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Tranquilli, non potrete sbagliare. La Sinistra non c’è.

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Probabilmente una delle più brutte campagne elettorali che abbia mai conosciuto il paesello, iniziata ancor prima che Vito Cessa cadesse rovinosamente dallo scranno più alto, ci consegna un paese abbandonato sempre più a se stesso senza che in questo lungo interregno la politica abbia dato segnali di vita. Occupati tutti com’erano alla ricerca dell’alleanza perfetta che potesse garantire la vittoria al primo turno cercando di lasciare per strada gli avversari più temibili ed andando a scovare i candidati che almeno un gruzzoletto di voti possedessero da immolare alla causa, i candidati sindaci e le coalizioni che a loro fanno capo ci hanno deliziato con convegni, seminari, giardinaggio e raccolta rifiuti. Nel frattempo decisioni contestabili e decisamente opinabili da parte di un Commissario Prefettizio, che aprivano scenari non del tutto convincenti, sono rimaste tutte sul tappeto senza che la politica avesse la voglia di dire la sua.

Vedremo come e quando darà risposte a quesiti certamente non secondari.

E così, fra una marea di voti disgiunti che si affacciano all’orizzonte per colmare il gap innegabile fra candidati sindaci e consiglieri che mai hanno abbandonato l’idea di sedersi su quelle poltroncine blu del consiglio comunale, la campagna elettorale più disgraziata di sempre prosegue come se niente fosse.

Fortunatamente solo 16 giorni di passione ci separano dalla data fatidica del 10 giugno quando saremo chiamati alle urne per eleggere il sindaco e i consiglieri che, a capo della piramide, saranno i custodi del nostro cammino, forse, per i prossimi 5 anni.

I 5 candidati sindaci son venuti allo scoperto e con la complicità di illustri e stimati professionisti circondati da illustri sconosciuti con gli immancabili parenti serpenti che si sono prestati, non sappiamo quanto volontariamente a supportarli, si presentano nel narcisismo elettorale.

Armati di frasi ad effetto, programmi roboanti, ammiccamenti seguiti dalle immancabili promesse elargite a profusione, vanno alla ricerca dell’ultimo voto che potrebbe fare la differenza. 183 candidati consiglieri, armati sino ai denti con il “santino” magico sempre in tasca e pronto in ogni occasione a essere esibito con quella foto photoshoppata, attendono fiduciosi che lo scrutinio finale non riporti quello zero preferenze perché solo allora si accorgerebbero, nonostante la cifra spesa, che la presenza era una casella vuota da riempire per riuscire a chiuderle quelle liste. Anche molte donne utilizzate per quella triste storia delle “quote rose” necessarie per quella parità ed emancipazione a parole.

Caravella Antonello, Mirizio Agostino, Nitti Giuseppe, Ronghi Lorenzo e Spinelli Antonietta, in rigoroso ordine alfabetico, con la truppa dei candidati che li seguirà come un’ombra, almeno fino al 1° turno, al ballottaggio si vedrà, saranno quelli che ti fermeranno per strada, ti pagheranno il caffè o il panino, ti saluteranno calorosamente come mai fatto in vita loro sino a pretendere il bacetto, che fa tanto confidenziale. I tuoi problemi di lavoro saranno i loro problemi, come quelli del figlio che una sistemazione non trova o della nonna in carrozzina che neanche una boccata d’aria fuori casa può prendere perché le barriere fra lei e l’aria sono insormontabili. Ti costruiranno parchi giochi all’ultima moda e promettendoti che solo loro sono al servizio della “gente”, le scuole belle ti faranno diventare; le tasse diminuiranno e per ammirare Plaza de la Revolución non ci sarà bisogno di prendere l’aereo, basterà andare in Piazza Moro che tutti, ma proprio tutti, vorrebbero trasformare.

Ma a parte le promesse da marinaio di una notte d’amore sarà solo la destra neoliberista e conservatrice che risolve tutto militarizzando la città, coniugata in tutte le sue declinazioni attraverso i partiti politici e le tante liste camuffate da civiche che attraversa anche il movimento grillino, ad essere presente.

La Sinistra, quella vera, sarà completamente assente.

Il PD di sinistra? Qualche giorno fa, Rosy Bindi, certamente non una pericolosa comunista stalinista, ma l’erede della migliore tradizione del cattolicesimo progressista, in un’intervista a La7 diceva: «In Italia c’è una domanda di sinistra, ma non c’è una risposta» ed aggiungeva «Il ciclo politico del Pd è finito, deve solo sparire».

Pensiamo che questo valga anche per Casamassima, ridente paesello a sud est la grande metropoli, che, nonostante le insegne su sezioni di partito in Piazza riportino alla mente il proletariato, vuoi per scelta, vuoi per autocombustione, vuoi per mancanza di coraggio, rimangono fuori come fuori sono rimaste da tempo immemore le lotte contadine che anche in questa terra hanno mietuto diritti dimenticati. Completata la suddivisione dell’atomo di una Sinistra inconcludente anche nelle sue forme unicellulari, nuovi profeti si affacciano all’orizzonte sperando in una radicale trasformazione del Partito Democratico che se non si dovesse avverare la profezia della Bindi, senza estinzione non potrà ripartire.

Ma qui dei candidati sindaco dobbiamo parlare.

All’infuori di clamorose smentite dell’urna, di cui prenderemo rispettosamente atto, potrebbero essere Agostino Mirizio da una parte e Giuseppe Nitti dall’altra a contendersi la fascia al collo. Per gli altri candidati troppa approssimazione, molte inesattezze, troppi rimpianti e autocompiacimenti accompagnati da presunzione finanche senza proprietà di linguaggio alla ricerca di un posto al sole agognato da tempo e che ora, attraverso liste zerbino, vorrebbero verificare. Il Movimento 5 Stelle, mattatore nelle ultime politiche del 4 marzo, fra candidati inesperti ed una squadra di assessori che non sta riscuotendo il consenso sperato, potrebbe sperare solo su un voto di protesta dato al simbolo. Ma anche questo, viste le scelte di governo di questi giorni, comincia a deludere come tutti gli altri.

A nostro avviso solo Agostino Mirizio, con una energica coerenza ideologica che accompagna le sue liste e Giuseppe Nitti, forte di un’alleanza che vede al suo interno accanto al mondo politico anche personalità della società civile potrebbero contendersi la vittoria. I programmi sovrapponibili per larga parte per tutti i candidati in campo, incideranno molto relativamente, crediamo, sulle scelte che porteranno l’elettore a decidere su l’uno a scapito dell’altro. Le 5 liste a sostegno di Giuseppe Nitti con quei 77 candidati consiglieri potrebbero aver campo libero nella conquista del consenso almeno per quanto riguarda il primo turno. La valenza ideologica dell’elettorato di Agostino Mirizio, nonostante i 45 candidati consiglieri in meno, potrebbe catalizzare l’elettorato che potrebbe preferire i partiti a destra ad una amalgama di esperienze diverse.

Ma sarà al secondo turno che la lotta si farà veramente dura.

 

Casamassima: il calendario dei comizi elettorali.

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Salvo errori e/o omissioni questo il calendario dei comizi elettorali.

Casamassima: nelle liste “scovati” madri e figli, fratelli e sorelle, fidanzati, cognati e gli immancabili cugini.

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“Come è gentile per essere una parente: sembra un’estranea!”

(Totò)

 

Iniziata quasi per gioco, la “parentopoli” nelle 12 liste dei candidati consiglieri per le prossime amministrative del 10 giugno sembra diventato un gioco di società. Scopri il parente è divenuto l’hobby di molti concittadini che al paesello si sono dilettati, alcuni ingegnati, nello scoprire affinità di sangue e non solo che attraversano quasi tutte le liste a sostegno dei 5 candidati sindaco.

Non è stato affatto facile mettere insieme le decine di messaggi che mi sono stati indirizzati a proposito dei legami parentali ma siamo riusciti, con immani sforzi (scherziamo naturalmente), ad aggiornare le segnalazioni che oggi vi proponiamo. Salvo errori e/o omissioni di cui ci scusiamo in anticipo con i diretti interessati, guidati solo ed unicamente da spirito goliardico e senza voler offendere la sensibilità di nessuno, questo dovrebbe essere il riepilogo, speriamo definitivo della “parentopoli”.

Oltre i già noti marito, Francesco Bracale e moglie, Concetta Di Giovanni, presenti nella lista del Movimento 5 Stelle a sostegno di Caravella sindaco, un’altra coppia, ma questa volta composta da madre e figlio, è presente in questa lista. E’ il caso di Francesco Giuseppe Fiorino, il figlio, che si contenderà un posto da consigliere con la madre, Valeria Buccioli.

Nel caso poi diventasse sindaco il Caravella, l’assessore designato, Carmela Patrono sarebbe la sorella del candidato consigliere Giuseppe Patrono.

Oltre il caso conosciuto della madre, Lucrezia Sansolino candidata consigliere con il figlio Pietro Savino, nelle liste a sostegno di Mirizio sindaco, troviamo anche il caso di cugini e pro cugini del candidato sindaco che anelano un posto in consiglio comunale: Nicola Valenzano e Francesco Mirizio. Un candidato a sostegno di Mirizio, poi, potrebbe diventare il cognato futuro di un candidato che corre per la Spinelli sindaco. Anche una sorella, Maria Cinzia, si potrebbe guadagnare il posto da consigliera a scapito del fratello, Raffaele, che corre invece con Nitti sindaco. Anche lo zio, Reginella Vito detto Franco e la nipote Bellomo Tiziana Santina corrono nella stessa lista per un posto da consigliere.

Per la Spinelli sindaco, oltre i casi visti per le altre liste, una coppia si divide con lui che sostiene Nitti e lei che appoggia la Spinelli; anche i cugini Calisi si dividono con Francesco nelle lista del PD con Spinelli sindaco e Pierangelo in Rilanciamo Casamassima con Nitti sindaco. Anche la famiglia dell’ex assessore mai dimenticato Giuseppe Cristantielli si scompone all’interno delle varie liste.

Il cugino di Giuseppe, Leonardo Cristantielli, nella lista Noi Civicamente a sostegno di Nitti sindaco insieme ad un pro cugino, questa volta.

Per Nitti sindaco, il pro cugino Alessio Nitti, il professore, si candida insieme alla nipote Azzurra Acciani.

Ma lo scenario si arricchisce ogni giorno di più.

All’interno di una lista che sostiene Nitti, anche il caso di due fidanzati, Laura Busco ed Antonio De Gennaro che corrono insieme per la carica di consiglieri. Ma anche in questo schieramento non mancano madri e figli: Nunzia De Scala, la madre, presente con il figlio Lattanzi Giovanni nel sostenere Giuseppe Nitti. Se poi volessimo dire che la nuora fidanzata corre per ……. (che confusione, mamma mia!).

Anche Nicola Guerra e sua nipote Lucrezia Cavalieri si candidano in Noi Civicamente che  sostiene Nitti sindaco.

Neanche gli studi professionali del paesello sono stati risparmiati: lo studio legale degli amici e colleghi Lerede MaridaRinaldi Mimmo si divide con lei che sosterrà Nitti e lui Ronghi.

Rien ne va plus, les jeux sont faits.

Scopri se anche tu hai un “parente serpente”.

 

Nessuna galleria selezionata o è stata eliminata.

 

Più che democrazia sembra oligarchia.

Domenica scorsa, 20 maggio, il Movimento 5 Stelle di Casamassima ha dato appuntamento alla cittadinanza in via Conversano anche per spiegare le ragioni del “contratto”, così chiamano i penta stellati l’alleanza che li vedrebbe al governo con la Lega di Salvini e l’assenso del popolo grillino a tale patto alleanza.

Non staremo qui ad indagare le ragioni di questo accordo “fascio leghista”  voluto così fortemente dal Di Maio nazionale e di come si possano attuare un reddito di cittadinanza depauperato per i poveri con una flat tax che agevola solo i ricchi, passando per una solidarietà inesistente come tutto il meridione del resto, ma sulla partecipazione al voto online degli iscritti al moVimento che ha approvato il percorso politico.

Il Di Maio, capo politico ancora indiscusso del Movimento di Beppe Grillo e della Casaleggio, ma che comincia a perdere colpi a favore del Di Battista impegnato in viaggi con la famiglia, trionfalmente annunciava sulla sua  pagina facebook

«Più del 94% degli iscritti del MoVimento 5 Stelle ha detto sì al Contratto per il Governo del Cambiamento! C’è stata una grande partecipazione durante tutta la giornata.

Come certificato dal Notaio che ha garantito la regolarità del voto hanno partecipato alla votazione su Rousseau 44.796 persone che ringraziamo una ad una. 42.274 hanno votato sì e 2.522 no. Il MoVimento 5 Stelle approva il Contratto per il Governo del Cambiamento!che sulla piattaforma Rousseau più del 94% degli iscritti ha detto “Sì” al contratto».

Ma è proprio vera questa dichiarazione?

Il Movimento 5 Stelle ha 500 mila iscritti ma solo 120 mila sarebbero quelli certificati che possono votare sulla piattaforma Rousseau, il sistema operativo messo su dalla Casaleggio per permettere il voto online degli iscritti.

Di questi 120.000 certificati hanno votato, sul famoso contratto di governo con la Lega solo 44.796 persone.

Cioè il 37% degli iscritti. Questo 37% si è così espresso:

42.274 hanno detto si e 2.522 hanno detto no.

Quindi, il 94% cui accennava il Di Maio nazionale rappresenta quello dei votanti e non quello degli iscritti.  Se la percentuale dovessimo farla con gli iscritti al Movimento, i favorevoli scenderebbero al 35%.

La forza dei numeri.

A questo dovremmo aggiungere, come ogni qualvolta i penta sellati dalla democrazia liquida si accingono al voto clik, che molti di loro, come certificano vari post raccolti sulla rete, non sono riusciti a votare o perché il sistema operativo scelto, il famoso Rousseau era inaccessibile o per altri mille motivi ai più ignoti.

Se poi dovessimo tener conto degli oltre 10 milioni di voti raccolti dal M5S il 4 marzo scorso, ci accorgeremmo senza ombra di dubbio che la percentuale di quelli che veramente incidono sulle decisioni che contano potrebbe essere paragonata non a una democrazia diretta, ma ad una più semplice e banale oligarchia.

Non so perchè ma a tale proposito mi è venuto in mente il caso “Vito Schima” .

 

In quasi tutte le liste la “parentopoli” investe i candidati sindaco e i candidati consiglieri.

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A Casamassima non si ferma la “parentopoli” che investe le liste dei 183 candidati consiglieri che sostengono i 5 candidati sindaco.

Riepiloghiamo:

Caravella sindaco:

Fra i candidati i coniugi Francesco Bracale e Concetta di Giovanni.

Nel caso diventasse sindaco il Caravella, l’assessore designato, Carmela Patrono sarebbe la sorella del candidato consigliere Giuseppe Patrono.

Mirizio sindaco:

La madre, Lucrezia Sansolino candidata consigliere con il figlio Pietro Savino.

Anche un pro cugino del candidato sindaco, Francesco Mirizio, candidato consigliere

Nitti sindaco:

Alessio Nitti, il professore, pro cugino del candidato sindaco e candidato consigliere con la nipote Azzurra Acciani.

Poi è la volta della coppia che “scoppia” che vede lui candidato consigliere a sostegno di Nitti sindaco e lei candidata consigliere per la Spinelli sindaco.

Ma lo scenario si arricchisce ogni giorno di più.

All’interno di una lista che sostiene Nitti, scopriamo anche il caso di due fidanzati che corrono insieme per la carica di consiglieri. Se poi volessimo essere di quelli scassa ombrelli forte potremmo anche dire che il compagno della sorella di lui è candidato sempre in una lista a sostegno di Nitti.

Anche due possibili cognati futuri abbiamo scoperto che concorrono per divenire consiglieri comunali mettendo alla prova i familiari che, vista ormai l’imminente concatenazione familiare sapranno chi premiare e chi no avendo fisso l’obiettivo però, di vedere Nitti sindaco.

Ma anche all’interno degli studi professionali del paesello, la voglia di politica non ha risparmiato nessuno. Figuratevi che all’interno di uno di essi gli amici colleghi decidono, l’una di sostenere Nitti e l’altro Ronghi.

I nomi e cognomi?

Per agevolarvi vi ripresentiamo le liste corredate di foto.

Chissà non vi aiutino nella ricerca di parentopoli ancora da scoprire.

 

 

 

 

 

 

 

 

……. finché la Spinelli o Nitti non ci separi.

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Queste “amministrative” del 2018 le ricorderemo per un pezzo. Anche i figli dei nostri figli venendo al cimitero per omaggiarci del fiorellino sulla tomba porteranno vivo nel loro cuore la sofferenza che i loro avi, noi, abbiamo patito per eleggere colui (o colei) che dopo tanto faticare si è meritato la fascia tricolore al collo.

(Se nel frattempo avranno completato l’ampliamento per i loculi, però).

E così dopo i cugini e i pro cugini, compresi quelli di campagna, i cognati e le cognate, le madri e i figli, anche una coppia di innamorati ci voleva. Ma questa una coppia speciale è: anzi specialissima. Sulla quarantina entrambi, innamoratissimi ed invidiati da tutti gli amici per il loro grande amore e nonostante il frutto dell’amor viva con loro, quando parlano di politica la lite furibonda è dietro l’angolo e lo scontro entra nel vivo. Certo molto meno dello scontro che li vede battagliare quando non riescono a mettersi d’accordo se nella teglia di patate riso e cozze ci vada anche la zucchina tagliata fina fina, ma sempre litigio esemplarmente granitico rimane.

E così dopo l’ennesima discussione che ha lasciato sul campo tutti i santini inutilizzati delle scorse 4 amministrative, come punto di contatto è stata decisa la strategia.

Lui, grande lavoratore e padre esemplare decide di candidarsi come consigliere in una delle liste che appoggia Giuseppe Nitti come candidato sindaco;  lei, madre amorevole e dolcissima compagna che tutti vorrebbero trovare, si candida invece, sempre come consigliera, in una  lista che sostiene Antonietta Spinelli sindaco.

In famiglia e fra gli amici lo sconcerto ha prevalso. Le discussioni sul voto hanno assunto toni ciclopici che stanno lasciando quanti li conoscono nel burrone della scelta. Padri e madri armati contro suoceri e suocere, fratelli contro sorelle e amiche contro gli amici; i figli testimoni incolpevoli di questo amore litigarello  vorrebbero espatriare almeno sino al 10 giugno prossimo, ma le pratiche per i passaporti sono lunghe e non sappiamo se ce la faranno.

Quello che fa più male in questa storia è cosa succederà quando solo uno dei due dovesse essere eletto, perché, facendo i conti approfonditi, entrambi non ce la potrebbero fare a meno che zio Minguccio non si decida di votare l’uno o l’altra, ma quello per quella questione vecchia di cent’anni quando il nonno lo mandò al Casale in castigo, non sa decidersi.

Quello che possiamo augurare tutti a questa coppia è che:

“Siate felici sperando che la Spinelli o Nitti siano magnanimi e non vi separino mai”.

 

I candidati: ma voi che direste? Ma voi che fareste? Ma voi, chi siete veramente?

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Qualcuno potrebbe obiettare che il futuro sindaco di Casamassima si dovrebbe occupare di “armonizzare” gli uffici, rendere “bella” e “accogliente” la piazza, impegnarsi nelle periferie, curare le scuole, rispettare i diversamente abili, avere un occhio di riguardo nei confronti delle fasce più deboli delle cittadine e dei cittadini che si candida ad amministrare, di “costruire” parchi cittadini, di non permettere che le strade diventino “groviera”, che l’acqua bene primario sia sempre sicura e che finalmente il paesello sia dotato di un servizio fognante efficiente e privo di deficienze addirittura sanzionate, che i danari pubblici siano spesi con più oculatezza e di mettere in atto tutto quello che attiene il territorio e la sua salvaguardia, ma non è così.

Almeno non è solo così.

Casamassima, per fortuna o per sfortuna di qualcuno, non è una repubblica a se o una città stato le cui mura garantiscono il rifiuto ad aprirsi al mondo esterno che ci circonda, ed è per questo, proprio perché i confini sono labili ed inesistenti, che non solo i sindaci che si candidano, ma tutta quella marea di candidati consiglieri che si contendono un posto nell’assise più importante della città, dovrebbero avere l’obbligo, non solo morale, di presentarsi per intero senza nasconderci nulla.

Perché dovremmo consegnare nelle mani sbagliate il nostro avvenire a chi, anche se perfetto nell’amministrazione, poi i nostri principi basilari non li rispetta o ha un convincimento che ci farebbe vergognare di averlo eletto?

Qualche giorno fa, per esempio, a Cannes dove si presentano films e registi accompagnati dalle  attrici e dagli attori, una giovane attrice, Manal Issa, approfittando della vetrina mondiale ha sfilato sul tappeto rosso alla presentazione del film “Solo: A Star Wars Story” con un cartello su cui era scritto:

“Stop the Attack on Gaza”.

E’ solo una semplice attrice di 26 anni, probabilmente all’inizio della carriera ed è per questo che molti si chiedono perché mai avrebbe dovuto mettersi contro le maggiori case di distribuzione e i produttori che i film li finanziano per quell’invito perentorio

“Stop attacchi a Gaza”

in riferimento alla carneficina, già oltre 60 i morti palestinesi compresi bambini di solo 8 mesi, per quella sciagurata decisione del presidente degli U.S.A. Trump di aprire l’ambasciata americana a Gerusalemme. Ma lei, nonostante sia solo un’attrice non si è nascosta: ha gridato forte il suo convincimento. Onore a questa donna; onore alla sua forza.

Cosa hanno da dire i nostri cari candidati sindaci e la pletora dei 183 consiglieri che con i loro santini, oltre che ad intasarci le tasche anche la vista ci annebbiano sui social con quei filmatini da 4 soldi che solo a vederli ti viene l’orticaria?

Neanche una parola si sono sporcati a dire o scrivere.

Cosa avranno da dire poi sugli oltre 160 morti sul lavoro che dall’inizio dell’anno stanno rendendo il precario mondo del lavoro un cimitero? Anche stamattina, qui vicino, all’ILVA di Taranto, un giovane di solo 28 anni è morto perché per mantenere la sua famiglia e i suoi due bambini, doveva lavorare.

Che la terra ti sia lieve, Angelo Fuggiano.

Neanche una parola si sono sporcati a dire o scrivere.

 

 

E della donna, cosa pensano i nostri prodi ed ineguagliabili candidati sindaco oltre al fatto che sono necessarie per la formazione delle liste?

Al paesello una giovane ventenne selvaggiamente picchiata che ha rischiato anche di essere violentata per strada dal suo convivente e niente.

Neanche un briciolo di ipocrita solidarietà ha provato a balbettare questa marea di candidati che li ritrovi pure nel panificio con quei santini lasciati lì come fossero buoni sconto.

Neanche una parola si sono sporcati a dire o scrivere.

E se volessimo proprio strafare vorremmo sapere cosa ne pensate di quella settantina di immigrati che prima o poi dovremo ospitare nella nostra cittadina, oppure cosa pensate della comunità gay oppure sull’uso di droghe che anche al paesello non manca…

E no, cari voi che vi candidate a sindaco e a consiglieri con quelle facce photoshoppate che neanche vostra madre vi riconoscerebbe figuratevi i familiari che il pacchetto di voti vi devono garantire se ci accontentiamo di quelle 4 stronzate che propinerete sino al 9 giugno.

Spogliatevi dell’apparenza e mostrate la sostanza.

Ma voi, chi siete veramente?

 

Che siano le donne a non scegliere le donne?

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Nonostante le cosiddette quote rosa, che aborriamo, quale l’impegno delle donne nella politica che conta al paesello?

Nelle 12 liste che compongono il nuovo panorama politico a Casamassima, su 183 candidati totali solo 71, pari al 38.80% sono donne. Neanche la metà.

Su 5 candidati sindaco solo una è una donna.

Rispetto al 2015 quando su 6 candidati sindaco non figurava neanche una donna un gran passo in avanti anche se ci sembra ancora non accettabile che la società in genere releghi sempre più le donne a ruoli marginali quasi da comparse da esibire in pubblico nelle grandi occasioni. Sembra quasi che le donne, come un fastidio, vadano sistemate in lista solo perché obbligati da leggi e/o regolamenti nati morti e non perché, come per i maschietti (quanti analfabeti funzionali anche questa volta si candidano) la politica e l’amministrazione della cosa pubblica è geneticamente prevista dal cromosoma. Come per il pallone, del resto.

Ma perché le donne non scelgono, come i maschietti che in queste ore girano in lungo e in largo sbavando consensi con i santini sempre in mano, la strada che le condurrebbe alle stanze dei bottoni?

Forse perché non riscuotono la simpatia dei capi lista o dei capi cordata?

O perché sanno che basta l’incompetenza maschile a gestire le cose?

Malgrado ciò, le liste con il maggior numero di donne, 8, sono quelle di Forza Italia e Rivoltiamo Casamassima; quella con il minor numero di donne candidate consigliere, Rinnovamento Civico che sostiene Ronghi sindaco solo con 4 candidate consigliere.

Forza Italia, aumenta la presenza femminile, passando dalle 7 del 2015 alle 8 di quest’anno. In Autonomia Cittadina, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, invece, diminuisce la presenza femminile rispetto al 2015.

Raffrontando i dati scopriamo che nel 2015 le liste erano 16 e su un totale di 276 candidati consiglieri le donne erano 116 e rappresentavano il 42,03%.

Quindi, rispetto a tre anni fa, un dato non certo entusiasmante, cala di oltre tre punti la presenza delle donne all’interno delle liste.

Altra curiosità sono i voti di preferenza:

nel 2015 su un totale di 9.979 voti di preferenza, quelli espressi nei confronti delle donne furono 3.409 pari al 34,17% dei voti validi espressi.

Tenete conto che nel 2015 votarono al 1° turno 5.144 donne e 5.339 uomini.

Da aggiungere che l’ultima assise consiliare contava, su 17 componenti, solo 6 donne.

Che siano le donne a non scegliere le donne?

 

15 maggio 2018 ore 21.33

A parziale rettifica di quanto scritto, la lista Rinnovamento Civico che sostiene Ronghi sindaco, non ha 4 candidate donne alla carica di consigliere, ma bensì 5 così come l’altra lista a sostegno Progetto Casamassima. Anche il Partito Democratico, fra VOI con AntoniettaSpinelli sindaco, Rilanciamo Casamassima ed Autonomia Cittadina figurano con 5 donne alla carica di consigliere.
Lascio a voi il giudizio se sia o no sufficiente.

 

 

Casamassima: vacante il posto di Segretario Comunale.

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Dall’11 aprile scoso, il dott. Pietro Lorè è diventato Segretario Comunale al Comune di Palo del Colle. Ricordiamo che anche a Casamssima ha ricoperto il ruolo di Segretario Comunale dal 26 settembre del 2014 sino appunto alla nuova nomina di qualche giono fa. Ad oggi la sede, quindi, è vacante.

Ma quali sono i compiti di un Segretario Comunale?

Tra le altre cose, il Segretario Comunale sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l’attività. Il segretario inoltre: partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del consiglio e della giunta e ne cura la verbalizzazione; esprime il parere di regolarità, in relazione alle sue competenze, su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla giunta ed al consiglio, nel caso in cui l’ente non abbia responsabili dei servizi; può rogare tutti i contratti nei quali l’ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell’interesse dell’ente; esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal sindaco. In particolare, nei comuni privi di dirigenti possono essere demandate al segretario le funzioni dirigenziali, se non sono attribuite ai responsabili degli uffici o dei servizi.

Secondo l’art. 99 del d.lgs. 267/2000 il sindaco e il presidente della provincia nominano il segretario, scegliendolo tra gli iscritti all’albo nazionale dei segretari comunali e provinciali. La nomina ha durata corrispondente a quella del mandato del sindaco o del presidente della provincia che l’ha effettuata.

Nel frattempo sull’Albo Nazionale Segretari Comunali e Provinciali, presso il Ministero dell’Interno, l’AVVISO n. 35 del 4 maggio scorso riporta l’elenco delle Amministrazioni degli Enti che hanno avviato la procedura di nomina del segretario fra cui figura anche Casamassima.

I candidati sindaci che il 10 giugno si contenderanno la fascia tricolore, Antonello Caravella, Giuseppe Nitti, Agostino Mirizio, Lorenzo Ronghi e Antonietta Spinelli, hanno contezza di tale procedura in atto?

 

 

Mi dispiace mamma…

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Vi proponiamo una poesia anonima sull’immigrazione che gira da tempo sui social in lingua araba. Sarebbe stata scritta da un siriano. Non è stato possibile verificare da fonti indipendenti se si tratti di una lettera autentica o no. La traduzione è dei ricercatori Serena Tolino (Zurigo) e Ashraf Hassan (Napoli, Bayreuth).

 

Mi dispiace mamma,

perché la barca è affondata e non sono riuscito a raggiungere l’Europa.

Mi dispiace mamma,

perché non riuscirò a saldare i debiti che avevo fatto per pagare il viaggio.

Non ti rattristare se non trovano il mio corpo, cosa potrà mai offrirti, se non il peso delle spese di rimpatrio e sepoltura?

Mi dispiace mamma,

perché si è scatenata questa guerra ed io, come tanti altri uomini, sono dovuto partire.

Eppure i miei sogni non erano grandi quanto quelli degli altri…

Lo sai, i miei sogni erano grandi quanto le medicine per il tuo colon e le spese per sistemare i tuoi denti…

A proposito… i miei denti sono diventati verdi per le alghe.

Ma nonostante tutto, restano più belli di quelli del dittatore!

Mi dispiace amore mio,

perché sono riuscito a costruirti solo una casa fatta di fantasia: una bella capanna di legno, come quella che vedevamo nei film… una casa povera, ma lontana dai barili esplosivi, dalle discriminazioni religiose e razziali, dai pregiudizi dei vicini nei nostri confronti…

Mi dispiace fratello mio,

perchè non posso mandarti i cinquanta euro che avevo promesso di inviarti ogni mese per farti divertire un po’ prima della laurea…

Mi dispiace sorella mia,

perché non potrò mandarti il cellulare con l’opzione wi-fi, come quello delle tue amiche ricche…

Mi dispiace casa mia,

perché non potrò più appendere il cappotto dietro alla porta.

Mi dispiace,

sommozzatori e soccorritori che cercate i naufraghi, perché io non conosco il nome del mare in cui sono finito.

E voi dell’ufficio rifugiati invece, non preoccupatevi, perché io non sarò una croce per voi.

Ti ringrazio mare,

perché ci hai accolto senza visto né passaporto.

Vi ringrazio pesci,

che dividete il mio corpo senza chiedermi di che religione io sia o quale sia la mia affiliazione politica.

Ringrazio i mezzi di comunicazione, che trasmetteranno la notizia della nostra morte per cinque minuti, ogni ora, per un paio di giorni almeno.

Ringrazio anche voi,

diventati tristi al sentire la nostra tragica notizia.

Mi dispiace se sono affondato in mare.

 

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