Home Blog Page 15

Giuseppe Nitti compie un anno e si “butta” nel secondo.

0

Oggi, 25 giugno, ricorre il 38° anniversario che ricorda l’inizio dei messaggi della Vergine Maria a Medjugorie. E qui al paesello non sappiamo se Giuseppe Nitti, spegnendo la candelina sulla torta che festeggerà il suo primo anno come portatore di fascia, innalzerà al cielo la preghiera di ringraziamento a quella Madonna che ha reso possibile tale avventura.

Infatti, come ci ricorda lo stesso Pinuccio, era il 25 giugno del 2018 quando con i sudati 3.718 voti diveniva primo cittadino. Ma nonostante avesse fatto registrare un risultato che gli faceva guadagnare la fascia tricolore con il più basso consenso in assoluto visto che Mimmone Birardi sconfisse un altro Nitti, quella volta Alessio, con un consenso pari a 4.645 preferenze e lo stesso Vito Cessa raggranellò 4.112 preferenze su Vito Rodi, dal primo giorno, arroccato sul suo fortino inespugnabile, iniziò il governo della cosa pubblica con piglio mai visto che qualcuno ha definito, solo qualche giorno fa, arrogante.

E raccogliendo gli umori del popolo che il giovane sindaco avvocato amministra o tenta di amministrare si percepisce una non tanto nascosta insoddisfazione che quei pochi ma inguaribili sostenitori che sarebbero disposti a giurare che la terra è piatta pur di elevarlo al cielo, non riescono a camuffare. Le strade buche di groviera erano e buche di groviera sono come le scuole che una chiavica stavano e una chiavica stanno, aspettando che settembre ci porti fortuna.

Ce lo auguriamo tutti.

Quello che ha accompagnato il sindaco in questo primo anno sono, a parte gli alberi di arancio e le nuove panchine in piazza, solo le polemiche che ad ogni provvedimento hanno preso il sopravvento facendo dubitare fortemente che le scelte messe in campo fossero le migliori. Da quella sull’affidamento esterno ad una cooperativa per gli autisti scuolabus, si è passati a quella sulla riqualificazione del Campo Sportivo ancora pregna di misteri per arrivare ad un’altra riqualificazione, quella della cosiddetta Villa Comunale di via Acquaviva con il campetto multi sport in asfalto da completare e con quei bagni divenuti all’improvviso bar.

E mentre i gattini continuano ad essere vittime predestinate di bambini ragazzi senza arte né parte, senza la volontà di aderire alla Carta di Pisa baluardo in difesa della moralità nell’amministrazione pubblica (ma solo quando era all’opposizione), sono rimaste solo le farfalline che da sole non bastano a nascondere l’abbandono e l’incuria del borgo antico che qualcuno continua a chiamare paese azzurro.

Rimangono sul tappeto intatte senza soluzione ancora la questione sul depuratore e quella intrisa di veleno sull’autorizzazione all’Auchan (Conad).

Proseguono invece, o dovrebbero iniziare, quelle opere i cui fondi necessari per la realizzazione sono solo opera dei suoi predecessori: Agorà Sicure e Santa Chiara.

E nonostante il giovane avvocato sia diventato coordinatore provinciale del nuovo partito Italia in Comune, anche nel campo squisitamente politico non sembra abbia raccolto, in questo primo anno, grande coerenza e consenso. Fra la cocente sconfitta alle Europee del suo candidato di punta che neanche con l’Aiuto è riuscito ad affermarsi al paesello, continua a mantenere calda la poltroncina ai rappresentanti della Lega che da una, vista l’ospitalità, sono diventati due. Anche le minoranze, più di una visto che parte di esse sembra essere passata alla corte del re, non hanno un granché da festeggiare tranne le cene azzurre e le colonnine.

(Nella foto, tratta dal profilo Facebook del sindaco Nitti, un momento conviviale fra maggioranza e minoranza durante la cena azzurra del 15 giugno scorso)

E le minoranze, chiuse nel sarcofago dell’ipocrisia mal celano il richiamo che il potere imbastisce non più sapientemente tenendo a bada quel controllo sull’amministrazione che una opposizione ha il compito di attuare senza se e senza ma. E con quel vecchio refrain «se non ti sta bene torna da dove sei venuto» si continua ad auto convincersi che poi tanto male non si sta a votare il fratello, la sorella, il cugino/a o lo zio/a compreso l’amico d’infanzia, che non capiranno un tubo di bilanci, di determine e di delibere, ma fa così scic vederli seduti in consiglio e votare sempre si che ti riempie la vita.

E ancor prima di accendere la sua prima candelina, seguendo le orme di altri suoi colleghi sindaci, dimenticando le lettere e le richieste di incontro con il Prefetto sulla questione “controllo del territorio”, istituisce le ronde armate e pagate di poliziotti privati che dovranno garantire la sicurezza dei luoghi e dei cittadini. Invece di far fronte comune con tutti i suoi colleghi battendo i pugni sui tavoli che contano per chiedere in primis a questo Governo meno colonnine e più mezzi, uomini e risorse per garantire la tranquilla convivenza, decide di certificare, da sindaco e da avvocato, la sconfitta dello Stato quale unico detentore sulla sicurezza e sul rispetto delle regole.

Cosa ci si inventa per spargere la nebbia anche in piena estate.

Ma pensiamo che un record gli vada riconosciuto. Casamassima, in questo primo anno di gestione Nitti ha cambiato ben sei Segretari Comunali: dopo Pietro Lorè, Ettore Massari, Doriana De Angelis, Giuseppe Bruno Luigi Di Natale è divenuta Segretaria Comunale, dal 17 e/o 20 giugno scorso, non è ancora chiaro, la dott.ssa Anna Antonia Pinto.

Sperando che l’anno prossimo vada meglio.

Vi proponiamo, dopo un anno di sindacatura, il riepilogo sull’attività del Sindaco e della Giunta Comunale, cardine dell’attività politica dell’amministrazione.

(N.B. Le Delibere di Giunta dovrebbero essere, dall’inizio del mandato,  188, ma la 118/2019 nonostante siamo arrivati alla 122/2019, ancora non compare sull’Albo Pretorio online che continua ad essere, anche lui, ballerino).

 

 

Casamassima e il solito balletto dei consiglieri.

0

Si preannuncia una nuova lunga consiliatura in cui saremo costretti a vedere il solito balletto di consiglieri comunali eletti da una parte e che si ritrovano poi, forse per opera dello spirito santo, dall’altra parte della barricata e che hanno anche l’ardire di affermare che lo fanno per l’interesse esclusivo dei cittadini.

Ma se quella mancanza di vincolo di mandato già è mal digerita a livello nazionale, figuriamoci se può essere sopportata a livello strettamente locale allorquando tali personaggi, finanche candidati in liste che richiamano a chiare lettere il nome del candidato sindaco avverso, passano con nonchalance nel campo avverso.

Non sappiamo se lor signori si siano premuniti di chiedere il consenso per tale discutibile atteggiamento politico a tutti gli elettori che, sicuri di votare ed eleggere persone messe lì per contrastare un programma politico al loro contrario o difforme, si accorgono di aver sprecato il loro voto eleggendo un rappresentante che tutto potrebbe fare tranne quello di rappresentare le loro istanze. Ci auguriamo che questi ballerini di danza classica che con le loro piroette contribuiscono in larga misura ad allontanare il cittadino dalla politica e dalla democrazia, abbiano in qualche modo chiamato a raccolta i loro elettori per informarli che, colpiti con un dardo sulla via di Damasco, hanno cambiato opinione. Non sappiamo se tali statisti della danza tengano costantemente con i “referenti” della lista che li ha eletti, incontri giornalieri per vagliare con la massima attenzione la politica attuata dai vincitori, compresi gli atti prodotti, e se durante i consigli comunali siano costantemente in contatto con essi per decidere se il voto debba o no essere contrario.

Non sappiamo se quei votanti, spinti probabilmente anche dalla certezza della garanzia di quel nome stampato sulla lista, siano mai stati interpellati e se mai abbiano accettato il nuovo corso che vorrebbe seguire o ha già cominciato a seguire, il loro beniamino delle preferenze. Certo è che comunicazioni ufficiali o almeno conosciute di queste liste con all’interno candidati che scelgono altre strade al momento mancano ed è per questo che ci permettiamo di suggerire ad adoperarsi per chiarire, non solo con i propri elettori, ma con la cittadinanza intera, questo insopportabile atteggiamento che in mancanza li renderebbe complici e conniventi di una pratica deleteria e perniciosa.

È legittimo cambiare opinione e sarebbe da considerarsi criminale chi ne impedisca le forme, ma pensiamo che sia altrettanto delittuoso non rispettare dettami morali imprescindibili che dovrebbero obbligare alle dimissioni immediate nel caso in cui su quello scranno rappresenti l’esclusivo interesse di quei cittadini che continuando nel loro dissenso, vorrebbero che si continuasse con il programma prefissato.

Cosa penserebbero quei cittadini votanti traditi e del loro supposto esclusivo interesse divenuto nel frattempo interesse politico personale moralmente discutibile?

 

Caso Collodi: la dura posizione di Agostino Mirizio.

Dopo la richiesta di un consiglio comunale monotematico ed urgente da parte dei consiglieri di minoranza, Palmieri, Mirizio e Portaccio sulla situazione della Collodi e sull’eventuale sistemazione dei piccoli nel caso in cui i lavori non siano terminati in tempo e letta la lettera della Petruzzelli e la comunicazione del sindaco in cui annunciava lui la convocazione di un consiglio comunale, Agostino Mirizio prende carta e penna e scrive:

IL FESTIVAL DELLE IPOCRISIE…QUELLO CHE TUTTI SANNO MA NESSUNO DICE

Il consiglio comunale si farà, forse, speriamo, nei 20 giorni stabiliti dalla norma perché non vorremmo che nella richiesta del Sindaco, ci sia quel non so che di tattico per allungare i tempi.

E ci riferiamo all’art. 47 dello Statuto Comunale che, riconoscendo la prerogativa da parte del sindaco di richiedere un consiglio comunale, non contempla allo stesso tempo il passaggio alla conferenza dei capigruppo per aggiungere altri punti all’o.d.g. come il sindaco, furbescamente, fa. Ora che l’avv. Nitti abbia difficoltà ad interpretare la norma che stabilisce per un consiglio urgente monotematico solo la discussione di un argomento, appare incredibile.

Non vincolare immediatamente il presidente del consiglio alla convocazione entro e non oltre i venti giorni aspettando la conferenza dei capigruppo sembra un altro puerile escamotage per prendere tempo.

Se avessero sottoscritto la nostra richiesta il consiglio si sarebbe svolto entro 20 gg ma probabilmente il problema era in chi aveva presentato quella richiesta e non del cosa trattasse ed i suoi contenuti. Come consiglieri comunali abbiamo il dovere di intraprendere iniziative tese a verificare e comprendere se e come un determinato problema venga risolto ma ormai siamo abituati all’atteggiamento spocchioso ed arrogante del sindaco che solo con gli annunci di facciata dice di voler dialogare con la minoranza avendo già scelto, in realtà, con chi intrattenere rapporti escludendo la parte brutta e cattiva della minoranza chiamando a se….Beh, lo sapete già.

Come sua consuetudine dall’inizio di questa legislatura non fa altro che tentare di ridicolizzare la parte della minoranza che pone “interrogativi scomodi” composta dai gruppi FI-FdI e PD definendola, come ultimo epiteto, “figliocci del nazareno”, utilizzando sempre accezioni in senso spregiativo, ritenendosi non criticabile sbeffeggiando le istituzioni non rispondendo alle interpellanze che gli proponiamo e dimenticando richieste di accesso agli atti rimaste inevase da tempo, nel silenzio assoluto o con la compiacenza della presidenza del consiglio e dei resti della minoranza.

Non voglio aprire qui la discussione sulla armata che ha accompagnato l’elezione del sindaco con tutti quei “rifugiati politici” con cui si è seduto a “mensa”, altro che patto del Nazareno.

 Allora smettiamola con le ipocrisie e diciamo con chiarezza quello che è: la maggioranza è composta da 14 consiglieri e 3 di questi siedono illegittimamente sui banchi della minoranza.

Sin dal primo consiglio la maggioranza si è allargata e non lo vede solo chi non lo vuol vedere. Con il M5S abbiamo cercato più volte un dialogo e dei punti di convergenza ma ci siamo resi conto che ad ogni incontro o tentativo per tenerlo, era solo per perdere tempo rappresentando una vera e propria presa in giro.

Gli esempi sarebbero molteplici e fra questi spicca l’occupazione abusiva di tutte le commissioni in palese accordo con la maggioranza (non oso immaginare cosa sarebbe accaduto a parti invertite) e non ultimo l’intestarsi la convocazione del probabile consiglio sulla Collodi dopo aver deriso e contrastato con ogni mezzo i consiglieri richiedenti. Più che patetici, sembrano esiziali.

Tutto appare mirato a far prendere tempo alla maggioranza come sul consiglio comunale inerente alla questione ampliamento Auchan sul quale stiamo ancora aspettando che i signori, cui piace la condivisione e la trasparenza, pronuncino il loro pensiero, sempre se ne abbiano uno, come hanno fatto sulle colonnine, bene da tutelare per l’umanità intera.

Questa volta non si poteva aspettare… I bambini, i genitori non possono attendere ed abbiamo agito.

È dall’inizio della legislatura che seguiamo la questione della Collodi ed in più occasioni abbiamo consigliato la maggioranza su come procedere. Ma siamo stanti insultati per aver fatto il nostro dovere e per il sol fatto di voler discutere sul tema in maniera trasparente. Probabilmente a taluni piacciono più le poltrone presenti nella stanza del sindaco che quelle in consiglio comunale.

Ma ora basta con gli insulti da parte di chi fino a ieri ha giocato a fare il pendolare della politica passando a convenienza tra maggioranza e minoranza, quindi inteso nel senso stretto di pendolo, fino a farla cadere. Vero Nitti?

Basta con gli insulti da parte di chi si è spacciato per civico e periodicamente pubblica invettive contro la Lega (sia il sindaco che i suoi consiglieri) avendo in maggioranza 1/2 assessori di quella Lega attaccata costantemente anche dai componenti locali del M5s senza la quale sia il governo locale che quello nazionale si scioglierebbero come neve al sole.

Il festival delle ipocrisie: questo e lo spettacolo a cui assistiamo da oltre un anno.

E non parliamo dello sperpero di danaro pubblico in atto sul quale dedicheremo apposita puntata.

Se il problema scuola fosse stato affrontato come auspicavamo, i lavori sarebbero già stati terminati e probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di alcun consiglio, ma le scelte di questa amministrazione, a mio parere dettate dalle cambiali elettorali da ripagare, hanno fatto si che si arrivasse a questa situazione.

A febbraio in risposta alla nostra interpellanza l’Assessore ci comunicava che il sindaco aveva richiesto un tavolo tecnico.

Che fine ha fatto? Si è tenuto? Quali le determinazioni?

Comunque caro il nostro sindaco, lei che dice di metterci la faccia, lei che dice di essere dalla parte dei cittadini, come mai ha avuto bisogno della nostra richiesta per un consiglio monotematico urgente che tanto ha fatto arrabbiare le minoranze a lei vicine prima di decidersi a rispondere all’affermazione della dott.ssa Petruzzelli che definisce la sua amministrazione arrogante? E poi, ci confessi sig. Sindaco, lei e i suoi amiconi di cene azzurre, con quale dirigente del Majorana vi state interfacciando visto che la redazione de La Voce del Paese sostiene di averla contattata e di aver appreso che nulla sa dell’incontro alla Citta Metropolitana da lei tanto pubblicizzato e che non si rimangia nulla di quella lettera indirizzata a lei e al suo modo arrogante di amministrare?

Sa, pensiamo che non abbia poi tutti i torti la dirigente.

Agostino Mirizio

Capogruppo FdI-FI

Oggi pomeriggio alle 15, così come annunciato dal sindaco Nitti, ci sarà un incontro alla Città Metropolitana di Bari, assente la Dirigente del Majorana, sul caso Collodi.

Di seguito vi proponiamo le dichiarazioni del sindaco antecedenti quelle di Mirizio e quelle del M5S:

Giuseppe Nitti

CONSIGLIO COMUNALE SU COLLODI

Ci mettiamo la faccia, come abbiamo sempre fatto!

In questi giorni abbiamo assistito ad una querelle tra le opposizioni: da una parte i Consiglieri figliocci dello sciagurato patto del Nazareno (PD e F.I.) che hanno protocollato una richiesta di Consiglio Comunale senza le firme sufficienti, dall’altra il movimento 5 stelle ed il consigliere civico Cristiano Marinò chiamati a subire un’iniziativa politica autoreferenziale dei Nazareni.

Il nostro unico obiettivo era, è e sarà quello di garantire a tutti gli studenti casamassimesi il diritto allo studio, al di là di ogni misera strumentalizzazione o interesse politico. Noi siamo dalla parte dei cittadini, sempre!

E allora il consiglio comunale monotematico sulla questione Collodi lo abbiamo chiesto noi alla luce del sole confidando in una grande partecipazione popolare.

 

Movimento 5 Stelle

IL CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO SUL CASO COLLODI SI FARA’

Il Consiglio è stato richiesto direttamente dal Sindaco. Ovvero colui che è il primo responsabile e deputato a fornire, sia a noi come a tutti i cittadini casamassimesi, i chiarimenti necessari e finalmente aggiornarci sull’andamento di questa fastidiosa faccenda. Questo ci fa piacere.

Il M5S avrebbe in queste ore dato il quorum necessario alla richiesta di consiglio monotematico affinché si fosse “obbligata” l’amministrazione a indire il Consiglio Comunale entro i prossimi 20 giorni.

Sarà bastata questa nostra affermazione o sarà stata soltanto uno dei motivi che hanno portato il Sindaco a indire l’adunanza, questo non lo sappiamo e non ci interessa. L’importante è che si faccia!

Ora i nazareni (PD&FI) in salsa nostrana perderanno ancora tempo a insultare e tentar di screditare, senza peraltro minimamente riuscirci, il M5S e le altre forze politiche? O si metteranno al lavoro, finalmente, per provare a risolvere i problemi? Di certo lo vedremo a breve!

Nel frattempo continuiamo a lavorare. Siamo ancora in contatto con la dirigenza fortemente determinati al bene dei nostri piccoli scolari. E non molleremo.

A noi non interessano questi “giochini” politici che sono pura e vergognosa speculazione. Noi dobbiamo salvaguardare gli interessi dei cittadini, soprattutto dei più piccoli, gli unici a cui è dovuto il nostro operato.

Ora facciamo luce sulla Collodi, non risparmieremo nessuno su questo avvenimento. I bambini non c’entrano nulla con tutto ciò.

 

La Collodi, Nitti, il consiglio, la nausea e i fans.

Solo attraverso una specifica terapia che riesca ad inibire gli effetti pericolosi causati dai FANS, si potrebbero limitare i danni da infiammazione che a livello tissutale colpiscono lo stomaco e in particolar modo la mucosa gastrica allorquando leggiamo i proclami/esternazioni/avvisi del sindaco Giuseppe Nitti da Casamassima e dei suoi seguaci. Ma accanto ad un gastroprotettore che dovrebbe essere assunto a stomaco completamente vuoto, (si consiglia l’assunzione alle 5 di mattina per essere coperti dai suoi effetti benefici per tutta la giornata), si consiglia anche un antiemetico efficace, (chiedete al vostro medico di fiducia), per prevenire quel brutto disturbo che ultimamente miete le vittime incolpevoli che la politica del paesello seguono con ardimento.

E così, dopo aver in tutta fretta convocato tutta la maggioranza in una calda mattina di giugno per prendere un caffè in allegria, che non guasta mai, il giovane avvocato Nitti, sentiti i seguaci,  prende l’iniziativa di convocarlo lui un Consiglio Comunale monotematico ed urgente avvalendosi dell’art. 47 dello Statuto Comunale. Peccato che interpretando a modo suo il dispositivo dell’articolo, sapete come gli avvocati in genere interpretano le norme, invece di fermarsi al nudo e crudo consiglio comunale monotematico che il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto convocare entro 20 giorni, si inoltra anche in un previo parere della Conferenza dei Capigruppo per aggiungere all’o.d.g. anche una variazione al Bilancio di Previsione per il finanziamento di variante per l’intervento di ristrutturazione e ampliamento della Scuola dell’Infanzia Carlo Collodi.

Conferenza dei Capigruppo che sottintende altro tempo e che nasconderebbe ancora la necessità di altro denaro necessario per ultimare i lavori.

E mentre la Dirigente del Majorana dott.ssa Paola Petruzzelli dichiara a La Voce del Paese che nulla sa di quell’incontro fissato per lunedì prossimo alla Città Metropolitana di Bari in cui Nitti la porta presente confermando quanto da lei dichiarato nella famosa lettera pubblica, il giovane portatore di fascia si preparerebbe a proporre alternative valide e praticabili che facciano si che i bambini della Collodi delle aule da frequentare ce le abbiano.

Ma cosa proporre alla platea considerando la strada Majorana oramai sbarrata?  Una sistemazione provvisoria all’interno della nuovissima Rodari? E quali sarebbero le risposte della Scuola e delle sue esigenze di spazio che sarebbero compromesse? Certo ci potrebbe essere sempre lo scienziato di turno, in quanto a scienziati siamo i primi al mondo, che potrebbe suggerire i doppi turni, ma che fine farebbe il Nitti salvatore della patria quando lottò strenuamente contro questa ipotesi messa in campo dal suo predecessore Cessa che era “brutto, sporco e cattivo” come quel vecchio film di Sergio Leone?

Ma tranquilli dovete stare perché le truppe cammellate guidate dalle 5 stelline cadenti casamassimesi sapranno mettere argine alla deriva populista e volta gabbana scilipotica rappresentata da chi, eletto al fianco del PD e sostenendone la candidata sindaco in contrapposizione al Nitti, passa, almeno con le azioni politiche sino ad oggi fatte vedere, dall’altra parte della barricata.

E cosa c’è di più curativo se non seguire una terapia emetizzante che ti liberi da quell’imbarazzo di leggere, sempre alle stelline ci riferiamo, che nonostante abbiano combattuto a spron battuto quella richiesta di consiglio controfirmata da Palmieri, Mirizio e Portaccio oggi essere soddisfatti di quella “farsa” di richiesta fatta dal sindaco che solo grazie a loro è giunta in porto?

A proposito, ma i porti non erano chiusi?

Nel frattempo stamani, viste le alte temperature che l’estate sembra  essere sopraggiunta e la terapia che stiamo seguendo e che vi consigliamo caldamente di farvi prescrivere al più presto, che ci riduce pure il sonno, abbiamo, insieme ai soliti quattro amici al bar, preso visione di quel cantiere collodiano che, viste le dichiarazioni del sindaco in radio, ci saremmo aspettati stracolmo di maestranze al lavoro per rispettare quel perentorio impegno indefesso del sindaco che a settembre vuole si consegnino le aule per giunta verniciate e con i banchi.

L’impressione che abbiamo avuto è quella che ci ha fatto riconsiderare l’immensità del deserto del Sahara dove, contrariamente a quel cantiere di quella ex scuola ubicata in via Salvo D’Acquisto, almeno ogni tanto una tarantola la vedi sgattaiolare fra le dune.

Ma si sa, noi romantici prostatici siamo.

 

La Collodi e le risposte “stravaganti” di Nitti in radio.

Sta assumendo contorni grotteschi la vicenda che ruota intorno alla Scuola dell’Infanzia Collodi di Casamassima. E mentre la maggioranza nicchia e come la scimmietta non sente, non parla e non vede, la metà esatta e certificata della improponibile ed incredibile minoranza tenta disperatamente di nascondere la propria inadeguatezza, attraverso messaggi sibillini che vorrebbero celare, maldestramente, una naturale propensione a divenire maggioranza.

E mentre i 5 Stelle, cadenti, rivendicano una sorte di autonomia di pensiero in cui nessuno crede più, dimenticando di censurare la rilassatezza della maggioranza che rappresentata dal Presidente del Consiglio ha bisogno di tre giorni per inviare una mail ai consiglieri tutti per informarli della richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale urgente e monotematico, il consigliere Marinò si inventa che l’o.d.g. proposto per un “consiglio monotematico non consentirebbe la discussione di argomenti a questo correlato», senza peraltro attivarsi, se questo corrispondesse al vero, ma non lo è, nel proporlo lui un o.d.g. confacente. Tutti espedienti, apparsi ai più, come escamotage tecnici per impedire o ritardare al massimo al sindaco e alla giunta, insieme alla maggioranza silente, di pronunciare la sentenza sui quei bambini che ad oggi, 20 giugno, non sanno se e dove frequenteranno il prossimo anno scolastico.

Ma finiti i tempi in cui il Giuseppe Nitti protocollava esposti/denunce/lamentele non solo alla Città Metropolitana di Bari per la situazione precaria della Collodi e della Rodari quando sindaco era però il suo nemico politico numero uno Vito Cessa, oggi, chiuso nella sua torretta di avorio, non ha il tempo di rispondere né ai cittadini, né ai genitori e neanche ai bambini che pensiamo siano stanchi di essere trattati come sacchi a cui trovare una sistemazione provvisoria magari in zona cesarini solo perché vorrebbero frequentare una scuola. Se poi “evade” anche dalla responsabilità di rispondere all’interno di un Consiglio Comunale a domande legittime il quadro è completo.

Ma stamattina ha dato il meglio di sé con quell’intervista telefonica rilasciata a Radio mi Piaci in una trasmissione condotta da Tommy Tedone.

«I lavori stanno proseguendo con una certa celerità, dichiara il sindaco, e stiamo lavorando per avere la consegna a settembre».

A proposito poi della lettera pubblicata su La Voce del Paese dalla dirigente del Majorana (clicca qui per leggere), sino a ieri scuola ospitante dei bambini della Collodi, il sindaco dichiara che non rappresenterebbe uno “screzio” come sottolineato da Tedone.

Ora chiunque di noi può farsi un’idea, anche se non tecnico e stabilire se, come oggi, con le maestranze presenti, quel cantiere possa o meno essere ultimato entro settembre visto che non abbiamo notizie circa la negazione delle ferie sia all’impresa esecutrice dei lavori che alle aziende fornitrici dei materiali necessari, e al tempo stesso fermarsi per rileggere quella lettera della Petruzzelli che se non rappresenta uno “screzio” certamente non appare un encomio.

Nel frattempo il sindaco informa tutti che lunedì prossimo, 24 giugno alle ore 15, è stato convocato dalla Città Metropolitana di Bari per affrontare la questione relativa alla scuola Collodi. Probabilmente convocato forse anche perché qualcuno in quella lettera, altro che banalissimo screzio ha letto.

Insomma che aggiungere di più a questa intricata e delicata faccenda che vede da una parte l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Nitti carente nel mostrare senso di responsabilità e rispetto per i piccoli studenti e dall’altra, a parte la maggioranza, consiglieri di minoranza che preferiscono perdere tempo più per appuntarsi medagliette di cartone riciclato che dare risposte concrete ad un problema reale?

Per la cronaca spicciola, ad oggi richiedono un Consiglio Comunale urgente monotematico per la Collodi i consiglieri Palmieri, Mirizio e Portaccio.

 

Come quel marito che per far dispetto alla moglie si tagliò ….

Se credete non esistano più i pazzi, vuol dire che mai avete messo piede al paesello a sud est la grande metropoli.

Una dirigente scolastica che guida un Istituto Superiore che sino a ieri, causa lavori che si protraggono da anni, decide di ospitare all’interno della sua scuola le bambine e i bambini che nella loro non possono andare scrive una lettera pubblica.

In questa lettera, per molti versi dura nei confronti dell’amministrazione comunale, la stessa dirigente dichiara che vista l’arroganza amministrativa del sindaco non è più disponibile a cedere quegli spazi destinati a quei piccoli che la scuola hanno in lavorazione.

Siamo al 15 giugno e non bisogna essere un tecnico sopraffino laureato con il massimo dei voti compreso il bacio accademico alla Normale di Pisa per accorgersi che con le maestranze presenti in cantiere e con le ferie estive alle porte, settembre, mese in cui dovrebbe iniziare il nuovo anno scolastico, è dietro l’angolo.

Il sindaco sui social chiede tempo dichiarando che a breve darà tutte le delucidazioni del caso alla popolazione.

Due consiglieri comunali, decidono, anche perché la protesta da parte dei genitori monta sul web, di inoltrare a tutti i consiglieri comunali la richiesta di un Consiglio Comunale monotematico urgente per capire ed affrontare al meglio l’emergenza che sembra lapalissiana.

Alcuni consiglieri di minoranza, quelli di maggioranza non sono ancora pervenuti, feriti nell’orgoglio, sembra non abbiano gradito l’iniziativa e che non abbiano alcuna intenzione di controfirmare tale richiesta perché avrebbero voluto essere informati preventivamente.

E noi a chiederci, avendo letto quella richiesta da parte di quei due consiglieri che vi proponiamo ancora (clicca qui per leggere), in che lingua è scritto tale appello visto che in indirizzo non vi sono i consiglieri solo di minoranza, ma anche quelli di maggioranza e quindi tutto il Consiglio?

Dove c’è scritto che la risoluzione della problematica intorno alla Collodi riguarderebbe solo ed unicamente le minoranze e non tutti?

Dove viene espressa la volontà di voler affrontare il problema sui social, come anticipato dal sindaco e non nel luogo deputato rappresentato dal Consiglio Comunale?

Allora, questo non vi sembra il paesello dei pazzi?

Chi spiegherà alle bambine, ai bambini e ai genitori della Collodi che il Consiglio non si potrà tenere perché qualcuno ha messo il muso e colpito nel più profondo orgoglio non ha intenzione di firmare la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico urgente avente all’oggetto:

Stato lavori ristrutturazione e ampliamento scuola dell’infanzia “Carlo Collodi” e situazione relativa all’utilizzo delle aule in locazione presso l’Istituto Alberghiero E. MAJORANA per l’anno scolastico 2019/2020”?

Ecco cosa significa un voto libero, democratico e soprattutto consapevole.

Pensateci la prossima volta quando soli, all’interno della cabina elettorale, con quella matita in mano, decreterete le sorti della vostra comunità.

Caso Collodi: Mirizio e Palmieri chiedono un Consiglio Comunale urgente.

Almeno sui social non si placano le polemiche suscitate dalla lettera della dott.ssa Paola Petruzzelli, dirigente dell’Istituto Superiore Majorana, pubblicata sull’ultimo numero de La Voce del Paese edizione di Casamassima, in cui ribadiva l’indisponibilità dell’istituto da lei diretto a continuare un dialogo con una Amministrazione che ha dimostrato, nell’anno di governo, scorrettezza ed arroganza amministrativa, negando l’utilizzo dei locali destinati alle aule per le bambine ed i bambini iscritti alla Collodi in cui continuano i lavori di ristrutturazione.

Allo scarno comunicato del sindaco Giuseppe Nitti sul suo profilo Facebook apparso sabato sera 15 giugno, in cui si riservava, «in breve tempo, di fornire le risposte dovute alla nostra popolazione e a quanti utilizzano i social per strumentalizzare questioni così delicate», i consiglieri di minoranza Agostino Mirizio ed Andrea Palmieri, attraverso un comunicato/richiesta protocollato domenica 16 giugno, richiedono la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico urgente.

Questo il testo della missiva:

A tutti i Consiglieri Comunali del Comune di Casamassima                   

Al Presidente del Consiglio

e p.c. Segretario Comunale

Al sig. Sindaco

Al Prefetto di Bari

Dirigente Scolastico Istituto Majorana

Dirigente Circolo Didattico Rodari di Casamassima

Presidente del Consiglio di Circolo Rodari

LORO SEDI

Oggetto: richiesta convocazione urgente consiglio comunale monotematico, aperto, con O.d.g. “stato lavori ristrutturazione e ampliamento scuola dell’infanzia “Carlo Collodi” e situazione relativa all’utilizzo delle aule in locazione presso l’Istituto Alberghiero E. MAJORANA per l’anno scolastico 2019/2020”.

Con la presente i sottoscritti consiglieri comunali

Tenuto conto che nella seduta di consiglio comunale del 29/11/2018 è stata proposta dalla minoranza interpellanza tesa a monitorare lo stato dei lavori di ristrutturazione e ampliamento presso la scuola dell’infanzia C. Collodi.

Considerato che nella seduta di consiglio comunale del 06/02/2019 è stata proposta ulteriore interpellanza per comprendere le soluzioni da adottare per l’anno scolastico 2019/2020 rispetto alla collocazione degli studenti e la disponibilità delle aule nel caso in cui i lavori non fossero terminati in tempo;

Ravvisata la necessità ormai improrogabile di trovare una soluzione in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico 2019/2020 per gli alunni della scuola d’infanzia C. Collodi, alla luce della lettera pubblica della Dott.ssa Paola Petruzzelli, Dirigente dell’Istituto E. Majorana di Casamassima, pubblicata il 15 giugno scorso, nella quale dichiarava l’indisponibilità alla concessione delle aule e spazi a favore della scuola d’infanzia C. Collodi per il successivo anno scolastico;

Chiedono

la convocazione di un Consiglio comunale monotematico urgente, aperto, con il seguente O.d.g.: “stato lavori ristrutturazione e ampliamento scuola dell’infanzia “Carlo Collodi” e situazione relativa all’utilizzo delle aule in locazione presso Istituto alberghiero E. MAJORANA per l’anno scolastico 2019/2020”

Si invitano tutti i consiglieri comunali a controfirmare tale richiesta che chiediamo sia resa disponibile dalla Presidenza del Consiglio Comunale e/o dal Segretario Generale.

Distinti saluti.

I consiglieri

Mirizio Agostino                                                      

Palmieri Andrea

Ricordiamo che tale richiesta per aver gli effetti auspicati deve essere controfirmata almeno da altri 4 consiglieri comunali. Vedremo quanti e quali saranno i consiglieri comunali interessati alla discussione del problema che interessa i piccoli iscritti alla Collodi ed alla loro regolare frequenza per il prossimo anno scolastico.

 

Niente aule per i piccoli della Collodi.

Leggere quella lettera aperta indirizzata a tutta Casamassima da parte della dirigente del Majorana, ci ha provocato più di un raccapriccio. Turbamento ed inquietudine per la sorte dei piccoli che ancora una scuola non hanno, ci riferiamo alle bambine ed ai bambini della Scuola dell’Infanzia Collodi senza dimenticare quelli di via Lapenna ospitati da anni in locali alla strada, e affanno per come istituzioni pubbliche rappresentate da Scuola e Comune trattino i cittadini, molte volte volontariamente ciechi, vittime di guerre, che lasciano sul campo di battaglia caduti innocenti.

L’aver soppresso l’idea di acquistare dei moduli abitativi per ospitare gli studenti della Rodari e della Collodi prima, le cui scuole erano al centro di lavori importanti, e poi quelli che inevitabilmente avranno necessità di sistemazione quando, con molto ritardo, si deciderà di intervenire in maniera seria su tutte le Scuole presenti al paesello che di una rigenerazione non solo strutturale hanno bisogno, ci ha portato ad una “disputa”, iniziata certamente dall’amministrazione comunale e dalla politica, che vede la Dirigente scolastica del Majorana opporsi alla concessione di spazi da utilizzare come aule per i bambini dell’infanzia. Opposizione dettata dallo “sgarbo” perpetuato in danno dell’istituto superiore che si chiedeva, nell’ultimo ridimensionamento scolastico proposto dalla maggioranza a guida Nitti, dovesse orbitare a benefico di un istituto superiore di Turi che le cronache ci restituiscono “in crisi”.

Offesa che non poteva rimanere “impunita” e la cui “onta” richiedeva la presa di posizione di oggi con la negazione degli spazi. E se dovessimo dar credito a quanto nella lettera pubblica si afferma, si risponde alla decisione della maggioranza politica di Nitti a proposito del dimensionamento proposto ed inviato in regione, accampando una responsabilità della scorrettezza imputabile alla volontà del paese e della sua popolazione.

Ed anche questa rappresenta un’affermazione grave che mette in luce, se rispondesse al vero, una politica messa in atto dall’attuale governo della Città, che, dimenticando l’assenza finanche dell’assessore alla cultura e all’istruzione in quel Consiglio Comunale, snobbando anche le varie proposte delle minoranze, attuava con ogni mezzo con parole vuote e prive di sostanza rendendole operative, decisioni che la regione Puglia rimandava al mittente considerandole prive di valore.

E quale la responsabilità della scorrettezza da parte della cittadinanza che mai è stata chiamata a portare il suo contributo? Quando le consulte cittadine hanno avvalorato decisioni prese nella stanza dei bottoni e che la maggioranza Nitti, sorda e cieca, ha approvato in perfetta solitudine denigrando con forza le opposizioni, non solo politiche, che nel paesello hanno cercato di far sentire la loro voce?

Non sappiamo come finirà questa triste storia che badate bene non investe solo i piccoli studenti e le loro famiglie, ma la comunità tutta nel suo complesso, ma abbiamo netta l’impressione che accanto alla programmazione, parola sconosciuta alla politica, da oggi ne possiamo annoverare anche un’altra: rispetto.

to be continued

E da giorni che non si lavora più.

0

E da un po’ di giorni che i lavori che stanno interessando la riqualificazione della cosiddetta Villa Comunale di via Acquaviva a Casamassima sono sospesi.

Ultimato il locale che ospitava prima i bagni pubblici e che oggi dovrebbe ospitare un bar ed ultimata l’asfaltatura dei viali si era passati a sistemare quello spiazzo bituminato che dovrebbe accogliere un campo multi sport (calcio, pallavolo e pallacanestro).

Ma recintata l’area e realizzati i fori che dovrebbero fornire basi solide per la futura recinzione in legno e ferro, i lavori, inspiegabilmente si sono fermati.

L’unica notizia certa, riscontrabile peraltro dall’Albo Pretorio del Comune, è quella che vede una gran confusione rispetto ai termini previsti per partecipare al bando per l’assegnazione del bar e dell’intera aria. Infatti la scadenza del bando, prevista prima al 10 giugno fu posticipata al 10 luglio per poi essere nuovamente portata al 30 giugno.

Nel frattempo si sta provvedendo al nuovo arredo così come potete vedere dalla foto.

 

Agorà sicure: date a Cessa quello che è di Cessa e a Nitti, niente.

0

Quella della precisazione e del chiarimento, sembra essere diventata una caratteristica imprescindibile, quasi un marchio di fabbrica, che accompagna il portatore di fascia del paesello a sud est ogni qualvolta si cimenta con la notizia data in pasto alla cittadinanza.

Non è sfuggito a questa logica neanche l’annuncio sulle Agorà Sicure investito dal consueto strascico di polemiche che sta caratterizzando in queste ore la vita sonnecchiante del paesello che spesso dimentica o non vuol ricordare.

E se non a noi a chi il compito di far rivivere i momenti più esaltanti della politica nostrana?

Mentre molti comuni della Città Metropolitana di Bari sono al lavoro da tempo e qualcuno di questi ha già inaugurato o si appresta ad inaugurare le opere realizzate con i fondi stanziati ed aggiudicati dal bando Agorà Sicure, Casamassima insieme al suo sindaco si attiva solo ora per redigere e pubblicare il bando di gara e relativo disciplinare per appaltare i lavori.

Chiariamo, prima di proseguire nel racconto, che l’amministrazione Nitti & C., nulla ha da vantarsi per le opere che saranno o non saranno realizzate visto che l’iter che ha definito i sovvenzionamenti e la partecipazione al bando, vinto, lo iniziò l’ex amministrazione Vito Cessa con la sua Giunta che vedeva Andrea Palmieri vice sindaco, Antonietta Spinelli e la Francesca Barone assessore al ramo già nel lontano 2016.

Furono proprio le Delibera di Giunta n. 108 e 113 del luglio 2016, in piena consiliatura Cessa, a dare il via all’iter che oggi ha portato al paesello i fondi necessari per realizzare un teatro all’aperto in via Noicattaro ai piedi del Covent Garden, un campo da calcio in via Bari (nei giardini di fronte alla Cavallerizza) e un’area giochi in via Degli Alberi alle spalle di via Botticelli.

Ed il Nitti, divenuto oggi sindaco, lo dovrebbe ricordare bene visto che Libera Casamassima, suo vecchio punto di riferimento politico, ebbe modo di scrivere nel lontano 4 agosto 2016 parole di fuoco contro Cessa e la sua giunta colpevoli di essersi ricordati forse l’ultimo giorno disponibile, per formare uno staff tecnico per redigere un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la rigenerazione delle aree oggi al centro degli interventi, lamentando anche il fatto che Cessa non avesse sentito il bisogno, vista la trasparenza, la condivisione  e la partecipazione a base della sua azione di governo, di prevedere la partecipazione obbligatoria dei cittadini (testuali parole), con conferenze cittadine o altro.

E il giovane avvocato Giuseppe Nitti, sottoscriveva che la c.d. urgenza copriva tutto, giustificando non solo la violazione delle regole, ma anche del buon senso. E mentre il pensiero tornava alla Carta di Pisa sistematicamente calpestata non solo dalla precisa volontà di violarla imputava all’amministrazione Cessa l’incapacità di porre le basi per una idonea programmazione.

Ma al Nitti, divenuto da un anno sindaco del paesello a sud la grande metropoli, sarà sfuggito anche di ricordare che il 10 novembre del 2016, con lui che giocava ai quattro cantoni fra maggiorana e minoranza, il sito istituzionale del Comune di Casamassima (clicca qui per leggere) annunciava il finanziamento di cinquecentosessantamila euro (560.000) erogato attraverso bando pubblico indetto dal Consiglio dei Ministri e concesso attraverso la Città Metropolitana di Bari, in riferimento proprio alle Agorà Sicure.

Ed alla luce di tutto ciò, leggere il Nitti sindaco che oggi scrive che è riuscito a sbloccare, non si sa cosa, e che «Si tratta di una progettualità importante e che porterà alla riqualificazione di luoghi abbandonati al degrado», aggiungendo quasi con enfasi e gioia che «Il progetto prevede la realizzazione di un teatro all’aperto in via Noicattaro, un campo di calcetto in via Bari, all’interno della villetta in zona 167, e un’area giochi in via Degli Alberi», ci fa pensare a quell’antico adagio che vedrebbe logorare le persone senza il potere, ma che una volta raggiunto, dimenticando il passato, lo praticano con particolare stimolo.

Ai tanti commentatori che oggi chiedono al Nitti perché mai questi interventi proprio lì e non altrove, vorremmo solo sommessamente ricordare che l’attuale sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti e la sua assessora e vice sindaco Annamaria Latrofa sono solo ed unicamente “responsabili” di aver fatto trascorrere inutilmente un anno senza che nulla facessero o programmassero visto che fra capo e collo si sono trovati a gestire quel mezzo milione di euro ottenuto da altri e già stanziato per riqualificare zone del paesello che di interventi necessari hanno bisogno.

Ed al Nitti e alla Latrofa non resta che ringraziare il sindaco della Città Metropolitana Antonio Decaro per aver posticipato la data di indizione del bando e disciplinare di gara al 30 giugno prossimo, perché altrimenti oggi staremmo a parlare di aria fritta avendo già perso quei soldini stanziati.

Vi proponiamo, perché il web non dimentica, un’intervista rilasciata a Marilena Rodi di TeleMajg da Andrea Palmieri e da Antonietta Spinelli il lontano 1° dicembre 2017 (clicca sull’immagine sotto per vederla ed ascoltarla) dopo che il Commissario Prefettizio Aldo Aldi firmava la delibera con la quale si dava il via libera al progetto esecutivo di riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie della città già approvato dalla Giunta Cessa.

Date a Cessa quel che è di Cessa.

 

 

This function has been disabled for Maurizio Saliani.