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Casamassima: una ragazza di 20 anni picchiata selvaggiamente.

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Nella notte tra il 24 e il 25 aprile, una ragazza di 20 anni, massacrata di botte dal suo fidanzato convivente, già denunciato per maltrattamenti.

E’ questo il resoconto pubblicato oggi su La Gazzetta del Mezzogiorno che conferma quanto già dalle prime ore di ieri circolava in paese. La ragazza, trasportata al Pronto Soccorso del Miulli ne avrà per 15 giorni. I Carabinieri per procedere nei confronti del trentenne autore delle percosse, sono in attesa di una denuncia da parte della giovane.

 

Tra poco mangeremo tutti pane ed ecologia.

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Ed anche stamani, 25 aprile, Giorno della Liberazione, il Movimento 5 Stelle di Casamassima capitanato da Antonello Caravella e con il prezioso contributo di Antonella Laricchia, consigliera alla Regione Puglia, si è dato appuntamento nei pressi della Scacchiera per ripulire le aree vicine dai rifiuti.

I cittadini sono sempre più convinti che se si andasse al voto ogni sei mesi il paesello risplenderebbe.

 

 

Ma chi controlla?

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Sembra che a Casamassima sia diventata l’attività con più seguaci ed adepti quella che vede i candidati sindaci impegnati su vari fronti a ripulire dall’abbandono quegli spazi verdi trascurati per decenni e che oggi rappresentano la calamita ideale per attrarre consenso.

Anche gli Organi Preposti Istituzionali a tutto questo, e ci riferiamo al settore tecnico comunale che ha il compito della manutenzione e della custodia di queste aree, in questo periodo, manda in giro nel paesello squadre di addetti.

Oggi è stata la volta di quello spazio verde di fronte a quella che un tempo era la Scuola dell’Infanzia Collodi, fra via Don Domenico Parente e via Salvo D’Acquisto.

Si è provveduto a sfalciare l’erba che infestava l’area, ma al tempo stesso tutto quello nascosto fra la malerba che dimorava indisturbato da tempo, è rimasto lì a imperitura memoria.

Che il lavoro debba essere completato?

 

Il sondaggio non lascia speranza alcuna: sarà Lorenzo il Sindaco di Casamassima.

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Perché mai, per qualche voto in più, Giuseppe Nitti faccia il giardiniere, Antonello Caravella corra raccogliendo rifiuti, il PD sfasci i tavoli lasciando nella disperazione Pino Gengo e Giacinto Rella e Agostino Mirizio cerchi di arrivare alla quadra anche con la Lega, quando tutto è previsto?

Perché, nonostante voi, tutto è programmato.

Sarà il Carabiniere Lorenzo Ronghi, a capo di una coalizione formata da Progetto Casamassima e Rinnovamento Civico, quello designato a divenire il prossimo sindaco di Casamassima.

Queste le risultanze di un sondaggio online di Maxima Notizie che in queste ore sta facendo parlare di sé. In un articolo pubblicato il 23 aprile scorso, i risultati del sondaggio lanciato dalla Direttora Marilena Rodi, non lasciano dubbi: Progetto Casamassima di Lorenzo Ronghi vince a man bassa raggiungendo un perentorio e ragguardevole 39% di preferenze a scapito di un misero 31% raccolto dal M5S.

Seguono, distanziati come dalla Terra alla Luna, Autonomia Cittadina di Pinuccio Fortunato che nonostante l’impegno ecologista, raccoglie un povero 11%; il Partito Democratico che si dà ancora prima dal divorzio con Uniti per Casamassima con solo l’8% per finire con Forza Italia di Rino Carelli con il 4%, Fratelli d’Italia di Franco Reginella e Franco Pignataro con il 3% ed lo sventurato Giacinto Rella accompagnato da Andrea Azzone di Articolo 1 – MDP con un misero 1%.

La forza dei numeri.

Che Lorenzo potesse farcela si era capito già da quella prima uscita pubblica di presentazione del 15 marzo scorso, nonostante le polemiche per la presenza di quel componente il Comitato Tari Equa a Casamassima e dal gruppo facebook Progetto Casamassima che conta la bellezza di 3370 membri e che vede lo stesso Ronghi e Pierfrancesco Fais fra i membri più attivi.

Peccato che questo gruppo, che dovrebbe essere di supporto alla campagna elettorale per le prossime amministrative di giugno, risulti essere un gruppo chiuso. Perché mai un gruppo politico che dovrebbe dichiarare i suoi programmi è chiuso?

La disperazione accompagna tutte le altre forze politiche in campo che constatata l’impossibilità di potere competere ad armi pari con la lista civica di Ronghi, stanno pensando in queste ore di abbandonare il campo perché le strategie, le alleanze, gli inciuci e i soldi che ci vorranno per la campagna elettorale imminente, saranno tutte sottratte alla famiglia, ai figli e al lavoro. Ed anche allo sport.

Qualcuno, ma solo per sminuire il lavoro che ci vuole per mettere su un sondaggio di tale livello, vorrebbe sapere quanti abbiano partecipato al sondaggio online e quale il campione rappresentativo dei casamassimesi che si recheranno alle urne per poter apprezzare al meglio la prevista ed inevitabile vittoria di Ronghi sindaco, ma pensiamo, che siano domande inutili: il destino è segnato.

«È un buon inizio. Un cammino ancora lungo ma rappresenta una grande soddisfazione. Qualcuno ci conosce evidentemente», commenta Piefrancesco Fais, condividendo l’articolo di Maxima Notizie.

E noi siamo fra quelli che ci credono.

 

Trovato l’accordo: a Casamassima Agostino Mirizio candidato sindaco per il centro destra.

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L’ultima incognita dovrebbe essere rappresentata dalla Lega di Salvini che ad oggi non sappiamo se sarà presente nella coalizione che dovrebbe portare Agostino Mirizio, come avevamo anticipato a gennaio scorso, a capo di una lista personale in coalizione con Forza Italia di Rino Carelli e Fratelli d’Italia di Franco Reginella, a divenire il candidato sindaco del centro destra casamassimese.

Queste le risultanze di una franca discussione all’interno del centro destra che ieri è arrivata all’accordo. Ma la domanda che da più parti non trova risposte riguarderebbe proprio la Lega di Salvini.

Si pensa che Maria Montanaro, candidata alla Camera nelle scorse consultazioni del 4 marzo nelle file della Lega, si sia già impegnata con la coalizione che sostiene Giuseppe Nitti. E se ciò fosse vero, ricordiamo a questo proposito che la Montanaro raccolse qui al paesello più voti dello stesso Nuccio Altieri a Rutigliano, chi rappresenterà il partito nel centro destra nostrano?

Chi farà parte di questa lista politica?

Chi il portavoce?

Nel centro sinistra, intanto, ancora acque agitate.

 

Sindaco o giardiniere a domicilio?

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Mentre la politica del paesello si interroga, sbagliando sino ad ora tutte le strategie messe in campo sul come porre un argine all’armata guidata da Pinuccio Fortunato che oltre 5 mesi fa ha dichiarato il convincimento di portare Giuseppe Nitti a vestire la fascia tricolore, ci si diverte a ripulire il paese dalle erbacce.

Se non dovesse riuscire a divenire Primo Cittadino, il giovane Giuseppe Nitti lo vedremmo bene nei panni di giardiniere a domicilio. E di giardinieri a Casamassima se ne sente il bisogno.

Anche oggi, il contingente dei candidati che affolleranno le schede elettorali il prossimo 10 giugno, quei tre o quattro pronti a immolarsi per il verde pubblico li trovi sempre, si è data appuntamento su via Salvo d’Acquisto, per ripulire quelle aiuole che ospitano gli alberelli sui marciapiedi.

Ci auguriamo che quest’impegno preelettorale non si sgonfi all’indomani delle Amministrative.

Il candidato sindaco Giuseppe Nitti alle prese con l’erbetta.

 

Anche un altro di Nitti, l’Alessio il professore, di ramazza.

Sentiremo lunedì i commenti di quelli che abitualmente quell’angolo affollano dopo il caffè mattutino.

 

 

Il PD si consegna anima e corpo a Giuseppe Nitti.

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La tattica, collaudata da anni, è sempre la stessa: ubriacare l’alleato intorno a progetti faraonici dimostrando a parole la massima condivisione negli intenti, apponendo la firma su impegni che si sa non si rispetteranno magari mascherando le vere intenzioni invocando beneficio per i cittadini ignari di tutto che sperando in un governo di responsabilità che sappia dare risposte alle mille domande sul tappeto, caschino nella trappola, per poi azzerare tutto ed imporre la responsabilità attraverso nomi che solo lui, il Partito Democratico di Casamassima, è autorizzato a fare.

Che un vero progetto di responsabilità si sia mai avuto la voglia di far nascere è difficile crederlo, come difficile è credere ancora in un partito, quello Democratico, che mai ha dato segnali di equilibrio facendo doverosa autocritica ormai inevitabile da oltre un decennio. E per questo confidare, non tanto per la lista civica Uniti per Casamassima,  ma che Articolo 1-MDP di Giacinto Rella ed Andrea Azzone potesse condividere la scelta imposta di Antonietta Spinelli, esponente da sempre del PD, ed anch’essa responsabile in parte della scorsa consiliatura catastrofica, sarebbe stato da folli. Ma la follia, si sa, ha sempre accompagnato i Dem del paesello che se li conosci, li eviti.

Possiamo pensare che fra i più nomi proposti la candidata suggerita Maria Paola Susca Bonerba, già sindaco di Casamassima dal 1993 al 2001, non trovasse riscontri nel PD, ma come si risponde a quella che a qualcuno pare una provocazione? Con un nome che non dà un taglio netto con il recente passato ancora vivo nella memoria collettiva stanca di parole e di vane promesse?  E perché non un nome della cosiddetta società civile che voglia impegnarsi per il bene comune? E perché no una giovane o un giovane anche con un underground assimilabile a quello dei giovani che animano il partito ma fuori dalla casta e che potrebbe rappresentare il futuro?

Abbandonare le trattative sfilandosi dal dialogo e designando la Spinelli a candidata sindaco non sembra la strada giusta.

Ed allora quale la strategia sottesa del PD a questo punto?

Tenere lontani gli alleati iniziali, specialmente quel Giacinto Rella fuoriuscito dal partito, ma nonostante tutto leale sino in fondo, per poi rinforzarsi con l’ingresso della Nica Ferri sin qui troppo silente ed in attesa di tempi migliori, sarebbe il primo passo.

Si, ma il secondo?

Sperare che la macchina da guerra messa su da Pinuccio Fortunato riesca nell’impresa di portare Giuseppe Nitti al ballottaggio per poi appoggiarlo incondizionatamente, nonostante l’inchino ai fondo schiena e conservare la speranza e la voglia di non abbandonare la stanza dei bottoni.

Ma i giochetti di palazzo non hanno fatto i conti con la realtà; e la realtà ci consegna un paesello ormai allo sfascio con schieramenti, centro sinistra e centro destra allo sbando a cui solo il Movimento 5 Stelle, stando così le cose, sarà la risposta dei cittadini.

E con il Movimento 5 Stelle, si sa, si perde sonoramente se non si ha un progetto credibile.

E quello del PD non lo è.

 

L’arroganza del PD rompe l’alleanza.

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Si rompe sul nome del candidato sindaco l’avventura dell’alleanza di governo per Casamassima fra Partito Democratico, Articolo 1 – MDP e la lista civica Uniti per Casamassima.

La pretesa del PD di imporre ai componenti l’alleanza il nome del candidato sindaco, ha di fatto compromesso il proseguo delle trattative che si sono bruscamente interrotte.

A questo punto non sappiamo se il PD proseguirà in solitaria con Antonietta Spinelli come candidata sindaco.

 

 

 

 

Aldo Aldi, i funzionari e i defunti in trasferta.

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Quello che colpisce di più della notizia in sé, non è tanto la certificazione tecnico burocratica pratica e reale che i loculi al cimitero di Casamassima siano insufficienti per ospitare quelli che, stanchi della vita terrena vorrebbero trovare, volontariamente e non, la via del riposo perpetuo, ma, le dichiarazioni del Commissario Prefettizio rilasciate oggi a La Gazzetta del Mezzogiorno riprese anche da testate giornalistiche nazionali. Che onore!

«Il problema della mancanza di loculi al cimitero mi è stato sottoposto dai funzionari comunali solo un mese fa, non ne sapevo nulla», dichiara Aldo Aldi, alla guida del Comune di Casamassima, in qualità di Commissario Prefettizio dal 1° agosto 2017.

Tale candida e semplice dichiarazione, fornita da un Funzionario di Governo però, apre nella sua immacolata e limpida chiarezza, anche un ovvio spontaneo ed innegabile riferimento al lavoro, quello dei funzionari pubblici, che “comunicano” ed “esternano” quelle che sono le criticità di un Comune, in base a specificate priorità a noi non note. E se è vero che i funzionari pubblici all’interno di una amministrazione devono mettere al corrente un Commissario Prefettizio, e non solo, degli atti antecedenti la sua venuta, non risulterebbe anche doveroso da parte di un Commissario Prefettizio  scartabellare fra gli atti prodotti inerenti anche Delibere di Giunta o di Consiglio Comunale alla ricerca di impegni presi e che poi non hanno visto la luce perché quell’amministrazione è caduta anzitempo?

Di chi le vere e cocenti responsabilità di quanto sta avvenendo attorno ai cittadini di Casamassima che non trovano pace neanche da morti?

E come mai le pastoie burocratiche e tecniche e logistiche inerenti la costruzione di nuovi loculi sono risultate insormontabili di fronte a quella sistemazione dell’Androne dell’Ingresso Storico e Monumentale del Palazzo di Città con quella concessione in fretta e furia senza risparmio alcuno per le casse comunali ad un Comitato Feste Patronali?

A questi di misteri se ne aggiunge un altro: ma è vero che il dott. Aldi, vista l’impossibilità di dare degna e secolare definitiva sepoltura ai nostri morti chiede in prestito al Commissario di Turi sepolcri alternativi?

 

Grazie al Movimento 5 Stelle il plogging sbarca a Casamassima.

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Nato in Svezia nel 2016 per combattere il preoccupante inquinamento plastico, velocemente si è diffuso in molti altri paesi europei e non sino a sbarcare oggi, grazie al Movimento 5 Stelle, anche a Casamassima.

Il plogging deriva dallo svedese “plocka upp”, ovvero raccogliere e jogging.  E’ una combinazione di jogging finalizzato alla raccolta dei rifiuti che si trovano lungo il percorso. E’ una forma di allenamento del corpo che aggiunge alla corsa, anche l’accovacciamento e lo stretching che viene messo in atto nel momento in cui bisogna fermarsi ed inchinarsi per raccogliere i rifiuti. Rifiuti che vengono raccolti in sacchetti che poi dovranno essere necessariamente depositati in discarica.

Allenare tutta la muscolatura bruciando le calorie per tenersi in forma e salvare il Mondo dalla spazzatura.

Gli appuntamenti sono:

Domenica 22 aprile dalle ore 9.00 alle ore 12.00

Covent Garden: via Parigi – via Berlino – via Madrid – via Vienna e parte di via Noicattaro (zona di fronte al Bar Melior)

Mercoledì 25 aprile dalle ore 9.00 alle ore 12.00

Via Sammichele zona scacchiera

Domenica 29 aprile dalle ore 9.00 alle ore 12.00

Piazza Aldo Moro sino alla Villa Comunale di via Acquaviva

Martedì 1° maggio dalle ore 9.00 alle ore 12.00

Hangar Pub: Via Pesce a via Foggia

Verrà allestito, durante le 4 tappe del tour ecologista, un gazebo dove sarà possibile rifocillarsi e depositare le buste dei rifiuti raccolti.

 

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