Tra qualche ora il 2018 si addormenterà per sempre.

0
3

Come ogni fine d’anno siamo a riproporre quelli che sono stati, a nostro avviso, i momenti che al paesello a sud est la grande metropoli lo hanno caratterizzato. Non considerando le scelte non scelte di un Commissario Prefettizio, che a parte averci tramandato l’ingresso Storico e Monumentale di Palazzo di Città sempre chiuso, il 2018 ci ha consegnato l’unico elemento più degli altri degno di futura analisi mai fatta: la disaffezione praticamente totale dei cittadini nei confronti della politica. La bassissima affluenza al voto per le amministrative lo testimonia. Ed il voto ci punisce con il vecchio “manualismo cencelliano” mascherato da civismo di facciata, che riesce a sconfiggere anche quella ormai sopita ribellione umana che offende la dignità propria e altrui.

Le Scuole, la sicurezza, i giardini, le strade, il degrado, gli appalti, gli uffici, la gestione della cosa pubblica e la sua trasparenza amministrativa sono sempre le priorità per le quali il buongiorno non è stato dei migliori. E le orde dei cortigiani e sostenitori a prescindere, implacabili come sempre, testimoniano che in loro non è il convincimento a farli esporre ma il do ut des che ha assunto forme parossistiche.

L’approssimazione e l’incompetenza camuffata con la presunzione e l’arroganza non è un buon viatico. Per non parlare della coerenza che se non ci fossero i dizionari non sapremmo neanche cosa sia. E passando da un conflitto di interessi ad un altro, la pellicola va avanti, impietosa ed implacabile. Si ripete fiaccamente il solito film in cui fra il diamogli tempo e la certezza di aver fallito ancora una volta, si maschera la scelta che non convince con la sfrontatezza di sempre.

Se questo fosse un ciclo, potremmo solo sperare, come il vecchio saggio sostiene, che debba toccare al quarto tentativo la soluzione visto che il terzo segue le orme dei due precedenti.

Il 2018 si apre con Agostino Mirizio che risponde con la propria candidatura a quella di Giuseppe Nitti sindaco. Nel frattempo non si placa la polemica su chi debba intestarsi la primogenitura sulla Casa della Salute, che in definitiva un Centro Polifunzionale Territoriale sarebbe, fra il PD, che iniziò l’iter con il compianto Vito De Tommaso, tra l’Associazione Antonio Busto o i medici che hanno aderito all’iniziativa.

Per le amministrative e le politiche cominciano a scendere al paesello i big della politica italiana: il 19 gennaio arriva Massimo D’Alema che inaugura la nuova sezione di Articolo 1 MDP, che racchiude al suo interno i fuoriusciti del PD Giacinto Rella, Pinuccio Castellano ed Andrea Azzone.

Nel frattempo Giovanni Impastato, fratello di Peppino, assassinato dalla mafia a Cinisi, è ospite delle scolaresche casamassimesi che si danno appuntamento al Majorana.

A fine mese Pietro Savino divorzia da Autonomia Cittadina di cui non riconosce più il percorso politico. I maligni sussurrano che sia la scelta del candidato sindaco Nitti da parte del movimento guidato da Pinuccio Fortunato a scatenare il mugugno.

Mentre il PD naviga ancora in perigliose acque su alleanze e candidati sindaci possibili, il M5S ripropone Antonello Caravella.

Febbraio si apre con la notizia che ci saranno anche casamassimesi ad affollare le liste per le politiche che si svolgeranno il 4 marzo. Andrea Azzone per Liberi e Uguali al Senato, Danilo Nesta e Manuela Palmi per il Partito Comunista e Maria Santa Montanaro per la Lega di Salvini alla Camera.

L’ingresso Monumentale e Storico del Comune di Casamassima, dopo il restyling che ha permesso al Comitato San Rocco di occuparne alcune stanze, contestato da più parti tra l’indifferenza della politica, rimane sempre chiuso nonostante dovrebbe rappresentare, secondo il Commissario Aldo Aldi, maggiore dignità per tutta la comunità. Si mormora che anche l’ASERC dovrebbe a breve abbandonare quei locali posti ai piedi del Comune, ma ad oggi, nulla è cambiato.

Le famiglie residenti ancora nel Palazzo Ducale, U Castidd, dovranno trovare presto una nuova sistemazione. L’immobile viene sottoposto a sequestro preventivo dalla magistratura. Le indagini degli inquirenti dopo gli avvisi di garanzia inviati a Vito Cessa, Pietro Lorè e Giuseppe Sangirardi proseguono. Quando finiranno?

La solita polemica accompagna la scelta degli scrutatori per le Politiche del 4 Marzo.

Il 9 febbraio il centro destra del paesello apre ufficialmente la campagna elettorale per le politiche. Presenti fra gli altri, Maria Santa Montanaro, candidata alla Camera per la Lega, Domenico Birardi (UDC confluita in un primo momento in Noi con l’Italia), Rino Carelli (Forza Italia), Franco Pignataro, Franco Reginella e Michele Bovino (F.d.I.), Agostino Mirizio (candidato sindaco in pectore) e Gino Petroni (Direzione Italia confluita in Noi con l’Italia).

Doppi turni alla Media Succursale di via Lapenna. Un guasto alla caldaia rende inagibili le aule per le lezioni.

Campagna elettorale anche per il PD e per Liberi e Uguali che lo stesso giorno invitano rispettivamente Michele Emiliano, Anna Maria Candela e Vito Antonacci.

Come un fulmine a ciel sereno giunge la notizia che il progetto presentato in ATS con il Comune, la Pro Loco e la Fondazione Don Sante Montanaro avente per titolo “Pentolaccia Casamassimese – un Carnevale nel Paese Azzurro delle meraviglie”, viene bocciato dalla Regione Puglia. Con quello zero sulla ricaduta promozionale territoriale accompagnato dall’altro zero sull’innovazione per finire con un altro zero sulla qualità del progetto, la commissione regionale boccia sonoramente e clamorosamente senza appello quanto, anche grazie alla Pro Loco, fu proposto ai vertici regionali.

Il 14 febbraio una buona notizia per il paesello: viene istituito il bio testamento. Chiunque potrà scegliere, nel caso fosse colpito da una malattia terminale che potrebbe sfociare in uno stato di completa incoscienza a che genere di trattamento sanitario essere sottoposto.

Domenica 25 febbraio Giuseppe Nitti chiama a raccolta i suoi sostenitori che lo incoronano candidato sindaco. Le liste a sostegno Autonomia Cittadina, Rivoltiamo Casamassima e Civicamente di Rubino & Guerra che dopo cambierà nome per l’ingresso di nuovi candidati di peso.

Ad inizio marzo si vota per le politiche.

Batosta per il PD, prodezza del M5S che non riuscirà in seguito a duplicare nelle amministrative e quei 750 voti alla Lega rappresentatala dalla Montanaro che ancora oggi molti si chiedono da dove siano arrivati. Dei candidati casamassimesi alle politiche si perdono le tracce.

Passata la sbornia delle politiche, l’attenzione si concentra sulle amministrative.

Lorenzo Ronghi con due liste a supporto, Progetto Casamassima e Rinnovamento Civico, si candida a sindaco.

Giuseppe Nitti, che si presenta come civico, per poi imbarcare molti della vecchia politica, può già contare sull’appoggio di Autonomia Cittadina, Rivoltiamo Casamassima, entrambe guidate da Pinuccio Fortunato, da Civicamente, del duo Guerra Rubino, che cambierà nome per inglobare Gino Petroni di Noi per l’Italia e Pinuccio Massaro che nel frattempo, lasciato Ronghi, fonda la sua lista.

Antonello Caravella, per la seconda volta, vestirà i panni di candidato sindaco per il M5S.

Nel frattempo cadono nel vuoto i tentativi del PD per un governo di responsabilità aperto alle più variegate componenti politiche. Questo errore costerà al PD un’emorragia di voti.

La Nica Ferri con la sua lista rimane al balcone.

Aprile si apre all’insegna delle scuole: i lavori alla Collodi ancora fermi come l’ascensore della Marconi.

Giuseppe Nitti comincia la sua campagna elettorale con i sabato del fare impegnato a piantare fiorellini per il paese.

Acque agitate nel PD ed in tutto il centro destra che non riesce a trovare la quadra.

A metà mese la notizia che farà trasecolare i più: vista la carenza di posti liberi per i defunti nel cimitero di Casamassima, qualcuno li vorrebbe dirottare a Turi.

Il PD rompe gli indugi e candida la Antonietta Spinelli, scelta che si rivelerà non gradita all’elettorato, solo con una lista a sostegno, quella della candidata sindaco.

Ma sul filo di lana anche il centro destra, con Agostino Mirizio trova  l’accordo. Saranno Forza Italia, Fratelli d’Italia e candidati dell’UDC ospitati nella lista berlusconiana a sostenerne il cammino.

Nella notte tra il 24 e il 25 aprile, una ragazza viene selvaggiamente picchiata. Il mondo politico tutto tace tra l’imbarazzo dei cittadini.

Alla squadra di giardinieri guidata dal Nitti se ne aggiunge un’altra, quella del Caravella. Prove generali per un futuro in sintonia?

A Maggio le prime polemiche intorno al M5S: Vito Schiuma, attivista del movimento a Casamassima abbandona il gruppo denunciando lo ”strapotere” di capetto 1 e capetto 2 che tutto decidono e tutto dispongono all’interno del gruppo. Con un comunicato a firma del candidato sindaco Caravella e dei candidati consiglieri, si bolla l’intera faccenda come se fosse tutto un gossip e non un fatto rilevante politicamente.

Cominciano ad essere pubblicizzate le liste dei candidati consiglieri per le prossime amministrative. Un intreccio pauroso di parentele le compongono: madri, figli, sorelle, mariti, fidanzati, cugini e chi più ne ha più ne metta.

Alla fine ci saranno 5 candidato sindaco, Antonietta Spinelli, Lorenzo Ronghi, Agostino Mirizio, Guseppe Nitti ed Antonello Caravella, 12 liste e 183 candidati consiglieri.

Pietro Lorè, Segretario Comunale lascia il posto vacante per approdare a Palo del Colle.

Giugno si apre con la nomina di Ettore Massari come nuovo Segretario comunale.

Nel frattempo, i comizi elettorali si susseguono senza sosta e con piccoli e grandi e banali colpi di scienza ci si avvicina alla data delle elezioni.

Le parole più forti vengono utilizzate da Nitti, che mettendo in risalto quanto di Birardi sia presente nelle liste di Mirizio, dimentica di quanti suoi ex sostenitori siano presenti nelle sue di liste: la Montanaro, il Nacarlo, il Petroni, il Valenzano passando dalla Zizzo, che fino a qualche tempo fa era con Cessa insieme a Rubino e Guerra.

Il 10 giugno si presentano ai seggi solo il 51.76% degli aventi diritto. Un calo pauroso rispetto a quanti nel 2015 si erano recati alle urne. La disaffezione dei casamassimesi è conclamata.

E come da previsione sarà ballottaggio fra Nitti e Mirizio.

Si chiude la vicenda, iniziata nel 2011, che vede La Voce del Paese ediz. di Casamassima, soccombere nei confronti dell’ex sindaco Mimì Orofino accusato ingiustamente di aver “sottratto” un rosone dal Palazzo Ducale.

Giugno sarà ricordato anche per la famosa sentenza del TAR Puglia che dà ragione ai cittadini che avevano impugnato il PEF approvato durante il Consiglio Comunale del 29 marzo 2017 mentre governava Cessa.

La dott.ssa Giacomino Giustino, già dipendente del Comune dal 20/05/1998 al 27/09/2017 con il profilo professionale di istruttore direttivo contabile, chiede procedersi a condanna del Comune per asserite condotte vessatorie e demansionanti derivanti da ingiusta revoca della posizione organizzativa conseguente all’adozione dell’ordinanza sindacale 20/01/2017 n.11 e dalle condotte successive.

Il 24 giugno, una bassissima percentuale di votanti, il 36% degli aventi diritto, decide che fra Mirizio e Nitti sia quest’ultimo a dover indossare la fascia tricolore di primo cittadino.

Esplode il caso della Media Dante Alighieri, che secondo il Piano Regionale Triennale di Edilizia Scolastica 2018/2020 che il comune presenta alla Regione, sarebbe meglio abbatterla e ricostruirla.

L’8 luglio si spegne l’unico vero sindaco di Casamassima: Vito De Tommaso, il professore.

Lo stesso giorno, una domenica, il sindaco Giuseppe Nitti decide di ricorrere in appello al C.d.S. contro la sentenza 869/2018 del TAR Puglia vinta dai cittadini e che metteva in discussione quel piano TARI del 2017.

L’11 luglio Nitti nomina la Giunta. Ne fanno parte: Maria Santa Montanaro, Gino Petroni, Azzurra Acciani, Michele Loiudice ed Annamaria Latrofa.

Un corteo funebre mesto e numeroso saluta il 15 luglio Lino Gargano, coordinatore provinciale del volontariato di Protezione Civile di Bari.

Il 20 luglio è convocato il primo Consiglio Comunale dell’era Nitti. Viene eletto a sorpresa con già il discorso di ringraziamento in tasca, Giuseppe Valenzano. La vice presidenza tocca anch’essa alla maggioranza con Salvatore Nacarlo. Il Movimento 5 Stelle vota favorevolmente le linee programmatiche del sindaco Nitti.

Il 23 luglio si abbatte su Casamassima una violenta grandinata che arreca numerosi danni alle auto.

Dopo secoli, la cassa armonica per la Festa della Madonna del Carmine trasloca dal solito posto ed approda non più sotto l’orologio ma accanto al Monumento ai Caduti.

La scelta contestata di pubblicare la foto di un gatto morto depositato in un cestino dei rifiuti, porta il paesello in giro per il mondo.

La C.N.S. (impresa mandataria), in R.T.I. con la Cogeir Costruzioni e Gestioni s.r.l. (impresa mandante) soccombe nei confronti del ricorso presentato dalla Ecologia Falzarano S.r.l., in riferimento all’appalto sui rifiuti per l’ARO Bari 5. Si prevede un cambio di gestione per la raccolta dei rifiuti?

E’ durante il secondo Consiglio Comunale del 7 agosto che qualcosa non comincia a tornare, non solo fra le minoranze che siedono in consiglio, ma anche e soprattutto fra parte delle minoranze e la maggioranza che sembrano navigare verso lo stesso porto. E la composizione delle commissioni consiliari permanenti è solo la punta dell’iceberg.

Primi interrogativi sul futuro delle scuole a Casamassima, primi fra tutti la riapertura o meno della Rodari e il nuovo caso della Dante Alighieri, tengono banco.

Si affida il Campo Polisportivo di via Giovanni XXIII ad un privato, ma il progetto sfumerà.

Il tentativo di furto ad una lavanderia ad opera di un uomo di colore marrone, ci consegna un paese razzista attraverso commenti su social vergognosi.

Iniziano i lavori di riqualificazione del sindaco Nitti:  dopo la fontana di via Plebiscito, anche gli alberi di arancio in via Sammichele.

Polemica fra il sindaco ed il M5S a proposito dell’ordinanza che obbliga alle vaccinazioni.

Settembre, il mese di San Rocco, che riesce come per miracolo a riportare la cassa armonica al solito posto, vede alla processione della domenica meno gente rispetto agli standard abituali.

I lavori alla Collodi sembrano non andare avanti.

Il 14 settembre viene inaugurato il nuovo corso della Rodari. Battibecco a distanza fra Cessa e Nitti.

La Lega Nord, rappresentata da Maria Santa Montanaro sarebbe intenzionata ad aprire una sede a Casamassima.

Durante il terzo Consiglio Comunale del 28 settembre si ha netta l’impressione che la maggioranza si serva del Consiglio per ratificare decisioni già prese altrove.

Giacomo Petrelli, nostro concittadino è una delle vittime della vile aggressione fascista a Bari da parte di CasaPound.

Anche Ettore Massari, Segretario Comunale per un mese, lascia il posto vacante.

Nel frattempo i lavori per il depuratore di Casamassima fanno scomparire via Cellamare.

Il mese si chiude con la presenza del sindaco Nitti al presidio antifascista in Piazza Moro e con la sottrazione dei pc alla Scuola Media Succursale.

Ottobre si apre con l’interrogativo, ancora oggi senza risposta, se il sindaco possa ancora sostenere la scelta di Maria Montanaro, leghista dentro e civica fuori, all’interno della sua giunta vista la scelta conclamata di aderire a Italia in Comune, partito antileghista per eccellenza. Anche Autonomia Cittadina, lista che si riconosce, come dichiarato pubblicamente, negli stessi valori messi in campo da Italia in Comune e dal suo maggior rappresentante Michele Abbaticchio, tace.

Prime indiscrezioni sul Dimensionamento Scolastico e per la prima volta compare a Casamassima, al Baricentro, la macchinetta diabolica che distribuisce i sacchetti per la monnezza.

Il M5S mette in agenda, a sorpresa (?), il caso della Fondazione Montanaro.

A novembre, Giuseppe Nitti, sulle orme del suo nuovo partito Italia in Comune, si scaglia contro il Decreto Salvini sulla “sicurezza”. Continua l’incoerenza fra scelte anti Lega a livello nazionale e la conservazione della Lega (Montanaro) a livello locale.

Durante il Consiglio Comunale del 5 novembre, la maggioranza decide di destinare oltre 230 mila euro alla riqualificazione del Campo Sportivo e della Villa Comunale. Ma dei progetti neanche l’ombra. Appare in Consiglio un nuovo Segretario Comunale, dott.ssa Doriana De Angelis, che da lì a breve, lascerà anche lei il posto vacante.

Scoppia il caso Scuolabus e messi notificatori.

Il PD rinnova gli organismi di partito.

Si apprende dal sito dell’Agenzia Regionale del Turismo Puglia Promozione che l’Info Point di Casamassima (IAT) è stato cancellato dall’elenco degli uffici InfoPoint aderenti alla rete regionale. E a proposito di Pro Loco e di attività correlate, sicuramente non vi sarà sfuggito che anche quest’anno per il Carnevale di Casamassima, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, non attribuisce nessun tipo di riconoscimento che si traduce in nessun tipo di finanziamento.

Il 28 novembre una notizia di cronaca sconvolge il solito tran tran: è di Casamassima il pedofilo arrestato che adescava minori in tutta Italia.

Compare in Piazza l’albero di Natale e si cominciano a fare i conti su quanto costerà il Blu Christmas voluto da Nitti.

Dalla lapide posta sulla facciata del Palazzo Comunale in memoria del poeta armeno Hrand Nazariantz saranno cancellate le firme di Francesco Laricchia e di Domenico Birardi. Questo è quanto decide a notte fonda il Consiglio Comunale del 29 novembre. Ed è nello stesso Consiglio che si scopre che l’interessamento dell’assessora Acciani per dotare la Scuola Media Succursale di quei pc rubati a settembre, si è concluso con l’arrivo di 56 computer di cui solo 16 funzionanti.

Un plauso alla Open Source Casamassima per averne donati 10.

Dicembre si apre con l’ottima notizia che vede Nicola Zaccheo, già amministratore delegato della società di piccoli satelliti Sitael, proposto alla presidenza di Enac, l’autorità di regolazione del settore aeroportuale.

Il 13 dicembre si accende l’albero di Natale in Piazza. È costato oltre 20 mila euro, ma l’intero evento Blu Christmas, fortemente voluto dall’intera maggioranza, non sembra, a parte i solti ultras da curva nord, aver suscitato emozioni particolari.

Ancora un furto in una Scuola: questa volta ad essere sottratte sono le attrezzature informatiche della Marconi.

E tra affidamenti diretti per la riqualificazione del Campo Sportivo e della Villa Comunale, esposti denunce nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale, carte bollate indirizzate all’autorità giudiziaria per il servizio Scuolabus e la bocciatura da parte della Regione Puglia, che scevra dalle filippiche del consigliere Capone, non approva il Dimensionamento Scolastico proposto dalla maggioranza, l’anno si conclude con l’inutile ordinanza contro i botti e con il solito piacevole oramai consueto bagno di folla per il Presepe Vivente che ci auguriamo possa, dall’anno prossimo, quantomeno raddoppiare gli appuntamenti.

 

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui