Le previsioni sono state confermate.

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Il 28 febbraio convocato il Consiglio Comunale di Casamassima con ben 11 punti all’ordine del giorno, ma senza la possibilità di poter avere delle risposte su interpellanze e/o interrogazioni presentate dalla minoranza. (clicca qui). E per giustificare “il taglio” delle domande “scomode” non ci sarebbe neanche l’alibi della mancanza di tempo visto che l’inizio dell’assise pubblica è prevista per le ore 9.30 e non come abitualmente avviene, nel pomeriggio.

Stigmatizzando le gravi responsabilità politiche del Presidente del Consiglio, Giuseppe Valenzano, l’interrogativo che ci assale è capire che genere di timore possano rappresentare delle domande, che si evitano, per una amministrazione che della trasparenza, a parole, ha fatto la sua bandiera.

Se sia possibile che la maggioranza possa continuare a dettare l’agenda in questo modo e la minoranza a subirla è il nuovo interrogativo che dovrebbe interessare tutti.

 

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