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Casamassima: le interpellanze di Palmieri e Mirizio al Consiglio di venerdì prossimo.

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Saranno cinque del PD e tre di FI e FdI le interpellanze che saranno discusse durante il Consiglio Comunale di venerdì prossimo 11 ottobre.

Queste quelle presentate da Andrea Palmieri del PD.

1) Spazzamento e lavaggio delle strade

Nell’ottica di essere portavoci, nella sede istituzionale, delle istanze dei cittadini, mi è stata sollecitata la verifica della programmazione dello spazzamento con apposito mezzo e del lavaggio delle strade, che in alcune zone della città, mi riferiscono, è totalmente assente.
In alcuni quartieri, infatti, è presente la segnaletica, che indica 
il giorno e l’ora del passaggio della spazzatrice ed il conseguente divieto di sosta, come specificato, ma solo in pochissime strade.

Alcuni cittadini, chiedono di comprendere, le ragioni per cui lo spazzamento meccanico è previsto solo ed esclusivamente su quelle vie e non su altre e in base a quale criterio è stata effettuata questa scelta.
E soprattutto, sulle altre vie, come è prevista la pulizia?

2) Residenza fittizia per i senza fissa dimora.

La disciplina sia del Reddito di Cittadinanza sia del nuovo Reddito di Dignità’ 3.0 prevede la possibilità’ di garantire l’accesso alle citate misure di lotta contro la povertà’ ai senza tetto, purché’ con residenza fittizia determinata, con apposita procedura, dall’ente comunale.
Il nuovo Reddito di Dignità’ della Regione Puglia considera persino i senza fissa dimora come un target specifico, attivabile dai servizi sociali.
Con la presente, si richiede, dunque, se e in che tempi il comune di Casamassima attiverà’ l’iter, vista anche la presenza sul territorio di utenza configurabile in questo target.

3) Richiesta manutenzione stato del verde – Istituto Maiorana di Casamassima.

In data 15/05/2019 era stata presentata dal gruppo consigliare PD una interpellanza rispetto alla segnalazione di alcuni cittadini rispetto alla presenza di erbacce e stato del verde non dignitoso all’interno del complesso scolastico del Maiorana.
Si chiede all’Amministrazione Comunale se sono state effettuate delle sollecitazioni alla Città Metropolitana, proprietaria dell’Istituto e se non sia il caso di intervenire direttamente come Comune, programmando un intervento adeguato per ripristinare uno stato dei luoghi dignitoso, visto che l’Istituto è frequentato anche dai bambini della Collodi.

4) Affidamento e concessione in uso impianti e palestre Comunali.

Rispetto alla concessione in uso delle palestre delle scuole, abbiamo ricevuto sollecitazioni e visto anche comunicati rispetto all’assegnazione alle associazioni sportive degli spazi necessari per le attività sportive.
Chiediamo all’Amministrazione a che punto è il procedimento ed i tempi di assegnazione, visto che siamo ormai ad ottobre ed in ritardo rispetto ai tempi previsti e si potrebbero, pertanto, pregiudicare le attività sportive delle stesse.

5) Pubblicazione Avviso Pubblico – Apertura iscrizione Mensa scolastica.

A seguito dell’avvio delle procedure di iscrizione, è stata segnalata da più utenti la complessità di accesso al nuovo sistema di iscrizione, fisiologico quando vengono introdotte innovazioni tecnologiche. Un’amministrazione all’altezza del suo ruolo dovrebbe aver individuato in anticipo le problematiche ed adottato correttivi. Al contrario, i ritardi nell’avvio delle procedure telematiche, addirittura ad inizio ottobre, ed i termini di una sola settimana per la presentazione della richiesta, mi sembra fuori da ogni buona pratica amministrativa.
Pertanto, chiedo all’Amministrazione comunale quali correttivi intende adottare per garantire a tutti l’accesso al servizio, anche chi ha poca dimestichezza con procedure informatizzate, permettendo a tutti l’accesso ad un diritto, come quello della mensa scolastica.
Sarebbe auspicabile che ci fosse un indirizzo politico per l’attivazione di uno sportello dedicato presso gli uffici competenti, al fine di supportare i cittadini e soprattutto le persone appartenenti alle fasce più’ deboli della popolazione, già’ gravate da carichi familiari.
Inoltre, è possibile sapere una data certa in merito all’inizio del servizio mensa a Casamassima?
I cittadini pretendono di saperlo: siamo già al 5 di Ottobre nel momento in cui depositiamo la presente interpellanza.

Queste, invece, quelle di Agostino Mirizio di FI e FdI.

1) Servizio di raccolta rifiuti – Abbandono rifiuti.
Abbiamo molto apprezzato l’impegno da parte dell’amministrazione comunale in relazione alla “guerra” nei confronti di quanti abbandonano i rifiuti senza alcun minimo rispetto del decoro urbano e del territorio. Si chiede di conoscere quanti siano e l’ammontare delle contravvenzioni elevate ai cittadini ripresi dalle telecamere di sorveglianza presenti sul territorio ed “immortalati” nei filmati che il sindaco ha postato sul proprio profilo Facebook.
Ritenendo tale fenomeno anche causato dalla mancanza di un serio ed adeguato censimento dei nuclei familiari residenti e degli esercizi commerciali che insistono sul territorio si chiede come e quando l’amministrazione si adopererà in tale direzione. Infine, alla luce degli esiti del contenzioso relativo all’annullamento dell’aggiudicazione della gara per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti, si chiede quali sono gli sviluppi di tale situazione e se ci saranno ripercussioni sulla qualità e sui costi del servizio.
2) Sicurezza – giornata della legalità.
Alla luce dei numerosi episodi di criminalità avvenuti durante l’estate lo scrivente aveva richiesto una azione forte delle istituzioni per contrastare tali fenomeni. Il Sindaco ha convocato una riunione per il 27 agosto della quale si chiede di conoscere gli esiti e quali azioni concrete sono state intraprese a per aumentare il livello di sicurezza a tutela dei cittadini.
3) Auchan – Conad
E’ del 04/10/2019 la notizia di agitazione dei lavoratori del gruppo Auchan a causa di un punto di rottura del confronto tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Conad sul passaggio dei punti vendita Auchan e Sma. Si chiede se l’amministrazione ha contezza di tale situazione, essendo ubicato sul nostro territorio uno dei più grandi punti vendita italiani e che coinvolge numerosi lavoratori/concittadini, e quali le iniziative intraprese a tutela degli stessi.

Gli auguri di Decaro ai consiglieri della Città Metropolitana di Bari.

Di seguito il comunicato stampa del Sindaco della Città Metropolitana di Bari Antonio Decaro.

Eletto il nuovo Consiglio metropolitano di Bari:
Il sindaco Decaro: “Auguri ai neoeletti, la Città metropolitana è la ‘casa dei Comuni’ dove tutti devono poter rappresentare le esigenze e le istanze dei propri territori”.
Si sono svolte ieri, domenica 6 ottobre, nella sede del palazzo della Città metropolitana di Bari, le elezioni per il rinnovo del Consiglio metropolitano di Bari.
Si tratta di elezioni di secondo livello: i componenti del nuovo Consiglio metropolitano, 18 per quello di Bari, infatti, sono eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali dei 41 Comuni dell’area metropolitana di Bari.
Inoltre, il voto di ciascun elettore è ponderato, ossia è moltiplicato per un indice di ponderazione determinato in base alla fascia demografica del Comune in cui l’elettore esercita la carica di sindaco o consigliere. L’indice di ponderazione è calcolato considerando il numero effettivo degli aventi diritto al voto accertato al momento delle elezioni.
A urne chiuse, hanno votato complessivamente 640 su 686 elettori tra sindaci e consiglieri comunali aventi diritto con un’affluenza pari al 93,29%.
L’Ufficio elettorale, questa mattina, ha completato le operazioni di convalida degli eletti. Qui di seguito la nuova composizione dell’assemblea metropolitana che durerà in carica cinque anni:

Quattordici i consiglieri eletti nella lista “Città Insieme”:
Anita Maurodinoia (consigliere comunale di Bari – 9305 voti)
Michele Abbaticchio (sindaco di Bitonto – 6752 voti)
Dario De Robertis (consigliere comunale di Molfetta – 5863 voti)
Felice Indiveri (consigliere comunale di Monopoli – 5851 voti)
Giuseppe Giulitto (sindaco di Bitritto – 5593 voti)
Antonio Stragapede (consigliere comunale di Gravina in Puglia – 4667 voti)
Domenico Vitto (sindaco di Polignano a Mare – 4571 voti)
Marco Bronzini (consigliere comunale di Bari – 4165 voti)
Giovanni Facchini (consigliere comunale di Molfetta – 3871 voti)
Francesca Pietroforte (consigliere comunale di Acquaviva delle Fonti – 3838 voti)
Elisabetta Vaccarella (consigliere comunale di Bari – 3701 voti)
Domenico Cardascia (consigliere comunale di Gravina in Puglia 3544 voti)
Michele Laporta (consigliere comunale di Cellamare – 3150 voti)
Giuseppe Caringella (consigliere comunale Adelfia – 2993 voti).

Tre i consiglieri eletti nella lista “Centrodestra metropolitano”:
Francesco Leggiero (consigliere comunale di Monopoli – 3514 voti)
Fabio Romito (consigliere comunale di Bari – 3114 voti)
Giovanni Mastrangelo (sindaco di Gioia del Colle – 2473 voti)

Uno per la lista “MoVimento 5Stelle”:
Giuseppe Patrono (consigliere comunale di Casamassima – 2284 voti).
A conclusione delle operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio metropolitano di Bari, il sindaco metropolitano Antonio Decaro rivolge gli auguri di buon lavoro ai diciotto consiglieri neo eletti:

Come abbiamo fatto nei cinque anni passati, governeremo la Città metropolitana di Bari come un consorzio tra i quarantuno Comuni, insieme ai quarantuno sindaci, indipendentemente dalle scelte o dalle sensibilità politiche di ciascuno, perché vogliamo che questo ente continui ad essere la ‘casa dei Comuni’ dove tutti devono poter rappresentare le esigenze e le istanze dei propri territori. Faccio gli auguri di buon lavoro ai diciotto consiglieri che si accingono a ricoprire gratuitamente questo ruolo. Mi auguro che da domani si possa ricominciare a lavorare portando avanti le iniziative e gli impegni avviati nel primo mandato, con l’auspicio di poter avviare anche nuove attività lavorando di concerto con il Governo e le altre istituzioni come abbiamo fatto in questi cinque anni. La Città metropolitana di Bari, infatti, pur essendo un ente nato di fatto il 1 gennaio 2015, ha gestito con grandi competenze e collegialità le risorse che siamo riusciti a drenare su una serie di finanziamenti: il Patto della Città metropolitana siglato nel 2016 con il Governo, che ha stanziato circa 240 milioni di euro per i nostri Comuni, e il programma “Periferie aperte”, sempre promosso dal Governo nel 2016, che ci ha visti classificarci al primo posto in tutta Italia, premiando la qualità e l’ organicità del progetto presentato, frutto di una intensa attività di co-pianificazione e co-programmazione, realizzata insieme tra tutti i sindaci dell’area metropolitana”.

Casamassima: la settimana inizia veramente con il botto.

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Oltre l’abbandono della maggioranza di governo cittadino da parte del consigliere Nicola Guerra, (clicca qui per leggere), altre due notizie ghiotte stanno caratterizzando il lunedì che sta diventando di passione, qui al paesello a sud est la grande metropoli.

E tutte e due hanno come riferimento le elezioni che ieri hanno impegnato i sindaci e i consiglieri comunali di tutta la provincia divenuti elettori dei loro rappresentanti alla Città Metropolitana di Bari.

La prima è il commento notizia da parte di Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e vicecoordinatore nazionale di Italia in Comune e la seconda è rappresentata da tutti quegli elogi a Giuseppe Patrono, M5S di Casamassima, eletto nell’assise metropolitana.

Michele Abbaticchio, sino a qualche tempo fa considerato da tutti qui al paesello il punto imprescindibile di riferimento e il mentore di Giuseppe Nitti, dedica la sua vittoria al sindaco di Casamassima per il lavoro svolto anche come coordinatore provinciale del partito, postando una foto in cui il Nitti, però, non è presente.

Non ne aveva una sotto mano?

L’archivio fotografico è andato in fumo?

Oppure la scelta è stata voluta?

Ne ignoriamo i motivi, ma alla luce di quanto radio fante, sempre attiva nell’etere e che ininterrottamente modula le sue trasmissioni non solo in FM ma anche in AM, questi “ringraziamenti” veramente, cosa nascondono? Ma il sindaco Nitti, non aveva presentato le sue dimissioni irrevocabili da tutte le cariche all’interno di Italia in Comune? Non si era completamente disimpegnato dalla campagna elettorale per la Città Metropolitana perché i posti in lista non permettevano la presenza di due esponenti di Italia in Comune ?

Ma i ringraziamenti pubblici di Abbaticchio nei confronti di Nitti, che ha trovato il tempo per gioire dell’elezione di Patrono ma non per Abbaticchio, (non vi sembra strano? a noi moltissimo!), non è che sono un simpatico sfottò che solo i più attenti potranno cogliere?

Quanti misteri in questo lunedì.

Ma si sa, noi come Tommaso il Santo siamo, e se non sentiamo e non leggiamo non comprendiamo.

Questo il post di Italia in Comune Puglia

Il post del sindaco Giuseppe Nitti che gioisce per l’elezione di Giuseppe Patrono alla Città Metropolitana di Bari

La seconda notizia densa anch’essa di mistero è quella che vede addirittura il PD di Casamassima congratularsi per l’elezione del grillino Patrono a consigliere metropolitano. In un contesto di vogliamoci tutti bene e visto il governo nazionale giallo rosa pallido pallido, ci starebbe pure, ma un interrogativo non può sfuggire.

Quali i sindaci 5 stelle o i consiglieri dell’intera provincia barese che hanno riposto in Patrono del Movimento 5 Stelle la loro fiducia? Certo, nessuno chiede che il voto, segreto, venga spiattellato ai quattro venti su un social o su un giornale (la TV difficile si interessi a simili inezie), ed allora, ci poniamo un altro interrogativo.

E visto che neanche sulla piattaforma Rousseau siamo riusciti a reperire informazioni che ci permettessero di capire come mai tanti abbiano scelto uno stimabile e stimato consigliere di provincia, per giunta del M5S, come rappresentante all’interno di una Istituzione completamente snobbata sino a ieri da parte gli attivisti quel moVimento, le domande rimangono intatte.

Come mai una lista formata solo da 10 candidati, (quella del centro sinistra ne aveva 18 e quella del centro destra 15), sia riuscita a spuntarla con un risultato di tutto rispetto?

Chi sono i sindaci e/i consiglieri (36) che hanno reso possibile che la lista dei penta stellati potesse essere presentata per le elezioni dei consiglieri alla Città Metropolitana di Bari?

Quali sono i consiglieri o sindaci delle liste civiche che ringraziavano i 5 Stelle locali il 17 settembre scorso allorquando con enfasi annunciando le candidature alla Città Metropolitana scrivevano: «.. grazie anche alle firme di rappresentanti civici dell’area metropolitana che hanno permesso il deposito della lista …»?

Chi sono questi “civici” che hanno dato una mano così determinante ai 5 Stelle?

Cosa rappresenta poi l’augurio del sindaco solo a Patrono lasciando in disparte quello al vice coordinatore nazionale del suo (?) partito Abbaticchio?

Peccato che con la fine degli streaming e delle scatolette di tonno che oggi più che mai chiuse ermeticamente sono, il vecchio moVimento sprangato e serrato, nulla farà trapelare su questa politica che da dove ti giri e ti rigiri ti tira fuori il civico più civico dell’altro.

Casamassima: la storia si ripete.

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La storia molte volte si ripete avendo l’ardire di far rivivere un passato che alcuni vorrebbero occultare sotto al tappeto, ma seguendo gli insegnamenti di Confucio, il passato va studiato per prevedere il futuro.

E così, come avvenne con il sindaco Vito Cessa che a un certo punto del suo cammino perse l’appoggio dell’allora consigliere Giuseppe Nitti che alla fine lo portò a perdere la fascia, oggi quello che l’allora consigliere Nitti fece provare al suo sindaco, lo rivive egli steso come un incubo con l’abbandono della “maggioranza” da parte del consigliere Nicola Guerra.

Nicola Guerra, lasciando i banchi della maggioranza e viste le parole irrispettose ed insolenti che il sindaco Nitti ha utilizzato oggi per annunciare la notizia, apre di fatto una crisi politica che non sappiamo che sviluppi porterà, ma che ha in prima battuta messo allo scoperto l’ego smisurato del sindaco che sarà costretto a riaprire non solo il manuale Cencelli ma anche e sopratutto il manuale del “piccolo sindaco” per districarsi dalla matassa che egli stesso ha imbastito e che oggi lo vede intrappolato dalle sue stesse contraddizioni.

Che fine farà, non solo la maggioranza di governo cittadino, ma anche quell’assessore Gino Petroni che sino a ieri, avendo nel Guerra il punto di riferimento in consiglio, poteva tranquillamente occupare il posto in giunta?

Facile prevedere un rimpasto anche nel caso in cui Petroni voglia, per salvarsi la poltrona, dichiararsi appartenente ad un altro gruppo. Le spinte da parte delle liste che continuano, nonostante le incoerenze messe in pratica, a sostenere Nitti, potrebbero richiedere più visibilità a cui il sindaco non potrebbe non dare seguito.

La crisi è ufficialmente aperta ed anche le opposizioni, (sulla carta sono sei ma nella realtà sembrano decisamente meno), dovranno gioco forza dichiararsi considerato che il giochino utilizzato sino ad oggi per “il bene della cittadinanza”, si è rotto.

La comunicazione inviata da Nicola Guerra all’intera maggioranza.

Qui di seguito il post del sindaco Nitti che annuncia la fuoriuscita di Nicola Guerra dalla maggioranza.

CASAMASSIMA: si vogliono “addomesticare” anche le consulte.

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Quello che fa paura è che i politici non hanno nessun programma, per questo sono incapaci di andare incontro ai bisogni della gente. Non dobbiamo permettere ai politici di agire senza controllo, e visto che non ci danno gli spazi per esercitare questo controllo, dobbiamo prenderceli.”

(Dario Fo)

Lo Statuto del Comune di Casamassima garantisce la partecipazione della cittadinanza e quindi di tutta la popolazione della Comunità alla vita politica ed amministrativa della Città. Pertanto i cittadini iscritti nelle liste elettorali o i cittadini residenti nel comune ma ancora non elettori che abbiano compiuto i sedici anni di età, gli stranieri e gli apolidi residenti nel Comune ed iscritti all’anagrafe almeno da tre anni e le persone non residenti ma che esercitano nel Comune la propria attività di lavoro professionale o imprenditoriale, hanno diritto di partecipare singolarmente o in forma associata, alla condivisione della vita pubblica.

Le consulte comunali, proprio perché favoriscono la partecipazione cittadina alle attività comunali potendo fra l’altro incidere sulle scelte politiche che le determinano, possono esprimere pareri preventivi a richiesta o di propria iniziativa sottoponendo proposte per la gestione e l’uso di servizi e beni comunali.

Questo significa che, senza nessun vincolo di asservimento, soggezione, dipendenza o subordinazione nei confronti dell’amministrazione comunale del momento, le consulte possono liberamente e senza nessun vincolo operare per perseguire lo sviluppo della comunità.

Ma questo fondamentale e basilare diritto di partecipazione, sancito non solo dallo Statuto Comunale, ma dai principi generali democratici della Costituzione Repubblica, sembra che oggi si voglia stravolgerlo, modificando e limitando di fatto la partecipazione ad un mero esercizio proforma in quanto l’amministrazione comunale vorrebbe capillarmente controllarne l’operato.

Ed è in questa ottica che reputiamo altamente antidemocratica e al limite di quei principi normativi e costituzionali, la decisione dell’amministrazione Nitti di stravolgere il “valore” delle consulte comunali con quella proposta di modifica dell’art. 18 dello Statuto Comunale che sarà discussa nel Consiglio Comunale del prossimo 11 ottobre.

Non sarà più il consigliere scelto in seno al Consiglio Comunale che dovrà far parte della consulta, ma sarà, questo uno dei principi di cui si chiede la modifica, l’assessore al ramo o un consigliere da lui delegato.

Chiaro lo scopo: il potere politico di governo della Città entra prepotentemente esso stesso all’interno della consulta, la figura dell’assessore questo indica, limitando di fatto la possibilità che consiglieri di minoranza e/o opposizione, possano farvi parte.

Quindi la partecipazione non più come una libera e consapevole e democratica scelta fra i consiglieri della pubblica assise, ma a completa ed insindacabile disposizione solo ed unicamente del sindaco Giuseppe Nitti, visto che gli assessori rientrano nella sua completa ed inoppugnabile autonoma prerogativa.

Ma perché non dare più la possibilità a tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, di giocare alla pari sullo stesso terreno le possibilità di entrare nelle consulte? Che Nitti o chi per esso, voglia «spezzare le reni» anche a possibili “malpancismi” all’interno della propria maggioranza, pare acclarato ed è questa proposta di modifica che ne spiega in toto le ragioni. Evitare possibili inciuci fra consiglieri di maggioranza e di minoranza controllando di fatto il rappresentante istituzionale all’interno della consulta è di fatto la dimostrazione plastica che l’amministrazione Nitti nel suo complesso non si fidi di se stessa, distruggendo  la garanzia che ogni democrazia deve alle minoranze.

Ma non si limita solo a questo l’inspiegabile (?) modifica dell’art. 18 dello Statuto Comunale di Casamassima.

I lavori della consulta non avranno più come interlocutore il Consiglio Comunale, unico luogo deputato a ricevere suggerimenti e proposte da parte dei cittadini, così come è previsto sino ad oggi, ma l’assessore e il funzionario di riferimento. Infine non sarà più la Giunta Comunale ad assicurare alle Consulte l’invio d’informazione, comunicazioni, atti ad efficacia generale e altri documenti utili per attivare la loro partecipazione propositiva all’amministrazione del Comune, ma l’ufficio (funzionario) preposto.

E nell’ottica del “controllo” capillare, anche la figura del presidente della consulta viene depotenziata, sostituendola con un direttivo che dovrà comprendere un presidente, un vice presidente e un segretario. L’unica variante riguardante le associazioni che vorranno far parte delle consulte sarà quella che riguarderà il loro tempo di iscrizione nell’albo online del comune che non potrà essere minore di dodici mesi.

Non sappiamo chi abbia proposto tale modifica e non si riescono a comprendere, almeno sino a quando non saranno palesati, i motivi reconditi che hanno richiesto tale correzione incomprensibile, ma alla luce dell’auto definizione che il sindaco Giuseppe Nitti fa di stesso come uno «apprezzato spesso per i suoi interventi a difesa della legalità, della trasparenza e della Carta di Pisa», confidiamo nella lungimiranza del Consiglio Comunale nella sua interezza affinché tale proposta, che ci permettiamo di definire oscena, non trovi accoglimento.

Casamassima: niente seggio per Giuseppe Nitti alla Città Metropolitana.

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Rimarrà al palo Giuseppe Nitti coordinatore provinciale di Italia in Comune e sindaco di Casamassima che non comparirà, se le indiscrezioni saranno confermate, in nessuna delle tre liste di candidati che il 6 ottobre prossimo si contenderanno le 18 seggiole di consigliere per il nuovo Consiglio della Città Metropolitana di Bari. Quindi nessuna delega ammissibile sarà possibile ricevere dal Sindaco Metropolitano Antonio Decaro.

Ancora una volta Casamassima non avrà rappresentanza alcuna all’interno del consiglio metropolitano in quanto consideriamo decisamente poco probabile, ma mai dire mai, che il consigliere Patrono del 5 Stelle, possa riuscire nell’impresa visto che i grillini per una rappresentanza nell’assise provinciale, avranno necessità di far convergere i voti necessari per il candidato di punta della lista.

Queste le liste.

Centrosinistra

Abbaticchio Michele, Bitonto

Anaclerio Alessandra, Bari

Bronzini Marco, Bari

Boccuzzi Tiziana, Conversano

Cardascia Domenico detto Mimmo, Gravina in Puglia

Caringella Giuseppe, Adelfia

De Robertis Dario, Molfetta

Di Terlizzi Raffaella, Ruvo di Puglia

Facchini Giovanni, Molfetta

Gatti Antonella, Adelfia

Giulitto Giuseppe, Bitritto

Indiveri Felice, Monopoli

Laporta Michele, Cellamare

Maurodinoia Anna detta Anita, Bari

Pietroforte Francesca, Acquaviva delle Fonti

Stragapede Antonio, Gravina di Puglia

Vaccarella Elisabetta, Bari

Vitto Domenico, Polignano a Mare

Centrodestra

Fabio Romito, Bari

Antonio Ciaula, Bari

Filippo Melchiorre, Bari

Francesco Leggiero, Bari

Carlo Scarabaggio, Altamura

Michele Digregorio, Santeramo in Colle

Giovanni Mastrangelo, Gioia del Colle

Sebastiano Delfine, Putignano

Pietro Barletta, Monopoli

Orazio Saulle, Ruvo di Puglia

Laura Manginelli, Bari

Antonella Teresa Marzella, Giovinazzo

Marianna Milano, Gioia del colle

Giovanna Sardone, Toritto

Marisa Santa Damiani. Cellamare

Movimento 5 Stelle

Rosa Cataldi, Gravina in Puglia

Michele Daniele, Mola di Bari

Antonello Delle Fontane, Bari

Nicola Di Pinto, Noicattaro

Silvia Fraccalvieri, Santeramo in Colle

Pasquale Lamacchia, Sannicandro di Bari

Rocco Lillo, Santeramo in Colle

Giuseppe Patrono, Casamassima

Alessandra Piergiovanna Simone, Bari

Maria Elisabetta Pani, Bari

Ma cos’è e quali gli organi della Città Metropolitana?

La Città Metropolitana nasce, nell’intenzione del legislatore, come «Città dei Comuni» e quindi come ente di area vasta a servizio dei Comuni di una determinata area, per la necessità di governare alcune specifiche parti del territorio nazionale a maggior concentrazione di popolazione e maggiore importanza economica e produttiva.

Gli organi della città metropolitana sono tre, ma solo uno è elettivo. Il Sindaco metropolitano è infatti il sindaco del comune capoluogo, Antonio Decaro, mentre la Conferenza metropolitana è composta dal sindaco metropolitano e dai sindaci dei comuni della Città Metropolitana.

Terzo organo è il Consiglio metropolitano.

Il Sindaco metropolitano è di diritto il Sindaco del Comune capoluogo. Se previsto dallo Statuto (contenuto facoltativo), può essere eletto a suffragio universale diretto, a condizione che entro la data di indizione delle elezioni, il Comune capoluogo sia stato articolato in più comuni e la Regione abbia provveduto con legge regionale all’istituzione dei nuovi comuni ed alla loro denominazione. Il Sindaco metropolitano convoca e presiede il consiglio metropolitano e la conferenza metropolitana e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti. Non è prevista la corresponsione di emolumenti, essendo remunerato l’incarico di sindaco del comune capoluogo. Può nominare un Vicesindaco tra i consiglieri metropolitani eletti e può assegnare deleghe a singoli consiglieri.

Il Consiglio metropolitano è un organo di indirizzo e di controllo eletto con elezione di secondo grado, composto dal sindaco metropolitano e da un numero di consiglieri variabile in base alla popolazione della Città Metropolitana. In particolare, 24 consiglieri nelle città metropolitane con popolazione residente superiore a 3 milioni di abitanti; 18 in quelle con popolazione residente superiore a 800.000 e inferiore o pari a 3 milioni di abitanti; 14 consiglieri nelle città metropolitane fino a 800.000 abitanti. Il Consiglio metropolitano dura in carica 5 anni (salvo rinnovo del comune capoluogo). L’elettorato attivo e passivo coincide: si tratta dei sindaci e dei consiglieri dei comuni della Città Metropolitana

I comuni che compongono la Città Metropolitana di Bari sono 41. In riferimento alla fascia demografica cui il comune figura, il voto che i componenti dei consigli comunali esprimeranno avrà un “valore” differente (ponderazione); maggiore sarà il numero dei residenti il comune, maggiore sarà il peso del voto espresso.

Ponderazione Città Metropolitana Bari

Dunque Scheda Gialla per Bari con 205mila abitanti (voto vale 820), Scheda Verde per i Comuni tra 30mila e 100mila (voto vale 200), Scheda Rossa per i Comuni tra 10mila e 30mila (voto vale 80), Scheda Grigia per i Comuni tra 5mila e 10mila (voto vale 45), Scheda Blu per i Comuni fino a 5mila (Binetto e Poggiorsini, voto vale 15).

I consiglieri uscenti sono:

Abbaticchio Michele, Vice Sindaco, Delegato in materia di Pianificazione Strategica Generale -Pianificazione Territoriale Generale”;

Pietroforte Francesca, Delegata in materia di “Beni Culturali e Attuazione del programma”;

Lacoppola Vito, Delegato in materia di “Programmazione della rete scolastica del territorio metropolitano, Edilizia scolastica e Patrimonio”;

Stragapede Antonio, Delegato in materia di “Promozione e coordinamento dello sviluppo economico del territorio metropolitano”;

Valenzano Giuseppe, Delegato in materia di “Promozione e coordinamento dello sviluppo sociale, servizi alla persona, lavoro e formazione professionale”;

Sciacovelli Nicola, Delegato in materia di “Polizia metropolitana e Raccordo degli interventi delle forze di polizia locale” – ” Promozione e coordinamento del sistema dei trasporti “;

Laporta Michele, Delegato in materia di “Bilancio e Programmazione Economica” – “Promozione e coordinamento del sistema della viabilità”;

Longobardi Pasquale Delegato in materia di “Programmi di iniziativa comunitaria”;

Cardascia Domenico, Carrieri Giuseppe, Cavone Michelangelo, Conte Domenico, Leggiero Francesco, Maurodinoia Anna, Pomodoro Pasquale, Romagno Roberto, Romito Fabio Saverio, Vitto Domenico.

Aggiornamento al 18/09/2019

Qui di seguito le liste presentate e l’indice di ponderazione (dati Città metropolitana di Bari)

Le difficoltà di Nitti sul campo sportivo.

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Domandare, ancor più se sei un rappresentate dei cittadini, è doveroso e lecito. Rispondere, se sei un rappresentante delle Istituzioni non è solo cortesia, ma obbligo.

Se si volesse avere la dimostrazione plastica di quali e quante siano le difficoltà del sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti, in riferimento alla riapertura del campo sportivo di via Pende, basterebbe leggere l’articolo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno oggi in edicola.

Nell’articolo, a firma di Valentino Sgaramella, il capogruppo di F.I. e F.d.I. Agostino Mirizio, pone all’attenzione tre grossi interrogativi, a cui il sindaco Nitti non risponde.

Venerdì scorso 6 settembre, afferma Mirizio, a poche ore dall’inizio della manifestazione di riapertura del campo sportivo, il sindaco Nitti “partoriva” l’ordinanza n. 74 (clicca qui per leggere) che facendo riferimento anche a norme atte a prevenire e eliminare gravi pericoli che minacciavano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, nelle more di altri procedimenti che ad oggi appaiono non perfezionati, ordinava l’apertura provvisoria del campo sportivo di calcio di via Pende.

Il consigliere Mirizio chiede: Perché questa ordinanza, oltretutto di apertura provvisoria del campo, visto che le certificazioni da me richieste sono, come afferma l’assessore Latrofa regolari? Quali gravi pericoli minacciavano l’incolumità pubblica?

Mirizio continua: sabato 7 settembre il sindaco Nitti firma un’altra ordinanza, la n. 75 (clicca qui per leggere) che sempre in base alle stesse norme richiamate per l’ordinanza del giorno prima, autorizza l’utilizzo del campo da calcio, bagni e spogliatoi, aree esterne accesso atleti, palestra e vano custode, aree esterne di accesso a pubblico, ad esclusione delle aree afferenti le tribune.

Cosa sarà successo nel giro di qualche ora, si chiede Mirizio, per portare il sindaco a decidere in tutta fretta?

Le tribune, occupate il giorno prima da atleti, famiglie e bambini, non erano poi così sicure da permetterne l’utilizzo anche a inaugurazione finita?

Ma la questione non finisce qui.

Domenica 8 settembre, mentre la città festeggia il suo santo Patrono, gli uffici, solerti come non mai, licenziavano una determina (clicca qui per leggere) in cui si affida l’utilizzo temporaneo del campo sportivo comunale all’A.D.P. ATLETICO CASAMAXIMA che con i suoi circa 100 ragazzi tesserati potrà usufruirne sino al 31 dicembre prossimo a titolo gratuito.

Cioè, come leggiamo nell’allegato alla determina a cui Mirizio fa riferimento, l’A.D.P. Atletico Casamaxima potrà usufruire, con i suoi circa 100 tesserati, dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle ore 20 e la domenica dalle ore 8 alle ore 13 dell’intera struttura in forma completamente gratuita visto che le spese inerenti i consumi del gas, energia elettrica ed acqua saranno a carico del Comune.

(Questo l’allegato alla Determina n. 383 dell’8 settembre 2019)

E Mirizio pone il suo terzo interrogativo.

E’ coincidenza quella che vede la società sportiva, di cui ricordiamo è presidente il bomber Gioacchino Prisciandaro, sia domiciliata in via Turi 72 sede politica di due liste civiche (Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima n.d.r.) che hanno contribuito in maniera determinante all’elezione del sindaco?

A questi precisi interrogativi posti dal consigliere Agostino Mirizio, il sindaco non risponde, o meglio dà una risposta che invece di dissipare il campo da quei dubbi procedurali che dal primo momento abbiamo sottolineato, ne acuisce ancor più gli effetti.

Dichiara il sindaco Nitti:

Siamo muniti di un certificato di idoneità statica dell’ing. Stefanelli sulla base del quale si è proceduto all’apertura del campo sportivo. Probabilmente il consigliere Mirizio avrebbe preferito vedere il nostro amato campo ancora chiuso. La mia missione è quella di migliorare il paese e non rincorrere queste strumentali polemiche.

Se gli interrogativi posti dal consigliere sono strumentali polemiche lo lasciamo all’intelligenza e al giudizio dei lettori; la questione che appare ancor più intrigata è il riferimento che il sindaco fa sulla certificazione di idoneità statica rilasciata dall’ing. Stefanelli. Ci chiediamo perché in presenza di tale certificazione le tribune per il giorno della riapertura sono agibili e finita la cerimonia diventano all’improvviso interdette?

Ed anche un altro interrogativo si riaffaccia all’orizzonte.

Siamo disposti a concedere in forma completamente gratuita il campo sportivo, anche solo sino al 31 dicembre, che alle casse comunali è costato oltre 100 mila euro di ristrutturazione ad una associazione privata con circa 100 iscritti?

E per tutti gli altri bambini presenti sul territorio, come avevamo già scritto (clicca qui per leggere), che non sono iscritti a nessuna associazione, a quando un campo sportivo o un parco pubblico tutto per loro?

Anche per questi di interrogativi avremo risposta?

Ma poi la polemica, dalle colonne de La Gazzetta si sposta su Facebook.

Il primo a scrivere è il sindaco Giuseppe Nitti che alle ore 11.07 pubblica un post:

OPPOSIZIONE ANCHE SUL CAMPO SPORTIVO

Danneggiare i cittadini per colpire me.

Abbiamo lavorato duramente ed investito risorse per giungere alla riapertura del nostro amato campo sportivo sottraendolo, così, ad un degrado che durava da troppi anni.
Lo abbiamo fatto per restituire ai giovani casamassimesi un luogo in cui fare sport e divertirsi.
Cosa scopro?
Al Consigliere di opposizione Agostino Mirizio questo risultato non va proprio giù ed antepone l’odio politico che nutre nei nostri confronti all’interesse dei ragazzi e dello sport! Lo fa tirando fuori mille questioni e strumentali polemiche.

Io al posto suo avrei gioito esattamente come hanno gioito i cittadini di Casamassima!

Come crescerà Casamassima se si lavora per distruggere e non per costruire?

Cosa ne pensate voi?

Molti si sarebbero aspettati di leggere quelle risposte negate alla Gazzetta di stamattina; ma si saranno dovuti accontentare solo di una “chiamata alle armi” dei sostenitori a prescindere. Nessun riferimento alle domande del consigliere Mirizio e nessuna risposta nel merito.

Ma la giornata non è ancora finita. Mentre eravamo pronti per pubblicare questo articolo ci accorgiamo che anche il consigliere Mirizio vuole lasciare traccia. Alle ore 18,52 scrive sul suo profilo Facebook, in risposta al post della mattina di Nitti:

IL SINDACO NITTI IN DIFFICOLTÀ’ GIRA LA FRITTATA

Il sindaco Nitti, invece di rispondere alle semplici domande che stamattina gli ho posto attraverso la Gazzetta, forse per esperienze recenti che lo vedevano cuoco a Capurso, gira la frittata.
Sono probabilmente più felice di lui che il campo sportivo si sia finalmente riaperto e che sia ritornato nella disponibilità della cittadinanza, anche se solo per i giovani iscritti ad una società sportiva privata, che ne potranno usufruire. A questo proposito aspettiamo di sapere quando le stesse risorse saranno utilizzate per un parco pubblico o per un’altra struttura sportiva per quei bambini che di quella società non fanno parte.

Ma proprio perché, nonostante la scelta del Sindaco la trovo discutibile e l’ho sempre detto pubblicamente, proprio perché, contrariamente a lui, mi pongo il problema anche e sopratutto della sicurezza di quei ragazzi, che ho posto delle domande a cui si rifiuta di rispondere adducendo motivazioni strumentali, puerili e non giustificate.
Sig. Sindaco, come mai quell’ordinanza di apertura provvisoria del campo sportivo se le certificazioni (parziali) erano regolari?
Sig. Sindaco come mai poi le tribune, occupate il giorno prima da atleti, famiglie e quegli stessi bambini che quel campo dovranno utilizzare, non erano poi così sicure da permetterne l’utilizzo anche a inaugurazione finita?
Sig. Sindaco quali erano i gravi pericoli che minacciavano l’incolumità pubblica nel caso in cui il campo sportivo non si fosse aperto nonostante i dubbi di agibilità che ella stesso sostiene esserci viste le due ordinanze?
Sig. Sindaco cosa ha da dichiarare circa la coincidenza che vede la società sportiva cui avete deciso di affidare il campo, essere domiciliata in via Turi 72 sede politica di due liste civiche, Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima, che hanno contribuito in maniera determinante alla sua elezione?

Mi sarei aspettato una risposta nel merito delle contestazioni e non un invito ai propri followers a scatenarsi contro un consigliere comunale che ha il preciso dovere istituzionale di non girare la testa dall’altra parte nel verificare il rispetto delle regole soprattutto se incidono sulla sicurezza dei cittadini.
Caro sig. Sindaco è lei che sta spargendo “odio” politico nei miei confronti e che le sarà addebitato in termine di legge nel caso in cui dalle semplici parole qualcuno lo vorrà tradurre in atti ricordandole che questo mezzuccio di cercare di mettere contro la gente l’ho già subito in passato.

Capisco la sua difficoltà, ma alle domande si risponde non con invettive ma con atti documentati. Risponda alle semplici domande, che le ricordo vengono suo malgrado da un rappresentante di cittadini che hanno gli stessi diritti di coloro che l’hanno sostenuta, non si permetta di dire che le mie sono “questioni polemiche e strumentali” visto che le domande che le ho posto servono anche per tutelare quei bambini iscritti a quella società a cui ha affidato il campo sportivo, e che le sue continue ordinanze contraddittorie accompagnate dalla mancanza di trasparenza degli atti ne metteno a “rischio” l’incolumità.

Uomini e caporali.

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Uomo o donna; bianco o marrone; ricco o povero; istruito o capra; settentrionale o meridionale; osservatore o vedente.

Nessuno potrà mai scegliere di appartenere ad una o all’altra categoria ancor prima di nascere per cui, una volta emesso il primo vagito, ci sarà sempre qualche degno rappresentante dell’esemplare di appartenenza che glielo ricorderà finché muore.

Ma se tutti riescono, fra alti e bassi, a sopportare pazientemente e con arrendevolezza il destino che la vita gli ha riservato incasellandolo in un gruppo anziché in un altro, l’unica differenza che difficilmente gli individui riescono ad accettare è la suddivisione fra Uomini e Caporali.

Per questo dividiamo l’umanità non a secondo delle varietà originali che il destino ci riserva, ma in due grosse categorie di persone: uomini e caporali.

La categoria degli uomini è la maggioranza schiacciante, quella dei caporali per fortuna è la minoranza.

Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare tutta una vita come bestie per poi essere vincolati, fuori dal recinto, ad assistere ad un concerto battendo le mani al proprio cantante preferito stando in piedi, in una posizione precaria sul sagrato di una chiesa, senza riuscire mai a vedere l’artista da vicino ed essere indotti pure a ringraziare il signore che gli ha concesso, con i soldi provenienti dalle tasse che gli uomini sono costretti a versare senza distinzione, a quello spettacolo così tanto agognato senza la minima soddisfazione visto che a fargli compagnia c’è solo l’ombra grigia di una vita grama.

I caporali invece, sono coloro che, rinchiusi in un recinto debitamente transennato delimitante quello spazio inviolabile per gli uomini, seduti comodamente sulle quelle seggiole blue preventivamente assegnate, assistono a quello stesso concerto, guardando il loro artista tanto agognato negli occhi mentre lo applaudono.

Questi esseri invasati che una lista redatta con meticolosità identifica con nome e cognome, accomunati dalla bramosia del potere che al loro signore devono, li troviamo sempre a galla, sempre seduti sul posto migliore, al posto di comando, spesso senza avere l’autorità, l’abilità o l’intelligenza, ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, della loro genuflessione incondizionata pronti a deridere il povero uomo qualunque che quella seggiola non ha potuto occupare.

Dunque, carissimi uomini, avete capito?

Caporali si nasce, non si diventa: a qualunque ceto essi appartengano, di qualunque nazione essi siano, di qualsiasi colore essi siano, fateci caso: hanno tutti la stessa faccia, le stesse espressioni, gli stessi modi, pensano tutti alla stessa maniera.

Ma non è quella giusta.

Qui il grande Totò che di uomini e caporali era un vero intenditore.

Casamassima: (?) inaugurato (?) il campo sportivo?

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Sinceramente, vista la campagna pubblicitaria che ha anticipato l’evento, ci saremmo aspettati un’affluenza di pubblico maggiore di quella che ieri ha visto inaugurare il campo sportivo di via Pende a Casamassima le cui opere hanno superato i 100 mila euro.

Chiuso da anni e con un contenzioso che incombe ancora minaccioso su quella struttura, ma in via di risoluzione, così come dichiara l’assessora Latrofa, alla presenza del papà del giovane Luca Liotino, prematuramente scomparso e a cui già dal 2008 il Comune aveva intitolato quel campo sportivo, con la partecipazione dei tanti genitori che accompagnavano i piccoli calciatori che da Bari e Triggiano erano venuti per una partitella d’esordio e con i soliti aficionados del sindaco e dell’amministrazione comunale, si è tagliato il nastro.

E così dopo quel triangolare che ha visto impegnate le giovanissime promesse del calcio che i genitori e gli accompagnatori non hanno potuto incitare ed ammirare visto che il campetto di ridotte dimensione per farli giocare è stato ricavato dalla parte opposta le tribune, sono scesi in campo i rossi e i gialli. 

(Il triangolare fra i giovani dell’Atletico Casamassima, Pro Calcio Bari e Arcobaleno Triggiano svoltosi dalla parte opposta le tribune)

Fra le vecchie glorie del Bari, abbiamo riconosciuto solo Tavarilli (di tutti gli altri si sono perse le tracce), mentre fra i gialli dell’amministrazione i fan si sprecavano.

E con un pubblico decisamente molto al di sotto le aspettative, abbiamo avuto modo di verificare, non certamente da esperti, i lavori che in questi mesi hanno interessato lo stadio comunale.

(Le tribune coperte dello stadio)

L’ubicazione delle panchine, non più di fronte alle tribune, ma sotto di esse, rendono per le prime file, praticamente impossibile poter guardare in tranquillità le partite in quanto l’effetto saracinesca è assicurato.

(Quello che guarda lo spettatore della prima fila)

Ma anche per il terreno di gioco, secondo noi, ci sono seri problemi. Ieri non è stata una giornata ventosa, ma non riusciamo a non preoccuparci di quello che potrà succedere in presenza di vento visto che la polvere che si alza durante il gioco è veramente tanta. Se il sottofondo con cui si è deciso di predisporre il terreno da gioco sia o meno idoneo per soddisfare le stringenti regole della FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio) lo lasciamo ai cultori che certamente non mancano.

(Le nuvole di polvere che si alzano durante la partita)

Ma a parte qualche piccola accortezza da completare, tutto, con l’accompagnamento a palla della musica che l’ha fatta da padrona, è andato liscio sino alla fine.

Ma un altro mistero, come ne potremmo fare a meno, ci ha accompagnato al rientro.

(L’articolo de La Gazzetta del Mezzogiorno del 6 settembre 2019 in cui l’assessora Latrofa risponde alle richiesta di certificazioni sull’apertura del Campo Sportivo da parte del consigliere Agostino Mirizio)

Come mai lette le dichiarazioni rilasciate dall’assessora Annamaria Latrofa che rispondeva alle perplessità del consigliere Agostino Mirizio (ieri su La Gazzetta del Mezzogiorno) il sindaco, qualche ora prima dell’inizio dell’evento, ha sentito la necessità di firmare un ordinanza che autorizzasse l’apertura provvisoria del campo sportivo per lo svolgimento della manifestazione programmata per la giornata di Venerdì 6 Settembre 2019 adducendo, fra le altre, anche l’art. 54 commi 1 e 4 del TUEL (D.Lgs n. 267/200), che consente al Sindaco di adottare provvedimenti urgenti a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza?

E come mai per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza si è sentita la necessità di far intervenire solo i Vigili Urbani e non anche i Carabinieri che sono presenti qui al paesello e che non si sono visti?

(Francesca Agnese Dell’Aia e Stefano Capozzo  – Laboratorio Urbano Officine Ufo – intervistano gli assessori Acciani e Petroni)

(L’ing. Aris Kastorinis, che ha curato la progettazione e la direzione dei lavori del campo sportivo)

Sul campo sportivo e sulle polemiche che hanno accompagnato l’apertura di ieri abbiamo già scritto:

20 dicembre 2018 Casamassima in Champions League?

29 aprile 2019   Sul campo sportivo oltre i lavori “procedono” spedite anche le polemiche.

11 maggio 2019 I cancelli, per gli altri, rimarranno chiusi?

31 maggio 2019 Casamassima: si lavora anche al Campo Sportivo.

Casamassima: sostituita la lapide che ricorda Hrand Nazariantz.

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Posizionata alla sinistra dell’ingresso Storico e Monumentale del Comune di Casamassima il 25 gennaio 2012, ieri, 4 settembre, è stata rimossa e al suo posto ne è stata posizionata una nuova ma senza le firme in calce.

E così, su proposta del M5S, realizzando quanto era stato deciso dal Consiglio Comunale del 28 novembre 2018, la lapide in memoria del poeta armeno Hrand Nazariantz che riportava le firme dei due protagonisti che ne avevano perorato la causa (il già sindaco Domenico Mimmo Birardi e l’ex consigliere comunale Gianfranco Laricchia), ha lasciato il posto ad una nuova che al posto delle firme dei due riporta un più laconico la cittadinanza pose.

Duro il commento di Mimmo Birardi il quale scrive: «La targa rimossa rappresentava un momento storico e una data storica . Inoltre ha dato lustro alle autorità armene presenti alla posa della targa. Rimuoverla e metterne una uguale con la stessa data senza le due firma finali che senso ha. La firma del Sindaco di allora equivale a quella posta sulla nuova targa. Il sindaco è il rappresentante di tutta la cittadinanza. Volevo in ultimo ricordate che il costo della vecchia targa non è stato sostenuto dalle casse comunali. Quello attuale si. Ma con tanti problemi che il nostro Comune ha come si può perdere tempo in consiglio comunale e soldi per eliminare da una targa i firmatari?»

La differenza della nuova rispetto alla vecchia, oltre la sparizione delle firme, riguarderebbe il materiale utilizzato. La nuova lastra di marmo appare di una qualità decisamente diversa dalla precedente. 

(La vecchia lapide rimossa) 

(La nuova lapide che da mercoledì 4 settembre ne ha preso il posto)

Non sappiamo, nel momento in cui scriviamo, se l’amministrazione comunale abbia o meno stanziato un fondo per le opere necessarie.

Su una cosa però siamo certi: I ritagli di quelle firme non potranno essere consegnati ai legittimi proprietari, come goliardicamente affermava il consigliere Franco Pastore durante il consiglio comunale del 28 novembre scorso, in quanto la vecchia targa sembra sia andata distrutta non sappiamo se completamente.

Cliccando qui potrete visionare un filmato che ricorda la vista dell’Ambasciatore dell’Armenia avvenuta il 27 giugno 2013.

In copertina una foto di Mimmo Birardi che ricorda il giorno in cui quella prima targa venne inaugurata.

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