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Un’altra sconfitta per il Carnevale di Casamassima.

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E a proposito di Pro Loco e di attività correlate, sicuramente non vi sarà sfuggito che anche quest’anno per il Carnevale di Casamassima, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, non attribuisce nessun tipo di riconoscimento che si traduce in nessun tipo di finanziamento.

Ricordiamo che l’ultimo riconoscimento lo si ebbe nel 2016 allorquando alla guida della Pro Loco di Casamassima c’era ancora Virginia Polignano, (con vice Francesco Villari), che in sinergia con l’Amministrazione Comunale, riuscì ad ottenere l’ultimo sovvenzionamento.

Con le presidenze a seguire, Francesco Villari ed Antonio Pastore, più nulla. E pensare che gli oltre 248 mila euro non assegnati saranno destinati alle economie di bilancio.

Di seguito lo stralcio del Decreto del 22 novembre scorso con i Carnevali a cui saranno garantiti i contributi.

 

Giuseppe Nitti: il sindaco reticente.

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Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi sono una prova.

(Agatha Christie)

 

Che il sindaco Giuseppe Nitti provi enorme fastidio che quasi lo porta a provare ripugnanza politica nei confronti del PD di Casamassima è  noto a tutti. Appena aprono bocca per comunicare il loro pensiero giù contumelie, giù improperi, giù critiche a più non posso che lo inducono addirittura a divenire un fine e sofisticato arredatore con quei suoi insindacabili giudizi finanche sui divani che lor signori utilizzano per far riposare le loro umili spoglie.

Ma lasciando da parte gli innumerevoli ed ormai stantii giudizi che il giovane sindaco indirizza nei confronti del PD, senza peraltro avere l’onestà intellettuale di mostrare un minimo di riconoscenza perché proprio grazie alla politica scellerata di questo partito che gli ha concesso tutto egli è potuto ascendere agli onori della vita politica di questo paesello, e non considerando che un altro suo nemico pubblico rappresentato da Birardi sembra degnamente rappresentato da suoi ex assessori di punta ed ex suoi consiglieri che il giovane avvocato ha scelto di far accomodare sia nella sua giunta che nel suo consiglio, proprio perché i cittadini non sono stupidi, si vorrebbero dal sig. sindaco di Casamassima risposte politiche a quesiti politici e non semplici e banali ed illogiche invettive puerili.

In definitiva il PD di Casamassima chiede di sapere, alla luce della sua nomina a coordinatore provinciale di Italia in Comune,  partito che ricordiamo essere fortemente contro le politiche praticate dalla Lega di Salvini, se provi imbarazzo a continuare a far ricoprire il ruolo di assessora ad una esponente di quel partito del nord.

L’affermazione del giovane sindaco avvocato Giuseppe Nitti, a questo punto, ti lascia basito ed incredulo:

«E fintanto che nessun componente la mia maggioranza dichiarerà di appartenere alla Lega, il problema non esisterà. Fatevene una ragione».

E mentre stai lì a rileggere ancora dieci volte quella dichiarazione pensando sia un grossolano errore di stampa ma che ti accorgi essere vera, non ti resta che ridere a crepapelle sino a quando, per paura di bagnarti non solo gli occhi per il gran riso, come fosse una barzelletta di Mudù, pensi tra te e te: ma questo “lo è o ci fa”?

Che l’egregio sindaco a cui le novelle comiche non mancano, voglia continuare a giochicchiare attraverso le parole con il PD e con i suoi stanchi rappresentanti come fosse il nuovo Azzeccagarbugli passi, ma che voglia offendere la nostra intelligenza,  questo non lo possiamo permettere.

Sicuramente non gli sarà sfuggito che una sua assessora, quindi nominata da lui stesso, il 4 marzo scorso si è candidata per la Lega Nord alle Politiche.

Certamente non gli sarà sfuggito che la stessa sua assessora, in qualità di rappresentante in loco di quel partito tanto osteggiato da Italia in Comune, ha tenuto a Casamassima una riunione convention in cui alla presenza di esponenti di spicco della Lega Nord, ha provveduto a nominare un segretario cittadino, peraltro proveniente da una lista che il sindaco Nitti sosteneva, prevedendo anche l’apertura di una sezione di partito.

Di sicuro non gli sarà sfuggito che la stessa assessora, non passa giorno, che sul proprio profilo facebook inneggi alla grandezza e all’onnipotenza del capo politico della Lega Nord che risponde al nome di Matteo Salvini.

Ora, che gli possano sfuggire gli ultimi accadimenti amministrativi che da quando lui è divenuto primo cittadino sembrano tutti discutibili, potrebbe essere plausibile, ma che gli sfuggano anche le foto che inondano la carta stampata e il web è impensabile.

Ma lasciando perdere la grande Agatha Christie che sicuramente non riscuote le simpatie del giovane avvocato sindaco “orbo e sordo”, al quale prove concrete di condanna ci vogliono e non semplici indizi, crede veramente che sino ad ora quelle raccolte non lo siano, e pure schiaccianti, che anche in mancanza di confessione non portino alla condanna?

Signor sindaco Giuseppe Nitti, giochi fin quando vuole e sino a quando il PD locale le permetterà di farlo senza battere ciglio, ma la smetta di giocare con il nostro intelletto, che contrariamente all’orda dei suoi più sfrenati sostenitori, non ci manca.

Abbia il coraggio di confessare una volta per tutte quali gli accordi sotterranei, capestri, segreti, clandestini, riservati, celati e cavernosi la inducono ad affermare ciò che afferma e che sicuramente non le fanno onore.

Nel caso in cui lei non avesse simile coraggio continui a far disporre della sua maggioranza a chi più le aggrada, continui a crogiolarsi al tepore degli ex birardiani che si è abbracciato, ora conditi con quel fascio leghismo che non le dispiace, ma si silenzi una volta per tutte perché delle sue dichiarazioni sciocche e stolte non ne abbiamo bisogno.

Signor sindaco, per una volta, sia chiaro e limpido nei confronti dei cittadini ed abbia più rispetto del suo nuovo incarico di coordinatore provinciale di Italia in Comune.

A proposito, è più importate il presidente o il coordinatore?

E per ultimo, ma non aveva intrapreso la strada del civismo perché i partiti erano tutti brutti, sporchi e cattivi?

Zia Rosa dice: l’acqua che non ha fatto in cielo sta!

 

Nonostante il presidente l’Info Point di Casamassima continua a non comparire.

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Si scomodano gli organi di “informazione ufficiali”, quelli con tanto di autorizzazioni ministeriali concesse, per riportare le dichiarazioni dell’arch. Antonio Pastore che vorrebbe confutare una realtà incontrovertibile e che vede l’INFO POINT di Casamassima, gestito dalla Pro Loco  locale, non figurare nell’elenco degli Info Point aderenti alla rete regionale e conformi agli standard previsti dalle linee guida approvate con DGR 876/2017 aggiornato al 30 luglio 2018.

A questo proposito, il presidente della Pro Loco, arch. Antonio Pastore, dichiara a MaximaNotizie.com e a La Voce del Paese ediz. Casamassima,  che “L’Info point di Casamassima è attivo e compare negli elenchi di promozione territoriale regionale, senza peraltro citare la fonte da cui tale affermazione deriva, visto che la fonte, Puglia Promozione, dichiara il contrario. Cosa ci è sfuggito?

Non abbiamo potuto partecipare al bando precedente di giugno 2017 per le carenze esistenti al tempo nel Palazzo municipale, note a tutti, afferma ancora il presidente. A parte la contraddizione in termini che porterebbe da una parte il presidente a dichiarare che l’Info Point compare negli elenchi ufficiali ma che non ha avuto la possibilità di partecipare al bando di giugno 2017 che ne certificava l’iscrizione, per le carenze esistenti al tempo nel Palazzo Municipale, a quali carenze specifiche si riferisce il presidente della Pro Loco? Alla ex giunta Cessa che non avrebbe avuto il tempo di collaborare con la Pro Loco per partecipare al Bando regionale? Ma qui sarebbe meglio che fossero l’ex sindaco Cessa e l’assessore al ramo Cupertino a rispondere.

Svolgiamo la nostra attività, prosegue l’arch. Pastore, fra la sede principale su corso Vittorio Emanuele n. 43 e quella distaccata al piano terra del Centro evasioni con i nostri soci e il nostro servizio civile.

Ed allora abbiamo voluto dare un’occhiata a quali fossero queste attività sin qui svolte e che investissero in prima “persona” proprio l’Info Point di Casamassima. Non considerando le foto di rito risalenti all’11 luglio 2015 in cui la struttura venne inaugurata,

la nostra ricerca sull’Info Point di Casamassima ci ha consegnato:

(Attività all’Info Point del 30 giugno 2018)

(Attività all’Info Point del 6 luglio 2018)

(Attività all’Info Point del 2 agosto 2018)

Stiamo affinando la ricerca su tutte le altre attività svolte attraverso l’Info Point e vi terremo informati, ma nel frattempo invitiamo il presidente della Pro Loco, per permetterci di fare pubblica ammenda, di comunicarci quali siano gli elenchi ufficiali da cui si evincerebbe che l’Info Point di Casamassima compare fra quelli regionali perché ad oggi, nell’unico elenco a noi noto e pubblicato sul sito di Puglia Promozione, aggiornato al 30 luglio 2018, quello di Casamassima continua a non figurare.

 

In copertina, il presidente della Pro Loco, arch. Antonio Pastore, durante un attività svolta presso l’Info Point di Casamassima.

 

Casamassima e le scuole. La Collodi: una priorità.

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In queste ore si rincorrono voci, tutte da confermare, che porterebbero a ritenere che i fondi destinati ad ultimare i lavori per la Scuola dell’Infanzia Collodi starebbero agli sgoccioli e che quindi ci vorrebbero nuovi fondi.

In riferimento a ciò e a quanto la maggioranza di governo cittadino ha deciso in merito a quegli avanzi di cassa pari ad oltre 200 mila euro e destinati alla riqualificazione del Campo Sportivo e della Villa Comunale di via Acquaviva, non sarebbe il caso di decidere, per una questione di priorità, lo spostamento di tale impegno sulla scuola?

Ci auguriamo che i fondi comunali siano sufficientemente capienti da sostenere sia l’ultimazione dei lavori alla Collodi e sia le riqualificazioni del Campo Sportivo e della Villa Comunale,  perché non vorremmo che i bambini, domani, possano andare liberamente a giocare per tirare qualche tiro in porta continuando a non avere ancora una scuola.

Il cemento copre la “buca”.

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Peccato nessuno abbia pensato, con la Festa dell’Albero così tanto pubblicizzata anche dal sindaco Nitti, che, causa maltempo dovrebbe esere stata posticipata a domenica 24 novembre, di mettere da parte un alberello o un semino magari di arancio,  da piantare  in quella aiuoletta della palestra scoperta della Scuola Marconi.

Si è preferito, come peraltro già fatto per altre sempre all’interno della scuola, coprirla con una bella gettata di cemento fatta con neanche grande maestria.

Che dire, va bene così.

L’evolversi dell’aiuola da inizio anno scolastico

21 settembre 2018

19 ottobre 2018

19 novembre 2018

 

Cancellato InfoPoint di Casamassima.

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Si apprende dal sito dell’Agenzia Regionale del Turismo Puglia Promozione che l’Info Point di Casamassima (IAT) è stato cancellato dall’elenco degli uffici InfoPoint aderenti alla rete regionale.

Nell’ultimo elenco aggiornato al 30 luglio 2018, non vi è più traccia di quello aperto all’interno dell’ex carcere in via Papa Giovanni XXIII a Casamassima, gestito dalla Pro Loco, che fu inaugurato il 10 luglio del 2015.

(Questi gli uffici Info Point aderenti alla rete regionale aggiornati al 30 luglio 2018 e conformi agli standard previsti dalle linee guida della regione Puglia)

 

Da Controvento a Italia in Comune. La carriera politica di Giuseppe Nitti.

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E da oggi potrà dire di essere anche coordinatore della provincia di Bari del partito Italia in Comune.

Folgorante la carriera politica e sociale e culturale del sindaco poco più che trentenne di Casamassima Giuseppe Nitti; da lupetto nell’AGESCI del paesello con Casamassima 1, a consigliere di amministrazione dell’ADISU Puglia a socio fondatore del consiglio direttivo dell’associazione studentesca LUM Jean Monnet sino a diventare nel 2010 presidente dell’associazione Controvento fondata da Massimo Cassano che da Forza Italia e dal Partito delle Libertà oggi approda con una lista a sostegno di Michele Emiliano alle prossime regionali del 2020.

(Da sinistra a destra: Anita Maurodinoia, Alfonso Pisicchio, Massimo Cassano, e i coniugi Di Cagno Abbrescia. Non è un raduno di centrodestra ma la convention delle liste civiche di Michele Emiliano a sostegno del centrosinistra pugliese. Erano in prima fila alla convention della federazione di sei liste civiche (Iniziativa democratica, Sud al Centro, Puglia Popolare, Lista Di Cagno Abbrescia, Emiliano sindaco di Puglia, Bari capitale) convocata alla Fiera del Levante per elaborare un programma per Bari, in occasione delle Comunali 2019 e delle Regionali 2020.  Da RepubblicaBari.it)

Ed il suo impegno politico è proseguito con quella lista civica “familiare” Libera Casamassima, ormai sciolta,  che lo portò nel 2015 a rivestire i panni di consigliere comunale, un po’ di maggioranza e un po’ di minoranza, con la famosa e non lusinghiera consiliatura Cessa.

Ed avendo ottime capacità di lavorare in gruppo e a contatto con il pubblico maturata grazie alla pluriennale attività associativa svolta, disinvolta capacità di conferire in pubblico, efficace dialettica e chiarezza nella comunicazione accompagnata dalla scrupolosa predisposizione di piani di azione a breve e lungo termine con definizione di obiettivi intermedi e tempi, con un ottima capacità di coordinamento di persone e con un ottima capacità di gestire relazioni interpersonali, efficace organizzazione personale con la serietà e convinzione negli obiettivi prefissati che non guasta mai, a capo di un agglomerato da lui stesso definito civico, da giugno guida il Comune di Casamassima con la fascia tricolore al collo.

E proprio oggi, Federico Pizzarotti, ex Movimento 5 Stelle e segretario nazionale di Italia in Comune, dichiara a La Gazzetta del Mezzogiorno, che all’interno del suo partito non c’è spazio per ogni sorta di politico che voglia riciclarsi. Non tutti gli ex vanno bene, insomma, chiarisce il Pizzarotti.

Ma quasi sicuramente non si riferiva agli ex Partito delle Libertà presenti nella coalizione Nitti, e certamente non vi erano riferimenti di sorta a tutti gli ex eletti nel centro destra come nel centro sinistra e nemmeno, ne siamo più che certissimi, a coloro i quali nutrono simpatie viscerali che li portano addirittura a candidarsi alla camera con la Lega di Salvini per poi divenire assessori con Nitti, coordinatore provinciale di Italia in Comune.

Ed è solo grazie alle parole di buon senso degli organi dirigenti di Italia in Comune e degli amministratori come Nitti che ne portano in alto la bandiera, che possiamo affermare che questo nuovo partito, che non sappiamo con che coalizione scenderà in campo alle prossime regionali, visto che non disprezza alleanze di sorta, non è assolutamente un raccoglitore di riciclati e trasformisti. Tutt’altro.

Anche per il nostro vicino Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva, che spara ogni giorno contro Salvini, una carica prestigiosa: diventa presidente del partito a livello provinciale.

Che dire: auguri.

 

(Foto di copertina tratta dalla pagina facebook di Italia in Comune Puglia)

 

Casamassima: ma quanto ci costa la “presenza” dell’assessore?

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Nel momento storico che viviamo in cui tutti dibattono sui costi della politica e se siano congrui oppure no, fra indennità, stipendi, benefici, vitalizi, “scontrini fiscali” e pensioni d’oro, non potevamo non affrontare la questione anche per i costi della politica al paesello a sud est la grande metropoli.

Ed i costi della politica in un Comune, compresa Casamassima, sono quelli che comprendono le indennità di funzione che il Sindaco e gli assessori percepiscono per il mandato ricevuto dai cittadini, il sindaco e dal sindaco per gli assessori.

E quando sindaco ed assessori si incontrano attorno ad un tavolo, dando vita alla seduta di Giunta Comunale, lo fanno per esprimere le proprie decisioni attraverso l’adozione delle deliberazioni. Potremmo per esemplificare molto il concetto, che la seduta di Giunta rappresenta una sorta di Consiglio dei Ministri in cui i componenti dell’organo esecutivo, gli assessori, in virtù della “delega” ricevuta dal sindaco per un determinato settore dell’attività amministrativa dell’Ente, sottopongono all’attenzione dei colleghi, una proposta di intervento.

Ma non dobbiamo pensare che tutte le delibere di giunta abbiano, diciamo così, un peso specifico importante. Delibera di Giunta ci vuole anche per autorizzare o meno la presenza del logo del Comune, per esempio, su una locandina di una sagra paesana oppure se sia il caso o meno di elargire contributi per un evento.

Ed al 31 ottobre, superata la fatidica soglia dei 100 giorni (ne sono trascorsi 112) di governo cittadino, qualche dato vien fuori dalle tabelle.

Come in quella riassuntiva che vi proponiamo in cui riportiamo alcuni dati che vanno dallo “stipendio compenso” che ogni assessore, ed il sindaco, hanno percepito per la funzione amministrativa che svolgono, al numero delle delibere di giunta sfornate in questi tre mesi di attività politica che partono dal 11 luglio 2018, giorno in cui il sindaco ha provveduto a nominare gli assessori e che arrivano al 31 ottobre.

Le delibere di giunta, 51, hanno impegnato quasi tutti gli assessori  per 19 giorni di lavoro, tenendo conto che in un giorno possono essere deliberate, però, più decisioni:  infatti, per esempio, ci sono stati dei giorni in cui sono state “prodotte” addirittura 7 delibere e giorni in cui si è deliberato solo per una.

(Le Delibere di Giunta licenziate dal 11 luglio al 31 ottbre 2018)

L’indice di “produttività” che ci siamo “inventati” per gli assessori, del tutto empirico e senza nessun tipo di velleità scientificità provata e/o sperimentata, visto che altri possibili termini di paragone non ve ne sono, (ma se ne potrebbero trovare anche di altri), è il costo della firma in calce ad ogni provvedimento adottato dalla Giunta Comunale, rappresentato dal diretto rapporto fra il costo totale dei compensi e le deliberazioni che li hanno visti partecipi e presenti.

Quello che salta agli occhi, in questo conteggio, ripetiamo fatto solo per gioco, è che, nonostante il Sindaco percepisca di gran lunga un compenso più alto di quello percepito dagli assessori, il suo costo presenza in giunta è di gran lunga il minore visto che mai è mancato. Stride il costo dell’assessore Loiudice che, nonostante percepisca praticamente la metà del compenso riconosciuto ai suoi colleghi, determina l’enormità del suo costo presenza in quello più alto. L’assessore Gino Petroni, percepisce anche l’indennità da vice sindaco.

Ecco la tabella riassuntiva:

Altra figura istituzionale che riceve l’idennità di funzione per la responsabilità che ricopre è quella di Giuseppe Valenzano, Presidente del Consiglio Comunale, che al 31 ottobre ha ricevuto complessivamente indennità pari a € 4.266,97.

(I dati relativi alle indennità del sindaco e degli assessori sono tratti dai prospetti di liquidazione indennità di funzione agli amministratori del Comune di Casamassima, ndr).

 

PD Casamassima: rinnovata la segreteria e il coordinamento cittadino.

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Si è completato ieri sera il processo di rinnovamento delle cariche degli organi dirigenti del PD di Casamassima.

Il segretario cittadino Rocco Bagalà, sarà affiancato in segreteria da Pierpasquale Acito (vice segretario), Michele Fiermonte, Domenica (Chelluccia) Acito, Lorenzo D’Addabbo, Gianluca Battista, Fabio Rella e Nicola Perna.

Ricordiamo che il 21 ottobre scorso, nell’assemblea degli iscritti, alla presenza dell’on. Ubaldo Pagano, si era riorganizzato il partito in tutti i suoi organi.

Assemblea che confermava Rocco Bagalà quale segretario cittadino e Fabio Rella, Annamaria Montalbò, Fabio Nanna, Daniela De Nicolò, Andrea Palmieri, Lucrezia Mallardi, Pierpasquale Acito, Marica Angelillo, Roberta Astolfi, Vincenzo Nonna, Antonietta Spinelli, Vitangelo Ardito, Manjla Cassano e Vito Cessa quali componenti il Coordinamento.

Alla Commissione di Garanzia risultavano eletti:  Nicola Perna (presidente), Vito Cassano, Giovanni Milillo, Giuseppe De Leonardis e Luigi Dentamaro.

Quale Presidente dell’Assemblea Antonio Manzari.

Dei 92 iscritti del 2017 ad oggi il PD ne conta 76. Di questi 64 hanno partecipato all’assemblea cittadina votando  favorevolmente la riorganizzazione del partito.

 

Kazuyo Andò Nonsò Sparì, sbarca a Casamassima.

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Dopo approfondito studio da parte degli uffici comunali e le conclusioni degli ingegneri, architetti, ed urbanisti che non mancano al paesello a sud est la grande metropoli, e il prezioso contributo di esperti internazionali coadiuvati da Kazuyo Andò Nonsò Sparì, il sindaco Giuseppe Nitti pubblicizza sulla sua pagina facebook il posizionamento della nuova macchinetta infernale distributrice di buste per la monnezza.

E siccome la soluzione del Baricentro, obiettivamente troppo lontana per zia Rosa che neanche in bici sa andare figurarsi prendere l’auto per districarsi fra quella miriade di capannoni, gridava vendetta, violenta vendetta,..  vendetta fù.

Ed allora, considerato che quel marciapiede/piazzettina-ina-ina posta all’incrocio fra C.so Vittorio Emanuele e via Ricordi con C.so Garibaldi e che rappresenta praticamente l’ingresso al centro centrissimo centralissimo del paesello era già bruttina di suo con quella fontana in ferro acciaioso e quell’albero che di un po’ di cure necessiterebbe, si è completata l’opera facendo sorgere quell’orripilante contenitore che custodisce al suo interno la macchinetta delle bustarelle colorate dell’immondizia per due mesi.

Grande giubilo ha accompagnato questa saggia e urbanisticamente valida soluzione architettonica che completa l’opera di offuscamento della vista che il povero viandante, superata la Pietra Tonda posta un po’ più in là,  subisce entrando al paesello che di azzurro manco il cielo ha, figuriamoci le case.

E non affannatevi, voi, poveri mortali che fra qualche secolo morirete e sarete dimenticati, nello sforzarvi di cercare altre possibili ubicazioni meno traumatizzanti non solo alla vista, ma anche al buonsenso, perché tanto non le troverete.

Mica siete ingegneri, architetti ed urbanisti, voi.

Carramba che sorpresa! Il paese che verrà è qui, fra noi, e voi manco ve ne accorgete.

Insensibili.

 

 

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