Per i nostri “illustri interlocutori”.

0
2

“Ciò che distingue il savio dal pazzo è che questi si fa guidare dalle passioni,

mentre il primo ha per guida la ragione.”

(Erasmo da Rotterdam)

 

Sembra che ultimamente al paesello a sud est la grande metropoli, accanto alla critica politica sia bandita anche la possibilità di proporre soluzioni ai mille problemi che inevitabilmente investono un’amministrazione comunale.

Ma quando si risponde ad una critica od a una proposta politica utilizzando parole in libertà, con una pochezza di contenuti da parte dei nostri “illustri interlocutori” da far invidia al nonsense, nonostante la logica ci suggerisca di tacere, ci corre l’obbligo, nel rispetto che nutriamo nei confronti dei nostri lettori, di sottolineare      aspetti che potrebbero ai più sfuggire.

Oggi, 26 gennaio, sul n. 3 de La Voce del Paese ediz. Casamassima, viene pubblicato un articolo a pag. 6 e 7, dove vengono riportate le risultanze di un Consiglio di Circolo della Rodari, tenuto giovedì 24 gennaio. L’articolo parte con le dichiarazioni virgolettate del sindaco Giuseppe Nitti, il quale afferma:

«La situazione della scuola Carlo Collodi è grave».

Dopo sei colonne in cui l’articolo spiega nel dettaglio, con una ricostruzione minuziosa e puntuale, tutto l’iter tecnico che ha portato ad un cantiere oggi fermo, lo stesso termina con la dichiarazione del Presidente di Circolo che afferma: «La scuola, come sempre accaduto, avrà un atteggiamento collaborativo con le istituzioni, perché l’unica cosa che a noi interessa è la tranquillità dei nostri studenti».

A questo punto, anche ad un disattento sprovveduto sarà sorta spontanea una domanda: Ma se la situazione è grave quali sono le proposte da parte dell’amministrazione comunale e/o della scuola per tentare di lenire le inevitabili ripercussioni che dovranno subire i piccoli studenti e le loro famiglie per assicurare loro tranquillità?

Ed è a questo punto che ci siamo permessi di sottoporre sia ai genitori dei piccoli, sia alla “scuola” nella sua interezza ed all’amministrazione comunale, le possibili soluzioni che con le residue conoscenze in nostro possesso pensiamo praticabili.

Ma siamo stati immediatamente tacciati di aver scritto su proposte che mai il Consiglio di Circolo ha discusso ed essere addirittura passibili di denuncia per “procurato allarme”. Ma si rincara ancora la dose sostenendo che, «si farà chiarezza su chi spiffera notizie false per creare confusione». Qualcuno addirittura si spinge sino al punto di scrivere che probabilmente avremmo bisogno di “cure”, “ma “buone”.

Ora da dove si riesca a prendere la forza per reagire in questo modo, rasentando l’offesa personale, sembra incomprensibile visto che gli interrogativi rimangono intatti.

Quali i motivi di un Consiglio di Circolo monotematico e per giunta secretato visto che qualcuno spiffera segreti per discutere sulla Scuola Carlo Collodi la cui situazione, a detta del sindaco è grave? Solo per portare a conoscenza dei convenuti e dei genitori dei bambini frequentanti dell’iter tecnico che ha portato alla sospensione dei lavori? Ed i bambini che dovrebbero frequentare quella scuola ed i loro genitori, nel caso in cui tale stato di fermo persista, in che modo dovranno organizzare il loro tempo e la loro vita?

Per questo e solo per questo ci siamo permessi di sottoporre le nostre proposte, che condivisibili o no, sono e rimangono nostre e che per quanto ci riguarda possono essere cestinate o meno. Una cosa è certa, delle risposte e delle soluzioni bisognerà trovarle considerato che, nonostante la si pensi, settembre è più vicino di quanto appaia.

Clicca qui se vuoi leggere l’articolo che ha suscitato così tanto riprovevole sdegno da parte dei nostri “illustri interlocutori”.

 

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui