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«Amore è lasciare andare, in ogni caso».

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«Rivivo quella paura e quel dolore ogni giorno».

«Mi sento quasi una criminale, mentre nella mia vita non ho mai rubato nemmeno una caramella da un negozio».

«Pensano che io sia troppo giovane per morire. Pensano che dovrei portare a termine il percorso di recupero dal trauma e aspettare che il mio cervello si sviluppi completamente. Non accadrà fino a quando non avrò 21 anni. Sono devastata, perché non posso più aspettare così tanto».

“Voglio arrivare dritta al punto: entro un massimo di 10 giorni morirò. Dopo anni di continue lotte, sono svuotata. Ho smesso di mangiare e bere da un po’ di tempo, e dopo molte discussioni e valutazioni, ho deciso di lasciarmi andare perché la mia sofferenza è insopportabile. Respiro, ma non vivo più”.

“Sono seguita, non ho dolore e trascorro tutto il giorno con la mia famiglia (sono nel salotto di casa mia in un letto di ospedale). Sto salutando le persone più importanti della mia vita”.

“Sono molto debole, non inviatemi messaggi perché non posso gestirli e non cercate di convincermi che sto sbagliando, questa è la mia decisione ed è definitiva”.

«A lungo ho pensato se condividere questo ultimo post. Forse sembrerà inaspettato, ma questo è un progetto che ho da molto tempo, non è una decisione d’impulso. Entro massimo 10 giorni morirò. Dopo anni di battaglie, il combattimento è finito. Ho smesso di bere e mangiare e dopo molte discussioni e valutazioni, è stato deciso di lasciarmi andare perché la mia sofferenza è insopportabile. Respiro, ma non ho mai vissuto». 

«Amore è lasciare andare, in ogni caso».

Noa Pothoven, anni 17

 

Rotonda via Conversano: sono trascorsi 5 anni, ma ancora niente.

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Si può chiudere un occhio sulla realtà, ma non sui ricordi.

(Stanislaw Jerzy Lec)

Sono trascorsi 5 anni dal giorno in cui giovani volenterosi cui nessuno ha nulla da insegnare, nonostante non fossero candidati e non ci fosse una campagna elettorale in atto, si prodigavano per salvare quei pesciolini rossi ospitati nelle acque, divenute già putride, in quella fontana posta sulla rotonda di via Conversano.

A Casamassima si sono succeduti sindaci, assessori, commissari prefettizi ed il versamento di tante tasse, ma da quel giorno, oltre la “morte accertata” degli arbusti alberelli posti tutt’intorno, la scomparsa dell’acqua e della relativa fontana divenuta un ammasso indistinto, solo l’intervento del sindaco giardiniere durante la scorsa campagna elettorale del 2018.

Non ci rimane che il ricordo.

(Maggio Giugno 2014)

(Maggio 2018 – Campagna elettorale)

(Come si presenta oggi)

 

Oggi 2 giugno: Festa della Repubblica.

“Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo.” 

(Primo Levi)

 

Oggi 2 giugno, Festa della Repubblica, così si presentava il Monumento ai Caduti in Piazza Moro a Casamassima.

Le immagini si commentano da sole.

 

Anche a Turi c’è Mister preferenze.

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“Anche agli dei piace scherzare.”

Aristotele

 

Se a Bari hanno la Anita Maurodinoia che raccoglie consensi a mani basse tanto da essersi guadagnata l’appellativo di Miss Preferenze, sembra che anche Turi ospiti un consigliere eletto che ha scalzato di gran lunga la Anita di Bari.

Questo è Fabio Francesco Topputi, anni 34, segni particolari capello curato, occhiali, pizzetto accennato sotto il labbro superiore trasformatosi di colpo in barbetta in occasione delle amministrative del 26 maggio scorso, che è riuscito a mietere 924 voti di preferenze risultando il primo degli eletti da quando, dopo l’Unità d’Italia e la Proclamazione della Repubblica, ci rechiamo tutti, a cadenza più o meno regolare nelle scuole per vedere i lavoretti dei bambini attaccati alle pareti.

Ma la peculiarità che ci fa sostenere che il Topputi da Turi abbia scalzato dal podio la Anita Miss Preferenze da Bari, sta nella percentuale dei consensi. Mentre la Anita si ferma ad un misero 5,42% di preferenze rispetto ai voti totali ricevuti dal sindaco Decaro, il Francesco raccoglie un considerevole 28,18% dei voti raccolti dalla nuova sindaca di Turi che risponde al nome di Tina Resta. Per farla breve, mentre la Anita rappresenta solo un diciannovesimo dei voti al sindaco, il nostro Fabio Francesco Topputi ne rappresenta un quarto.

Che fine avrebbe fatto la fascia della Resta se il Fabio con ci fosse stato?

Alla faccia del bicarbonato di sodio, direbbe Totò.

Complimenti a Fabio Francesco Topputi incoronato Mister Preferenze nella terra dei percochi, delle ciliegie e di qualche pizzeria che la pizza si può anche mangiare.

N.B. A Turi c’è una pasticceria che sforna tette delle monache da far invidia a quelle di Sophia.

 

Il restauro corre sul filo.

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– Buongiorno, qui parla il Comune di Casamassima.

– Buongiorno, in cosa posso esserle utile?

– Dovremmo fare dei lavori di restauro alla “Croce Monumentale lapidea“ del Cimitero Comunale e restaurare anche l’affresco “Madonna del Soccorso”, che si trova all’interno della chiesa Madonna del Soccorso.

– D’accordo, le faremo sapere.

Trascorre qualche giorno e sulla scrivania del Comune giunge un messaggio che recita più o meno così:

«Come da sua richiesta telefonica si formula la nostra migliore offerta per l’esecuzione delle due opere indicate: € 2.600 al netto di iva per un totale pari a € 2.860. Certi di aver accolto la vostra richiesta le porgiamo i nostri più cordiali saluti».

L’ufficio redige la Determina ed affida i lavori.

Ci saremmo aspettati che qualcuno indicasse per filo e per segno quali fossero le opere di restauro richieste, ma non ne abbiamo trovato traccia. Da un sopralluogo sul posto abbiamo scattato la foto che vedete su: un intervento pare, almeno a vista, necessario, ma se dovessimo redigere un elenco delle operazioni necessarie per far tornare quella vecchia croce risalente pare ai primi del 900, non saremmo in grado visto che restauratori non siamo.

Ora ci chiediamo e vi chiediamo, considerato che sulla determina in questione è scritto: DARE ATTO che il pagamento verrà effettuato dopo l’ultimazione dei lavori previa verifica dell’esatto adempimento della prestazione, …. in che modo sarà possibile verificare i lavori che dovranno essere liquidati se non è scritto da nessuna parte che lavorazioni di restauro devono essere realizzati?

Mistero.

Stesso mistero avvolge anche i lavori da effettuarsi su quell’affresco all’interno della Chiesa della Madonna del Soccorso che non abbiamo potuto visionare perché il luogo sacro viene aperto solo durante celebrazioni particolari.

 

Riconoscimento per l’amministratore delegato di Conad.

Stamattina gli (ex) dipendenti Auchan si svegliano con la notizia che vede il loro (forse) futuro amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese, ricevere dalle mani del Presidente della Repubblica, su proposta del ministro dello sviluppo economico e del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, l’ambito riconoscimento di Cavaliere del Lavoro.

Ricordiamo che Conad ha rilevato tutti i punti vendita Auchan nello scorso mese di maggio e che nel primo incontro al Mise fra Auchan, Conad e sindacati, assente il ministro Di Maio, le preoccupazioni sul futuro occupazionale non sono state dissipate, rimandando le eventuali risposte ad un prossimo incontro fissato per il 20 giugno prossimo.

In Conad dal 2004, Pugliese ha assunto la carica di amministratore delegato della più grande organizzazione cooperativa di imprenditori indipendenti del commercio al dettaglio nel 2014. È considerato uno dei principali artefici dell’acquisizione di Auchan e Simply, ufficializzata solo alcune settimane fa, operazione che ha portato Conad a essere la realtà distributiva leader in Italia.

Ricopre anche la carica di presidente di Agecore, l’alleanza strategica tra i sei maggiori gruppi del retail europeo Conad (Italia), Eroski (Spagna), Intermarchè (Francia), Edeka (Germania), Colruyt (Belgio) e Coop Suisse (Svizzera) e fa parte del comitato esecutivo di Adm (Associazione Distribuzione Moderna). E’, inoltre, vicepresidente di GS1 Italy , l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di largo consumo con l’obiettivo di facilitare la collaborazione tra aziende nel segno dell’innovazione e dell’efficienza.

Pugliese è nato a Taranto nel 1959, vive a Parma, è sposato e ha tre figli.

 

Casamassima: si lavora anche al Campo Sportivo.

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Anche i lavori al Campo Sportivo di via Pende, dopo quelli alla “Villa” di via Acquaviva, sembrano procedere. Dalle foto “rubate” sembra di capire che siano stati ultimati gli spogliatoi e i posti a sedere, con la relativa tribuna, destinati al pubblico. Anche la facciata del muro dell’ingresso al Campo è stata ripristinata.

(Campo Sportivo)

 

 

 

 

 

 

 

 

(Gli spogliatoi)

Non si hanno ancora notizie sulla data in cui tali lavori termineranno e se la gestione sarà interamente pubblica o se si procederà, come per la Villa, ad una assegnazione tramite un Bando Pubblico.

(Nell’immagine di copertina le tribune del Campo Sportivo).

 

Proseguono i lavori alla “Villa” di via Acquaviva.

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Ultimata stamattina l’asfaltatura dell’area che dovrà ospitare un nuovo campo multi-sport all’interno della “Villa” di Casamassima.

Nel frattempo anche i viali saranno bituminati per intero.

Ma dovremo aspettare ancora per sapere chi si aggiudicherà la gara per l’affidamento in custodia e manutenzione sia dell’intero giardino che del nuovo bar che sorgerà all’interno dell’immobile che ospitava, prima del recupero, solo i bagni comunali. Bando che scadrà il 10 giugno prossimo.

 

Anche i lavori concernenti la riqualificazione dei bagni sono stati eseguiti dall’Impresa Edile e Stradale De Tommaso Gaetano Erede di Casamassima.

 

 

(In copertina l’area destinata ad ospitare il campo multi-sport).

 

E ai dipendenti Auchan, chi ci pensa?

Neanche una parola da parte della politica civica e nostrana del paesello.

Impegnati tutti com’erano a racimolare voti, in verità molto pochi, per il candidato di grido del momento, hanno dimenticato che i 300 dipendenti di uno degli ipermercati più grandi d’Italia e che insiste sul territorio di Casamassima, staranno vivendo un momento non certamente esaltante.

L’acquisizione da parte di Conad di tutti i punti vendita Auchan sparsi sul territorio italiano, come peraltro avevamo già avuto modo di scrivere lo scorso 14 maggio (clicca qui per rileggere), si sta rivelando un’operazione che, fra le altre criticità, nasconde e non da certezza sul futuro occupazionale dei dipendenti e delle loro famiglie. E mentre Luigi Di Maio, ministro del lavoro e dello sviluppo economico risultata assente all’incontro di ieri al Mise fra il Governo, i sindacati, l’Auchan e la Conad, che non ci ha consegnato nessun piano industriale da parte degli acquirenti e che acuisce ancor più la preoccupazione che ora comincia a prendere corpo su che fine faranno gli oltre 20 mila posti di lavoro fra diretti e indiretti, anche la politica nostrana, quella fatta di annunci e dell’ordinaria amministrazione sbandierata sui social e  che pensa agli alberi di arancio mentre le scuole sono lasciate al loro destino, incomprensibilmente tace non avendo il tempo neanche per ipocrite e magari non sentiti moti di solidarietà nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che ancora oggi, e ci auguriamo anche domani, potranno trovare sostentamento per loro e per le loro famiglie attraverso il lavoro.

Che fine ha fatto la politica, il capo dell’amministrazione, l’assessore al lavoro, al commercio e alle attività lavorative?  

Nel frattempo Ubaldo Pagano, deputato barese del PD ha depositato nel pomeriggio di ieri, 28 maggio, un’interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro dello Sviluppo Economico quali azioni intenda intraprendere per salvaguardare i quasi 25mila posti di lavoro interessati e di fornire, prima del tavolo fissato per il prossimo 20 giugno, una serie di informazioni indispensabili per comprendere le reali intenzioni della società acquirente rispetto alla gestione dei singoli punti vendita e al futuro di tutto il personale coinvolto.

Considerato che il Ministro Di Maio, conclude la nota, ritiene di essere pienamente in grado di gestire due Ministeri e ricoprire il ruolo di Vice-Presidente del Consiglio in contemporanea, sono certo che non avrà alcun problema a far sentire la sua autorevole voce in tale occasione.

Sarà certamente una goccia nell’oceano, ma a volte per chi vive un momento di sbandamento, di confusione, di smarrimento e di disorientamento, anche una goccia ti fa sentire meno solo e ti aiuta nella difficile strada della vita.

 

(L’immagine di copertina è tratta dal profilo Facebook di Ubaldo Pagano).

Le Europee a Casamassima. Prime considerazioni.

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Lo spoglio a livello nazionale ci racconta di una Lega, che si attesta al primo posto fra le preferenze degli italiani. E nonostante le ripetute offese che i terroni meridionali si sono sobbarcati in questi anni, risulta essere il secondo partito, dopo il M5S e prima del Partito Democratico, anche in tutta la circoscrizione sud.

Ed anche al paesello a sud est la grande metropoli, la Lega passa dai 34 voti delle scorse Europee del 2014 ai 1.419 del 26 maggio.

Seguono la stessa sorte, ma in senso inverso, sia il M5S che dai 2.028 voti del 2014 passa a 1.705 e il PD che da 1.914 scende a 847 praticamente dimezzando il consenso.

Berlusconi con la sua Forza Italia conferma, dei 1.179 voti del 2014, solo 536 e Fratelli d’Italia, guadagnando qualcosa, passa dai 327 agli attuali 396.

Questo in estrema sintesi l’andamento dei partiti oggi presenti in Consiglio Comunale.

Ma in questa tornata elettorale per le Europee si affacciava per la prima volta anche Italia in Comune, il nuovo partito guidato a Casamassima da Giuseppe Nitti e da Pinuccio Fortunato, che gli ha visti impegnati nel sostenere il candidato di punta, sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio. E guardando i voti di questa lista, 786, che fanno si che si attesti al quarto posto nelle preferenze dei casamassimesi, non risulta, al tempo stesso, essere un risultato di cui andare fieri. Di solito si sa, i partiti o le liste al “governo”, sono quelle che risultano le più suffragate, basta vedere il dato nazionale per accorgersene, cosa che con Nitti e Fortunato non si è verificata. Ed il candidato Abbaticchio sponsorizzato in ogni modo, anche con l’Aiuto, ha raccolto solo 588 preferenze, troppo poche per un candidato sostenuto da quasi la totalità della maggioranza. Ma non solo questo rappresenterebbe un segnale sulle indicazioni della maggioranza che non trovano riscontro nelle urne, ma anche e soprattutto il dato che vede la Lega, appoggiata da ben due assessori della Giunta Nitti, diventata il secondo partito più suffragato al paesello. Ma qui è il voto d’opinione che ha giocato un ruolo determinante visto che il milanese Casanova, chiamato a dare risposte al popolo del sud, promosso dal duo Montanaro Petroni, ha raccolto solo 182 preferenze.

E se a livello nazionale bisognerà ringraziare il Movimento 5 Stelle di Luigino Di Maio per l’exploit della Lega in Italia, qui al paesello siamo di fronte ad un carrozzone coalizione, quella di Nitti, che visto il manuale Cencelli con quella indole spartitoria delle poltrone che per non scontentare nessuno assicurandosi un posto al sole, fa assurgere alla gloria soggetti politici senza futuro alcuno con un passato politico discutibile.

Previsti scossoni in maggioranza (?).

(Qui il sito del Ministero con tutti i dati sul voto a Casamassima)

 

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