Da Controvento a Italia in Comune. La carriera politica di Giuseppe Nitti.

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E da oggi potrà dire di essere anche coordinatore della provincia di Bari del partito Italia in Comune.

Folgorante la carriera politica e sociale e culturale del sindaco poco più che trentenne di Casamassima Giuseppe Nitti; da lupetto nell’AGESCI del paesello con Casamassima 1, a consigliere di amministrazione dell’ADISU Puglia a socio fondatore del consiglio direttivo dell’associazione studentesca LUM Jean Monnet sino a diventare nel 2010 presidente dell’associazione Controvento fondata da Massimo Cassano che da Forza Italia e dal Partito delle Libertà oggi approda con una lista a sostegno di Michele Emiliano alle prossime regionali del 2020.

(Da sinistra a destra: Anita Maurodinoia, Alfonso Pisicchio, Massimo Cassano, e i coniugi Di Cagno Abbrescia. Non è un raduno di centrodestra ma la convention delle liste civiche di Michele Emiliano a sostegno del centrosinistra pugliese. Erano in prima fila alla convention della federazione di sei liste civiche (Iniziativa democratica, Sud al Centro, Puglia Popolare, Lista Di Cagno Abbrescia, Emiliano sindaco di Puglia, Bari capitale) convocata alla Fiera del Levante per elaborare un programma per Bari, in occasione delle Comunali 2019 e delle Regionali 2020.  Da RepubblicaBari.it)

Ed il suo impegno politico è proseguito con quella lista civica “familiare” Libera Casamassima, ormai sciolta,  che lo portò nel 2015 a rivestire i panni di consigliere comunale, un po’ di maggioranza e un po’ di minoranza, con la famosa e non lusinghiera consiliatura Cessa.

Ed avendo ottime capacità di lavorare in gruppo e a contatto con il pubblico maturata grazie alla pluriennale attività associativa svolta, disinvolta capacità di conferire in pubblico, efficace dialettica e chiarezza nella comunicazione accompagnata dalla scrupolosa predisposizione di piani di azione a breve e lungo termine con definizione di obiettivi intermedi e tempi, con un ottima capacità di coordinamento di persone e con un ottima capacità di gestire relazioni interpersonali, efficace organizzazione personale con la serietà e convinzione negli obiettivi prefissati che non guasta mai, a capo di un agglomerato da lui stesso definito civico, da giugno guida il Comune di Casamassima con la fascia tricolore al collo.

E proprio oggi, Federico Pizzarotti, ex Movimento 5 Stelle e segretario nazionale di Italia in Comune, dichiara a La Gazzetta del Mezzogiorno, che all’interno del suo partito non c’è spazio per ogni sorta di politico che voglia riciclarsi. Non tutti gli ex vanno bene, insomma, chiarisce il Pizzarotti.

Ma quasi sicuramente non si riferiva agli ex Partito delle Libertà presenti nella coalizione Nitti, e certamente non vi erano riferimenti di sorta a tutti gli ex eletti nel centro destra come nel centro sinistra e nemmeno, ne siamo più che certissimi, a coloro i quali nutrono simpatie viscerali che li portano addirittura a candidarsi alla camera con la Lega di Salvini per poi divenire assessori con Nitti, coordinatore provinciale di Italia in Comune.

Ed è solo grazie alle parole di buon senso degli organi dirigenti di Italia in Comune e degli amministratori come Nitti che ne portano in alto la bandiera, che possiamo affermare che questo nuovo partito, che non sappiamo con che coalizione scenderà in campo alle prossime regionali, visto che non disprezza alleanze di sorta, non è assolutamente un raccoglitore di riciclati e trasformisti. Tutt’altro.

Anche per il nostro vicino Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva, che spara ogni giorno contro Salvini, una carica prestigiosa: diventa presidente del partito a livello provinciale.

Che dire: auguri.

 

(Foto di copertina tratta dalla pagina facebook di Italia in Comune Puglia)

 

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