
Quegli alberi andavano abbattuti.
No, quegli alberi andavano salvati.
Ma i marciapiedi li avete visti?
E poi, quell’albero caduto durante quell’allerta meteo di novembre!
Sindaco ben fatto. Meno male che ci sei tu.
Si va be! E il 5G non è sospetto?
Comunque la pensiate, benvenuti al paesello a sud est la grande metropoli senza più alberi ma con tante buche in più.
Ci saremmo aspettati, dopo la decisione del sindaco che si è abbattuta su quegli alberi e che non ammette obiezioni al suo operato ma che a semplici domande non ha il tempo per rispondere (clicca qui per leggere le domande), vista la pericolosità degli alberi e dei marciapiedi e della strada causata dalla furia della natura, i lavori, urgentissimi per ripristinare tutto si sarebbero immediatamente eseguiti: ma i giorni trascorrono inesorabili e, con i lavori regolarmente assegnati, neanche una carriola si vede all’orizzonte. Il sole insegue la luna che insegue di nuovo il sole ma le squadre di operai e di tecnici specializzati non appaiono né da est e né da ovest.
Abbiamo tenuto sotto controllo anche nord e sud, ma niente.
Per quanto tempo avrà intenzione di sottrarre alla cittadinanza attiva e passiva quei parcheggi innanzi ad una scuola?
Ed anche per quell’altra opera colossale che dovrebbe prendere il via sulla via per l’Ausciann divenuto ormai Conad o non si sa che, non sono pervenute notizie. Di quel teatro all’aperto, i cui lavori sono stati già assegnati da tempo con i fondi a disposizione, non si sa nulla. Un po’ come la Collodi, che da dicembre, ormai passato, chissà quando sarà terminata.
Sono opere da fare ma che, vedi i marciapiedi di via Michelangelo o via Virgilio, non interessano molto o moltissimo il sindaco che a furia di work in progress ha perso quasi del tutto il contatto con la realtà che sarà decisamente troppo veloce per lui.
E che cavolo, dategli tempo. Ha la metabolizzazione lenta.
(Via Virgilio e via Michelangelo come apparivano stamattina)


(In copertina come appare via Marconi dopo l’abbattimento degli alberi)
