Home Blog Page 20

Anche “Ulla”, finalmente, avrà la sua rotonda.

0

Una rotonda sul mare cantava Fred Bongusto, qualche decennio fa, e da allora la rotonda è diventata l’unico luogo possibile e il simbolo ideale per tutti i cuori innamorati che trotterellando e abbracciandosi sognano scambiandosi parole di affetto che quando l’ormone sale l’accavallamento sfocia nell’amplesso dell’amore carnale.

E così anche noi, nonostante le ordinanze che vorrebbero impedirci il perduto amore, avremo la nostra rotonda che “Ulla” sta già festeggiando con quel completino che non lascia niente all’immaginazione.

Apprendiamo da fonti sicure che più sicure non potrebbero essere che la vecchia strada comunale che congiunge Casamassima a Cellamare, all’intersezione con la provinciale 84 Adelfia Rutigliano, sarà munita di una rotonda, costo 200 mila euro, per agevolare quell’intenso traffico che porta a quell’incrocio dell’amore così tanto pericoloso che miete ogni giorno una moria di strani contenitori in lattice, il più delle volte trasparenti, accompagnati da centinaia di migliaia di fazzolettini colmi ed incrostati  che non riescono a contenere le lacrime di quell’amore stradale.

Che dire: Ulla e l’amore hanno vinto anche questa volta.

Alcune immagini di Google Maps sulla rotonda di Ulla sulla Casamassima Cellamare.

(Clicca sull’immagine per riassaporare le note sulla rotonda del grande Fred Bongusto)

Per Giannini solo qualche giorno ancora per l’entrata in esercizio del nuovo depuratore.

0

Potrebbe avere i giorni contati il “falso” depuratore o se preferite il “depuratore farsa” di via Adelfia a Casamassima che dovrà essere finalmente chiuso consentendo l’utilizzo del nuovo di via Cellamare.

La lieta e tanto attesa buona notizia è stata confermata durante l’incontro che il Partito Democratico di Casamassima ha organizzato sabato 6 aprile presso le Officine UFO alla presenza dell’assessore regionale Giovanni Giannini, vero artefice di questo epocale ed atteso miglioramento.

Gli effetti negativi collegati non solo agli effluvi maleodoranti ma anche ai deprezzamenti economici degli immobili che insistono su tutta l’area prospiciente quel “falso” depuratore di via Adelfia, che specialmente in estate inondano  l’aria del paese con fetori insopportabili potrebbero terminare, qualcuno afferma, nel giro di addirittura qualche giorno.

Ora grazie all’impegno della Regione Puglia, dell’AQP e delle passate amministrazioni comunali, il sindaco Nitti, presente anch’egli all’incontro accompagnato dall’assessore Petroni, dovrà solo ed unicamente redigere l’atto con cui il Comune di Casamassima, proceda al passaggio di gestione in favore di AQP del collettore di collegamento tra il vecchio ed il nuovo impianto realizzato appunto da amministrazioni passate. Atto che per l’assessore Giannini potrebbe essere redatto immediatamente nel giro di qualche giorno al massimo visto che gli atti preparatori sono tutti già completi da tempo.

All’incontro pubblico, padrone di casa Rocco Bagalà quale segretario cittadino del PD, hanno preso parte Francesca Portincasa, dirigente AQP, Ubaldo Pagano, deputato PD alla Camera, Marica Angelillo, rappresentante cittadina all’Assemblea Nazionale del PD, Andrea Palmieri, capogruppo PD in Consiglio Comunale e il prof. Giovanni Carlo D’Addabbo referente del comitato cittadino Attiviamo il Depuratore.

Ma l’opera non dovrebbe concludersi solo con l’entrata in funzione e a regime del nuovo depuratore che permetterà anche lo sblocco tuttora vigente che consentirà l’allaccio alla rete fognante per quelle abitazioni che ancora non lo possiedono, ma anche e soprattutto al riuso di quelle acqua reflue che, una volta depurate, potranno essere riutilizzate, non solo in agricoltura, con un abbattimento del 30% dei costi da parte degli agricoltori, ma anche come fonte per innaffiare, per esempio, i giardini pubblici o come approvvigionamento idrico per la zootecnia. E considerato che si prevedono milioni di metri cubi di acqua depurata che potranno essere riutilizzati, gli usi possibili sarebbero veramente infiniti.

Ma come ogni miglioramento che si rispetti, il costo del nuovo depuratore, la cui mancanza sino ad oggi ci è costata, causa penali comunitarie inflitte all’Italia, una barca di soldi, inciderà sulle tariffe che AQP applica agi utenti finali in tutta la Puglia.

Il costo del nuovo depuratore per Casamassima, progettato per 17 mila abitanti ma che dovrebbe essere sufficiente a soddisfare i bisogni di tutta la cittadinanza, passata nel frattempo ad essere di 20 mila abitanti, è stato di 8 milioni di euro.

Vedremo se anche i cittadini di Casamassima saranno chiamati all’adeguamento delle tariffe idriche visto che per anni hanno pagato in bolletta le spese inerenti la depurazione delle acque che mai vi è stata considerato che la cacca prodotta era scaricata direttamente in faglia.

(Il nuovo depuratore di via Cellamare)

(Le trincee drenanti del nuovo depuratore – Foto Attiviamo il Depuratore)

 

(Nella foto di copertina da sinistra, Rocco Bagalà, Marica Angelillo, Francesca Portincasa, Giovanni Giannini, Ubaldo Pagano, Andrea Palmieri e Carlo Giovanni D’Addabbo)

Continua la “guerra” a distanza fra Degennaro e Nitti.

0

Partendo dal presupposto che sembra del tutto velleitario, da parte di qualcuno, continuare a sostenere che la “guerra” scoppiata fra il Gruppo Degennaro ed il sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti in riferimento a quella mancata autorizzazione sulla lottizzazione della maglia DIP 2, possa rappresentare un momento di riscatto per Casamassima in “coma” a causa del Centro Commerciale, quello che ci interesserebbe approfondire sono solo aspetti che riguardano la legittimità degli atti e delle relative decisioni.

Anche oggi la stampa – Servizio al TG3 Puglia ed articolo su La Gazzetta del Mezzogiorno -, ci propone, attraverso la voce dei protagonisti, altre verità.

E le domande che ci siamo permessi di rivolgere a cui ancora non si è data una risposta compiuta ma che sembra trasparire dalla voce dei diretti interessati, ci raccontano ancora una storia non del tutto chiara.

Riepiloghiamo.

La Sud Commerci del gruppo Degennaro chiede venga portata a compimento l’approvazione di una variante non sostanziale ad un piano di lottizzazione sulla maglia DIP 2 per la realizzazione di un nuovo polo commerciale plurimarche.

Passano gli anni, tanti. Si susseguono sindaci e commissari prefettizi ma tutto rimane bloccato, ibernato.

Il provvedimento non giunge mai in Consiglio Comunale.

Arriva Giuseppe Nitti il quale dichiara che non ci sono motivi “burocratici” e/o ostativi che possono impedire la concessione di quella autorizzazione.

Quando tutto sembra essere pronto per far approdare finalmente in Consiglio il provvedimento, alcuni avvisi di garanzia inviati dalla Procura a soggetti non specificati, bloccherebbero l’iter ormai avviato da anni e che si voleva concludere.

Attraverso le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Nitti si scopre che quegli avvisi di garanzia riguarderebbero la mancata realizzazione, attraverso una Convenzione con l’Auchan stipulata dal Comune di Casamassima, sul famoso percorso ciclo pedonabile e dell’illuminazione dei ponti che dal centro abitato portano al Centro Commerciale.

A questo proposito il Gruppo Degennaro specifica che la sua posizione è stata archiviata e che rimarrebbe in piedi solo quella inerente “l’abuso d’ufficio” che riguarderebbe il Comune che pose diniego ad un progetto presentato dal Gruppo qualche anno fa.

Il Comune decise che quel progetto non era più strategico e che voleva utilizzare quei fondi pari a 800 mila euro destinati al ponte ciclo pedonabile per altro.

Come possa non risultare prioritario un progetto riguardante l’illuminazione di quei ponti e di un percorso sicuro per i tanti che raggiungono a piedi o in bici l’ipermercato, anche dopo la tragica fine di una nostra concittadina che proprio per quei ponti non sicuri perdeva la vita, è di difficile comprensione.

E tornando alle dichiarazioni del sindaco e alla mancata autorizzazione si capisce che l’Ufficio Tecnico chiede, in virtù di quegli avvisi di garanzia, di soprassedere e sospendere quella decisione di autorizzazione sulla lottizzazione  che il sindaco accetta di buon grado.

Perché il sindaco decide di concedere questo periodo di riflessione all’Ufficio Tecnico se dichiara al tempo stesso di non aver mai espresso contrarietà negli incontri fra la Sud Commerci, l’Amministrazione Comunale e l’UTC per verificare la fattibilità tecnica del provvedimento?

Quello che rimane un mistero, almeno per noi, è quale sia l’attinenza fra due procedimenti del tutto slegati fra di loro e che relazione apparente hanno visto che il percorso ciclo pedonabile riguarderebbe il vecchio ampliamento Auchan e certamente non il nuovo polo commerciale che dovrà sorgere e di cui si chiede autorizzazione finale.   

I risvolti politici e tecnici, comprensivi del periodo di riflessione cui fa riferimento il sindaco, che sottendono questa mancata autorizzazione non potrebbero ritorcersi nei confronti del Comune e quindi dell’intera collettività chiamata a risarcire un danno, che pensiamo possa essere milionario, vista l’enormità dell’investimento, a fronte di un iter ancora tutto da chiarire?

E su chi ricadrebbero le eventuali responsabilità?   

Poi, se volessimo attraverso questo episodio avere la possibilità di disquisire su quali i meriti e i demeriti di un Centro Commerciale che a detta di molti benefici non ha portato alla collettività, dovremmo partire da lontano ed interrogare la politica che permise tali insediamenti, compreso il Baricentro, senza una visione prospettica sul futuro che si andava delineando e che oggi si lamenta di un paese svuotato, demotivato e che come tutte le periferie del mondo, dovrà ringraziare se stesso e le sue scelte se avrà ancora la fortuna di essere considerato un semplice dormitorio a buon prezzo. E dovremmo interrogare anche quella decina o forse centinaia di concittadini che dalla vendita di quei terreni destinati a quei capannoni in cemento armato hanno soddisfatto i loro conti correnti milionari e che oggi si lamentano se in piazza o sul corso i ragazzi non ci sono più e si preferisce assaporare il gelato in altri lidi.

Magari proprio nella Galleria dell’ipermercato.

Nella foto di copertina l’area interessata della maglia DIP 2  (in verde) dove dovrà sorgere il nuovo insediamento commerciale.

Camilleri, Montalbano e gli autisti scuolabus comunali.

0

Alcune volte saremmo tentati di far leggere questi nostri 4 appunti da strapazzo a qualche grande scrittore di libri gialli con la speranza che sappia buttar giù una sceneggiatura per un thriller che se scritta magari da un Camilleri di passaggio, possa far decollare gli ascolti di Rai Uno in prima serata.

Immagineremmo il commissario Montalbano dar incarico all’esperto Agatino Catarella di scaricare dal sito del comune tutto quanto ha attinenza con gli scuolabus comunali ed i loro autisti.

E le carte, arrivate sulla scrivania di Montalbano, sarebbero motivo di indagine conoscitiva.

Il grande commissario scoprirebbe che il Comune di Casamassima, accortosi forse troppo tardi che due degli autisti che quegli scuolabus guidavano, per raggiunti limiti di età, devono e vanno in pensione l’estate che precede l’inizio dell’anno scolastico. In tutta fretta si decide, ad anno scolastico iniziato, che quegli scuolabus non possono rimanere fermi: bisogna trasportare i piccoli studenti a scuola; non si può sopprimere il servizio.

E così viene stipulato un contratto con una società cooperativa, esterna naturalmente al comune, affinché gli autisti siano reperiti prima di subito. Si decide che tale incarico, momentaneo, debba durare sino al 31 dicembre 2018, giusto il tempo di organizzarsi meglio.

Due autisti prendono servizio.

Nel frattempo le minoranze, attraverso interpellanze ed interrogazioni, fanno notare che la decisione presa non sarebbe legittima in quanto presupporrebbe una esternalizzazione del servizio che solo un Consiglio Comunale nella sua collegialità può autorizzare. Al tempo stesso sollevano anche un altro problema che ricade sulla cooperativa scelta per l’espletamento del servizio e che, sempre a detta delle minoranze, non avrebbe titoli per l’assegnazione del servizio.

Interpellanze ed interrogazioni che non ricevono risposta e che anzi sembra siano considerate superflue.

Si arriva a dicembre e quell’incarico temporaneo invece di terminare viene prorogato al 31 marzo 2019.

Ma qualche giorno prima della scadenza della proroga, l’amministrazione comunale attraverso un provvedimento di Giunta, decide che quegli autisti degli scuolabus servono come il pane, direbbe qualcuno, e risolvono la questione attingendo all’utilizzo di una graduatoria approvata dal Comune di Cisternino su un vecchio concorso pubblico indetto proprio per autisti scuolabus.

Oggi, 2 aprile 2019, sembra che gli scuolabus siano stati visti in giro nel tragitto casa scuola casa anche se non ci risulta che la documentazione ufficiale sia stata ancora pubblicata sull’Albo Pretorio online del Comune di Casamassima e non sappiamo, questo sarà Salvo Montalbano a stabilirlo, se debba essere pubblicata o meno.

Giunti alla fine della nostra storia, vedremmo il commissario Salvo Montalbano intrattenersi fuori dal commissariato di Licata con il fido Giuseppe Fazio a porsi quelle domande da sottoporre all’attenzione del giudice Tommaseo.

E noi quel pizzino conservato gelosamente da Fazio lo abbiamo visto e sapete cosa c’era scritto?

  • Come è possibile che il Comune di Casamassima si sia accorto improvvisamente e all’ultimo minuto che due autisti scuolabus andavano in pensione?
  • Chi avrebbe dovuto annotare sul calendario l’ultimo giorno di lavoro dei pensionanti per organizzare il servizio che senza quegli autisti non poteva essere garantito?
  • Come mai si decide, dopo due proroghe per un totale di sei mesi, lasciando perdere se i dubbi delle minoranze siano o meno legittimi, di attingere ad una graduatoria di un concorso pubblico?
  • Visto che la graduatoria del concorso pubblico da cui sono stati estrapolati i nominativi dei nuovi autisti risale al 24 luglio 2014, come mai il comune è entrato in possesso di tali notizie solo il 25 marzo 2019? Eppure il concorso in quanto pubblico, fu pubblicato anche sulla Gazzetta Ufficiale.

  • Come mai poi, sul sito istituzionale del Comune di Cisternino mentre figura l’esistenza della determina n. 997 del 23 luglio 2014 (Concorso pubblico) cui fa riferimento il Comune di Casamassima, non è presente nessun allegato?

  • Quanti autisti sarebbero stati assunti visto che gli scuolabus circolanti sono due?
  • Per i nuovi autisti degli scuolabus comunali poi, sono state rispettate le direttive impartite dal Ministro degli Interni all’indomani della mancata strage alle porte di Milano? (clicca qui)

Ed a questo punto svelarvi il finale della puntata del Commissario Montalbano sarebbe un atroce abominio per cui mi taccio.

Nitti: ampliamento Auchan bloccato dagli avvisi di garanzia?

0

Continua sulla stampa, (clicca qui per rileggere i precedenti) – questa volta tocca al Corriere del Mezzogiorno la kermesse intorno a quella mancata concessione di variante non sostanziale per l’ampliamento dell’Auchan. In un articolo a firma di Vito Fatiguso è lo stesso Davide Degennaro della Sud Commerci a chiedersi quali siano i motivi ostativi che bloccherebbero, nonostante la regolarità della richiesta, la concessione delle autorizzazioni da parte del Comune di Casamassima. Ricordiamo, come sottolinea lo stesso Degennaro, che l’investimento complessivo è pari a 80 milioni di euro, 40 mila nuovi metri quadri con 2 mila nuove assunzioni che potrebbero dare ossigeno ad un settore, quello del commercio, sempre più in affanno.

Il sindaco Giuseppe Nitti replica sostenendo che quei lavori sono bloccati non tanto per problemi burocratici ma perché è in corso una inchiesta della Procura che avrebbe già portato alla notifica di una serie di avvisi di garanzia. Sarebbe la mancata realizzazione di opere importanti e strategiche quali ad esempio l’assenza del percorso ciclo pedonale di collegamento fra il Centro Commerciale ed il paese, al centro dell’indagine da parte della Procura.

A questo punto, a noi, non cultori della giurisprudenza, una domanda sorge spontanea: quale l’attinenza fra la concessione di una lottizzazione non sostanziale peraltro già avvallata dalla Regione Puglia sulla maglia DIP2 con la mancanza dell’illuminazione e della pista ciclo pedonabile?

E poi, chi sono i diversi soggetti a cui sono stati notificati avvisi di garanzia per il reato di abuso d’ufficio?

Ma oggi 1° aprile è.

Che il PD sia il PD – peggiore offesa non è stata mai concepita – ormai lo ripetiamo da tempo; che il M5S sia un grande bluff pure; che dalla Meloni a Berlusca, guidati da Salvini, si sia dato seguito ad una destra xenofoba, razzista, sterminatrice dei diritti, fomentatrice di odio e fascista è sotto gli occhi di tutti, ma che anche quelli che volevano rappresentare il nuovo siano figli della stessa madre, anche i gattini di quartiere lo hanno capito.

E non poteva essere scelto giorno migliore per annunciare che Italia in Comune, il nuovo partito dei sindaci tutti di un pezzo che un passato da farsi perdonare hanno, visti i loro trascorsi politici, scelgano di appoggiare ed entrare in coalizione con il PD per le prossime regionali, non saremmo riusciti a scriverlo se non lo avessimo già capito da un pezzo che di poltrone erano affamati.

E fermandoci al paesello a sud est, divenuto ormai un laboratorio politico da cui sarebbe meglio scappare se la benzina non costasse così tanto con tutte quelle accise che il kapitano aveva giurato di eliminare ma che ancora lì stanno, avremo la fortuna di assistere a cose che neanche Yuval Noah Harari aveva concepito..

Il sindaco Nitti, come coordinatore provinciale di Italia in Comune in terra di Bari, avrà pure il tempo, una volta pulite le caditoie che santo di riserva lo hanno fatto diventare e dopo aver sistemato quella focosa di Ulla, di sedersi a quel tavolo in cui si deciderà il futuro dei cittadini pugliesi. E così lui, che per diventare avvocato penalista anche l’esame di diritto amministrativo ha sostenuto, dovrà, nonostante il suo personale laboratorio politico azzurrognolo in cui protegge la leghista Montanaro a cui non sappiamo se si sia aggiunto nel frattempo il Petroni che vediamo ancora indeciso sul da farsi, dovrà cominciare anche ad avere un occhio di riguardo anche nei confronti di Palmieri, capogruppo del PD in Consiglio sino a sempre osteggiato, deriso e paraculato.

Che la politica fosse sangue e merda, come sosteneva quel vecchio socialista giunto alla venerabile età di 92 anni, lo sanno non solo i gattini di paese, ma anche le loro acerrime nemiche: le zoccole.

 

Come andrà a finire fra De Gennaro e Nitti?

0

Non sappiamo che sviluppi potrà prendere e che peso avrà sulla maggioranza di Giuseppe Nitti la questione che tra venerdì 29 e sabato 30 marzo, ha interessato la stampa.

La faccenda riguarda una variante non sostanziale al piano di lottizzazione, valore 70 milioni di euro, richiesta dal 2013 dalla Sud CommerciGruppo De Gennaro – per realizzare nuovi punti vendita nell’area in cui insiste attualmente il Parco Commerciale Auchan di Casamassima.

Il legale dell’impresa, Dott. Saverio Profeta, si chiede per quale ragione, nonostante il Comune di Casamassima abbia confermato le autorizzazioni commerciali rilasciate dalla Regione, abbia fatto trascorrere inutilmente sei anni frapponendo ostacoli di natura procedimentale senza giungere all’esame del provvedimento.

Siamo lì dal 2013 a mani giunte ad implorare come fa il suddito nei confronti di un sovrano, che si esamini in Consiglio Comunale, dichiara l’avv. Profeta a La Gazzetta del Mezzogiorno.     

Ed anche noi, nel nostro piccolo, tralasciando i giudizi e l’impatto socio – politico ed economico che il Centro Commerciale ha causato e continua a determinare sul territorio di Casamassima, ci chiediamo quali siano le ragioni che inducono Nitti e la sua amministrazione, nonostante il rispetto, così come afferma la Sud Commerci, delle normative vigenti, a far sì che il provvedimento non si sia portato ancora in Consiglio, luogo deputato a decidere?

Come mai, quando si parla di lottizzazioni qualcosa nella macchina politico amministrativa si inceppa? Come mai i provvedimenti tra commissioni competenti o addirittura portati come proposte di deliberazioni consiliari, vengono “stoppati”? Ed ancora, che fine ha fatto anche un’altra lottizzazione di cui ci siamo occupati a dicembre scorso, Ditta Castello s.r.l. (Acqua Amata), che veniva più volte proposta dalla maggioranza e poi ritirata?

Le cause di risarcimento danni milionarie sono dietro l’angolo?

Nel frattempo Agostino Mirizio, consigliere di minoranza,  verga sulla sua pagina Facebook:

Sulla notizia apparsa oggi che non può lasciarci indifferenti avevo già notificato, in data 9 marzo, formale richiesta di accesso agli atti che solo dopo numerosi solleciti avrò possibilità di visionare nei prossimi giorni. A questo punto urge un chiarimento da parte del Sindaco e della sua maggioranza che spero avvenga nella sede opportuna magari convocando con urgenza una seduta di Consiglio Comunale monotematico sul tema.  

 

Casamassima: Prigigallo nuovo Comandante della Polizia Municipale.

0

Con la pubblicazione del decreto di nomina, dal 1° aprile prossimo e sino al 1° aprile 2020, il dott. Prigigallo Francesco, già vice comandante, diventa il nuovo Comandante della Polizia Municipale di Casamassima.

E così, preso atto che dal 31 marzo, come già preannunciato, il dott. Ivano Eramo cesserà il servizio per mobilità  presso la Regione Puglia, sarà il dott. Prigigallo, come Responsabile del Servizio di Polizia Municipale, ad avere la direzione degli uffici e del servizio, la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica e di organizzazione delle risorse umane.

Auguri al nuovo Comandante.

Beato e Santo, subito.

È notizia di oggi: Pìnuccì PesciolìnRuss de Pulìtor Caditonì comprensiv de Grigliat, in groppa al suo destriero bianco è partito stamani da Avignone alla volta di Casamassima. Custodita nella sua bisaccia la preziosa prima Icona, benedetta nelle acque sante del Rodano e la Bolla controfirmata con tanto di sigillo apostolico che finalmente consacrerà come Beato e Santo di riserva in caso di carestia il Nostro, il Vostro e il Loro Giuseppe Nitti da Casamassima.

E così, per meriti speciali acquisiti sul campo di battaglia, oseremmo dire finalmente se non fossimo tifosi ultras, il vostro, più che nostro Giuseppe, salirà nella sfera dell’Olimpo come i sui illustri predecessori: Dottor Facilier, Gaston e l’indimenticabile Maga Magò.

Nato nel triste paesello a sud est la grande metropoli nel lontano ‘86, lottò per tutta la vita affinché quel celestino pallido pallido della sua giovinezza si tramutasse in un azzurro che ricordasse più la profondità del mare che l’immensità del cielo.

Onorato e venerato in ogni dove riuscì, con l’aiuto di qualche amico fidato, ma fidato assai, ad addomesticare quelle voci flebili di dissenso che di tanto in tanto si levavano nei suoi confronti. Anche durante quelle sedute di Consiglio Cittadino interminabili che giorni e giorni duravano ma che tutti già sapevano come sarebbero andate a finire ancora prima che cominciassero, riusciva, con il suo eloquio sopraffino che se non faceva l’imperatore l’avvocatura doveva intraprendere, ad addomesticare le minoranze che, messe nello zaino le invettive che a mezz’aria rimanevano, tornavano sconsolati alle loro capanne dove, mangiucchiando un pezzo di formaggio coi vermi accompagnato da pane raffermo, meditavano a lungo su quale dovesse essere la loro prossima brutta figura.

Ma le sue opere supreme furono e sono il suo cavallo di battaglia che gli hanno fatto guadagnare la santità meritata e che nessuno mai prima di lui, aveva solo potuto immaginare.

La pulizia dopo anni di quelle caditoie e di quei tombini per la raccolta delle acque piovane, quella piantumazione di aranci, quelle strisce pedonali disegnate sull’asfalto che avrebbero fatto un baffo a Leonardo, quella bolla contro le “donnine” allegre che volendo trastullare i cortigiani semi nude se ne andavano girando, quel natale azzurro con tante casette per gli gnomi, quelle lettere stracolme di Vivissime Cordialità alle donne nella giornata a loro dedicate, quel palo raddrizzato sulla via di Damasco, quella lettera strappa lacrime al ministro, quella coerenza dimostrata in più occasioni non ultima la scelta dell’assessora al bilancio imperiale di un partito a lui avverso sono solo alcune delle ragioni per cui oggi, dalla residenza di Avignone, quel Nunzio Apostolico porta seco per noi, per voi, per loro e  per tutti.

E se santità gli deve essere riconosciuta, noi, voi e loro, non possiamo dimenticare l’opera suprema che come un trofeo campeggia sulla sua testolina santa: aver fatto dimenticare a tutti, compresi i bambini piccoli, che tra una scuola in affitto in un negozio alla strada ed una che un cantiere senza arte né parte è per l’anno prossimo si prospetta un altro anno scolastico di inferno che grazie all’elevazione del privilegio di avere un Beato e Santo di riserva nostrano ci terrà compagnia.

Per scaricare l’immaginetta del Beato e Santo Giuseppe Nitti da Casamassima e portarla sempre con te affinché illumini il nostro, il vostro e il loro cammino, clicca qui.

Carne, pesce o spezzatino?

0

Dopo aver appreso delle nuove e rinnovate cariche all’interno di Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima, sul noto settimanale divenuto La Voce della Maggioranza (si scherza suvvia, non prendetevela), abbiamo voluto mettere un po’ d’ordine su quella che è la maggioranza di governo che sostiene Giuseppe Nitti come primo cittadino.

E ci siamo imbattuti nel caso che è divenuto emblematico di Gino Petroni, già vice sindaco a tempo determinato e che oggi riveste i panni di assessore con deleghe al commercio ed artigianato, agricoltura, politiche per lo sviluppo economico e per il lavoro e politiche per la tutela del consumatore.

Gino Petroni, eletto nella lista Civicamente di Guerra & Rubino, che da quando è nata ha subito varie metamorfosi, che proprio per l’ingresso del Petroni aggiunse al nome anche quel NOI tanto per ricordare quel Noi con l’Italia, partito a cui sia Gino che Davide Bellomo, suo fraterno amico di una vita, militavano, oggi dovrebbe vivere un momento di grossa confusione.

(L’evoluzione genetica della lista Civicamente di Rubino & Guerra)

(Aprile 2016- la Fondazione)

(Marzo 2018 con l’ingresso degli ex componenti di Insieme per Casamassima che abbandonano L. Ronghi)

(Maggio 2018 con l’ingresso di Gino Petroni)

Confusione che pensiamo di nutrire anche noi, poveri immortali, che seguiamo la vita politica del paesello.

Ricorderete certamente il 24 giugno scorso, allorquando il Davide Bellomo si precipitò a Casamassima, di notte, per congratularsi con il Nitti eletto sindaco insieme al suo amico Gino Petroni.

Trascorre del tempo e dopo l’esperienza del Gino come vice sindaco a tempo, si scaldano i motori in vista delle amministrative di Bari. Giubilo, pensiamo tanto, per Gino che saluta con favore la discesa in campo del Bellomo come candidato sindaco della metropoli. Ma il colpo di scena è dietro l’angolo e Davide, rinunciando alla sua di candidatura, appoggia quella del leghista Fabio Romito che poi sarà sonoramente battuto alle primarie del centrodestra da Pasquale Di Rella; ma questa è un’altra storia.

Rimaniamo al paesello e al povero incompreso Gino Petroni.

E non possiamo far altro che immaginare una riunione, magari in un bar, mentre sorseggiando una tequila bum bum si riuniscono Gino Petroni, Davide Bellomo, Nicola Guerra e Leonardo Rubino.

Tra un sorso e l’altro circondati da un fumo denso profumato alla vaniglia di sigarette elettroniche, si parla del futuro e del presente politico dell’amministrazione Nitti e del povero – si fa per dire – Gino Petroni. E varie possibilità si affacciano all’orizzonte quando è in vista un temporale.

Gino Petroni segue politicamente l’amico Davide che non si meriterebbe sicuramente di essere abbandonato così, ed aderisce, dando un calcio a quello seduto di fianco che continua a sputargli addosso il fumo, al progetto leghista. L’amministrazione Nitti avrebbe così non più una sola esponente della Lega presente in Giunta, la Montanaro Maria Santa, peraltro stanca del blogger paesano e provinciale dai moti democratici che “l’attacca” visto il disinteresse di Italia in Comune e del PD, ma due, con Petroni che vestirebbe anch’egli la camicia verde che comprata ai saldi costerebbe pure di meno.

E passando per puro caso da quel bar vedremmo, attraverso le tendine a fiori, Petroni che pensa e ripensa e Davide che lo spinge verso la soluzione nordista. Ma a questo punto, con gli alamari ancora scolpiti sul petto entra in gioco Nicola Guerra a cui si accoda il sempre verde Leonardo Rubino che prospettano un’altra soluzione. Visto che il vecchio partito di Bellomo, Noi con l’Italia, aveva ed ha come segretario politico nazionale un certo Raffaele Fitto, Gino potrebbe rimanere lì senza sforzo alcuno magari lasciando solo, politicamente parlando, l’amico Davide.

Ma considerato che il diavolo fa le pentole e non i coperchi che al mercato mio padre comprò, ci sarebbe un’altra grana da risolvere.

(Raffaele Fitto stringe il patto con Giorgia Meloni che gli chiede:
«Ma di Gino ci possiamo fidare?»)

Raffaele Fitto ha fatto un patto di ferro con la Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia che qui a Casamassima sarebbe rappresentata dal veneziano di adozione Franco Pignataro e da Lucrezia Sansolino che ultimamente sembra decisamente attiva e presente. Ma Pignataro e la Sansolino avrebbero un altra grossa seccatura fra le mani visto che candidarono Agostino Mirizio che, non facendogliela a diventare sindaco, oggi all’opposizione di Nitti è.

Mumble mumble, sembra fare fra sé e se Gino Petroni.

E mo’, che faccio?

I referenti politici in minoranza ed io in maggioranza addirittura da assessore? Con chi parlare, con chi sfogarsi, con chi abbandonare la strada perigliosa di dantesca memoria per non forare sulle mille buche del paesello, che è vero da oggi in avanti le contravvenzioni alle donnine allegre farà, ma una scuola come cantiere ha?

Qui la faccenda si fa seria e mi sveglio con un dolore di capa che l’ho sempre detto a mia moglie di non farmi la peperonata la sera che dopo dormo male faccio dei sogni strambi e la mattina poi non mi ricordo più nulla.

This function has been disabled for Maurizio Saliani.