Sentito Nitti avremmo qualche domanda per il dott. Vito Cessa.

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E dopo Rutigliano (clicca qui per rileggere), il sindaco più giovane d’Italia, il nostro Giuseppe Nitti da Casamassima, per gli amici più stretti Pinuccio, continua il suo personalissimo tour di campagna elettorale, omaggiando questa volta Turi con le sue ineguagliabili perle di saggezza.

E con impeto travolgente, conquistando il palco e il microfono, tralasciando sui riferimenti alle persone che tanto clamore avevano suscitato a Rutigliano, afferma:

«…non si può andare avanti con i commissari. Anche a Casamassima ci sono stati tre commissari di fila: è una vergogna».

«Bisogna rispettare gli elettori. Quando un sindaco viene eletto, deve finire il mandato per 5 anni, a meno che non commette atti disdicevoli nei confronti del bene pubblico e nei confronti della comunità».  

«Fin quando un sindaco non commette illeciti, non commette reati, bisogna lasciarlo in pace, e invito voi, indipendentemente da chi sarà il sindaco, se sarà Angelo (Palmisano n.d.r.) o se sarà Tina Resta, a lasciarli in pace di lavorare, perché quando andranno sul Comune troveranno, mi permetto di dirlo, non conosco la vostra situazione, ma in tutti i comuni si trova il casino».

«Si devono sedere, devono riflettere, devono ragionare, devono dare le priorità, perché vedete, i programmi contano, ma contano fino a un certo punto; quando poi si arriva lì e ci si ritrova un bilancio non tanto vicino a quello che ci si aspettava, ci sono i problemi. Vi auguro un buon voto e divertitevi in campagna elettorale…lasciate perdere i veleni… i veleni non servono, vogliamoci bene, impariamo a volerci bene e la politica migliorerà…».

E’ un discorso che si commenta da solo e crediamo non ci sia bisogno del disegnino per spiegarne la profondità e la valenza e il valore socio politico culturale che trasmette ad ognuno di noi, ma, alla luce di quanto dichiara il Nitti, ci preme l’esigenza di rivolgere alcune domande al suo illustre predecessore.

Caro dott. Vito Cessa ci vorrebbe confessare quali sono stati gli atti disdicevoli nei confronti del bene pubblico e dell’intera comunità che Ella ha compiuto per non meritarsi più la fiducia dell’allora consigliere Nitti che votandole contro decretò la sua caduta e l’arrivo inevitabile del Commissario Prefettizio?

Ma Lei, dott. Cessa, oltre a praticare una politica da queste pagine non condivisa, quali atti illeciti ha compiuto e quali reati ha perpetuato per non meritarsi, come il sindaco di oggi dichiara, di essere lasciato in pace?

Non sappiamo se sarà così cortese da dissipare il dubbio che ci assale, ma, approfittando dell’occasione Le sottoponiamo un altro interrogativo: si ritrova nell’enunciazione del sindaco Giuseppe Nitti che dichiara dal palco e con un microfono «i programmi contano ma contano fino a un certo punto»?

Ma lei, sul Comune, ha trovato casino?

Ci auguriamo almeno che sia si sia divertito e che abbia imparato a voler bene a tutti, perché solo se tutti imparassimo a volerci bene la politica migliorerà.

(Cliccando qui puoi ascoltare per intero il comizio di Angelo Palmisano tenutosi a Turi il 24 maggio 2019 e postato sulla pagina Facebook di Patto per Turi)

 

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