con l’esposto al Prefetto di Bari il 7 dicembre scorso, ha provveduto ad inoltrare ulteriore comunicazione in cui si denuncia ancora una volta il comportamento del Presidente del Consiglio in riferimento alla convocazione di questo consiglio.

Questo il testo dell’esposto:

Al Prefetto di Bari

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Segretario Generale

Casamassima, 11.12.2018

OGGETTO: ESPOSTO PER ILLEGITTIMITA’ DELLA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Facendo seguito all’esposto inviato a S.E. con la presente, il sottoscritto  Agostino Mirizio ribadisce la totale illegittimità della seduta di consiglio comunale convocata per oggi alle ore 16. Si rileva infatti che nella conferenza dei capigruppo tenutasi ieri mattina 10/12/2018 sono giunti bene otto provvedimenti da inserire all’odg tutti inerenti materia di bilancio che non rivestivano i caratteri dell’urgenza e senza che gli stessi fossero passati al vaglio della commissione consiliare, violando i termini prescritti dal regolamento per la trattazione e l’inserimento all’odg dei provvedimenti. La minoranza composta dai gruppi Forza Italia – Fratelli D’italia, Movimento cinque stelle e Partito democratico hanno formulato delle proposte tese a sanare le illegittimità sollevate nel precedente esposto, ma allo stesso tempo a garantire il proseguire dei lavori e i termini di approvazione dei provvedimenti in scadenza (vedi piano diritto allo studio) proponendo di spostare il consiglio comunale al giorno 17/12/2018 con inserimento all’odg di tutti i punti.   

La maggioranza proponeva di svolgere il consiglio comunale il giorno 11 con i punti iscritti all’odg ed inserendo un ulteriore punto relativo ad una variazione di bilancio ritenuta “urgente” ma senza che questa ne avesse i requisiti e sarebbe stata discussa nella commissione prevista nello stesso giorno. Alla luce delle differenti proposte il presidente del Consiglio, non tenendo minimamente in considerazione le eccezioni formulate da parte della minoranza nel precedente esposto, né considerando le proposte formulate in conferenza dei capigruppo del 10/12/2018 decide di ritenere valida la convocazione (che era stato chiesto di fissare per le 18 ed inserita a verbale) e di iscrivere all’odg il provvedimento di variazione di bilancio. Un presidente del consiglio che è appiattito sulle scelte della maggioranza, che non prende minimamente in considerazione quanto proposto dalle minoranze e che agisce anche violando il regolamento riteniamo non sia di garanzia per il consiglio intero. Ad avvalorare tale tesi si rileva che la variazione all’odg del consiglio comunale previsto per la data odierna non è stata notificata ai consiglieri pertanto, sia i consiglieri di maggioranza che di minoranza, sono chiamati oggi a discutere un argomento di cui non sanno nemmeno l’esistenza dato che non è presente nella convocazione pervenuta il 06/12/2018 e sul quale si solleva la questione pregiudiziale prevista dall’art. 72 comma 1 del regolamento del consiglio comunale.

Alla luce di quanto sopra detto ed esplicitato si ritiene di non partecipare per illegittimità della seduta di consiglio comunale e si chiede l’intervento della S.V. a tutela dei diritti delle minoranze e di tutto il consiglio

Il Consigliere

Agostino Mirizio

 

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