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Di chi la colpa……..

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Non può essere stato che per colpa mia.

Sarà stata la gonna.

Troppo corta.

O forse quel profumo che mi piaceva tanto.

Si, può essere.

Ma se non l’avessi guardato, forse mi avrebbe lasciato perdere.

Si, è vero; non dovevo guardarlo, nemmeno di sfuggita.

E’ stato lo smalto.

Si: quello rosso non si può mettere.

Che siano stati i capelli?

Forse troppo lunghi.

Eppure me lo avevano detto: fatti la coda.

E se fossero stati quei jeans così stretti?

No, sarà stata certamente la camicetta bianca.

E poi con quel trucco: cosa potevo aspettarmi?

Ma che dico!

Sono state certamente le scarpe.

O le calze?

Sarà stato il fatto che stavo mangiando il gelato?

Chissà cosa avrà pensato.

E poi, camminare sola su quella strada.

Ma è l’unica che posso fare per tornare a casa.

Ho capito: è stato il cappotto.

Ma se non gli avessi sfiorato la mano.

Maledetti orecchini.

Certamente sarà stato quel mio modo di camminare.

No, sarà stato il colore dei miei occhi.

Che idea farsi il bagno.

Ma faceva così caldo ed il mare era così bello.

Che programma malsano andare in libreria da sola.

Non mi avrebbe seguito e poi …..

Sembrava gentile quando mi ha aiutata a cambiare la gomma forata.

Andare al bar è stato l’errore.

La gonna a fiori è il motivo.

Se non mi fossi fatta le meches.

Eppure se fossi stata più bassa sarei passata inosservata.

La scelta del treno è stata quella sbagliata.

Si, è colpa mia.

Si, è colpa mia.

Si, è colpa mia.

Si, è colpa mia.

…..

….

..

Si, non può essere stato che per colpa mia.

Ma no, pensandoci, non è colpa mia.

La colpa è senz’altro sua.
Gran figlio di puttana.

No, non mi fai paura: bastardo che non sei altro.

Tu sei solo un piccolo ed insignificante uomo di merda.

 

 

 

 

 

Il fato, il destino e il caso “premiano” lo Studio Legale Carratta?

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A chi di voi non sarà capitato di andare a tentare la fortuna in un casinò al tavolo della roulette? A chi di voi non sarà mai capitato di vedere girare quella pallina e sperare di vederla accomodarsi in quella casella con il numero da voi scelto?

E magari stravincere con quella puntata?

A chi di voi non sarà capitato, una volta vinto con quel numero, tentare immediatamente dopo con lo stesso numero e stravincere ancora?

Far saltare il banco, sbancare; il sogno nel cassetto di ognuno di noi.

Bassissime le possibilità di successo: due volte consecutive lo stesso numero sarebbe da pazzi, eppure, il destino o il fato o la regola del caos potrebbe far si che … vinciate di nuovo sbarazzandolo, il caso.

Ed è il fato, il destino e il caso quello che abbiamo vissuto allorquando abbiamo scoperto che…..

Un giorno ci imbattiamo nella Determina n. 194 del 18 ottobre 2017 a firma del Responsabile la Polizia Municipale del Comune di Casamassima, avente per oggetto:

Affidamento servizio di supporto agli uffici comunali per redazione PEF 2017 e per definizione tariffe TARI 2018. Assunzione di impegno di spesa.

Leggiamo: .. che occorre annualmente redigere il piano economico finanziario, di seguito PEF, al fine della determinazione delle tariffe relative alla tassa sui rifiuti -Tari- …

il PEF anno 2017 è stato redatto in fase di avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti e che, come da disposizioni normative, l’importo occorrente alla copertura del servizio è stato posto ad esclusivo carico dell’utenza;

a causa del costo in vistoso incremento del nuovo servizio vi è stato malcontento nella cittadinanza;

peraltro è pendente dinanzi al Tar Puglia giudizio promosso da alcuni cittadini per l’annullamento della delibera di c.c. (Consiglio Comunale, ndr) di approvazione del PEF 2017;

la predisposizione del PEF richiede l’effettuazione di calcoli di anno in anno sempre più complessi;

è intenzione della gestione commissariale valutare la possibilità di ridurre il carico fiscale sui contribuenti specie alla luce dell’andamento del servizio, a distanza di circa un anno ormai a regime, e dei nuovi elementi in possesso relativi alle entrate ed alle uscite derivanti dalla raccolta differenziata;….

Dato atto che per l’affidamento del servizio è stata utilizzata la piattaforma del MEPA avviando una trattativa (n. 270600) con Servizi Locali S.p.A. con sede in Novara alla Via Baluardo Quintino Sella n. 22, azienda già nota al Comune di Casamassima partendo da una base di € 2.500,00 + IVA esclusa che è stata accettata a corpo dalla stessa;…

affidare a Servizi Locali S.p.A. con sede legale in Novara alla Via Baluardo Quintino Sella n.22 – C.F. e P.IVA 03170580751, il supporto per i seguenti servizi: analisi dei costi di gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti, bonifica dei dati, determinazione delle tariffe, simulazione e definizione degli importi Tari da applicare agli utenti, redazione del Pef con relazione tecnica, per un importo complessivo di € 3.050,00 – IVA inclusa;….

Tutto ciò significa che il Comune di Casamassima si avvarrà dalla collaborazione della società Servizi Locali S.p.a per la determinazione delle bollette che i cittadini riceveranno per il pagamento della TARI (la tassa sulla spazzatura).

Ma che vuol dire azienda già nota al Comune di Casamassima?

Con questo interrogativo e con la curiosità che ci assale andiamo alla ricerca della Servizi Locali S.p.A. e scopriamo, dal suo sito internet, che questa società realizza  e distribuisce  prodotti e servizi su Piattaforma Digitale per gestire tutte le entrate comunali da un unico pannello e con un unico accesso in maniera facile da parte dell’operatore, consentire al cittadino di richiedere una visura o una planimetria, visualizzare e stampare l’avviso, effettuarne il pagamento con cellulare, carta di credito, bollettino postale o bancario e  F24, inviare una dichiarazione Imu e Tari on line con Firma Elettronica, richiedere un certificato di destinazione urbanistica o anagrafico……..

La pagina di presentazione termina con la firma del Prof. Dott. Giuseppe Carratta. Leggiamo anche che la sede legale è a Novara e che ci sono altre sedi operative a Matera, Altamura e Cigliano. La sede amministrativa è a Lecce.

Carratta, numble, Carratta, numble numble, (faccio tra me e me), questo nome non mi è nuovo.

Ma dove l’avremo già sentito o letto questo nome?

Continuiamo la ricerca e con i potenti mezzi messi a disposizione da internet  andiamo alla ricerca di un possibile studio Carratta.

Mi imbatto in uno Studio Legale Carratta, di Lecce, dove figurano essere presenti, il Prof. Dott. Giuseppe Carratta, che oltre essere già il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Lecce riveste anche la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Servizi Locali S.p.A. società che occupa la branca dei servizi agli enti pubblici. (La stessa Società incontrata nella determina del responsabile alla Polizia Municipale).

Fanno parte dello studio anche il figlio del Prof. Giuseppe, Alessandro ed l’avv. Emanuele Carratta.

Era questo nome che avevo già letto? Emanuele Carratta?

Ma dove? La memoria comincia a farmi cilecca.

Mentre perdevo ormai ogni speranza, sentendomi come Dante alle porte dell’Inferno, lo trovo.

Erano 4 determine a cura dell’Ufficio Finanziario del Comune di Casamassima che riportavano questo nome che mi tornava alla memoria.

La Determina n. 218 del 16 maggio 2017 avente per oggetto:

Atto di citazione innanzi la Commissione Prov.le Tributaria di Bari promosso da nr. 44 utenti diversi c/Comune di Casamassima Liquidazione e pagamento acconto competenze legali avv. Emanuele Carratta.

Si liquidavano e pagavano € 12.000 a titolo di acconto sulle competenze di cui alla controversia in oggetto.

La Determina n. 307 del 29 giugno 2017 avente per oggetto:

Atto di citazione innanzi la Commissione Prov.le Tributaria di Bari promosso da nr. 44 utenti diversi c/Comune di Casamassima – Liquidazione e pagamento saldo competenze legali avv. Emanuele Carratta.

Si liquidava e pagava una soma pari a € 3.000 a saldo delle competenze del legale.

La Determina n. 342 del 31 luglio 2017 avente per oggetto:

Atto di costituzione in giudizio innanzi la Commissione Prov.le Tributaria e Commissione Provinciale Regionale di Bari avverso nr. 10 ricorsi e nr. 3 impugnazioni di sentenze di 1° grado – Impegno di spesa per spese e competenze legali avv. Emanuele Carratta.

Si liquidava e pagava all’avv. Emanuele Carratta la somma pari a € 5.165,20 quale acconto per la prestazione professionale richiesta dal Comune di Casamassima.

La Determina n. 364 del 31 agosto 2017 avente per oggetto:
Atto di costituzione in giudizio innanzi la Commissione Prov.le Tributaria e Commissione Provinciale Regionale di Bari avverso nr. 10 ricorsi e nr. 3 impugnazioni di sentenze di 1° grado – Impegno di spesa per spese e competenze legali avv. Emanuele Carratta.

Si liquidava e pagava la somma pari a € 1.268,80 per la prestazione professionale richiesta dal Comune di Casamassima.

In totale € 21.431.

Sarà stato il fato, sarà stato il destino, sarà stato il caso, ma quella pallina alla roulette, nonostante girasse velocemente, per due volte consecutive, sulla stessa casella si accomodava.

A Casamassima il 1° Congresso Cittadino di Fratelli d’Italia.

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E da cornice un paesello anestetizzato nei ricordi.

 

Il 18 novembre si è tenuto a Casamassima il 1° Congresso Cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, che da poco ha aperto un circolo in Piazza Moro.

Sulle note di Mameli si è dato il via ai lavori che hanno visto la partecipazione di numerosi esponenti della destra nostrana che si son dati convegno alle Officine UFO in un pomeriggio autunnale.

L’introduzione con quel filmato che voleva ripercorrere la storia della destra, partendo da Giorgio Almirante per arrivare alla Giorgia Meloni, indiscussa leader del partito di oggi, ha fatto tappa anche su un Gianfranco Fini smilitarizzato che non poteva raccogliere che risolini di scherno passando dal mugugno alla disapprovazione.

Temi importanti e temi nazionali hanno caratterizzato l’inizio dei lavori congressuali. Con l’immigrazione e lo ius soli, molto cari alla destra, che non potevano mancare, si è arrivati anche all’unificazione del Regno d’Italia del 1861 passando da quell’alleanza elettorale e politica con la Lega di Salvini.

E’ stata poi la volta dell’introduzione del nuovo coordinatore cittadino Franco Reginella che, nonostante per due volte sia incappato in una gaffe che lo vedeva chiamare il suo nuovo partito che lo vede rivestire i panni di coordinatore cittadino, Forza …, lasciava libero il microfono ai due illustri ospiti: Filippo Melchiorre, consigliere comunale di Bari dal lontano 2004, prima con AN, poi con il PdL e per finire dal 2014 con Fratelli d’Italia e da Marcello Gemmato che le cronache ricorderanno perché, nonostante i suoi 34.424 voti raccolti nel 2013 in tutta la Regione, non riuscì a diventare Deputato della Repubblica a seguito dello scippo subito da Ignazio La Russa che decise di optare proprio su quel terzo seggio conquistato in Puglia per avere ancora, dopo 21 anni ininterrotti di carriera politica, accesso alla Camera dei Deputati.

Tra la cinquantina di convenuti, volti nuovi e vecchi della politica locale,  anche le delegazioni di partiti e liste civiche impegnate, oltre che ad esprimere preferenze a livello nazionale, indaffarate in coalizioni ed alleanze che possano far tornare ad una normale vita amministrativa il paesello a sud est.

Gino Petroni, in rappresentanza di Direzione Italia, sottolineando il merito del centro destra negli anni passati, determinante per la realizzazione dell’Istituto Superiore a Casamassima, si augura che si possa tornare a quei momenti di condivisione.

E’ poi la volta di Pietro Savino che porta il saluto di Autonomia Cittadina rappresentata in sala anche dal presidente il movimento Alessio Nitti (il professore; i Nitti assai sono per questo paesello), dalla ex consigliera comunale Annamaria Latrofa e dal segretario cittadino Pinuccio Fortunato.

Ricordando di aver fatto un percorso comune nell’ultima tornata elettorale (Rino Carelli e Franco Pignataro in coalizione con Autonomia si sono presentati nelle scorse amministrative, ndr), si augurano che ancora ci siano le affinità tra le persone coinvolte nell’idea progettuale per la nostra comunità.

Un augurio? Un auspicio? Un invito?

Staremo a vedere.

Ma quello che scompagina tutto è Rino Carelli.

Io starò con chi vorrà ridisegnare la pianta organica del Comune di Casamassima: il riferimento all’attuale assetto degli uffici è lampante. Ma cosa avrà spinto il nuovo coordinatore cittadino di Forza Italia nella certezza di dichiarare che la rinascita del paesello debba passare da quella riorganizzazione degli uffici e della macchina burocratica del Comune?

Vedremo se alle parole seguiranno i fatti.

Franco Pignataro, volto noto della politica al paesello, portavoce del partito a livello cittadino, che non rivestirà i panni del candidato alle prossime amministrative, il compito di rappresentare il movimento a Trieste durante il prossimo Congresso Nazionale.

Gli interventi di Gerardo Spinelli, mai pentito di aver aderito al M.S.I. e che saluta con gioia la nascita della destra a Casamassima, Nicolino Acito, Agostino Mirizio, Nicola Valenzano e Vito Tanzella, completano il 1° Congresso Cittadino.

Questi i volti vecchi e nuovi a congresso.

 

Fabio Nanna: prossimo candidato sindaco?

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Ercole ne fece 12 di fatiche. Prima uccise l’invulnerabile leone di Nemea per portare la sua pelle come trofeo, poi catturò la cerva di Cerinea, poi catturò il cinghiale di Erimanto, poi ripulì in un giorno le stalle di Augia, disperse gli uccelli del lago Stinfalo, catturò il toro di Ceta, rubò le cavalle di Diomede, si impossessò della cintura di Ippolita, rubò anche i buoi a Gerione e i pomi d’oro del giardino delle Esperidi e infine portò vivo il cane a tre teste guardiano degli inferi Cerbero a Micene, prima di riposarsi.

Nessuno ci racconta della sua tredicesima e decisiva fatica: riunire il centro, con un’anticchia di destra, a Casamassima, sotto un’unica bandiera.

Operazione improba; appunto una fatica, sarebbe mettere insieme le anime che compongono il centro destra nostrano: vedere insieme, per esempio, Fratelli d’Italia della Meloni con Forza Italia del resuscitato Berlusconi, anche se a livello nazionale sembra un’alleanza possibile, qui al paesello non pensiamo abbia chance di successo. Anche se a questi dovesse aggiungersi la Lega di Salvini, presente anch’essa almeno sulla carta, l’alleanza traballerebbe. Se dovessimo a questi aggiungere l’UDC di Birardi, la frittata sarebbe completa.

Dall’altra parte, con il molto centro senza pervenuta sinistra, le cose non starebbero meglio.

Il Partito Democratico, lacerato e diviso al suo interno (basta vedere i componenti il coordinamento cittadino e la segreteria per accorgersene), al cui interno qualcuno ancora si chiede come mai non sia più sindaco e che il ricordo dell’ultima sindacatura sarebbe meglio rimuovere dalle cronache, che ha subito finanche una scissione con alcuni che hanno deciso di dar vita ad Articolo 1 MDP anche al paesello, non vive una vita tranquilla.

Gli ex vendoliani che non sappiamo ancora se viventi, almeno politicamente, non sono ancora pervenuti.

Annoverare nella sinistra ancora quelli che conservano una sede nella piazza centrale del paesello, ci riferiamo a Rifondazione Comunista, con quell’insegna spenta e che da oltre un quinquennio ha fatto perdere completamente le tracce, ci sembrerebbe fantascientifico. Un altro Partito Comunista, attivo sul web e nelle centinaia di atti che protocolla per denunciare ora questo ed ora quello, non sappiamo se avrà la forza e la capacità e la voglia di presentarsi all’elettorato.

E poi una caterva di liste civiche:

Libera Casamassima, in disarmo (?) dopo la politica da ballerina impazzita che con le sue piroette ci ha scaraventato a destra e a manca,  la pensiamo vogliosa di accasarsi con il PD pur di non morire nell’oblio.

E poi Insieme per Casamassima, con il Ronghi deciso a rivestire i panni del sindaco che cerca alleanze ma che non disdegna la solitudine, e Civicamente di Rubino e Guerra, che dopo quanto non prodotto, non saprebbero con chi andare.

E Rinascita per Casamassima della Nica Ferri, che farà?

Si presenterà? Accetterà alleanze? E con chi? A destra o a sinistra? Non pervenuta.

E la Zizzo Arianna, avrà ritrovato il filo tra patronato, società di volley e la politica attiva?

Si immolerà ancora a Casamassima o a Gioia del Colle?

Per non dimenticare la coppia Stefania Verna e Donato Fortunato: ritenteranno l’avventura?

E poi il M5S che attraverso quei patetici copia ed incolla comunica la sua onestà che pare si debba concretizzare attraverso il rendere pubblico prima delle elezioni la squadra che comporrà la giunta.

Staremo a vedere, il candidato sindaco, i candidati consiglieri e la truppa degli assessori. Tanto da soli dovrebbero andare.

Nel mezzo una marea di soggetti politici non ancora accasati e non sappiamo se ancora in politica attiva: Pino Gengo, Gino Petroni, i Montanaro quasi al completo, il sempre indeciso Salvo Nacarlo, Pietro Cristantielli, solo per fare qualche esempio.

Ed arriviamo ad Autonomia Cittadina, lista civica ma con propensioni verso il centro? la destra? o la sinistra?, che dal 2011 sembra oramai un soggetto politico credibile e per certi aspetti affidabile.

Mai al governo del paesello, risolti i problemi con evidenti dissapori al suo interno, stanca di produrre consiglieri solo per l’opposizione, si candida, questa volta, al governo della città.

Ma con chi?

Allearsi con il PD, che la scacciò in malo modo nel 2015 allorquando intese erano all’orizzonte, ci sembra, nonostante il rospo da buttar giù, l’unica soluzione plausibile. Certo sarà difficile far digerire al paesello, ai cittadini e ai propri elettori questo contribuire a togliere le castagne dal fuoco ad un PD in debacle, ma cos’altro potrebbero fare?

Il centro con un’anticchia di destra è ancora diviso e far convivere Gengo, Carelli, Pignataro, Reginella, Birardi, Petroni e i Montanaro, se dovessero scegliere di rientrare nella politica attiva, sembra difficile, ed allora che fare?

Nonostante tutti sappiano che il centro destra compatto ed unito avrebbe la vittoria certa, Autonomia, che non vuol rivestire i panni di coagulante, sceglie la strada più facile (?) con quell’abbraccio mortale al PD, che se non la dovesse premiare, ne decreterebbe la fine irreversibile. Spiegare quell’opposizione decisa a Cessa e alla politica del PD tutto anche attraverso manifesti e comunicati pubblici e l’azione nell’ultimo consiglio comunale è l’impresa, la fatica, che dovrà sopportare il segretario cittadino Pinuccio Fortunato che dovrà spiegare sin nei minimi dettagli perché questo repentino dietro front. Neanche l’allontanamento di Cessa dal PD sembra una ragione da cavalcare, vista la presenza non solo di Ardito, ex assessore tecnico, ma dello stesso Cessa nel coordinamento del Partito Democratico.

Ed allora?

Quell’ancora di salvezza che Bagalà ricerca per non far scomparire nelle urne il partito, non sappiamo ancora se di maggioranza relativa, potrebbe essere la mano tesa di Pinuccio Fortunato che, attraverso una serie di accordi pre-elettorali, possa ingabbiare le velleità del PD.

Alleanza e coalizione pericolosa per entrambi, ma se il centro destra rimane a guardare, possibile.

Autonomia dovrebbe imbarcarsi anche il Nitti Junior che quando vuole, la caramella negata la reclama per l’eternità.

Ma quali le possibili intese con il PD?

E se concordassero una candidatura a sindaco di un esponente PD?

Tra Fabio Nanna e Rocco Bagalà la spunterebbe certamente il secondo.

Se Autonomia concedesse a Rocco Bagalà l’investitura a candidato sindaco potrebbe accontentare il PD.

(Dopo quello che ha lasciato sul campo sarebbe più che sufficiente).

Se il PD concedesse carta bianca sugli assessorati potrebbe zittire i malumori in Autonomia.

Fantapolitica?

Vedremo.

Altri interrogativi sulla concessione dei locali al Comitato San Rocco. Il Partito Comunista ed i nuovi documenti.

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Il Partito Comunista di Casamassima torna sulla questione inerente la concessione di quei locali in comodato gratuito al Comitato San Rocco posti nell’androne dell’Ingresso Monumentale di Palazzo di Città in Piazza Moro.

Attraverso un post ne ricostruisce la storia.

Il 18 ottobre 2017 il Commissario Prefettizio, dott. Aldo Aldi, firma la Delibera n. 39 in cui concede per 8 anni, in comodato gratuito, al Comitato Festa di San Rocco locali al piano terra del Comune di Casamassima prospicienti l’androne dell’ingresso Monumentale.

Il 26 ottobre 2017, con la Delibera n. 52, sempre il Commissario Prefettizio, trasforma il comodato gratuito in comodato modale riducendolo a 4 anni.

Cosa è intervenuto per far cambiare idea al Commissario in questi 5 giorni?

Considerato che quei locali, come tutto il Palazzo di Città, risulta vincolato ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio poiché di interesse storico la responsabilità degli interventi è disciplinata ed autorizzata dalla Soprintendenza.

Danilo Nesta, coordinatore cittadino del Partito Comunista, inoltra il 25 ottobre, a mezzo posta certificata, alla Soprintendenza di Bari, la richiesta per conoscere il parere obbligatorio in riferimento alla Delibera del 18 ottobre del Commissario Prefettizio.

Il 26 ottobre, deposita a mano al protocollo comunale una lettera chiusa riservata personale indirizzata al Commissario Prefettizio in cui si permette di ricordare la Legge 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del paesaggio) e successive modifiche, nella parte che riguarda l’aspetto procedurale secondo l’art.21 comma 5 che prevede:l’autorizzazione è resa su progetto o, qualora sufficiente, su descrizione tecnica dell’intervento, presentati dal richiedente, e può contenere prescrizioni. Se i lavori non iniziano entro cinque anni dal rilascio dell’autorizzazione, il soprintendente può dettare prescrizioni ovvero integrare o variare quelle già date in relazione al mutare delle tecniche di conservazione, in quanto allegata alla Delibera vi era solo un parere datato 18/06/2008. (Probabilmente non più valido, secondo l’art. 21 comma 5).

Nel frattempo, il giorno 3 novembre il Partito Comunista di Casamassima riceve l’invito, a mezzo posta certificata, di recarsi presso la Soprintendenza di Bari per ricevere copia di quegli atti richiesti in data 25 ottobre.

Dagli atti ricevuti si riscontra, scrive Danilo Nesta, la “meravigliosa coincidenza” che il Comune, non nella figura del referente previsto e legittimato, cioè l’Ufficio Tecnico Opere Pubbliche, avanza richiesta di RINNOVO PARERE alla Soprintendenza, ma dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP) dott.ssa Carmela Fatiguso e dal Tecnico geom. Francesco Ladisa.

Nesta si pone degli interrogativi.

Perché mai la richiesta di parere alla Soprintendenza di Bari è controfirmata dal geom. Ladisa che ad oggi non dovrebbe aver nessun legame con l’Ufficio Tecnico in quanto spostato all’Ufficio Tributi? Come mai non compare la firma del responsabile dell’Ufficio Tecnico arch. Flaviano Palazzo?

Ci informa anche del fatto che tale richiesta da parte del Comune di Casamassima è del 23 ottobre 2017, cioè, la richiesta di parere alla Soprintendenza è posteriore alla decisone assunta dal Commissario Prefettizio il 18 ottobre.

Come mai?

Risulta giusta la determinazione del Comune di Casamassima?

Ma un’altra circostanza stuzzica il Partito Comunista, il quale ci riferisce che la richiesta di parere del Comune di Casamassima, inviata probabilmente a mano, sia giunta a destinazione, Soprintendenza, lo stesso 23 ottobre. Circostanza attestata da un timido timbro e da una firma il calce. Ma la stessa missiva è protocollata elettronicamente dalla Soprintendenza di Bari il 25 ottobre 2017. Come mai questa discrepanza?

Forse il protocollo elettronico della Soprintendenza di Bari non era funzionante il 23?

Comunque, il 7 novembre la Soprintendenza rilascia il parere favorevole ai sensi dell’art 21 del D. Lgs 42/2004, indirizzandolo come consuetudine e dovere al Responsabile Settore LL.PP., pur non avendo ricevuto la richiesta dallo stesso (la richiesta porta la firma del RUP, dott.ssa Fatiguso e del Tecnico geom. Ladisa, ndr) e per conoscenza al Commissario Prefettizio, ignorando completamente il mittente della richiesta: strano eh, si chiede il Nesta.

Intanto, scrive ancora Nesta nel suo lungo post,  sono iniziati i lavori all’interno dei locali? Si conosce la Ditta? E’ giusto che la cittadinanza non sia informata? E’ giusto che la Trasparenza sia un optional amministrativo? E’ giusto aver dedicato la fretta (che non è mai buona consigliera) al perseguimento di questo obiettivo che sembra vitale solo per il Comitato Festa che lo fa solo per risparmiare 6.000 euro, dicunt, all’anno, beneficiando di un omaggio da parte dell’intera comunità proprietaria del Palazzo Comunale? Ma si è chiesto alla cittadinanza un parere, che non siano ridicole interviste a piccoli passanti nel disprezzo di qualsiasi privacy verso minori, pur autorizzata, dopo aver svolto atti legittimamente contemplati?

Ma sta cosa a chi serve?

Un rapporto che sembra essere a tre, di tipo squisitamente politico e se politico, che politica c’è dietro?

Esiste solo il Comitato Festa a Casamassima, prosegue il post del Partito Comunista, candidato alla fruizione di locali di proprietà comunale per pubbliche finalità? E l’ANT, ad esempio, non ha profonde finalità pubbliche? La Pro Loco? I volontari del servizio civile in tutte le sue associazioni? E tutti quelli che collaborano all’identificazione di una Comunità e del suo sviluppo? Hanno una valenza inferiore?

E prima di questo si vuol pensare a risparmiare denaro speso altrove in locali affittati? Vero ed unico principio di Redditività volutamente dimenticato?

Perché l’Ufficio Tecnico tace ed è assente in tutto questo? Compreso l’eliminazione di puntelli, non eliminati e affidamento di lavori?

Ma è accettabile per tutti, forze politiche comprese, un governo monocratico nel 2017?

A Casamassima, a quanto pare, si! , conclude Nesta.

Come vedete la decisone del Commissario, che senza ombra di dubbio è stata molto “veloce”, conserva ancora dubbi non del tutto dissipati. Chi risponderà a queste ulteriori osservazioni?

Quelle pensiline sui parcheggi Auchan a Casamassima.

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Sarebbero dovuti terminare il 31 ottobre 2017, così almeno recita la cartellonistica di cantiere, i lavori che stanno interessando una vasta area parcheggio del Centro Commerciale Auchan a Casamassima.

Proteggi la tua auto, proteggi la tua terra è lo slogan utilizzato da coloro i quali stanno procedendo al montaggio di pensiline che oltre a proteggere l’auto dai raggi del sole, produrrà energia elettrica grazie ai suoi panelli fotovoltaici.

Ci ha incuriosito però la cartellonistica di cantiere, che riportava si il committente, l’appaltatore, i vari tecnici responsabili e le date di inizio e fine lavori, ma che risultava in bianco su chi fosse stato l’Ente o il soggetto che tali lavori autorizzava.

Da una veloce ricerca ci siamo imbattuti in una Sentenza del TAR Puglia, pubblicata il 12 gennaio 2017  in cui il Comune di Casamassima veniva condannato in «contumacia» e veniva altresì annullato il provvedimento impugnato.

Ma cosa era successo?

La Solar 11 srl, l’impresa committente che sta procedendo ancora alla realizzazione di quelle pensiline fotovoltaiche aveva presentato richiesta di regolare autorizzazione al Comune di Casamassima per quei lavori e l’Ufficio Tecnico non aveva controfirmato il permesso sostenendo che quell’intervento dovesse essere assoggettato a norme differenti da quelle dichiarate dall’impresa.

Ma i giudici del TAR, sentenziano che la determinazione assunta dal Comune di Casamassima è illegittima non solo sotto il profilo dell’erroneità, ma anche sotto quello del difetto e dell’insufficienza motivazionale.

Quello che lascia perplessi è il capire le ragioni che hanno spinto il Comune di Casamassima a non presenziare all’udienza fissata dal Tribunale per essere così, condannati in «contumacia».

Ma cosa sta succedendo negli uffici del Comune?

L’unica nota positiva il refrigerio che queste pensiline porteranno alle nostre auto in sosta. Per chi ci và, naturalmente.

Quei lavori (?) al Monastero di Santa Chiara.

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Eppure il cartello di cantiere posto sul cancello del Monastero di Santa Chiara di Casamassima, parla chiaro:

Inizio lavori 27 giugno 2016

Fine lavori 22 febbraio 2017

Restauro, adeguamento ala complesso Santa Chiara – Museo

Importo complessivo lavori € 381.359,27

Nel frattempo uno dei progettisti non è più a Casamassima, come anche il responsabile dei lavori che mansione ha cambiato (dall’ufficio tecnico a quello finanziario).

Siamo quasi a 9 mesi oltre la data di consegna di quelle opere ma il cantiere sembra fermo. Anzi, è proprio fermo.

Cosa sarà successo?

Ma senza indugio, come nostro solito, vi mostriamo quello che si vede depositato all’interno: copertoni, varie immondizie, una tanica in disuso, rimasugli di sedie in plastica, uno strano gabbiotto, parti di impalcature in ferro e chi più ne ha più ne metta.

Questo, naturalmente, è quello che si riesce a vedere dall’esterno.

Non sappiamo cosa possa esserci oltre il cancello.

Chi sarà mai il depositario della verità?

Con chi prendersela?

Sarebbe poi questo il fantasmagorico paese azzurro?

Istituti Comprensivi si. Istituti Comprensivi no.

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Quello che colpisce, leggendo i verbali del Consiglio d’Istituto e dei Consigli di Circolo allegati alla Delibera del Commissario Prefettizio n. 54 dell’ 8 novembre scorso in riferimento al Piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2018-2019 della Regione Puglia, e che, per quelli che non se ne fossero ancora accorti, le Scuole a Casamassima vivono un momento decisamente poco propizio.

Sembra che un cataclisma le attraversi.

Si deve stabilire se a Casamassima debbano o no costituirsi Istituti Comprensivi; ciò significa che all’interno dello stesso circolo didattico sarebbe garantita l’istruzione dall’infanzia sino alla media inferiore.

La Scuola Media Dante Alighieri risulta sottodimensionata, con conseguente perdita dell’autonomia scolastica sin dall’anno scolastico 2016-2017. Inoltre, per i lavori che interessano l’edificio scolastico della Scuola Rodari, non avendo a disposizione tutti i locali (parte è concessa in uso proprio ai piccoli della Rodari), prevedendo una ulteriore molto probabile riduzione delle iscrizioni, il Consiglio di Istituto sceglie di mantenere l’attuale assetto organizzativo.

Il 1° Circolo Didattico Guglielmo Marconi, invece, viste le iscrizioni per il corrente anno scolastico pari a 850 alunni e vista la lista di attesa di ben 11 alunni che si sono visti rifiutare un posto nella scuola dell’Infanzia e considerato che per il prossimo anno si stima un incremento degli iscritti legato oltre che dall’aumento demografico della popolazione, che a fenomeni dell’immigrazione di nuclei familiari provenienti dall’hinterland barese che da paesi stranieri, esprime parere favorevole al mantenimento dell’attuale assetto scolastico. In subordine però, dichiara, nel caso in cui si renda necessaria una razionalizzazione territoriale delle strutture scolastiche (formazione dei Comprensivi ndr) propone di restare Circolo Didattico accorpando alla stessa Scuola Marconi, la Scuola dell’Infanzia Bruno Ciari (il Fungo), oggi 2° Circolo Didattico Rodari e la succursale della Scuola Media Dante Alighieri.

Il 2° Circolo Didattico Gianni Rodari, considerato che la situazione logistica del circolo vede gli studenti (infanzia e primaria) ospitati presso locali dell’istituto Superiore Majorana e della Scuola Media Dante Alighieri e che la Scuola dell’Infanzia Collodi è interessata da lavori da luglio 2016;

rilevato il disagio procurato all’utenza interna ed esterna proveniente dal distacco degli uffici di segreteria ubicati presso locali comunali;

supposto che l’istituzione di due istituti comprensivi comporterebbe alle condizioni esistenti, una inadeguata distribuzione dell’offerta formativa in quanto non risulta possibile prevedere riferimenti numerici relativi alle nuove iscrizioni;

appurata che per l’anno scolastico in corso si è già verificata una notevole riduzione degli iscritti al plesso Collodi dettata dalle condizioni strutturali sfavorevoli e dalla crescente incertezza sui tempi di consegna degli edifici scolastici;

concorda di rinviare a tempi più favorevoli il dimensionamento della rete scolastica sul Comune di Casamassima.

La situazione, come appare chiaro a tutti, desta non poche incertezze.

Sembra che i problemi strutturali che stanno interessando la Rodari e la Collodi stiano avendo non poche ripercussioni anche sulla Scuola Media D. Alighieri mentre la Marconi registrerebbe una navigazione sicura. Sicurezza che andrebbe smarrita nel caso in cui si istituissero i Comprensivi, che sembrano oramai certi, a meno che la politica non intervenga per razionalizzare al meglio il servizio scolastico nella sua completezza. Suddividere le sezioni necessarie nei vari plessi scolastici armonizzando l’offerta con la domanda, senza quella guerra guerreggiata fra circoli che ci ha visto spettatori, ci permetterebbe di arrivare ai Comprensivi a misura di offerta formativa.

Non bisogna dimenticare però che l’istituzione dei Comprensivi provocherebbe non solo la perdita di una dirigenza scolastica, ma anche un ridimensionamento non indolore, non solo dei docenti ma anche del personale ATA attualmente occupato.

A voi le conclusioni.

Il mistero dei puntelli e delle travi a Palazzo di Città.

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Il 25 ottobre scorso il Responsabile del Servizio di Gestione Economico – Finanziario del Comune di Casamassima, dott.ssa Carmela Fatiguso, con la Determina n. 208, senza indugio, affida ad un’impresa del luogo LAVORI URGENTI DI MESSA IN SICUREZZA PER RIMOZIONE PUNTELLI PERICOLANTI NEL PALAZZO COMUNALE – FINESTRE VANO SCALA PIANO PRIMO.

La dott.ssa Carmela Fatiguso, Vice Segretario Generale ed anche Responsabile del Servizio Affari Generali – Servizi al Cittadino, comprendente:

Ufficio Anagrafica e Statistica;

Ufficio Archivio e Protocollo;

Ufficio Contenzioso;

Ufficio Contratti;

Ufficio Elettorale e Leva;

Ufficio Notifiche;

Ufficio Personale;

Ufficio Portale Istituzionale e Trasparenza;

Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P);

Ufficio Segreteria Generale;

Ufficio Servizi e Forniture;

Ufficio Stato Civile

e, dal 20 gennaio 2017, con Ordinanza Sindacale n.11 a firma dell’ex sindaco Vito Cessa (confermata nell’incarico anche dal Commissario Prefettizio dott. Aldo Aldi) anche responsabile ad interim del Servizio Gestione Economico – Finanziaria, comprendente:

Ufficio Economato Provveditorato;

Ufficio ragioneria e Bilancio;

Ufficio tributi;

firma una determina che sembrerebbe non abbia nulla a che vedere con le innumerevoli responsabilità che riveste, in quanto si riferisce a lavori che avrebbero dovuto interessare l’Ufficio Tecnico, al cui vertice risulta esserci l’arch. Flaviano Palazzo.

Ma nonostante questa anomalia riscontrata, che crediamo sia frutto solo ed unicamente della nostra poca dimestichezza in riferimento ai tecnicismi burocratici i lavori sembrerebbero iniziati e terminati.

Ma nessuna cartellonistica di cantiere che indicasse l’inizio dei lavori, la fine prevista, l’impresa esecutrice, i responsabili di cantiere e le varie indicazioni che una comunicazione ufficiale dovrebbe riportare è apparsa in bella mostra sul Palazzo di Città.
Perché?

In virtù della decisone del Commissario Prefettizio che concedeva in comodato gratuito al Comitato San Rocco parte dei locali posti al pian terreno del Palazzo Comunale – Zona Monumentale, dopo un sopralluogo a seguito della pulizia del vano scala (costo 3.000 euro), si  riscontrava che due finestre ubicate all’interno del vano scala erano ancora puntellate con travi e puntoni. Considerato che tali opere di presidio (travi e puntoni) risultavano obsolete dato che i lavori di consolidamento statico del vano scala erano stati completati da diversi anni e per evitare che la precarietà delle strutture stesse, instabilmente ancorate alla struttura dell’immobile, potessero cadere verso il basso con eventuali danni a persone e/o cose si decide di rimuoverle.

Infatti il preventivo presentato dall’Impresa scelta, senza indugio, per tali operazioni prevedeva:

Rimozione opere di presidio al 1° piano del Palazzo Comunale;

Pulizia accurata del piano di calpestio dagli escrementi dei volatili;

Fornitura e posa in opera di rete metallica a protezione dei due infissi presenti al 1° piano del Palazzo Comunale.

Costo 1.000 euro.

Ma vedendo i lavori terminati ci accorgiamo di alcune differenze fra il preventivato e il realizzato.

Le travi e i puntoni che dovevano essere rimossi, ci sembra siano stati invece sostituiti con strutture in ferro.

Che gli infissi interessati dall’intervento invece che due risulterebbero quattro come risulta dalle foto.

La differenza che intercorre fra rimozione e sostituzione sembra chiara a tutti, ed allora, cosa è sopraggiunto per variare in corso d’opera le operazioni previste? Che quei sostegni e quelle travi non potevano essere completamente rimossi, come riportato in determina, a causa della forse persistente instabilità non risolta? Che quei lavori di consolidamento statico del vano scala  cui fa riferimento nella determina la dott.ssa Fatiguso, anche se completati da diversi anni, non sono stati verificati? Che sia intervenuto l’Ufficio Tecnico, forse certamente più competente, per variare i lavori? E se ciò fosse vero, per quale motivo non si è provveduto a integrare e/o modificare la determina a firma della Responsabile del Servizio di Gestione Economico – Finanziario, dott.ssa Carmela Fatiguso?

E se anche l’offerta economica dell’impresa esecutrice ha potuto subire variazioni, (la rimozione semplice pensiamo sia sicuramente differente da un punto di vista economico dalla sostituzione), perché non esplicitarlo attraverso atti?

Si indaga sul caso.

Nonostante i cittadini, loro sono tutti pronti. O quasi.

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Gli imbroglioni hanno sempre saputo…

che il loro mestiere non è quello di convincere gli scettici,

ma di permettere ai creduloni di continuare a credere quello che vogliono credere.
(Thomas Sowell)

 

Saranno solo questi i partiti, i movimenti e liste civiche che si presenteranno o qualcuno abbandonerà e qualcun altro si aggiungerà alla prossima competizione elettorale che dovrà designare il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale al paesello a sud est?

Le elezioni sono più vicine di quanto possiate immaginare e il silenzio che le circonda lo dimostra. Tutti impegnati a trovare l’alchimia migliore che da una parte deve far dimenticare la catastrofe di un’amministrazione di molto centro e non pervenuta sinistra e gli altri a creare un molto centro con poca quanto basta destra, per tentare di risollevare le sorti di una comunità che ha pochissime chance di ripresa. Il declino inesorabile non è del tutto compiuto e tutti stanno contribuendo ad accelerare il processo di sgretolamento ineluttabile.

Dal 1° agosto l’amministrazione a guida commissariale, si sta anch’essa dimostrando non all’altezza della situazione attuando una serie di provvedimenti che lasciano se non interdetti, basiti. Le speranze riposte da molti in una gestione al di fuori di logiche partitiche e ideologiche di convenienza si stanno scontrando sul muro dell’incomprensione che terrà occupate non per poco tempo le future generazioni.

Nel frattempo le forze politiche tutte tacciono, indifferenti e insensibili rispetto agli atti che, nonostante il commissario prefettizio, vedono la luce.

Ed in questa pre-campagna elettorale il silenzio è opportuno.

Ed assordante.

Commentare una decisone, un atto, a favore o a sfavore, in questo momento, potrebbe essere determinante per quella manciata di voti che basteranno per mostrare al mondo intero la fascia tricolore al petto.

E nel frattempo, impegnati a tessere la tela delle alleanze, a trovare papabili candidati sindaci credibili e a strapparsi i candidati consiglieri che qualche decina di voti potranno racimolare fra parenti, amici e conoscenti, le forze politiche e i politici, antichi e moderni, con quel cerotto sulla bocca e con le mani legate, niente proferiscono ed immobili attendono tempi migliori.

Ma tranquilli, arriverà il tempo in cui ci saranno le promesse, le rassicurazioni, le certezze. Saranno disposti anche a promettervi finanche un molo di attracco direttamente in Piazza Moro per il gommone o per la barca a vela.

Tranquilli! Più grande è la barca minore sarà la tassa.

Ma a Casamassima il mare non c’è, come è possibile?

Siate sereni, in campagna elettorale tutto è possibile.

Ci sono tanti di quei creduloni che non avete idea.

E se creduloni non sono, che volete?

Sarebbe possibile non dare il proprio voto al cugino, alla sorella, allo zio e all’amico di papà che tanto buono è stato con la famiglia?

Volete essere responsabili di non consegnare alla storia i pargoletti, i principini e le principesse di famiglia?

Senza cuore siete.

E così tra il copia ed incolla di Antonio Gramsci che manco sanno chi sia stato, i movimenti, quelli che tengono alle tasche dei cittadini, quelli dell’onestà onesta, degli scontrini da bar, quelli della trasparenza e che pubblicizzano il nulla come se avessero scoperto l’acqua che riscaldata in un tegame sopra al fuoco calda diventa, sapendo tutto delle elezioni siciliane e del ballottaggio di Ostia dove il 65% dei cittadini al voto non è andata, si dimenticano del paesello e di quello che avviene.

Ad esclusione di qualcuno che le dita di una mano sarebbero troppe per elencarli, insieme agli altri, a quelli per esempio che conservano ancora, vedremo sino a quando, la maggioranza relativa al paesello e che si credono indispensabili perché loro un leader perdente hanno o a quelli che sono così bravi da aver espresso tre consiglieri tre nell’ultimo consiglio comunale, o a quelli che stracciate le vesti di civici ora con il fardello del simbolo dovranno confrontarsi, con le bocche cucite stanno senza fiatare, respirando mettendosi la mano sulla bocca per non scomodare l’aria che li circonda.

Ma tanto i voti stanno nel cassetto e si troverà ancora una volta il modo di fregare gli elettori, i cittadini che avranno ancora il coraggio di tornare alle urne per farli sentire importati, grandi statisti e fini politici che una volta votati si scordano di te e dello loro promesse vane.

Non hanno nulla da dire sulla gestione dei rifiuti, sul ritiro dei kit autorizzato in quei locali comunali gratis, sulla mancanza di attuazione del contratto sulla monnezza.

Nulla sulle scuole ancora chiuse; sulle promesse passate, su quelle presenti (per quelle future ci penseranno loro) e su che fine devono fare quei piccoli cittadini studenti in affitto al Majorana. Neanche una parola, neanche un gesto, neanche un alito di vento che possa scomodare le loro poveri e tristi menti.

Niente ci dicono sulla Rodari, niente sulla Collodi.

Niente sulla Marconi che sembra perda pezzi.

Per non parlare della Media Succursale.

I bambini dell’infanzia di via Lapenna possono aspettare.

Basterebbero i voti dei genitori di quei bambini per rendergli indigesto il piatto. Ma tanto non avverrà.

Come niente di niente dicono su quei locali pubblici istituzionali concessi a terzi nel giro di una settimana che ancora qualche dubbio, anzi, più di qualche dubbio e perplessità, ci consegnano.

Neanche quanto scrive il commissario il 6 novembre scorso all’Acquedotto Pugliese per chiedere chiarimenti circa analisi sull’acqua potabile che tutti beviamo riesce a smuovere le coscienze.

Dov’è quell’amore sviscerato che tutti dicono di avere per Casamassima e per i suoi cittadini?

E che cazzo! Allora a niente serve la campagna elettorale?

Come faranno a beatificarsi con progetti megagalattici che prevedono un parcheggio interrato e un megastore elettronico di dieci piani al posto della scuola che ormai non serve più?

Ed i ponti illuminati li avete già dimenticati?

Passato il morto, passata l’indignazione.

E le casse comunali sempre più strette che alcuni provvedimenti mettono in luce?

Ed il commercio e lo struscio del centro commerciale?

Ci penserà la stampa, quella dei microfoni nelle mani dei bambini oppure quella dell’amarcord di come eravamo belli e bravi e buoni di trenta o quaranta anni fa ad informarvi sulle ultime che dovete o potete sapere. Ma senza scossoni. Senza emozioni.

Voi delicati siete e come bambini (con il microfono) andate trattati.

Ci penseranno i social delle foto sbiadite o virate seppia ad allontanarvi dalla realtà.

Perché noi, voi e gli altri, mica ci lamentiamo.

Ci lamentiamo?

E quando mai.

Va bene così.

E se l’onda dell’astensionismo, sperimentata perfettamente in Sicilia e a Roma significasse qualcosa?

Per fortuna il PDF è vivo è lotta.

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