Home Blog Page 41

Casamassima: La scheda elettorale del 10 giugno.

0

Ieri, alla presenza dei rappresentanti di lista il Comitato Elettorale Centrale ha provveduto a sorteggiare l’ordine in cui, sulla scheda elettorale per le amministrative del prossimo 10 giugno, troveranno posto i candidati sindaci con le rispettive liste a sostegno.

Pubblichiamo il fac simile della probabile scheda elettorale risultante dal sorteggio di ieri.

 

 

Casamassima: Antonietta Spinelli sindaco. Le liste.

0

Saranno due le liste che sosterranno la candidatura di Antonietta Spinelli sindaco. Si vota il 10 giugno.

 

PARTITO DEMOCRATICO
01- Rocco Bagalà
02- Francesco Calisi
03- Manila Cassano
04- Lorenzo D’Addabbo
05- Annamaria De Cosmis
06- Enrico De Leonardis
07- Luigi Dentamaro
08- Luca Langella
09- Silvana Lazzazera
10- Grazia Antonio Mercurio
11- Annamaria Montalbò
12- Giuseppe Pagliarulo
13- Andrea Palmieri
14- Nicola Perna
15- Fabio Rella

Casamassima: Lorenzo Ronghi sindaco. Le liste

0

Salvo errori e/o omissioni, queste potrebbero essere le due liste a sostegno della candidatura a sindaco di Lorenzo Ronghi. Si vota il 10 giugno.

PROGETTO CASAMASSIMA

Casamassima: Agostino Mirizio sindaco. Le liste e le foto dei candidati.

0

Saranno due le liste che sosterranno la candidatura a sindaco di Agostino Mirizio. Si vota il 10 giugno.

FORZA ITALIA

Berlusconi per Mirizio

01- Stefano Acito
02- Giuliana Angelillo
03- Vito Oronzo detto Rino Carelli
04- Lucia detta Luciana De Bari
05- Leonardo detto Dino De Filippis
06- Concetta Laura detta Etta Di Donna
07- Antonella Di Tullio
08- Fabio Grimaldi
09- Costantina detta Tina Maurelli
10- Giacomo Nanna
11- Antonella Pace
12- Giorgio Donald detto Giorgio Pepe
13- Lucia detta Luciana Pierri
14- Monica Portaccio
15- Nicola Stragapede
16- Nicola Valenzano

Casamassima: Giuseppe Nitti sindaco. Le altre 3 liste a sostegno.

0

Saranno 5 le liste a sostegno di Giuseppe Nitti sindaco per le prossime amministrative del 10 giugno. Dopo quelle di Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima (clicca qui), quelle di #Giuseppe Nitti sindaco, Civicamente e Rilanciamo Casamassima ne completano la coalizione:

Casamassima: Giuseppe Nitti sindaco. Le liste di Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima.

0

Saranno 5 le liste a sostegno di Giuseppe Nitti sindaco. Qui quelle di Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamssima. Si vota il 10 giugno.

AUTONOMIA CITTADINA
01- Azzurra Acciani
02- Erica Ascanio
03- Maria Busco
04- Rocco Colacicco
05- Anna Cristantielli
06- Saverio Dell’Era
07- Daniela Fasani
08- Giancarlo Gidiuli
09- Anna Mele
10- Salvatore Nacarlo
11- Angelo Natale
12- Alessio Nitti
13- Giacomo Pirolo
14- Francesco Risoli
15- Vincenzo Sarappa
16- Andrea Speziga

Casamassima: arrestato l’aggressore del 25 aprile scorso.

0

Il Comandante della Caserma dei Carabinieri di Casamassima, luogotenente Filippo Falcone, insieme ai sui uomini, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari, Giulia Romanazzi, ha arrestato l’uomo resosi responsabile della violenza perpetuata nei confronti di una giovane donna la notte fra il 24 ed il 25 aprile scorso a Casamassima.

Ricorderete che la ragazza, massacrata di botte dall’ex convivente, era stata ricoverata presso l’Ospedale Miulli di Acquaviva con una prognosi di 15 giorni. Tornata a casa ha provveduto a denunciare l’aggressore che è stato, appunto, arrestato e portato in carcere.

La Gazzetta del Mezzogiorno rivela anche altri particolari sull’accaduto. L’aggressione, avvenuta in un noto locale su via Bari, è proseguita anche all’esterno dello stesso dove, in prossimità di giardinetti pubblici vicini, che altra stampa erroneamente ha identificato come Villa Comunale, la giovane donna ha rischiato anche violenza sessuale che grazie all’intervento, nonostante l’ora tarda, di cittadini accorsi sul posto a seguito delle grida della ragazza, non ha avuto seguito.

L’aggressore per questo dovrà rispondere di tentata violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate.

Su La Gazzetta del Mezzogiorno del 10 maggio, a cura di Valentino Sgaramella,  i particolari.

 

Casamassima: sabato l’ufficialità dei candidati consiglieri. Le indiscrezioni.

0

Scadrà sabato prossimo alle ore 12 il termine ultimo per presentare l’accettazione dei candidati sindaci alla carica con le liste collegate.

Sui nomi dei possibili futuri consiglieri comunali circolano indiscrezioni che abbiamo raccolto e che vi proponiamo. Tralasciando quelli del M5S già rese pubbliche, i possibili candidati consiglieri suddivisi per candidato sindaco che si contenderanno le preferenze sulla scheda elettorale azzurra del 10 giugno prossimo all’interno delle varie liste potrebbero essere:

Lorenzo Ronghi sindaco –  Candidati consiglieri possibili: Pierfrancesco Fais, uno dei referenti e relatori del Comitato Tari Equa Casamassima, Francesca Vallarelli, sorella del più noto Nicola, Sabrina Oratore, Ignazio Bellomo e Dino Pastore.

Antonietta Spinelli sindaco – Candidati consiglieri possibili: Andrea Palmieri, Rocco Bagalà, Francesco Calisi, Lorenzo D’Addabbo, figlio dell’ex candidato sindaco Giancarlo e Giuseppe Pagliarulo. Forse anche l’ex asssessore Giuseppe Cristantielli e Pasqua Borracci.

Giuseppe Nitti sindaco – Candidati consiglieri possibili: Arianna Zizzo, già consigliera di maggioranza durante l’era Cessa, Gino Petroni, in opposizione a Cessa nell’ultima consiliatura, Salvatore Nacarlo che non divenne consigliere alle amministrative del 2015 con Cambia Casamassima in coalizione con Autonomia Cittadina, Giuseppe Valenzano il geometra, Vito Mazzei, Annamaria Latrofa, Sabino Verna che ritorna  dopo la parentesi che lo ha visto all’interno dell’Italia dei Valori, Michele Loiudice, quasi sempre consigliere comunale eletto nelle liste del PD, Pinuccio Massaro, Nicola Guerra, in maggioranza con Cessa sino all’ultimo giorno con Leonardo Rubino. Anche un altro Cessa, ma questa volta Carmine Donato, potrebbe essere un futuro candidato consigliere. Figurerebbero anche Luca Acito, ex Autonomia ed ex SEL, Maria Montanaro di cui abbiamo più volte scritto su queste pagine e Andrea Speziga, figlio del noto artista cittadino Azio. Potrebbero essere della partita anche Alessio Nitti il professore, Azzurra Acciani e Franco Pastore, segretario cittadino di Autonomia sino a due anni fa.

Agostino Mirizio sindaco – Candidati consiglieri possibili: Michele Bovino, già assessore di Mimmo Birardi, Rino Carelli, che dopo l’opposizione a Cessa nelle fila di Nuovi Orizzonti in alleanza con Autonomia Cittadina oggi riveste i panni di coordinatore cittadino di Forza Italia, Lucrezia Sansolino, Pietro Savino, fuoriuscito dal movimento di Pinuccio Fortunato ed oggi militante in Fratelli d’Italia, Stefano Acito, Giacomo Nanna, referente UDC cittadino e Presidente del Comitato Tari Equa Casamassima, Monica Portaccio, cognata dell’ex sindaco Mimmo Birardi, Etta Di Donna, Antonella Pace, Vito Tanzella e Nicola Valenzano.

Vedremo se le indiscrezioni saranno rispettate.

 

Vito Schiuma racconta i retroscena sugli assessorati del Movimento 5 Stelle di Casamassima.

0

Non si placa la diatriba che coinvolge il Movimento 5 Stelle di Casamassima in riferimento all’abbandono di Vito Schiuma dal moVimento di qualche giorno fa.

Dopo quel comunicato dell’ex attivista 5 Stelle, di cui vi abbiamo informato il 2 maggio scorso, il M5S del paesello aveva risposto alle accuse dello Schiuma dichiarando:

COMUNQUE ANDIAMO AVANTI…..

….come sempre UNITI! Lo abbiamo sempre detto e lo ha ripetuto proprio ieri il portavoce Antonello Caravella dal palco dell’evento del Primo Maggio: siamo un gruppo di cittadini che mette avanti come UNICA PRIORITÀ il progetto per il bene comune di Casamassima.

Figuriamoci se il personalismo (o una improbabile poltrona persa) di qualcuno, neanche candidato nè candidabile in lista per il nostro regolamento, in quanto non residente, possono intaccare la motivazione e la solidità di questo gruppo.

Non ce ne vogliano i “gossippari” politici del paesello MA, purtroppo per loro, non perdiamo nessun “pezzo” e l’unica risposta a un tale basso attacco da parte di un “ex” è e sarà sempre Il vederci lavorare INSIEME per quella IdeaDiPaese che fino a qualche giorno prima era anche la sua.

Naturalmente il fatto in sè ci delude e rammarica perché è sempre una sconfitta perdere qualcuno che si riteneva degno di fiducia da parte dell’intero gruppo.

Certamente non è il primo ma con l’intima speranza sia l’ultimo, non raccoglieremo alcuna ulteriore provocazione.

Del resto è talmente degradante e scomposto tale comportamento, che in un post carico di livore vendicativo si classifica da solo per quello che è, al rango più basso. Noi non useremo mai il suo deplorevole e diffamatorio linguaggio.

Il soggetto in questione si è messo fuori dal gruppo e per noi ci rimane senza esitazione alcuna! QUESTIONE CHIUSA!

Proseguiamo il lavoro che di tempo ne abbiamo dedicato anche troppo. Ad maiora!

All’unanimità: Il portavoce M5S Candidato Sindaco Antonello Caravella, i portavoce candidati consiglieri e l’intero gruppo del MoVimento Cinque Stelle Casamassima.

Ma oggi, dopo la presentazione della lista a sostegno di Caravella sindaco e della squadra di governo, Vito Schiuma ritorna sull’argomento e con un lungo post ne spiega le ragioni e i retroscena che ci descrive sono veramente stupefacenti.

Questo il testo del post di Vito Schiuma:

Con il tipico donabbondismo che lo contraddistingue, capetto 1 mette il braccio intorno al collo della lista e se ne fa scudo umano, provando a dissimulare l’accaduto farfugliando una serie di illazioni che si contraddicono un rigo sì e l’altro pure. Ho passato fin troppo tempo a correggergli/scrivergli comunicati, interpellanze, mozioni e altro per non riconoscere questo stile a metà tra “dico e non dico” e i generatori di frasi automatiche delle app Facebook. Del resto “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare!”. Una prece.

 

Veniamo ai fatti:

  1. A settembre 2017 capetto 1 mi chiede la disponibilità a entrare nella squadra di giunta in qualità di assessore alla Cultura. Convinto si trattasse di un attestato di stima, ma soprattutto un naturale proseguimento del lavoro che ho svolto per anni insieme al gruppo di lavoro Cultura, accetto.
  2. Gli altri assessori, Enrico Pisanelli, Francesco Arborea, Carmela Patrono, in ordine non temporale, accettano di far parte della squadra. Si inizia a parlare di temi e di soluzioni per il Paese. Un’esperienza bellissima, di cui farò tesoro per quanto ho imparato, grazie alla splendida professionalità e competenza dei miei tre compagni di un seppure breve viaggio. Sono onorato di avervi conosciuto e mi dispiace che siate coinvolti in tutto questo.
  3. Prima di Natale, in una riunione in cui non c’ero, capetto 1 nomina il vice sindaco, Francesco Bracale, il quale a onor del vero già prendeva parte alle riunioni di “giunta” (a titolo ignoto fino ad allora).
  4. Gli “assessori” proseguono il proprio lavoro individualmente e con i gruppi di lavoro, costituiti dagli attivisti e dai candidati consiglieri. Il sottoscritto prosegue il lavoro coordinando i lavori del Gruppo di lavoro Cultura.
  5. Ad aprile 2018 capetto 1 scopre la legge Del Rio (56/2014) sulle quote rosa (il 40%) o forse si accorge di non saper contare fino a 2, visto che in “giunta” c’è solo una quota rosa.
  6. L’11 aprile 2018, in una riunione di “giunta” durata dai 30 ai 35 minuti, capetto 1 e capetto 2 si presentano in riunione (con 50 min. di ritardo), spiegando rapidamente il problema. Capetto 1, dopo una serie di proposte irricevibili (tra cui “andiamo avanti così e al massimo ci penseremo dopo le elezioni”) punta l’indice e afferma: I nomi sacrificabili sono quelli di Schiuma e Pisanelli. Come facciamo? Mi riservo di prendere una decisione nei prossimi giorni”. Solo per sottolineare il termine “killeraggio politico” che ho usato nel post precedente, mi soffermo sul fatto che non c’era stata nessuna chiamata, nessun incontro volto a presentarmi il problema, altrimenti, come affermato in più sedi, tutto questo non sarebbe successo, avrei accettato l’errore, fatto un passo indietro (come poi ho fatto) e, addirittura, proposto soluzioni (come poi ho fatto in ogni caso). Ma quello era solo l’inizio della deriva.
  7. Capetto 1 indice una riunione plenaria (attivisti + candidati consiglieri) per esporre il problema delle quote rosa in giunta e chiederne un parere. Ed è subito “Er ist wieder da”, ci tiene a sottolineare che vuole semplicemente sentire “l’umore” del gruppo, ma la decisione sarà presa a suo insindacabile giudizio (tradotto: se mi piace quello che dite accetto la democrazia, se non mi piace faccio valere la mia superiorità).

I nomi dei sacrificabili restano sempre e solo i due di cui sopra.

  1. Il sottoscritto si chiama fuori da questo “Grande Fratello” della politica in cui si nominano persone con il televoto, senza ascoltare (non solo sentire) le varie proposte che vengono da più parti. Mi escludo dal gioco, non solo perché toccato personalmente da questa sacrificabilità (sarei ipocrita a non ammetterlo), ma soprattutto per la sottovalutazione dell’importanza dell’Assessorato Cultura e del lavoro svolto finora, nonché della complessità della rivoluzione culturale necessaria in un Paese come Casamassima.

Detto questo, e non ritenendo di essere l’unico a Casamassima a poter portare avanti questo lavoro, sollevo proposte e interrogativi: a) Nominare vice sindaco (UNICO SENZA DELEGA FINO AD ALLORA) uno qualsiasi degli assessori e affidare un assessorato importante (ad es. sociale, fino ad allora vacante) ad una quota rosa (la stessa Mancini era già presente da poco nel gruppo).

  1. b) Nominare vice sindaco una quota rosa dal gruppo di candidati consiglieri.
  2. c) Aprire le candidature al pubblico, qualora il problema fosse stato trovare competenze nelle quote rosa.

Perché proprio il vice sindaco? Innanzitutto perché era (ed è) l’unico senza alcuna delega, poi perché è stato scelto per ultimo, quindi l’errore si è materializzato in quel momento.

  1. Nella stessa riunione il gruppo all’unanimità (quella sì era unanimità) chiede di potersi esprimere su tutti e quattro gli “assessori”, evidenziando l’insensatezza di chiedere un parere solo su due nomi. Oltre all’insensatezza di chiedere solo un parere.
  2. Capetto 1 sancisce l’insindacabilità del proprio giudizio e l’intoccabilità di capetto 2 (vice sindaco).

Nasce “Le Mouvement, c’est moi!” (chiedo scusa a Luigi XIV per l’impietoso paragone).

  1. Le uniche spiegazioni fornite ai miei interrogativi (a, b e c) sono state farneticazioni riassumibili così: “Bracale è temuto negli uffici comunali” (non ridete), “Se vado in Regione e crolla una scuola, mi fiderei solo di Bracale per andare a mettere una firma” (????), in sostanza capetto 2 è l’unico uomo (su 15 candidati + 5 assessori) in cui capetto 1 ripone la propria fiducia. Uno statista.
  2. Chiedo di mettere a verbale e ribadisco che non è nelle mie corde sottopormi a giochi politici e tarantelle delle poltrone. Ribadisco la mia indisponibilità a far parte di una giunta (di grandissimo rispetto), ma guidata da persone che fanno pagare agli altri i propri errori, che non conoscono il valore della riconoscenza, dell’umanità, della democrazia interna ad un gruppo, che confondono la personalità con il personalismo, che vedono come fumo negli occhi chi ha un’opinione diversa (tant’è che puntualmente esce dal gruppo chi non è allineato), che esautorano il gruppo a giorni alterni, che senza aver scritto una sola riga di programma giudicano chi è sacrificabile e chi no. Non accetto che alla guida di un progetto così importante e tanto atteso ci sia chi non riconosce valori di condivisione, dialogo, rispetto delle opinioni altrui, chi opera scelte in solitudine, nella migliore delle ipotesi come atto vendicativo nei confronti di una persona leale e sempre sincera nelle opinioni, seppur dirette e, a volte, tranchant. 13. Ho richiesto i verbali, letti e approvati, e mi è stato negato anche questo.
  3. Esco dal gruppo. Mi rifiuto seriamente di credere che capetto 2, che comunque è in lista e quindi in caso di vittoria avrebbe un notevole peso rappresentativo della cittadinanza, non se la senta più di fare attivismo gratuito come è stato finora (capetto 2 è stato l’unico a non fare mezzo passo indietro, nemmeno per finta). Avremo un sindaco politicamente debole, che avrà bisogno del braccio destro che gli dia la sveglia al mattino, vaghi per gli uffici comunali a indispettire i dipendenti pubblici e gli dia la buonanotte la sera ripetendogli che “è un bel sindaco” (cit)?

Mi va bene anche che si sminuisca il mio lavoro, silenzioso e generoso, che mi si definisca un passante che aveva capito male, anche se fino all’altro giorno facevo parte del gruppo attivisti, gruppo Cultura e gruppo Comunicazione, andavo nelle scuole a parlare con dirigenti e insegnanti, studiavo il bilancio, scrivevo il Regolamento sovvenzioni e patrocini (insieme a tutto il gruppo s’intende), mi va bene persino che con il vostro stile da “specchio riflesso” (quello è il livello) mi accusiate di essere un cacciatore di poltrone, tanto in Paese stanno già mettendo le persone sul piatto e, permettetemi, non c’è paragone. Solo non mi va bene che io non abbia ricevuto alcuna risposta sensata ai miei interrogativi. Risposte che ora dovrete dare ai vostri elettori. Al gruppo dico solo una cosa: vi capisco. Capisco che siate entusiasti della candidatura, capisco che siate leali al M5S, che crediate veramente di poter cambiare il Paese. Al di là di baci, abbracci e cuoricini, credo alle parole di stima e supporto che mi avete donato fino al giorno prima della mia fuoriuscita. Anche perché ricordo le vostre chiamate, sento le vostre parole, leggo i vostri messaggi, non posso aver sognato. Però mi permetto di dirvi che il primo ruolo di un attivista del M5S è fare “fiato sul collo” ai portavoce (o futuri tali), controllare che tutto sia fatto con onestà e trasparenza, garantire ai cittadini che chi si propone a ruoli istituzionali non faccia i propri interessi e non menta alla cittadinanza. Per il momento avete accettato tutto, ma sono sicuro che in futuro non sarete sempre così mansueti e riuscirete a opporvi alla sequela di autogol che capetto 1 e capetto 2 segnano dall’alto della propria inconsistenza.

 

 

Fra mogli e mariti, fratelli e sorelle, madri e figli, zii e nipoti e pro cugini….. Divagazioni sulla “parentopoli” che si candida.

0

Sono ore frenetiche quelle che separano i candidati sindaci e le liste loro collegate che fra aggiustamenti, rivisitazioni e ripensamenti, si stanno completando per essere pronte sabato prossimo.

Fra i candidati consiglieri, intanto ……

Gino Petroni ritorna sulla scheda elettorale del 10 giugno prossimo, candidandosi in Civicamente di Leo Rubino & Nicola Guerra a sostegno di Giuseppe Nitti, che per l’occasione hanno aggiunto al simbolo quel NOI, di fittiana e zulliana memoria; potrebbe essere affiancato anche da Pinuccio Massaro, che lasciato da tempo l’UDC birardiano e dopo la parentesi non fortunata con Lorenzo Ronghi, si porta dietro quell’Insieme per Casamassima sopravvissuto a quegli incontri infruttuosi.

Fra i candidati possibili potremmo ritrovare anche Luca Acito, che dopo la parentesi nelle file di SEL alle scorse amministrative, potrebbe ritornare in Autonomia Cittadina. Autonomia che potrebbe candidare anche Salvatore Nacarlo, ex assessore dell’era Birardi. Nelle liste che compongono il variegato mondo che ruota attorno a Giuseppe Nitti, dovrebbe far capolino l’ex Popolo delle Libertà  Giuseppe Valenzano, uno fra i nove che decretarono la fine anticipata dal notaio di Mimmone Birardi. Sarà della partita, sempre a favore del Nitti, anche Maria Montanaro, fresca di quei 750 voti che Casamassima le ha concesso alle scorse politiche del 4 marzo quando si candidò per la Lega di Salvini. Ricomparirebbe anche Michele Amoruso, che per una manciata di voti non diventò Senatore della Repubblica per il Movimento 5 Stelle e che oggi, da ecologista, porterebbe il proprio contributo al Nitti candidato sindaco.

Anche Giacomo Nanna, referente locale dell’UDC e di quel Comitato Tari Equa Casamassima di cui è presidente (forse di minoranza?), potrebbe rientrare tra i possibili candidati a sostegno di Agostino Mirizio. Ritroveremo certamente a sostegno di Mirizio, Franco Reginella e Michele Bovino, entrambi assessori di Birardi.

Ma in un paesello in cui sembra che tutti siano cugini fra di loro e che la cuginanza sia un valore inestimabile a cui nessuno possa rinunciare, anche fra i candidati consiglieri che si presenteranno alle prossime amministrative del 10 giugno i legami di sangue la faranno da padrona. Vediamo di scoprirne e/o anticiparne alcuni.

I grillini, che hanno già reso nota la lista che vorrebbe Antonello Caravella sindaco, sono stati i primi che hanno ufficializzato e certificato che una moglie, Concetta Di Giovanni, si contenderà il posto da consigliera con il marito, certo Francesco Bracale. Vedremo se le voci insistenti che vedono il Bracale futuro vice sindaco ed finanche rivestire i panni del quinto assessrore, al sociale, ancora non comunicato, saranno fondate oppure no.

Tra marito e moglie non metterci il dito e noi fermi stiamo.

Sempre fra i pentastellati si potrebbe verificare l’ipotesi che vedrebbe un fratello, Giuseppe Patrono, sedere fra i banchi dei consiglieri mentre sua sorella, Carmela Patrono, rivestire i panni di assessore.

All’interno del centrodestra che punta tutto su Agostino Mirizio, ci potrebbe essere il caso, il doppio condizionale è d’obbligo, di una madre, Lucrezia Sansolino, che correrebbe insieme al figlio, Pietro Savino, per uno scranno in Comune. Se tale eventualità fosse reale, sicuramente sarebbe la mamma a sacrificare tutta se stessa per il figlio, consigliere. Ricordiamo che Pietro Savino, abbandonato Pinuccio Fortunato di Autonomia Cittadina, oggi milita in Fratelli d’Italia.

Sempre nel centro destra un pro cugino, Francesco Mirizio a favore del candidato sindaco Agostino Mirizio.

Ma anche nel civismo di quella miriadi di liste che accompagneranno Giuseppe Nitti verso la fascia tricolore al collo, la “parentopoli” colpisce ed affonda i suoi colpi.

Accanto ad Alessio Nitti, il professore, si potrebbe affiancare sua nipote, Azzurra Acciani, figlia della sorella Chiara e del medico di base Nicola Acciani.

Se poi volessimo aggiungere che lo stesso Alessio risulta essere il pro cugino di Giuseppe candidato sindaco dovremmo solo sperare che i Nitti da eleggere siano solo due, altrimenti chissà che confusione in Consiglio. Che volete che sia: il povero Giuseppe circondato da pro cugini è.

Con la Antonietta Spinelli, l’unica che non ha ancora ufficializzato la candidatura, potrebbe ritornare Giuseppe Cristantielli, già assessore alle acque di Cessa poi defenestrato, insieme ad Andrea Palmieri e Rocco Bagalà e alla stessa Spinelli a favore di quella giunta tecnica richiesta ed ottenuta dal Nitti Giuseppe oggi candidato sindaco in campo avverso.

Ma voi credete possibile che finisca qui?

 

This function has been disabled for Maurizio Saliani.