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A Casamassima c’è la nebbia ma non si vede. Il Consiglio Comunale di lunedì 5 novembre.

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Lasciando ad altri, certamente più “obiettivi” di noi e “lontani” da condizionamenti di sorta che non ci appartengono, il compito di rendicontare come fosse una partita di calcio l’evolversi minuto per minuto delle “azioni” da parte dei beniamini in campo, ci limiteremo solo ad alcune considerazioni, a nostro avviso, degne di attenzione.

Il sindaco Giuseppe Nitti, sollecitato dalla Capogruppo del PD Antonietta Spinelli,  in riferimento a quanto dichiarato da Italia in Comune, partito di riferimento del sindaco, circa l’approvazione di un ordine del giorno che sospendesse gli effetti del cosiddetto Decreto Salvini sulla sicurezza e l’immigrazione, glissa la risposta non dichiarando se la determinazione del movimento che lo vede partecipe, sottoscritta anche dal referente regionale di Italia in comune Michele Abbaticchio, sia anche la sua oppure no. Ed allora il PD, vista la reticenza del sindaco che maschera l’imbarazzo di quella domanda impertinente, deposita esso stesso un ordine del giorno che regolarmente protocollato agli atti  dovrà essere posto all’attenzione del prossimo Consiglio Comunale.

Stravolto l’ordine del giorno della seduta per dar modo all’asssessora Montanaro di partecipare ad un non specificato incontro istituzionale (?), mentre genitori ed insegnanti presenti in Aula si aspettano la discussione sul dimensionamento scolastico che dal primo passa al penultimo punto, si passa all’approvazione delle variazioni di bilancio.

La proposta di destinare 230 mila euro rivenienti da un avanzo di cassa da parte dell’Amministrazione al recupero del Campo Sportivo e della Villa Comunale di via Acquaviva, certamente non può che essere approvata come principio da tutti indistintamente, anche se alcuni interrogativi che restano senza risposta da parte della maggioranza portano all’astensione sul provvedimento da parte delle minoranze. E gli interrogativi sono facilmente sintetizzabili: quali i progetti di recupero e in che modo saranno realizzati? Alberi, giostrine, recinzione, piccolo bar in gestione, porte nuove, manto erboso, nuove tribune? Nessuna risposta. E poi, perché mai per il Campo Sportivo non sono stati sfruttati i sovvenzionamenti messi a disposizione  dal CONI che l’amministrazione non ha richiesto per tempo? E sulle varie poste in bilancio che determinano quell’avanzo di cassa rappresentate anche da quegli 8 mila euro in diminuzione sulle spese inerenti il diritto allo studio e istruzione a cui si devono aggiungere 9.943 euro di riduzione della spesa sulla viabilità e strade, quali le risposte da parte della maggioranza, come sostiene la Spinelli? E se non bastassero queste, aggiunge ancora il capogruppo del PD, quali le giustificazioni dell’aumento di spesa per la segreteria generale di 18 mila euro, oppure i 12 mila per gli organi istituzionali per finire con gli oltre 19 mila euro sulla cultura senza che se ne conoscano i dettagli? Nessuna risposta.

Chi nasconde la testa sotto la sabbia?

Lasciamo l’interrogativo al consigliere Giuseppe Capone.

Altro argomento che ha tenuto banco al paesello, è quella famosa delibera di giunta, la 119 del 20 settembre 2018, che prevedeva, a detta delle minoranze in modo non chiaro, l’affidamento per la guida degli scuolabus per due mesi e mezzo ad una cooperativa per una spesa complessiva di 12 mila euro.

Tralasciando le tecnicità degli interventi e lasciando ad altri la competenza nello stabilire se il servizio scuolabus sia o meno un servizio pubblico, (noi pensiamo di si), e se la delibera di giunta possa decidere sulla sua esternalizzazione, che potrebbe però essere decisa solo dal Consiglio Comunale, ci chiediamo:

Come mai ci si è accorti solo il 20 settembre, giorno della delibera di giunta, che due degli autisti scuolabus, andavano in pensione quando uno vi è andato a giugno e l’altro ad agosto? Come mai gli uffici non sanno quando il personale dipendente raggiunge i requisiti per la pensione senza porvi per tempo rimedio senza che ci siano contraccolpi nei confronti della collettività?

Come mai si decide di affidare il servizio ad un costo pari a 12 mila euro quando circa 4 mila di questi non sono destinati al pagamento degli stipendi ma ad imposta IVA ed utili per la cooperativa?

Perché non si è deciso di servirsi del Centro per l’Impiego per l’assunzione temporanea degli autisti?

Come mai il procedimento invece che dai Servizi Sociali è stato seguito interamente da quello degli Affari Generali ed ad interim Servizio Finanziario?

Come mai ancora oggi, il funzionario addetto al procedimento dichiara che deve ancora stabilire e controllare se la cooperativa/società a cui il servizio è stato demandato possiede o no i requisiti stabiliti per legge?

E per finire, vista l’urgenza di attivare il servizio di scuolabus, l’Amministrazione decide di far arrivare il provvedimento per la necessaria ed urgente approvazione da parte del Consiglio Comunale solo il 5 novembre, con 46 giorni di ritardo rispetto alla delibera di giunta approvata anch’essa con ritardo?

Se le responsabilità siano da ascrivere solo ed unicamente al Commissario Prefettizio che, informato per tempo, non ha voluto sobbarcarsi l’onere della risoluzione, perché gli uffici non hanno informato il sindaco che dal 25 giugno scorso è stato ufficialmente designato attraverso anche cerimonia pubblica?

Non sappiamo, se come afferma la dott.ssa Carmela Fatiguso, se gli uffici siano «ciucci», ma che necessitino di un buon promemoria/sveglia certamente si.

Per quanto riguarda il dimensionamento scolastico, dopo i fiumi di inchiostro consumati, la maggioranza, come un caterpillar di ultima generazione, decide di decidere solo ed unicamente sulla sua di proposta, considerando le altre, inutile perdite di tempo.

La premessa del sindaco iniziale e i vari interventi che si sono succeduti, specialmente da parte della maggioranza, sembrano al limite dell’assurdo e del paradosso, ma nonostante questo la maggioranza decide che:

la Scuola Media Dante Alighieri sia da accorpare con la Scuola Primaria Marconi con l’istituzione di un comprensivo non comprensivo e che si dia vita a un Circolo Didattico composto dalla Scuola Primaria Rodari e tutte le altre Scuole dell’Infanzia, Collodi, Ciari, Don Milani e Madre Teresa di Calcutta (via Lapenna).

Per l’Istituto Superiore Majorana l’affiliazione con l’ITC Pertini di Turi.

Alla luce del percorso che l’intera maggioranza ha messo in atto sull’intera questione, anche in riferimento a commissioni consiliari convocate solo su espressa richiesta da parte delle minoranze precludendo di fatto una discussione ed una decisione condivisa ed aperta a contributi anche esterni, vedremo gli uffici regionali cosa decideranno e chi alla fine avrà ragione.

Segue l’approvazione del Piano delle Politiche Sociali sul quale preferiamo sorvolare. Per il momento.

In definitiva, il consiglio comunale di lunedì scorso, ha dimostrato ancora una volta che l’Aula Consiliare, che dovrebbe rappresentare la centralità della vita democratica del paesello, in cui si dovrebbero definire le linee guida del vivere in comunità, è diventato solo ed unicamente un notaio pronto a notificare scelte e mettere il sigillo su decisioni preconfezionate prese in altri luoghi. Ed in tutta questa storia anche le minoranze, divenute solo sbiadite ombre di se stesse, non lasciano speranza alcuna.

Presente al Consiglio Comunale, anche il Segretario Comunale reggente, dott.ssa. Doriana De Angelis.

4 novembre: non si festeggia la guerra.

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Prima Guerra Mondiale. Guerra di trincea.

Lettere dal fronte.

Dal Diario di guerra di Silvio D’ Amico:

I discorsi dei fanti non sono allegri. E oggi parlavano sul tema: fucilazioni. Che è il più lugubre. Che c’è di vero nei racconti delle iniquità e delle ingiustizie senza nome attribuite ai tribunali militari? Serrentino racconta di come fu mandato a morire sotto il fuoco nemico un aspirante di diciannove anni, arrivato da tre ore in trincea, i cui uomini si erano sbandati davanti alle mitragliatrici austriache.
Ma il fatto più atroce è un altro. Presso un reggimento di fanteria, avviene un’insurrezione. Si tirano dei colpi di fucile, si grida non vogliamo andare in trincea. Il colonnello ordina un’inchiesta, ma i colpevoli non sono scoperti. Allora comanda che siano estratti a sorte dieci uomini; e siano fucilati. Sennonché, i fatti erano avvenuti il 28 del mese, e il giudizio era pronunciato il 30. Il 29 del mese erano arrivati i “complementi”, inviati a colmare i vuoti prodotti dalle battaglie già sostenute: 30 uomini per ciascuna compagnia. Si domanda al colonnello: “Dobbiamo imbussolare anche i nomi dei complementi? Essi non possono aver preso parte al tumulto del 28: sono arrivati il 29″. Il colonnello risponde: ” Imbussolate tutti i nomi”. Così avviene che, su dieci uomini da fucilare, due degli estratti sono complementi arrivati il 29. All’ora della fucilazione la scena è feroce. Uno dei due complementi, entrambi di classi anziane, è svenuto. Ma l’altro, bendato, cerca col viso da che parte sia il comandante del reggimento, chiamando a gran voce: “Signor colonnello! signor colonnello “. Si fa un silenzio di tomba. Il colonnello deve rispondere. Risponde: “Che c’è figliuolo?”.
“Signor colonnello!” grida l’uomo bendato “io sono della classe del ’75. Io sono padre di famiglia. Io il giorno 28 non c’ero. In nome di Dio!”. “Figliuolo” risponde paterno il colonnello “io non posso cercare tutti quelli che c’erano e che non c’erano. La nostra giustizia fa quello che può. Se tu sei innocente, Dio te ne terrà conto. Confida in Dio”.

 

Altopiano del Carso, 26 ottobre 1917

Cara madre,
ti scrivo solo adesso, perché solo ora mi sono stati concessi un foglio, una penna dal pennino spuntato ed un po’ d’inchiostro. Siamo in guerra da circa due anni e la situazione non è per niente cambiata. Io ho paura, potrei vedere la morte da un momento all’altro, e la guerra di trincea è un vero strazio. Siamo costretti a vivere in buche scavate nel terreno e mangiamo molto poco, i topi ed altri insetti convivono con noi e molti si ammalano di dissenteria. Inoltre il generale Cadorna è un vero tiranno e nessuno, nel mio reggimento, prova simpatia per lui: lui e gli altri alti ufficiali sembrano veramente incapaci di guidare un esercito ed in questi giorni le truppe sono talmente disorientate che gli Austriaci continuano ad avanzare. Non contento delle sconfitte e delle migliaia di vittime, Cadorna, spesso fa fucilare soldati italiani accusandoli, ingiustamente, di diserzione o vigliaccheria.
Cara madre io sono ancora vivo e spero di tornare a casa sano e salvo, ma in queste condizioni, ben presto, l’esercito austriaco ci travolgerà tutti. Ti abbraccio e ti bacio tuo figlio Gianni

 

Filiberto Boccacci della Brigata Salerno scrive alla mamma

Cara mamma.
Scrivo a te perché, donna capisci più certe cose:
non mi chiamare seccante, ma sono costretto a fare le seguenti richieste per pura necessità. Quassù la vita di un uomo, non è come quella che si mena a Roma od in qualsiasi altra città o paese. Stiamo a 1500 metri sul livello del mare e piove in media 5 volte alla settimana. Il Comando è ricoverato in una capanna da pecorai dove l’acqua entra che è una bellezza e così il vento, che di notte spira freddissimo. La nebbia l’abbiamo quasi ad ogni ora del giorno. Siamo in posizioni avanzatissima ed abbiamo il nemico in cima al monte alla distanza al massimo di 100 metri, quindi tutte le notti si passano quasi per intero vegliando e stare fermo tutto incantucciato in un angolo del ricovero si sente un freddo cane. In conclusione mi occorrono

2 paia di mutande di lana felpate.
2 maglie come sopra.
½ dozzina di calze di lana bianche e spesse.
1 copricapo piccolo di stame da mettervi sopra anche il berretto.
Poi un 5 o 6 fazzoletti.

Date appunto le speciali condizioni delle posizioni sarà difficile per ora scendere in valle e ripararci meglio dalla natura che quassù è sempre in subbuglio. Ora i pacchi postali si possono spedire. Con tutto ciò la mia salute continua a rimanere ottima, dandomi campo così di compiere tutto il mio dovere. Ora un’altra preghiera: da 8 giorni non ricevo vostre notizie. Fammi il favore di pensarci tu: fa in modo che mi giunga corrispondenza almeno due volte alla settimana. Ora se dentro al pacco ci metti anche una diecina di pacchetti di sigarette Macedonia mi faresti cosa graditissima. Beh, avete riscosso il mio stipendio? quand’è che vai a Viterbo? Da là mi hanno scritto diversi: Morini, castori – la nonna. L’ing. Del Bufalo mi ha mandato anche lui una cartolina: che l’ha visto il babbo? Ora parliamo un po fra noi due: ti ricordi quando stavo a casa? L’acqua calda pel viso…, la polvere per i denti, lo specchio…

Se tu vedessi adesso il Filiberto d’allora! Con questo è l’8° giorno che non mi lavo il viso; non mica per poltroneria sai, ma perché l’acqua quassù fa difetto e stiamo a razione: una borraccia al giorno, per bere. Però, guarda combinazione: sul mio viso non crescono più quei maledettissimi cosi detti «peticelli» che mi davano tanto fastidio. Ora, non solo ho i baffi, ma anche la barbetta: sembro un caprone. Quasi tutti i soldati portano la barba ed io ho seguito la corrente: poi a me il pizzetto vien da sé perché il pelo mi nasce solo sul mento. Ora, son proprio giugiaro! Peccato che quassù non ci sia alcun fotografo, altrimenti di manderei la copia di questo bel campione e certo ti faresti delle gran risate. Se ho la fortuna di far ritorno a casa, mi ti voglio presentare così come sono: certo non mi riconoscerai più. Gli austriaci da queste parti non hanno voglia sembra di far conoscenza coll’89° perché se ne stanno tutti chiusi nelle loro trincee ad un centinaio di metri più su di noi e per quanto la nostra artiglieria spari loro addosso da quattro o cinque punti diversi pure non vengono avanti: però domani o dopo-domani andremo noi a riverirli. L’allegria non manca e qualche volta mangio certa roba, cara mia, da far leccare i baffi ed… il pizzo. Per esempio: frutta in conserva, marmellata, salse piccanti in scatoline ecc. ecc. Sembra impossibile eh? Eppure è così: quando qualche ciclista va giù fa la provvista per lo S.M., provvista che di massima dura 24 ore. Qualcuno mi dice che sono ingrassato… purtroppo però lo dicono per scherzo: molto giù non sono, anzi non sono stai mai in possesso delle mie forze come ora, ma neanche ingrassato. Armando scrive a casa? Ora, non ci possiamo assolutamente vedere: fra il mio ed il suo Regg.to c’è un burrone, poi, prescindendo da ciò nessuno, salvo casi specialissimi, può assentarsi dal suo posto. Salutami sua madre e sua sorella. Giulio gode ottima salute; solo una diecina di giorni fa, gli cadde addosso un pezzo di trincea producendogli una semplice friozza in testa. Vi saluto e tu fa altrettanto da parte mia ai suoi genitori. Il babbo cosa fa, è contento? Mario? Umberto? Irene? Giorni addietro ho ricevuto una cartolina illustrata della sig.ra Orsola scritta da Irene. Ho risposto alla prima ringraziandola. Ti lascio colla speranza di ricevere più di frequente vostre notizie.

Tanti bacioni a tutti ed a te chieggo la S.S. Benedizione. Filiberto

 

Altopiano di Asiago, 26 settembre 1915

Carissimi famigliari miei,
ho dovuto aspettare molto prima di potervi scrivere e questo crea in me un grande vuoto. Mi sento terribilmente solo.
Mi trovo attualmente sull’Altopiano di Asiago e ogni giorno ci sono sempre più perdite. Non voglio più stare in questo posto cupo e desolato! Intorno a me vedo solamente morte; odo soltanto il frastuono provocato dalle bombe, dai fucili, dai cannoni: è un inferno! I miei vestiti sono sporchi e ormai laceri; il cibo? Non parliamone! Ci danno soltanto quel poco che ci serve per tenere in mano un fucile!
Ogni secondo che passa potrei esser fucilato all’improvviso e gli austriaci non ci danno tregua; ma perché tutto questo? Perché dobbiamo ucciderci a vicenda come cani? Prego ogni giorno, con la sola speranza che il Signore ci aiuti e ci tiri fuori di qui. Mamma Anna, ti ricordi quando mi dicevi di stare tranquillo e di credere nell’umanità? Ora le tue parole mi risuonano come una vecchia ninnananna o il tintinnio leggero della campana della nostra bella chiesa e mi consolano.
Mi chiedo se questa lettera sia un addio o un arrivederci. Nel caso non riceviate più mie notizie, sappiate che io sarò sempre con voi e sarò contento perché mi troverò in un posto più bello e più felice di questo.
Qualunque cosa accada, voi sarete sempre nel mio cuore!
Un bacio
Vostro Cesare

 

Virgilio Bonamore, Diario:

2 agosto 1915:
Oggi riprendo a scrivere nel diario. Nei quattro giorni passati sulla Batognica non ho potuto scrivere. In questi giorni ho vissuto le più tristi atrocità di questa orribile guerra… Il giorno 29 sono rimasto per 24 ore rannicchiato in una trincea tra i cadaveri dei nostri giovani e dei nemici. Insopportabile la puzza…L’acqqua scarseggia ed è maleodorante. Ci viene fornita in otri. Per due giorni non ho assunto né cibo né acqua…
15 agosto 1915:
Oggi appena ho potuto rendermi conto della gravità indicibile di questa catastrofe. Il 21. battaglione non esiste più ad eccezione di una cinquantina di superstiti, dimezzati il7. ed il 9. regg. del 36. battaglione, decimato il 23. battaglione. Uno sfacelo orrendo…

 

Il papà Stefano che scrive la lettera testamento al figlio Giovanni

Amatissimo figlio Giovanni,

benché piccolo ed innocente bambino, tuo padre, tanto lontano, che forse a rivederlo non lo riconosceresti, vuole darti un consiglio che terrai a memoria fino a che avrai conoscenza: per tutta la vita ubbidisci alla tua mamma, siili fedele e affettuoso non mancando mai ai suoi detti, rispetta i vecchi e aiuta i poveri, adempi i tuoi doveri verso il prossimo e verso la tua Patria.
Sii virtuoso nei tuoi sentimenti e vedrai che Dio ti darà la Santa Benedizione come te la offre tuo padre ora che si trova fra la vita e la morte.
Questo sarà un mio ricordo, un mio testamento se la sfortuna a me toccasse di non rivederti assieme a mamma e al tuo caro fratello, e ti raccomando di dare anche a lui i dovuti consigli quando sarai nell’essere di conoscenza. Ma se la fortuna mi assiste per poter ritornare sarà e dovrà restare conservata questa carta come una memoria eterna nell’avvenire.
Con la penna non posso dirti quanto soffre il tuo genitore per sé e per la sua Patria; tutto è dovuto all’istinto di conservazione di questa vita, tutte le sofferenze ed i disagi, la morte momentanea che legge impone, come quella che si impose al nostro Altissimo Creatore Iddio, che morì per noi sul patibolo della Santa Croce.
Amato figlio, avrei troppo da narrarti e benché tuo padre non è tanto padrone della penna e della lingua con questo poco scritto ti inculca generosità ed educazione.
Mi piange il cuore a doverti dire questo e ne avrei ancora, ma non posso perché dovrei rigare queste pagine di pianto.
Stai buono, educato ed obbediente, ama le tue nonne e mostrale sempre ed ovunque il tuo rispetto, abbi per ultimo ancora tanto rispetto per il nonno Nicolaio che il tuo padre tiene in cuore come memoria.
Basta. Baci ad Emanuele e mamma, tanti alle nonne e nonno, zie e zii tutti.
Ti bacia tanto tuo padre che tanto ti pensa.
Rum Stefano fu Giovanni

 

Casamassima: Giuseppe Nitti vs il decreto Salvini?

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Sono 60 gli amministratori pugliesi aderenti al partito movimento Italia in Comune che scendono in campo contro il decreto Salvini sull’immigrazione. E fra questi ci sarebbe, come documentato anche da organi di stampa e dalla pagina facebook di Italia in Comune Puglia, il sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti.

Chiedono al Governo, attraverso un ordine del giorno approvato dai Consigli Comunali, che alcuni comuni italiani hanno già accettato, di sospendere gli effetti del decreto legge denominato sicurezza e tanto reclamizzato da Matteo Salvini, e di rivalutarne le ricadute con i territori. Chiedono inoltre, alla Regione Puglia di condividerne i principi.

La chiusura di Cas e Sprar e delle relative risorse pari a circa 280 milioni di euro, porterebbe il sistema al collasso facendo ricadere i costi sui Servizi Sociali e Sanitari territoriali. Come sempre in prima linea per Italia in Comune, Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e referente regionale del movimento Italia in Comune e Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti.

Non sappiamo quando Giuseppe Nitti vorrà presentare per Casamassima l’ordine del giorno da sottoporre al Governo per sospendere gli effetti del decreto Salvini e ci chiediamo al tempo stesso come faccia, ancora, a sostenere l’ennesima iniziativa messa in campo da Italia in Comune che ha un piglio estremamente negativo e polemico nei confronti del leghista Matteo Salvini per poi accettarne la presenza attraverso la Maria Santa Montanaro, la sua assessora al Bilancio leghista dentro e civica fuori.

Ma quando un ordine del giorno sulla coerenza?

E se in tutto questo bailamme narrato da scelte contraddittorie del sindaco Nitti il paesello a sud est la grande metropoli, seguendo l’esempio di numerosi comuni italiani, invitasse Mimmo Lucano, per conferirgli la cittadinanza onoraria?

Chi meglio di lui potrebbe esprimere quell’ordine del giorno voluto da Italia in Comune?

 

 

Il dimensionamento scolastico a Casamassima: la confusione regna sovrana.

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Su una cosa si può stare tranquilli al paesello a sud est la grande metropoli: quando la politica mette “mani” sulle scuole e sull’istruzione, il disastro in agguato è sempre dietro l’angolo. Ed un qualcosa di così innato nell’uomo politicus nostrano che le differenze di schieramento fra destra, sinistra, centro e senza bandiera apparente, non rappresentano né un argine e neppure una linea di demarcazione insormontabile. Se alla politica dovessimo poi aggiungere le scuole stesse e le varie sue componenti e anime che in guerra perenne l’una contro l’altra armate sono con un gioco al massacro che ha dell’incredibile dove le proposte di “offerta formative” all’avanguardia servono solo a mascherare la cercata “supremazia” di una scuola sull’altra, il quadro desolante sarebbe completo.

In questo clima, che non è mai cambiato, prendono corpo le decisioni della politica.

Con il grande Mimmone Birardi la scelta che portò all’accorpamento dell’Istituto Superiore di Casamassima con il Majorana di Bari e che oggi, nonostante all’epoca incontri, riunioni, consigli comunali aperti anche ad assessori regionali all’istruzione, ne mettevano in discussione la validità, si è rivelata una scelta sbagliata e fortemente critica. Anche la sua proposta di istituire i Comprensivi venne sonoramente bocciata dalla Regione.

Ed anche il sindaco seguente, Vito Cessa, ha lasciato un ricordo non certo roseo sulle scuole. Soprassedendo sul dimensionamento scolastico rimandato causa “inagibilità” di due scuole, ci ha lasciato l’esperienza traumatica e desolante dell’affitto e del turno serale ai cittadini bambini studenti colpevoli solo di voler andare a scuola ad imparare.

E con il nuovo sindaco Giuseppe Nitti, il trend delle decisioni discutibili e opinabili, sarà confermato o smentito?

Vediamo in dettaglio cosa ci raccontano le cronache in merito alle proposte di dimensionamento scolastico che il Nitti sindaco ha in serbo per le scuole di Casamassima:

  • Istituire un Istituto Comprensivo fra Scuola Media Secondaria di primo grado Dante Alighieri (centrale + succursale) con la Scuola Primaria G. Marconi;
  • Lasciare il Circolo Didattico G. Rodari composto dalla Scuola Primaria e dalle Scuole dell’Infanzia B. Ciari e C. Collodi, ampliandolo con l’ingresso della Scuola dell’infanzia Don Milani e Madre Teresa di Calcutta (via Lapenna) oggi in capo alla Marconi;
  • Per l’Istituto Superiore Majorana vorrebbe l’autonomia e in subordine, non disdegnerebbe l’accorpamento con l’Istituto Superiore di Turi.

I numeri degli iscritti, fondamentali, che la proposta del sindaco mette sul tappeto, a detta di molti, non sarebbero neppure reali, visto che si riferiscono a dati risalenti al 2016, ma tralasciando questi particolari, alcune domande sorgono spontanee.

Non sapendo se il sindaco sa che si intende di solito per istituto comprensivo l’accorpamento di secondaria di primo grado più primaria più infanzia e se per la sua personale interpretazione il comprensivo stesso rappresenti una nota di merito o di demerito, non riusciamo a capire quale le ragioni che lo spingano ad optare per un accorpamento della Media Dante Alighieri con la Marconi e non con la Rodari.

Ha merito la Marconi a guadagnarsi la fiducia di arrivare sino alla media e quindi la Rodari a demeritarsi qualcosa oppure è la Rodari a guadagnarci qualcosa non andandosi a sobbarcare i problemi della media?

Interrogativo da perderci il sonno.

Nota dolente il Majorana. Avendo preso coscienza tutti che più di qualcosa non va proprio con l’Alberghiero di Casamassima, si chiede timidamente l’autonomia, che il sindaco sa perfettamente mai gli sarà concessa per quest’anno visto il numero degli iscritti e in subordine, l’accorpamento affiliazione con l’Istituto Superiore Pertini di Turi. Di questo istituto abbiamo già parlato (clicca qui per rileggere) e non ci sembra proprio abbia le “carte in regola” per rappresentare una buona base di partenza per il rilancio dell’alberghiero del paesello visto che fra gli innumerevoli indirizzi di cui dispone e che non gli hanno permesso di decollare, nessuno sembra conforme all’alberghiero. Ed allora perché questa proposta che appare a prima vista masochistica?

Ma anche le minoranze, tanto per non farci mancare nulla, avanzano le loro proposte.

1° ipotesi

  • Circolo Didattico G. Marconi, con la Primaria Marconi e la Scuola dell’Infanzia Don Milani;
  • Circolo Didattico G. Rodari, con la Primaria Rodari e le Scuole dell’Infanzia Collodi, B. Ciari e Madre Teresa di Calcutta (via Lapenna);
  • Accorpamento della Scuola Media Secondaria di primo grado Dante Alighieri con l’Istituto Comprensivo di Sammichele di Bari.

2° ipotesi

  • Istituzione di Istituto Comprensivo fra la Media Dante Alighieri (centrale + succursale) con la Primaria G. Rodari, Scuola dell’Infanzia Collodi, Scuola dell’Infanzia Madre Teresa di Calcutta (via Lapenna);
  • Circolo Didattico G. Marconi composto dalla Primaria Marconi e dall’Infanzia Don Milani e B. Ciari.

Le minoranze poi, in riferimento all’Istituto Superiore Majorana, propongono l’accorpamento con l’Alberghiero Consoli di Castellana Grotte.

Anche qui, non sapendo bene se l’istituzione del Comprensivo sia un merito o un demerito, come per la proposta del sindaco, non si riesce bene a capire per quale motivo si sceglie di accorpare la Scuola Media con una primaria anziché con l’altra, anche se appare chiaro, e sono i numeri denunciati a dichiararlo, oltre che la Media Dante Alighieri, anche la Primaria Rodari e tutto il circolo, almeno così come configurato ad oggi, sono le realtà scolastiche che soffrono la mancanza di iscrizioni.

Alla luce delle proposte in campo, vediamo degna di attenzione solo la 1° ipotesi proposta dalle minoranze la più congeniale: la rimodulazione dei Circoli Didattici Marconi e Rodari rappresenterebbe anche un vantaggio “economico” per le casse pubbliche evitando quelle spese di affitto per le classi ospitate alla strada in via Lapenna che finalmente, dopo anni, farebbe entrare quei piccoli studenti in una vera Scuola.

Per la Media Dante Alighieri, anche se le linee guida del Ministero consigliano l’istituzione di Istituti Comprensivi all’interno dello stesso Comune, vista la particolarità del Comprensivo di Sammichele e l’estrema vicinanza dei due Comuni, non pensiamo ci possano essere motivi ostativi all’approvazione da parte della Regione. Da non trascurare che evitare lo smembramento della Dante Alighieri fra centrale e succursale, in eventuali proposte alternative che possano considerare anche l’istituzione di due Comprensivi, lascerebbe intatte le possibilità, nel caso in cui ci fosse un trend di crescita nelle iscrizioni, di continuare a permettere l’autonomia futura.

Infine, per l’alberghiero di Casamassima salutiamo con favore la proposta di accorpamento con l’Alberghiero Consoli di Castellana Grotte di gran lunga più blasonato rispetto al Pertini di Turi.

Non sappiamo se le decisioni che assumerà il Consiglio Comunale del 5 novembre saranno le stesse che prenderà la Città Metropolitana e/o la Regione Puglia, ma, arrivati a questo punto sembra che si abbiano motivi sufficienti per esprimere un giudizio sull’intera vicenda.

Estremamente deludente è stato l’atteggiamento dell’Assessore Acciani e del Sindaco Nitti che non hanno saputo coinvolgere, non dico la cittadinanza, (avrebbe potuto contribuire in modo fattivo a quella partecipazione così tanto sbandierata in campagna elettorale), ma neanche le minoranze presenti in Consiglio che se non fosse stato per una richiesta di convocazione di Commissione Consiliare probabilmente avrebbero discusso della faccenda forse direttamente in aula. La polemica poi che in queste ore sta montando sull’intera questione con l’intervento di più soggetti, alcuni dei quali autorevoli che hanno ricoperto responsabilità nella realtà scolastica casamassimese, dimostra che il problema è sentito e che avrebbe meritato ben altri scenari.

Ricordarsi che i provvedimenti da  sottoporre all’Assise Cittadina dovrebbero passare prima e per tempo dalle Commissioni Permanenti che poi per questo si costituiscono, ci sembra una delle regoli basi per un buon amministratore.

E a questo ha contribuito non poco anche il comportamento poco attento del Presidente del Consiglio, che rivestendo i panni di garante dell’intero Consiglio, non ha saputo far emergere le sue prerogative che sono clamorosamente naufragate.

Una decisone, quella sulle Scuole e sull’Istruzione, che non dovrebbe tingersi di coloritura politica e che sembra “quasi imposta” da una maggioranza politica che invece di avvicinare ed includere, allontana e crea steccati insormontabili che poi si ripercuotono, come ovvio, a tutto il resto. Eppure sarebbe facile capire che fra colonnine di ricarica per le auto elettriche e le scuole la differenza sembra abissale.

Ma anche le minoranze non hanno dato prova di maturità politica non avendo la capacità di sintetizzare le due proposte che ci sembrano troppe da portare in Aula. Tutti, maggioranza e minoranza, hanno dimostrato inconfutabilmente che ogni qualvolta si parla di Scuole e di Istruzione al paesello la guerra personale è sempre in agguato dietro l’angolo e che le vecchie ruggini vengono al pettine scontrandosi contro il macigno delle nuove.

Appuntamento a lunedì 5 novembre ore 10.30: Consiglio Comunale.

 

Dimensionamento scolastico: le proposte di Spinelli, Palmieri, Mirizio, Caravella e Patruno.

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Il dimensionamento scolastico a Casamassima: le proposte delle minoranze.

DOCUMENTO inerente “PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA GIUSTA  DELIBERAZIONE  DI GIUNTA REGIONALE N. 1660 DEL 26.09.2018- REGIONE PUGLIA- AVENTE AD OGGETTO LINEE DI INDIRIZZO  PER IL DIMENSIONAMENTO  DELLA RETE  SCOLASTICA    E  LA PROGRAMMAZIONE    DELL’OFFERTA  FORMATIVA 2019/2020”

Con il presente documento le forze politiche di opposizione,tramite le figure di Antonietta Spinelli, Andrea Palmieri, Agostino Mirizio, Antonello Caravella, Giuseppe Patrono, espongono quanto segue. Premesso che:

In  data  23.10.2018 il  Partito  Democratico  attraverso  il  Capogruppo  Aw.  Antonietta   Spinelli, sollecitava via P.E.C. in data 23/10/2018, la convocazione della III  Commissione consiliare, onde poter condividere con le minoranze politiche, oltre  che con gli addetti ai lavori, le decisioni di rilevante  interesse pubblico  inerenti  alla questione dimensionamento  scolastico, in  vista della successiva deliberazione di Consiglio Comunale;

Successivamente all’invio della P.E.C. innanzi menzionata,è seguita la convocazione,sul tema, della Conferenza dei Capigruppo, tenutasi in data 27.10.2018 e della III Commissione consiliare per il giorno 29.10.2018;

Si ritiene che la maggioranza politica non abbia affrontato  per tempo e con la dovuta dedizione ed approfondimento la questione, ma solo in termini di contingenza,agli sgoccioli con la scadenza del 5   novembre,   prevista   per   la  pubblicazione   della   deliberazione   consiliare   sul   piano   di dimensionamento   scolastico   sull’apposita  piattaforma   regionale,  a  disposizione dell’Ufficio Scolastico Regionale, della Città Metropolitana  di Bari e della Regione Puglia. Si ritiene, infatti, che una commissione consiliare andava convocata pe.· tempo, al fine di giungere alla redazione della proposta di deliberazione consiliare  con cognizione di causa maggiore e sulla base di un lavoro in toto condiviso;

Pertanto, solo in sede di Conferenza dei Capigruppo le minoranze scriventi hanno preso atto  del contenuto della proposta di deliberazione consiliare. che prevede la seguente proposta di Piano di Dimensionamento Scolastico:

La proposta di deliberazione de qua non è condivisa dalle scriventi minoranze, poiché non reca motivazione alcuna circa i criteri alla base della proposta medesima, di dubbia credibilità presso l’Ufficio Scolastico Regionale,che dovrebbe valutarne la fondatezza e la fattibilità;

La proposta di deliberazione de qua non è condivisa, nello specifico, poiché affronta la questione del Piano di Dimensionamento Scolastico da un punto di vista prettamente  numerico, e neppure fino  in fondo, senza considerare minimamente  l’aspetto  della qualità  dell’offerta  formativa,  in chiave soprattutto futura;

In particolare,non si preoccupa di salvaguardare, in modo stabile, l’autonomia del Circolo Rodari di Casamassima,creando evidente disparità rispetto al Circolo Marconi, vanamente rafforzato e non si attua, in dissonanza rispetto alle linee guida vigenti, alcuna ipotesi di verticalizzazione tra scuole materne, elementari e medie, finalizzata ad un’armonica progettazione didattica, inerente l’intero ciclo di studi degli studenti;

Inoltre,sulla base dei dati in proposta di delibera, presenta una visione di autonomia scolastica per  l’Istituto alberghiero Majorana, impossibile  da rivendicare  al momento  ed, altresì, prevede, in subordine,un’ipotesi di accorpamento all’Istituto Sandro Pertini di Turi, di certo non fruttuosa per il nostro Istituto.

Sulla base di quanto esposto in premessa, le scriventi minoranze presentano le seguenti proposte, che si richiede di allegare al deliberato  di Consiglio Comunale, qualora non recepite, volte  a determinare  una visione stabile e qualificante dell’organizzazione scolastica territoriale,inerente un Comune, quale quello di Casamassima,di rilevanza e posizione strategica dell’entroterra.

1 PROPOSTA

  • Circolo Didattico Marconi (597 alunni) accorpato con Scuola d’Infanzia Don Milani (162 alunni) per totali759 unità;
  • Il Circolo Rodari (355 alunni) accorpato con Scuola d’Infanzia Collodi (170 alunni), Scuola d’Infanzia Ciari (110 alunni) e Scuola d’Infanzia Teresa di Calcutta (46 alunni) per totali 681 unità;
  • Scuola Media Secondaria di l grado  Date  Alighieri  (549  alunni)  accorpata  al comprensivo  di Sammichele di Bari (460 alunni) per totali 1009 unità;
  • In  attesa   di   poter    rivendicare   autonomia   scolastica  dell’Istituto   alberghiero Majorana, accorpamento con Istituto Alberghiero di Castellana

Tale proposta  vedrebbe la salvaguardia, oltre che numerica, di tre dirigenze, oltre all’attuazione di sinergie infracomunali e di esperienze di verticalizzazione sperimentale attraverso  l’accorpamento  tra  la Scuola Media Secondaria di l grado Dante Alighieri di Casamassima ed il comprensivo di Sammichele di Bari.

Condivisa dai Consiglieri di Minoranza Antonietta Spinelli, Andrea Palmieri,Agostino Mirizio.

2 PROPOSTA:

  • Il Circolo Rodari (355 alunni) accorpato con scuola d’infanzia Collodi (170 alunni), scuola d’infanzia Teresa di Calcutta (46 alunni) e Scuola Media di 1grado Dante Alighieri (549 alunni) per totali 1120 unità;
  • l Circolo Didattico Marconi (597 alunni) accorpato con scuola d’infanzia Don Milani (162 alunni) e scuola d’infanzia Ciari (110 alunni) per totali 869 unità.

Tale proposta, pur sacrificando una dirigenza, porrebbe  in essere una visione di stabilità  e razionalità logistico-geografica,accorpando plessi siti nella stessa area del paese,con valorizzazione e pari dignità tra i circoli Rodari e Marconi di scuola primaria e rafforzando il Circolo Rodari, alla luce delle chiare esigenze numeriche vigenti. A tal proposito, l’accorpamento della Madre Teresa di Calcutta vedrebbe anche un risparmio nelle casse comunali del PEG servizi sociali pari ad euro,che oggi l’Ente paga per l’affitto di locali destinati a ospitare le sezioni in questione, che, invece, sarebbero accolte all’interno della scuola Collodi.

Altresì, attuerebbe  un  percorso reale di verticalizzazione tra  scuole materne, elementari  e medie  sul territorio,in vista di poter valutare per il futuro prossimo la piena verticalizzazione territoriale, in sintonia con gli intendimenti vigenti di didattica  ed offerta  formativa, con accorpamento  della  Scuola media Centrale Alighieri al Circolo Rodari e della Scuola media Succursale Alighieri al Circolo Marconi,al momento forse prematura alla luce della necessità di appurare per tempo le ricadute eventuali di questa scelta sul personale Ata e docente.

Condivisa dai Consiglieri di Minoranza Antonietta Spinelli,  Andrea Palmieri,  Antonello Caravella, Giuseppe Patrono.

Entrambe le proposte, inoltre,  vedono  prospettarsi autonomia scolastica nel prossimo futuro in capo all’Istituto alberghiero Majorana, nelle more eventualmente da accorparsi all’analogo indirizzo di Castellana Grotte, onde qualificare maggiormente l’offerta formativa, dato l’incremento in poco tempo  raggiunto e la rilevanza per l’indotto e il contesto di sviluppo locale.

Tanto illustrato, si invia la presente all’Ufficio Scolastico Regionale come documento utile di contributo proficuo alle valutazioni da attuarsi sul territorio di Casamassima e si richiede, qualora non recepita in Consiglio Comunale dall’attuale maggioranza, di allegarla alla deliberazione assunta in sede consiliare come documento parte integrante della discussione svolta in aula.

Articolo 1 e il dimensionamento scolastico a Casamassima.

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Anche il circolo cittadino di Articolo Uno – MDP di Casamassima, con un comunicato esprime le sue considerazioni sul dimensionamento scolastico che sarà oggetto di discussione ed approvazione durante il Consiglio Comunale del 5 novembre prossimo.

CASAMASSIMA E LA “DIMENSIONE”

POCO EUROPEISTA DELLA SCUOLA

Il tema della dimensione europea dell’educazione è più che mai centrale in un momento, come l’attuale, in cui il futuro dell’Unione Europea è oggetto di dibattiti a livello nazionale e internazionale per la particolare serie di eventi che nello spazio di pochi anni hanno caratterizzato la sua storia, hanno accelerato il ritmo del suo cambiamento ed hanno anche prodotto sentimenti di incertezza e di speranza nello stesso tempo.

A questo proposito, il Circolo di ART. 1 – MdP  di Casamassima esprime sconcerto per la decisione approvata con delibera di Giunta Comunale,  circa l’ipotesi di costituzione degli Istituti Comprensivi Scolastici nel nostro Comune.

Infatti, in questi giorni sarà necessario stabilire se nel nostro Comune gli Istituti Scolastici potranno conservare la propria autonoma gestione o dovranno ricorrere all’accorpamento tra scuole del Territorio, dando vita agli Istituti Comprensivi.

In questa fase, gli organismi coinvolti, ovvero gli Istituti Scolastici e l’Ente Comunale, esprimono i propri pareri che, seppure non vincolanti, rappresentano la proposta da formulare all’Ufficio Scolastico Regionale che decide.

Appare evidente che il “dialogo” tra queste  Istituzioni non solo è importante ma è soprattutto necessario per meglio comprendere le reali esigenze di chi vive quotidianamente la Scuola, fatta di esigenze degli alunni, dei docenti, dei lavoratori tutti.

Qualcuno, pur invocando la formazione “partecipata” di tale decisione,  in realtà ha inteso far prevalere, in toto, solo una delle proposte avanzate; ovvero la proposta minoritaria!

Infatti, il Sindaco,  in barba alla tanto sbandierata “partecipazione”, piuttosto che propendere per una soluzione mediata e che tenesse conto anche delle motivazioni sia pedagogiche che sindacali, sostenute dagli altri Istituti e dalle parti sociali, agendo da perfetto Ponzio Pilato, ha scelto, ARBITRARIAMENTE, la soluzione minoritaria e meno argomentata di quelle presenti sul tavolo.

Così agendo, come si potrà garantire agli alunni ed ai i cittadini  una pluralità di scelte formative articolate sul territorio?

E, legittimamente c’è da chiedersi, cosa avrà spinto il Sindaco a sostenere un Circolo Didattico e a decretarne la morte di un altro?

Il Circolo Articolo Uno – Mdp – Casamassima

 

Ma a Casamassima c’è il Movimento 5 Stelle?

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Mentre nel resto della penisola italica il Movimento 5 Stelle cerca maldestramente di districarsi fra le tessere elettorali strappate in piazza nel Salento per la TAP che in quindici giorni doveva essere bloccata, parola del Dibba, ma che con loro al Governo si deve “fare”, fra le manifestazioni di forte dissenso nei confronti della Raggi a Roma, passando dall’ILVA sino ad arrivare al condono per Ischia sulle case abusive, transitando sul ponte di Genova che mai alle Autostrade ma in fin dei conti possiamo soprassedere  e alla “pace fiscale”, così la chiamano loro il favore che si fa agli evasori, al paesello a sud est la grande metropoli, tutto tace e tutto passa in sordina.

Votando favorevolmente le linee programmatiche del governo Nitti, che nonostante fosse un “ciambotto”, molto ha del loro programma, come sostiene il volto storico dei grillini nostrani Antonello Caravella, stanno passando in sordina atti amministrativi e decisioni senza che un pensiero venga espresso o vergato su quelle pagine che ci inondano da mattina a sera di copia ed incolla zeppi di giustificazioni firmate Di Maio o Conte. Nel loro mondo costellato di nulla condito di nulla, nessun accenno agli “affidamenti diretti”  che se ci fosse stato il PD, sai che noia sai che barba il leggerli tutti i giorni. Come il nulla sulle scuole e sul dimensionamento scolastico e come niente di niente sulla esternalizzazione dei servizi. Naturalmente zero anche sulle  strane convergenze partitiche che quelle linee programmatiche hanno votato con favore.  Indaffarati come sono a crocifiggere Moscovici che boccia la loro manovra finanziaria in Europa che con la complicità dei fascio leghisti ci vorrebbero far passare come fosse la “ridistribuzione della ricchezza”, (si, ma dai ricchissimi ai più ricchi escludendo i poveri), sono più interessati a inseguire e addirittura anticipare le iniziative di Nitti che ad un costante e capillare controllo e vigilanza sull’amministrazione. E così li scopriamo fortemente critici nei confronti della Fondazione Montanaro, interessati alle colonnine di ricarica per le auto elettriche e, folgorati da quell’odore fiabesco dei fiori di arancio ne disvelano l’anima ecologista con quegli alberi che andranno a piantare con l’altro pollice verde di Casamassima che in questo momento, indossata la fascia tricolore non ha più tempo per imbracciare la falciatrice.

E tanto per essere coerenti con loro stessi, soprassedendo i problemi reali del paesello a sud est, danno voce alla polemica che vede una loro consigliera regionale estromessa da una commissione inficiando, secondo loro, il sacrosanto diritto per ogni consigliere di far parte delle commissioni secondo il principio di proporzionalità del gruppo politico di cui sono espressione. Peccato che tale principio, che vale per loro e non per gli altri, gli stessi penta stellati non abbiano sentito la necessità di applicarlo anche alle commissioni permanenti del paesello.

Che volete fare: so ragazzi e in quanto tali sono  tutto e il contrario di tutto.

E poi, che ve lo diciamo a fare: quando un illustre buongustaio è anche un perfetto cuoco che sapientemente sa miscelare al meglio gli ingredienti che solo il guardarlo ti fa venire fame, il ciambotto buono assai diventa.

 

 

Casamassima: quale il futuro per l’Istituto Superiore?

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Non sappiamo se l’amministrazione Nitti, in concomitanza con il piano di dimensionamento scolastico di cui abbiamo già parlato (clicca qui),  vorrà anche occuparsi dell’Istituto Superiore Alberghiero di Casamassima.

Certamente ancora non decollato e quasi fermo ai nastri di partenza, l’istituto superiore non ha, almeno sino ad oggi, garantito le aspettative ed è per questo che se ne chiede un rilancio. Ed è per questo che si potrebbe tentare di proporre una sorta di partnership con altri istituti superiori vicini a noi che ne possano garantire il rilancio.

E questi potrebbero essere I.I.S.S. Pertini Alessi di Turi, I.I.S.S. Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti e I.I.S.S. Consoli Pinto di Castellana Grotte.

Il Pertini di Turi, nonostante i suoi innumerevoli indirizzi di studio, ne contiamo 6 compreso il serale (Relazioni internazionali, Amministrazione e Finanza, Sistemi informativi Aziendali, Grafica e Comunicazione e Turismo), sembra non essere riuscito mai a coinvolgere un numero cospicuo di studenti che ne garantisse l’autonomia. Infatti il Pertini nato nel 1973 come sede distaccata dell’I.T.C.S. Pinto di Castellana Grotte nel 1987 diventa autonomo per rifondarsi nel 2000 nuovamente con l’I.T.C. Pinto di Castellana Grotte per diventare dal 1° settembre 2016 insieme al I.T.T.G. (Geometri) Franco Anelli l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Pertini Anelli che oggi conosciamo.

Con una dirigenza che ancora non assume un incarico duraturo, sembrerebbe per Casamassima una scelta sicuramente poco oculata visto che gli istituti coinvolti sarebbero addirittura tre, Casamassima, Turi e Castellana Grotte, con indirizzi di studio molto diversi fra loro e con un interscambio culturale veramente ridotto al lumicino se non addirittura assente.

Si potrebbe allora puntare sul vecchio amore per molti a Casamassima e puntare sull’unione con il Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti.

L’Istituto Superiore della città della cipolla rossa, fra gli indirizzi di studio ha Servizi Socio Sanitari, Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, Liceo Artistico ed Istituto Professionale con Servizi Commerciali e Promozione Pubblicitaria. Istituto autonomo da sempre con dirigenze stabili e durature, potrebbe soddisfare in parte le esigenze dell’Alberghiero di Casamassima.

Nato nel 1958, il Consoli di Castellana Grotte , è stato da sempre un istituto alberghiero che si è distinto a livello regionale e nazionale, sino a divenire, nel 1998, membro della AEHT (Association of the European Hotel and Tourism Schools) che raggruppa, per favorirne il confronto, tutte le scuole europee alberghiere e turistiche.

Come indirizzi di studio, oltre l’alberghiero, il Consoli Pinto, propone anche l’Indirizzo Turismo e l’Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing. Certamente, con i suoi oltre 1700 iscritti e con un corso di studio uguale a quello dell’istituto Superiore di Casamassima, sarebbe, a tutti gli effetti, la soluzione ideale.

Vedremo cosa deciderà la politica.

 

Casamassima: i sacchetti per la differenziata, croce e delizia.

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L’ubicazione del distributore automatico di buste per la raccolta differenziata presso il Baricentro ha causato e continua a causare in queste ore nel paesello a sud est la grande metropoli, forti perplessità ed interrogativi molti dei quali condivisibili.  E, considerato che una cattiva informazione, genera cittadini disubbidienti, recalcitranti, feroci e selvaggi, quello che ci vorrebbe e che manca, è un’informazione corretta che renda i cittadini coscienziosi, responsabili e diligenti.

Da un’indagine fatta direttamente sul campo risulta che il distributore automatico posto nei pressi del capannone che ospita la Cogeir al Baricentro è solo una delle tre “macchinette infernali” che saranno utilizzate dai casamassimesi per il ritiro dei sacchetti buste per la differenziata. A breve ne saranno montate altre due, una nei pressi del Campo Sportivo e l’altra a Largo Fiera nei pressi della Scuola Marconi, così come dichiarano i responsabili dell’azienda. Ultimati i sopralluoghi da parte dell’ENEL che dovrà curare i collegamenti elettrici, nel giro di una quindicina di giorni potranno entrare in funzione venendo incontro alle esigenze, naturali e logiche dei cittadini di non spostarsi necessariamente con l’auto per raggiungere quel luogo così tanto fuori mano anche per zia Rosa che a malapena si regge in sella alla sua bicicletta.

Quello che non è ancora chiaro, per il momento, è se anche dopo questa fase iniziale, sarà “riconosciuto e distribuito” solo il fabbisogno di sacchetti per due mesi (1 rotolo per la plastica ed 1 per l’organico).

Vedremo in seguito se alle promesse seguiranno i fatti e se la scelta di sistemare quei distributori automatici all’aperto protetti solo da una pensilina, possa scongiurare atti di vandalismo, aimè, sempre dietro l’angolo.

La nota stonata che rimane è che nessuno, fra Azienda e Comune, abbia sentito la necessità di comunicare l’informazione corretta che i cittadini si aspettano.

 

Casamassima e il dimensionamento scolastico: varie le ipotesi sul tappeto per il sindaco Nitti.

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Con l’approvazione della Delibera della Giunta Regionale della Puglia si è avviato l’iter che porterà alla modifica del dimensionamento della rete scolastica territoriale per le scuole di primo e di secondo ciclo.

Anche i comuni potranno, sentiti i vari organi degli istituti presenti sul territorio, proporre soluzioni. Visti gli andamenti demografici per ciascun grado di istruzione, analizziamo quelle che potrebbero essere le ipotesi di lavoro per il Comune di Casamassima in riferimento al dimensionamento scolastico.

  • Scuola Secondaria di 1° grado Dante Alighieri (c.le) n. iscritti 360;
  • Scuola Secondaria di 1° grado Dante Alighieri (succursale) n. iscritti 208;
  • Scuola Primaria G. Marconi n. iscritti 597;
  • Scuola dell’Infanzia Don Milani n. iscritti 162;
  • Scuola dell’Infanzia di via Lapenna n. iscritti 46;
  • Scuola Primaria G. Rodari n. iscritti 370;
  • Scuola dell’Infanzia Ciari n. iscritti 110;
  • Scuola dell’Infanzia Collodi n. iscritti 170.

Totale Generale degli iscritti a Casamassima 2023.

Tenendo conto che l’autonomia della scuola è data dal numero degli iscritti che nel caso siano meno di 600 comporta l’accorpamento di più scuole anche di ordine di istruzione differenti, si prospettano le ipotesi:

1° ipotesi

Istituzione di un Istituto Comprensivo composto da Scuola di 1° grado Dante Alighieri (centrale + succursale 568 iscritti), Scuola Primaria G. Rodari (370 iscritti) ed Scuola dell’Infanzia Collodi (170 iscritti), per un totale di 1108 iscritti.

Istituzione di 1° Circolo Didattico Marconi composto da Scuola Primaria Marconi, Scuola dell’Infanzia Don Milani e via Lapenna, (805 iscritti) e Scuola dell’Infanzia Ciari (110 iscritti), per un totale di 915 iscritti.

2° ipotesi

Istituzione Istituto Comprensivo fra: Scuola Secondaria di 1° grado Dante Alighieri, centrale, 360 iscritti; Scuola Primaria G. Rodari, 370 iscritti; Scuola dell’infanzia Ciari, 110 iscritti; Scuola dell’Infanzia Collodi, 170 iscritti. Totale iscritti 1010.

Istituzione Istituto Comprensivo fra: Scuola Secondaria di 1° grado D. Alighieri, succursale, 208 iscritti; Scuola Primaria G. Marconi, 597 iscritti; Scuola dell’Infanzia Don Milani, 162 iscritti; Scuola dell’Infanzia via Lapenna, 46 iscritti. Totale iscritti 1013.

3° ipotesi

Si vedrebbe con favore l’accorpamento della Scuola Secondaria di 1° grado Dante Alighieri, centrale + succursale, totale iscritti 568, con un Istituto Comprensivo già esistente nel circondario che mai raggiungerà una popolazione scolastica sufficiente per l’autonomia.

In questo caso i due Circoli Didattici di Casamassima rimarrebbero invariati e sarebbero così composti:

Il 1° Circolo Didattico Marconi rimarrebbe invariato e sarebbe composto dalla Scuola Primaria G. Marconi e dalle Scuole dell’Infanzia Don Milani e di quella presente in via Lapenna. Totale iscritti 805.

Il 2° Circolo Didattico G. Rodari rimarrebbe invariato e sarebbe costituito dalla Scuola Primaria G. Rodari e dalle Scuole dell’Infanzia Ciari e Collodi. Totale degli iscritti 650.

Questa a nostro avviso ci sembra la soluzione più vantaggiosa e meno “dispendiosa” per Casamassima in quanto ci permetterebbe di aggiungere, alle due Dirigenze dei Circoli Didattici che rimarrebbero intatte, anche eventualmente quella del Comprensivo al cui interno figurerebbe anche la Dante Alighieri.

Ricordiamo che gli Istituti Comprensivi sono quelli che racchiudono sotto una stessa Dirigenza Scuole dell’Infanzia, Primarie e Scuole Secondarie di 1° Grado (Medie).

E visto che parliamo di dimensionamento scolastico e di Scuole, si potrebbe una volta per tutte affrontare anche il caso dell’Istituto Superiore che sembra non abbia rispettato in questi anni le aspettative. Con ancora attrezzature fondamentali per l’insegnamento mancanti o assolutamente insufficienti, non si potrebbe pensare ad un accorpamento con Istituti, magari con lo stesso indirizzo di studio, meno penalizzanti per Casamassima?

 

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