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Chiudete il sipario, per carità. Il Consiglio Comunale di venerdì.

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Una cosa è pensare di essere sulla strada giusta, ma tutt’altra è credere che la tua strada sia l’unica.
(Paulo Coelho)

Scoprire ancora una volta il paesello incapace di scegliere il suo futuro, ti porta ad uno  sconforto che, nonostante i tifosi ultras che da una parte e dall’altra si danno battaglia, non riesce a sopperire alla prostrazione che simili spettacoli producono all’animo umano.

Basterebbe questo per sintetizzare quello che è stato il terzo Consiglio Comunale dell’era Nitti di venerdì 28 settembre. Un Consiglio iniziato stranamente quasi in orario e che immediatamente, come primo atto, chiede, su richiesta del sindaco, una sospensione di 25 minuti per dar modo alle minoranze, ancora assenti, di poter partecipare ai lavori, non poteva che finire con l’amaro in bocca per quei 5 milioni di euro che nessuno è riuscito a capire se sono un disavanzo di cassa oppure no.

Fra testi di interpellanze da amalgamare ai voleri della maggioranza, se vogliono essere discusse, ed assessori e consiglieri che sembrano tutti nel posto sbagliato al momento sbagliato, si consuma un Consiglio che porta più a una conta che a una discussione franca e leale. Fra recriminazioni senza senso sul passato che ha visto ora il centro destra ed ora il PD al governo di Casamassima, neanche questa maggioranza riesce a dare impulso per una vision diversa sul presente e sul futuro della città.

Ma anche le minoranze hanno le loro colpe pesanti come un macigno. Se da una parte, nonostante le separazioni consensuali riescono,  ad esclusione del Movimento 5 Stelle che preferisce “scappare” di fronte alle responsabilità delle scelte, a incunearsi nelle difficoltà palesi di una maggioranza completamente impreparata e fallace con assessori inadeguati non capaci neanche di memorizzare il compitino fatto a casa, dall’altro ritirano la mozione sulla Scuola Media Dante Alighieri solo perché “rassicurati” dal fatto che sarà lo Studio Colapietro a redigere uno studio ed una relazione tecnica sulla struttura della scuola. Relazione e studio che non sappiamo se avvalorerà o no le tesi sostenute nella famosa Delibera di Giunta n. 83 del giugno scorso e che ne consigliava l’abbattimento. Insomma, una confusione generale.

Se poi dovessimo soffermarci sugli oramai divenuti celebri “debiti fuori bilancio” che puntualmente appaiono all’orizzonte di tutte le amministrazioni, il quadro sconsolato avrebbe trovato finalmente tutti i suoi colori. Tutti promettono più oculatezza, tutti giurano che ora saranno loro a raccogliere sul tavolo tutte quelle cause pendenti, non si sa generate da chi e per cosa, che richiedono a vario titolo crediti che gli uffici comunali non hanno saputo risolvere per tempo. Sarà la volta buona per una ricognizione generale esaustiva ed ultima? Nutriamo forti dubbi.

A questo punto, ed entrambe sono ancora in tempo, ci auguriamo che la maggioranza cominci presto un analisi approfondita su quello che vorrà essere il suo cammino e se non sia il caso di rimodulare gli incarichi viste le figure barbine e che le minoranze, messi da parte i distinguo insopportabili che le caratterizzano, sappiano riappropriarsi del ruolo di vigilanza e garanzia che una democrazia richiede.

Per la cronaca spicciola del Consiglio rimandiamo alle oltre sei ore di lavori che possono essere visionati cliccando qui.

 

La strada sembra scomparsa.

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Via vecchia per Cellamare, quella che costeggia per un tratto sia il Centro Commerciale di Casamassima che il Baricentro, mai è stata una delle arterie di collegamento utilizzate principalmente per congiungere i due paeselli, ma nel suo piccolo, conservava almeno una “dignità” che oggi pare andata perduta.

Il tratto che va dal depuratore che dovrebbe servire Casamassima, non sappiamo ancora quando, ed il paesello, almeno sino alla sua cinta esterna, appare, dopo i lavori che hanno interessato l’impianto di depurazione delle acque nere fognanti, irriconoscibile. I mezzi anche pesanti che l’hanno attraversata in questi mesi ed i lavori sui tombini che collegano il tratto di fogna a servizio di Casamassima ed il depuratore stesso, per lunghi tratti hanno fatto di questa strada, una volta asfaltata, un viottolo sterrato. Non sappiamo con certezza a chi spetti la vigilanza sulla strada ma al tempo stesso ci chiediamo se non sia il caso, visto l’approssimarsi dell’inverno e delle inevitabili piogge, se non sia il caso che “qualcuno” si interessi ed intervenga per tempo, al fine di evitare possibili inconvenienti spiacevoli.

Alcune foto della strada oggi:

 

Casamassima: anche il segretario comunale Ettore Massari abbandona.

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E’ durato poco più di tre mesi l’incarico al dott. Ettore Massari quale Segretario Generale presso il Comune di Casamassima.

Nominato dal Commissario Prefettizio Aldo Aldi il 2 giugno scorso, all’indomani dell’abbandono anche del dott. Pietro Lorè che preferì Paolo del Colle, fra qualche giorno lascerà la sede di Casamassima per raggiungere quella di Conversano.

(clicca qui per il Decreto di Nomina del Sindaco di Conversano).

Ricordiamo che nell’ordinamento italiano il Segretario Comunale è un organo monocratico del Comune. Il segretario sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l’attività, salvo quando il sindaco abbia nominato il direttore generale. Il segretario inoltre:

  • partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del consiglio e della giunta e ne cura la verbalizzazione;
  • esprime il parere di regolarità, in relazione alle sue competenze, su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla giunta ed al consiglio, nel caso in cui l’ente non abbia responsabili dei servizi;
  • può rogare tutti i contratti nei quali l’ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell’interesse dell’ente;
  • esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal sindaco.

Sino a quando non si procederà alla nomina di un nuovo segretario comunale, le funzioni spettanti dovrebbero essere svolte dal vice segretario, dott.ssa Carmela Fatiguso.

Nel frattempo sembrerebbe che anche ex facenti parte l’Ufficio Tecnico di Casamassima siano in procinto di approdare verso nuovi lidi.

Ma cosa sta succedendo negli uffici del paesello a sud est la grande metropoli?

 

Casamassima: le interpellanze del PD.

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Saranno 6 le interpellanze/interrogazioni che il Partito Democratico presenterà al Consiglio Comunale di venerdì prossimo 28 settembre. Gli argomenti spazieranno dall’uso delle palestre delle scuole alla cultura, passando dal Consiglio Comunale dei ragazzi al degrado di alcune zone del paese. Eccole:

GESTIONE PROGETTUALITA’ DI INCLUSIONE  SOCIO-LAVORATIVA DI PERSONE IN DIFFICOLTA’ ECONOMICA: RUOLO E RAPPORTI TRA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI E  AMBITO SOCIALE DI ZONA

In occasione della terza Commissione, convocata in data 13 settembre 2018, con oggetto: “Discussione sul fabbisogno del paese in:merito agli argomenti di competenza”, si è avuto modo di affrontare, tra le tante questioni, quella dei  servizi sociali, in particolare quella dell’inclusione sociale.

In relazione alle tante priorità in campo, nessuna inferiore all’altra quanto a rilevanza, il compromesso tra i bisogni di una popolazione e le risorse disponibili per gli interventi è molto difficile.

A tal proposito, nella commissione innanzi menzionata, si è avuto modo di evidenziare come un ruolo cardine nell’efficienza ed efficacia degli interventi, soprattutto in tema di inclusione sociale, lo rivestano i rapporti con l’Ambito Sociale di Zona- con sede capofila Gioia del Colle- da parte dell’assessorato ai Servizi Sociali e della figura di segretariato sociale, presente nell’organico del nostro comune, quale filtro tra le esigenze della popolazione locale ed i servizi/ambito.

Nell’ambito  di tale meccanismo, alcune mancanze si sono rivelate poco vantaggiose per la ricaduta sul territorio di alcune progettualità sovra comunali, a discapito di un abbattimento  dei fondi comunali.

In particolare, il riferimento è ad una rivisitazione delle politiche di inclusione sociale in cooperazione con l’Ambito e con tutti i servizi socio sanitari del territorio; ad una proposta di riunioni e lavoro itinerante nei comuni dell’Ambito, a nostro parere efficace in relazione ad una gestione integrata e assodata dei servizi sociali.

Quali le ricadute sul territorio di progettualità come buoni servizio minori- anziani e disabili, progetto Provi e Rei/Red?

Si sono verificati, a nostro parere, dei gap comunicativi e di efficiente gestione del ruolo di filtro e raccordo con l’Ambito.

Alla luce di questo quadro, si chiede come l’assessorato ai Servizi Sociali stia gestendo i lavori e i rapporti presso il Piano Sociale di Zona, data anche la riprogrammazione 2018-2020 e se, in cooperazione con l’assessorato al personale, si è avuto modo di esaminare il fabbisogno dell’ufficio servizi sociali, con ripartizione di competenze e di ruoli, congiuntamente al capo servizio, con particolare riferimento al ruolo di segretariato sociale. Inoltre, si chiede se si sta lavorando per creare dei tavoli di concertazione tra parti sociali, Assessorato ed Ambito, al fine di riprogrammare le politiche di inclusione e di garantire un ritorno efficace dei servizi sui territori.

 

IL RUOLO ED IL VALORE  DELLA CULTURA NEL PROGRAMMA POLITICO DELL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE COMUNALE

L’assessore alla cultura (Azzurra Acciani, ndr) ha convocato per lo scorso 4 settembre e per il25 settembre riunioni con le associazioni locali. Durante la prima riunione è stata richiesta la redazione di un PowerPoint con 5 slide di presentazione di ogni associazione e dell’operato della medesima. Per il 24 settembre è stata convocata una riunione per discutere della programmazione culturale inerente Pentolaccia e Natale.

Fermo restando che la documentazione inerente ogni associazione comunale è agli atti dell’Ente, restiamo scettici nel rilevare che si intenda parlare di esigenze e fabbisogno senza analizzare le risorse da Peg, a maggior ragione in relazione al fatto che il Sindaco abbia ritenuto di approvare riequilibrio ed assestamento di bilancio prima della composizione della giunta e prima ancora, soprattutto, della proclamazione:degli eletti consiglieri comunali. Dunque, fino all’approvazione del prossimo bilancio previsionale, nessuna variazione sostanziale di bilancio potrà essere apportata all’attuale strumento finanziario.         ,,

Si chiede all’assessore al ramo quale sia l’idea di cultura e la tematica culturale che l’assessorato medesimo propone al paese ed alle associazioni, facendo rilevare che un insieme di eventi fini a se stessi, seppur di valore e seppur finalmente calendarizzati grazie al lavoro dell’ufficio, non rende un ritorno ed un incoming effettivo sul territorio.

Quali gli intenti dell’assessorato al ramo?

 

UTILIZZO PALESTRE SCOLASTICHE/SPAZI DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE  LOCALI

E’ noto il valore e la considerazione che il nostro gruppo PD e lista FRA VOI ha accordato in favore dello Sport locale, ricordando che il progetto Estate Sport è stato voluto dall’amministrazione Cessa attraverso gli assessorati ai servizi sociali ed allo sport e ci si è adoperati per redigere convenzioni per la gestione da parte di terzi, in quanto riteniamo valoroso il lavoro di tutte le associazioni sportive del territorio nel garantire a tutti i ragazzi momenti di aggregazione e socio-culturali, fondamentali per la crescita e all’esplicazione della personalità dei ragazzi stessi.

A tal proposito, nei primi, di settembre si visionava sui social una lettera con cui si faceva divieto alle associazioni di utilizzare le palestre scolastiche in attesa di calendarizzazione,  con rammarico di associazioni da sempre motivate ed impegnate sul territorio.

Chiediamo all’assessore al ramo (Michele Loiudice, ndr) se, data la già avvenuta programmazione delle attività da parte delle associazioni locali con iscrizione ai campionati sovra comunali, si stia pensando alla redazione di un regolamento  sul tema e se si è proceduto a calendarizzare l’assegnazione delle palestre a terzi, garantendo spazi adeguati e sicuri per tutti i ragazzi e per le associazioni ed evitare il blocco delle attività e degli allenamenti. Il diritto allo sport è sacrosanto, soprattutto se si considera che è doveroso garantire l’espletamento  di attività nel tempo libero a tutti i ragazzi senza risorse economiche congrue per frequentare palestre e centri sportivi privati.

A tal proposito, si chiede, infine, se l’attuale amministrazione si sia  adoperata  nell’idea di dare impulso a convenzioni con le associazioni, in tal modo da promuovere, sempre sulla base di apposito capitolo di spesa in uscita nel Peg di settore, attività sportive su tutto l’anno per accogliere tutti i ragazzi di Casamassima.

 

DEGRADO ARREDO ED  IGIENE URBANA: PERIFERIE IN STATO DI ABBANDONO

La situazione di incuria del paese ci preoccupa sicuramente. Siamo lieti che nuove panchine o qualche alberello possano abbellire qualche piccolissimo scorcio del nostro paese: è interesse di tutti rendere più bello e vivibile il proprio contesto.

Tuttavia, non si può restare indifferenti all’incuria, che domina la totalità del resto del paese con cestini gettacarte, che traboccano sempre di più e nuovamente di immondizia, anche con deposito al suolo, al di sotto degli tessi, di sacchetti pieni di rifiuti di organico ed indifferenziato. Non possiamo essere indifferenti alla sporcizia per le strade, dove, sempre più raramente, si vedono circolare gli operatori ecologici. Non si può restare indifferenti all’invasione di insetti e zanzare dall’inizio dell’estate, ma, ancora ad oggi, in misura crescente. Non possiamo restare indifferenti di fronte al degrado di zone periferiche dimenticate, come ad esempio la zona di via Neglia, con ratti morti ai cigli delle strade adiacenti alle palazzine lì presenti o in via Botticelli, come anche in via Bari e zona 167. Nessun quartiere deve essere ghetto è lasciato nell’abbandono più totale. Chiediamo se l’assessore all’ambiente, congiuntamente con l’assessore ai lavori pubblici, stia attuando sopralluoghi con rilievi fotografici per analizzare lo status quo e le correlate cause; se sono state attuate e si stanno programmando costantemente per tutto l’anno disinfestazioni; lo status quo circa l’individuazione dell’isola ecologica e se state ponderando un’implementazione della calendarizzazione per il conferimento, in particolare, dell’indifferenziato, ridotto ad una sola volta a settimana, il lunedì sera per giunta.

E’ chiaro che l’inciviltà spesso la fa da padrona, però, a fronte di questo, non ci si può sottrarre dal mettere in campo tutte le valutazioni e tutti gli strumenti per poter garantire una maggiore vivibilità non solo nella piazza cittadina, ma in tutte le aree del paese, dato che la dignità dei cittadini che le abitano è la medesima.

 

RICHIESTA ISTITUZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI

Riteniamo che a tutti i livelli, nazionale e locale, vada ricostruito il rapporto delle istituzioni con i cittadini e soprattutto con le giovani generazioni.

I dati elettorali dell’affluenza e, soprattutto, dell’astensione a Casamassima,  ancor di più dovrebbero preoccupare tutti i gruppi politici, civici e pseudo civici. Pertanto, riteniamo che istituire nuovamente il Consiglio Comunale dei Ragazzi possa essere un percorso straordinario di crescita per i giovani e gli adolescenti, al fine di conoscere le istituzioni e responsabilizzarsi  nell’approccio al contesto territoriale.

Sarebbe opportuno dotare lo stesso Consiglio di un budget, per rendere possibile la realizzazione di un progetto autonomamente selezionato ed organizzato dallo stesso organismo.

Cosa intende fare l’amministrazione in proposito?

AGGIORNAMENTO DUP: INDIRIZZO POLITICO E FINANZIARIO  DELL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE

Dalla lettura delle premesse agli atti finanziari oggetto di approvazione del presente Consiglio Comunale, si evince che l’attuale amministrazione non ha per nulla aggiornato, rispetto alla redazione commissariale, il DUP, strumento cardine, che caratterizza l’indirizzo della programmazione politica e finanziaria di un’amministrazione.

Quale garanzia concreta offrirà ai cittadini questa amministrazione, in relazione al programma politico tanto declamato dai palchi elettorali? La gestione ordinaria del territorio sarà la pietra tombale di questa amministrazione?

Note. Il DUP.

Il documento unico di programmazione (in acronimo DUP) che la giunta deve presentare al consiglio comunale entro il 31 luglio è il principale strumento per la guida strategica e operativa e rappresenta il presupposto necessario di tutti gli altri strumenti di programmazione.

Il DUP è composto da due sezioni:

  • la sezione strategica, con orizzonte temporale pari al mandato amministrativo
  • la sezione operativa, con orizzonte temporale che coincide con quello del bilancio di previsione

Esso è così definito dall’art. 151 del D.Lgs 267/2000 (Testo Unico sugli Enti Locali)

 

Casamassima. La solidarietà a Giacomo Petrelli del mondo politico.

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Anche il sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti esprime, attraverso la sua pagina facebook, la sua solidarietà nei confronti del casamassimese Giacomo Petrelli che ieri sera ha subito, insieme ad altri manifestanti, un’aggressione fascista a Bari al termine del corteo antirazzista “Mai con Salvini” . Presente alla manifestazione anche l’europarlamentare barese Eleonora Forenza eletta con la lista L’Altra Europa con Tsipras che a Repubblica Bari ha dichiarato: «Stavamo tornando dalla manifestazione quando abbiamo incontrato una donna eritrea con un passeggino spaventata perché in via Eritrea, dove c’è la sede di CasaPound, era bloccata da un gruppo di persone – spiega la deputata – spaventata perché in questo quartiere non è facile avere la pelle scura. A quel punto ci siamo allontanati e ci hanno rincorso e ci hanno aggredito con cinghie e cazzottiere: una squadraccia fascista che ci ha inseguito e picchiato, tra passeggini e bambini. Eravamo inermi abbiamo cercato di scansare i colpi».

Questo il testo del messaggio del Sindaco di Casamassima.

Ho appreso stamani dagli organi di stampa che ieri sera, a conclusione del corteo antirazzista organizzato a Bari, al quartiere Libertà, alcuni dei manifestanti sono stati brutalmente aggrediti con catene, cinghie e tirapugni da sconosciuti che sembrerebbero appartenere ad ambienti di estrema destra. Tra le persone colpite anche un nostro concittadino, Giacomo Petrelli. A lui, e a tutte le persone che sono state oggetto di atti di violenza, va la mia piena solidarietà. La violenza, la sopraffazione e tutti i tentativi di impedire la libera espressione pacifica delle idee di ogni singolo individuo sono da condannare con assoluta fermezza. Adesso spetterà agli organi competenti accertare accuratamente quanto accaduto e prendere i conseguenti provvedimenti di legge.

A me, invece, reca profondo dolore pensare che si possa essere aggrediti per aver fatto valere un diritto, quello di manifestare liberamente il proprio pensiero, garantito e tutelato dalla nostra Costituzione. Nell’augurare a Giacomo Petrelli e a tutte le persone aggredite ieri sera una veloce e pronta guarigione, mi piace ricordare una frase da alcuni attribuita a Voltaire, uno dei principali esponenti dell’illuminismo: “Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi affinché tu possa esprimerla liberamente”.

Anche il capogruppo del PD nel consiglio Comunale di Casamassima, Antonietta Spinelli, esprime la propria solidarietà al concittadino Giacomo Petrelli.

ANTIFASCISTA-ANTIRAZZISTA: IO NON ACCETTO E CONDANNO.

Le lotte contro lo sfregio dei diritti umani e dei valori costituzionali di amici e compagni sempre in prima linea non meritano questo.
Il mio animo chiede scusa per non essere stata li’ fisicamente: basta subire ed essere passivi! Vergogna! Lottiamo contro un sistema, che ha creato business e speculazione in una orrida gestione del fenomeno migratorio, ma queste verità fa male dirle e tutto sfocia nell’ignoranza piu’ assoluta ed in un clima da paura!

Ciò che mi contraddistinguerà sempre sarà l’oggettività’, lo spirito critico e la voglia di battermi per uno stato sociale e civile.
Giacomo Petrelli e’ stato aggredito in modo violento e bestiale a Bari in una pacifica manifestazione antifascista ed antirazzista!

Amico hasta la victoria siempre!

(Un momento della manifestazione antifascista e antirazzista di ieri a Bari nello scatto di Alessandra Ricupero).

 

Casamassima: il 28 settembre Consiglio Comunale.

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E’ stato fissato per le 16.30 del 28 settembre il terzo Consiglio Comunale dell’era Nitti.

All’ordine del giorno, oltre le tre interrogazioni del consigliere Agostino Mirizio (Delibera G.C. n. 20 Assestamento di bilancio; Delibera G.C. n. 85 Ricorso TARI; Determina n. 1085 Contratto videosorveglianza) e quella del M5S avente come richiesta quella di utilizzare foto trappole, uno dei piatti forti sarà rappresentato dalla Mozione presentata dal PD a firma Spinelli Palmieri sulla Scuola Media Dante Alighieri di cui abbiamo già parlato (clicca qui per rileggere).

Dopo l’approvazione di qualche debito fuori bilancio riveniente da sentenze del giudice, si passerà all’approvazione del Bilancio Consolidato 2017. Il bilancio consolidato è quel documento consuntivo d’esercizio che descrive la situazione economica, finanziaria e patrimoniale di un ente. Si deve comporre degli stessi documenti previsti per il bilancio d’esercizio e deve essere approvato per legge dalle società di capitali che controllano altre imprese, alle società cooperative, mutue assicuratrici ed enti pubblici commerciali che controllano una società di capitali, ed è obbligatorio anche per gli enti locali italiani. La data di scadenza per l’approvazione è tassativa per tutti gli Enti con densità demografica superiore ai 5.000 abitanti ed è fissata al 30 settembre.

I lavori si concluderanno con una Variazione al Bilancio di Previsione per il biennio 2018/2020.

 

Convocazione

Casamassima: finalmente la Rodari.

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La Rodari, la Scuola primaria di via Bari, torna finalmente nella completa disponibilità degli studenti e del personale docente e non.

Oggi, anche se non c’era assolutamente nulla da inaugurare visto che la struttura è rimasta chiusa per lunghi anni causa lavori strutturali, i due piccoli cittadini che rappresentavano la totalità degli studenti casamassimesi, hanno tagliato il nastro che, simbolicamente, li ha divisi dalle loro aule, dai loro banchi e dal loro mondo rappresentato da quelle 4 mura che sono una fetta importante della vita.

Fortunatamente le polemiche strumentali e pretestuose che in questi giorni si sono riversate sui social fra il vecchio ed il nuovo sindaco non hanno trovato spazio e tranne qualche nota stonata che preferiamo non citare, niente è riuscito a disturbare quel sorriso che le bambine ed i bambini, vestiti con i loro tipici grembiulini blu, ci hanno saputo regalare a profusione e con gioia.

(Il sindaco G. Nitti e la Dirigente Reggente della Rodari M. Morisco)

Alla presenza non giustificata di tutta la giunta comunale e di numerosi consiglieri comunali di maggioranza nelle file delle autorità, con l’assenza imbarazzante di ex dirigenti scolastici che facevano dei sagrati delle chiese palchi per discorsi e con l’assenza di ex sindaci che tanto si sono spesi per quei lavori strutturali, abbiamo apprezzato e non poco le scuse formali delle istituzioni comunali, che a gran voce ha presentato il sindaco Giuseppe Nitti, che non ha trovato alibi per giustificare le enormi difficoltà che i piccoli cittadini studenti e le loro famiglie hanno vissuto in questi due anni di lungo travaglio che ha li ha visti lontani dalla loro Scuola.

Ci auguriamo che anche i piccoli di via Lapenna, ospitati da anni, troppi anni, in quei locali alla strada e quelli della Collodi, la scuola dell’infanzia costituente anch’essa il 2° circolo didattico, ancora in affitto al Majorana, possano vivere le stesse emozioni che oggi hanno vissuto per noi gli studenti della Rodari.

 

 

La Lega di Salvini sbarca a Casamassima.

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Dopo qualche giorno la visita di Matteo Salvini al quartiere Libertà di Bari con la speranza che possa vivere sino a 125 anni per avere la possibilità di estinguere il debito di 49 milioni con lo Stato Italiano con comode rate senza interessi per i prossimi 80 anni, anche al paesello a sud est potrebbe aprire una sezione della Lega.

Sembra che a breve, ci sarebbero già una trentina di tesserati, sarà tenuta una convention che, alla presenza di esponenti di spicco del partito di governo, sancirà la nascita di una “succursale” della Lega ad immagine di quella storica e nazionale di via Bellerio a Milano.

Ancora top secret i nomi degli iscritti al cui interno si dovrà scegliere, se non già fatto, il primo segretario cittadino. Pensiamo che inevitabilmente qualcosa potrebbe cambiare negli equilibri all’interno della maggioranza che sostiene Nitti alla guida di Casamassima. Infatti la Maria Santa Montanaro, 39 anni, avvocato, nominata assessore lo scorso luglio dal sindaco  Giuseppe Nitti con delega a Contenzioso, Personale, Bilancio, Finanza e Tributi, Gestione Amministrativa del Patrimonio, Contratti e Appalti, Informatizzazione ed Innovazione tecnologica nelle ultime politiche del 4 marzo scorso fu una delle candidate alla Camera proprio per il movimento guidato da Salvini.

Non sappiamo se l’ineludibile appartenenza al gruppo della Lega che inevitabilmente la Montanaro dovrà esplicitare anche all’interno della Giunta Nitti possa creare imbarazzi al gruppo di “civici” che sostiene attualmente il sindaco.

Seguiremo l’evolversi degli eventi.

(Nell’immagine di copertina, materiale elettorale che invitava a votare Maria Montanaro alla Camera lo scorso 4 marzo).

 

 

Casamassima e le scuole: meglio il silenzio.

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Tutto apparentemente normale affinché il solito gioco delle parti che ad ogni cambio di amministrazione si ripresenta puntualmente come un appuntamento a cui non si può mancare, possa avere inizio e con esso le recriminazioni e le puntualizzazioni di rito.

Se io non avessi fatto, tu oggi non avresti potuto gioire: ed è qui il senso di quella frase presa in prestito da Bernardo di Chartres e che serve all’ex sindaco Vito Cessa per affondare un colpo nei confronti di Giuseppe Nitti, l’ex consigliere discolo che insieme ad altri, in verità, tanto lo ha fatto tribolare durante il suo breve mandato e che poi ha contribuito a far tornare a casa.

Se riesci a guardare più lontano non è perché sei lungimirante o perché all’improvviso ti svegli un grande amministratore, ma solo perché qualcun altro, prima di te, ha cominciato a realizzare quello che tu oggi porti a termine. Ed è per questo che Cessa ricorda prima il Commissario Magnatta, poi la sua amministrazione e poi un altro commissario, Aldo Aldi, che hanno contribuito a portare in porto la nave. Finanche il Presidente Emiliano è scomodato in questo lungo elenco.

Solo che in questa particolare circostanza, per questo particolare evento che ha rivisto il ritorno nelle proprie aule degli studenti della Rodari, sia il predecessore che l’erede, hanno responsabilità che nessuno vuole naturalmente riconoscere. Il primo, l’ex sindaco, che con nessuna programmazione pensò addirittura di far emigrare i giovani studenti in una qualche scuola di Sammichele di Bari visto che la loro era occupata stabilmente da squadre di operai in tutta blu che procedevano nei lavori, e l’altro, alla ricerca frenetica di un posto che lo potesse accogliere con quelle giravolte da capogiro fra maggioranza e minoranza e poi ancora maggioranza, in cui trovava il tempo solo per “esposti denunce” alla Città Metropolitana o giù di lì.

Nessuno dei due veramente impegnato a mettere una pezza a quel buco senza uguali che hanno vissuto in primis quei giovani cittadini che sono gli studenti accompagnati dalle famiglie e dal personale docente e non delle scuole in disarmo. Riunioni, tavole rotonde, Vigili del Fuoco, cortei di protesta, discorsi dai sagrati delle chiese, interviste, tv, giornali, consigli comunali in cui tutti, ma proprio tutti, erano lì presenti ed attivi per testimoniare la loro esistenza in vita senza che soluzioni sul tappeto si proponessero seriamente. Turni pomeridiani imposti come un toccasana, corsi ludici di mattina per i piccoli della scuola dell’infanzia Collodi anch’essa inagibile ed impraticabile come un campo di pallone quando viene giù l’inferno. Sembra che all’improvviso tutti abbiano dimenticato cosa hanno rappresentato quegli anni senza classi e cosa abbiano lasciato in quelle bambine e in quei bambini a cui mai nessuno ha avuto il coraggio di chiedere scusa per la propria inettitudine ed arrogante superficialità. Ed oggi, mentre la lunga guerra fra Guelfi e Ghibellini continua come se niente fosse avvenuto ed i soliti saltatori sul carro del vincitore dimenticano il carro che li ospitava era un altro, a complimentarsi, ad appuntarsi, anche se non lo ammettono, medaglie di cartone realizzate con un materiale che non sarebbe buono neanche per il riciclo non si accorgono che le scuole di Casamassima subiscono ancora le “reggenze” senza che nessuno riesca ad impegnare il tempo per delle Dirigenze stabili e durature. Con un affitto oneroso al Majorana che sommato alle ulteriori spese che ha subito la comunità di Casamassima e che ha permesso oggi quel ritorno in classe, nessuno vuol fare i conti e nessuno vuole assumersi responsabilità. Come nessuna responsabilità viene almeno accennata in merito ai tanti trasferimenti di alunni da quel circolo ad altri proprio a causa delle scuole in continua “lavorazione”.

Nel frattempo la Collodi, la potete ammirare in foto, sembra stata colpita da un bombardamento senza uguali e non ci spieghiamo ancora le ragioni, ma tecnici non siamo, se non sia meglio abbatterla per ricostruirla e non tentare di salvarla così come è da progetto. Con la speranza, ma questa è vana, che sia tutto finito nonostante i piccoli ancora in affitto al Majorana augurandoci che la Scuola Media non venga abbattuta perché non a norma. Se poi sarà anche la volta della Succursale e poi della Marconi, passando per la Don Milani non dimenticando la Ciari, sarà il tempo a confessarcelo. Certo è che se molti di quei danari pubblici (un giorno i conti dovranno pur essere fatti) fossero stati spesi per quei moduli abitativi prefabbricati che avrebbero limitato i disagi ai bambini e a tutti noi, oggi potremmo guardare alle scuole con più ottimismo facendo dormire notti non più insonni visto ancora il perdurare di occasioni preoccupanti.

E mentre sorgono “scuole private” in ogni angolo possibile, una scuola pubblica, quella dell’infanzia di via Lapenna, in locali alla strada è ospitata.

Chiedete scusa e silenziatevi. Tutti.

 

Per la cronaca, questi i due post, del sindaco attuale e dell’ex, apparsi sulle loro pagine social che hanno aperto le danze:

Giuseppe Nitti (14 settembre ore 14.48)

Finalmente!!!!!
Finalmente stamattina, dopo tanto – troppo tempo – si sono aperti i cancelli della scuola elementare Rodari. Con i giovani studenti che sono potuti tornare tra i banchi del ‘loro’ istituto. Un plesso adesso sicuro, in gran parte nuovo, idoneo allo svolgimento di tutte le attività. Il risultato raggiunto – non parlerò adesso del passato, dei disagi subiti da famiglie, studenti, personale docente e scolastico, né tantomeno degli ostacoli che è stato necessario superare – è oggi motivo di profonda felicità e grande soddisfazione per la nostra Amministrazione. Sin dal giorno del nostro insediamento, io, gli assessori competenti al ramo e tutta la mia maggioranza abbiamo avuto un chiodo fisso: i giovani studenti casamassimesi e le scuole. Ci siamo concentrati principalmente su questo, portando a conclusione – non senza difficoltà – l’iter necessario a garantire l’apertura in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico. Abbiamo investito energie, tempo, risorse in questa corsa contro il tempo, che abbiamo fatto volentieri e con amore verso Casamassima e i nostri bambini, e oggi possiamo sorridere perché la Rodari è pronta e funzionante. Sappiamo che il lavoro da fare è ancora tanto, in molti settori dell’universo casamassimese: non ci culleremo neppure un secondo sugli allori. Ma consentitemi di condividere con voi questo momento di gioia, che coinvolge la scuola, le famiglie, la nostra comunità e tutti quanti noi. Sono felice che il nostro impegno abbia portato alla risoluzione definitiva di un problema che ha messo in ginocchio, per troppo tempo, la comunità scolastica.
Bentornati a casa piccoli studenti, dirigente, insegnanti e personale scolastico della Rodari.

 

Vito Cessa (15 settembre ore 9.30)

Caro Sindaco Nitti, ‘Siamo nani sulle spalle di giganti’!

Ho appreso con grande soddisfazione che l’altro giorno si sono “finalmente” riaperti i cancelli della scuola Rodari. Poi mi è capitato di leggere un tuo post, nel quale hai giustamente manifestato il tuo compiacimento, ma hai sbrigativamente liquidato il lavoro fatto da chi ti ha preceduto con un frettoloso “non parlerò adesso del passato”.
E allora lo faccio io.

Innanzitutto ringrazio il Commissario Prefettizio Magnatta che ha trovato i finanziamenti per la ristrutturazione. Ringrazio anche il Commissario Prefettizio Aldi, che ha portato l’iter verso la sua conclusione. Ringrazio tutti i dipendenti comunali che hanno collaborato a vario titolo nei diversi mandati amministrativi.

E, infine, ringrazio chi, con me, ha gestito la difficilissima fase intermedia “non senza difficoltà”, come hai detto giustamente tu.
Durante il mio mandato abbiamo avviato i lavori.

Li abbiamo portati avanti anche quando sono sorte impreviste, ma rilevanti difficoltà.

Abbiamo dovuto riprogettare completamente gli interventi strutturali, perché quelli fatti durante la gestione commissariale per ottenere il finanziamento si erano rivelati insufficienti.

Abbiamo dovuto sistemare tutti i ragazzi in un altra sede perché, contrariamente a quanto previsto nel progetto iniziale, per sopraggiunti motivi di sicurezza , non potevano più restare lì.

Abbiamo fatto sopralluoghi, affidato nuovi incarichi di progettazione, investito ulteriori risorse del bilancio comunale, distraendole da interventi già programmati; abbiamo incontrato tecnici e funzionari metropolitani; abbiamo coinvolto il Prefetto; abbiamo ascoltato genitori e insegnanti; abbiamo lavorato con i vigili del fuoco; abbiamo collaborato con i dirigenti scolastici; abbiamo messo la faccia davanti ai cittadini; abbiamo chiesto ed ottenuto anche l’interessamento del presidente Emiliano.

In realtà, avremmo potuto rinunciare a tutto, andando avanti senza complicazioni e senza spese fuori programma. Ma noi abbiamo voluto mettere al primo posto la sicurezza dei nostri ragazzi e dei loro insegnanti.
E lo stesso abbiamo fatto con la Collodi, almeno fino a quando ce ne è stato dato il tempo.

Non volevamo affiggerci una medaglia, volevamo soltanto mettere in sicurezza una scuola.

E sono contento che così è stato!

Nell’augurarti un buon lavoro, ti ricordo che ci sono ancora un po’ di progetti in sospeso, e che appartengono a quel “passato” di cui tu non vuoi parlare, ma che esiste !

Sono i lavori già avviati per la ristrutturazione della Collodi.
I finanziamenti ottenuti dalla mia amministrazione per riqualificare le villette di via Bari e via Michelangelo ed il Covent Garden.
I finanziamenti ottenuti, sempre dalla mia amministrazione, per la viabilità del centro storico, la realizzazione del polo museale e la installazione in numerose aree del paese delle videocamere di sorveglianza.
E ci sono anche le piste ciclabili (in particolare quella che dovrebbe collegare Barialto a Casamassima), per le quali la mia amministrazione si è spesa nell’ambito di un progetto metropolitano.

E c’è il progetto realizzato durante il mio mandato per attingere ad un corposo finanziamento regionale per il centro di raccolta comunale (ti ho anche agevolato il lavoro, individuando un’ottima area tra via Acquaviva e la nuova circonvallazione ed avviando le trattative con i proprietari).
E, infine, ricordarti quanto io ripeto sempre a me stesso, facendo mia una celebre frase di De Chartres: siamo ‘nani sulle spalle di giganti’.

 

Aggiornamento al 16 settembre (ore 12.06)
Giuseppe Nitti risponde a Vito Cessa

QUANDO LA MEMORIA FA DIFETTO…
Caro Vito Cessa, leggendo il tuo post sulla scuola mi sono chiesto come mai tutta questa voglia di fare comizi tu non l’abbia espressa durante l’ultima campagna elettorale. Così i cittadini avrebbero potuto valutare il tuo operato e anche tu avresti preso coscienza del reale gradimento della tua precedente azione amministrativa. Ti faccio soltanto presente che il tuo partito, il Partito democratico, dopo la tua esperienza da sindaco ha ottenuto soltanto poche centinaia di voti.

Il mio “non parlerò adesso del passato” ha risposto a una finalità ben precisa: il mio post voleva soltanto condividere la mia felicità e quella della nostra amministrazione, ma soprattutto di tutta la comunità scolastica, per l’apertura della Rodari e la restituzione dell’istituto a studenti, genitori, dirigente, docenti e personale scolastico. Se tu avessi letto con più serenità quanto da me scritto, e meno avidità nella corsa a prenderti i meriti circa la riapertura della scuola, avresti notato che io ho sottolineato di non voler “parlare ADESSO dei disagi subiti in passato, né degli ostacoli che è STATO NECESSARIO superare”. Non mi sembrava giusto distrarre l’attenzione dal fatto che i bimbi fossero tornati nella loro scuola, unica e sola cosa che conta, né mi è sembrato opportuno affrontare su facebook argomenti che hanno un loro luogo ‘sacro’ di discussione: l’aula del Consiglio Comunale. Lì, e tu lo sai bene, ho sempre portato avanti le mie ‘battaglie’, avendo come unico punto di riferimento Casamassima e i suoi cittadini. Anche quando ho parlato di ostacoli, ho evidenziato che è stato necessario superarli, senza prendermi alcuna paternità: mi pare che l’italiano sia chiaro.

Ho anche posto l’accento – questo lo rivendico con forza – sui meriti, indiscutibili, della nostra amministrazione, perché pensare di riaprire la Rodari a fine giugno era pura utopia.

Mi costringi, però, a bollare il tuo post artatamente incompleto. Per esempio, hai dimenticato che l’intera comunità scolastica ha dovuto marciare in una manifestazione contro l’amministrazione da te guidata per farsi ascoltare; hai dimenticato che hai commesso la follia di far partire i lavori poche settimane prima dall’avvio delle attività scolastiche; hai dimenticato che sono stati bruciati circa 500.000,00 euro dal bilancio comunale e, questa, non è stata una scelta ma l’effetto di una cattiva programmazione; hai dimenticato che i giovani studenti sono stati sballottati come fossero pacchi postali. Vedi, caro Vito? Appena insediati ci siamo messi subito a lavorare e a nessuno dei miei assessori appena nominati è venuto in mente di farsi un mese di vacanza in giro per il mondo, non mi risulta che nella tua gestione sia accaduto lo stesso.
Avrei voluto evitare questa analisi perché non mi piace guardare il passato, ma mi hai costretto ad elencare i danni cagionati alla nostra comunità dalla tua amministrazione.
Però, su una cosa hai ragione: le persone e gli enti da ringraziare per essere riusciti a centrare l’obiettivo sono tanti: il giorno in cui inaugureremo la scuola alla presenza della cittadinanza, dei genitori, le ringrazierò una per una. Perché sento di farlo e so quanto hanno lavorato, in silenzio, prima di arrivare alla riapertura del plesso Rodari.

Per la discussione delle questioni politiche, mi sarebbe piaciuto confrontarmi direttamente con te in Consiglio Comunale. Ma tu hai fatto scelte diverse in campagna elettorale: scelte personali che in quanto tali meritano rispetto.

Mi sorprende però il fatto che tu, dopo aver cambiato in meglio Casamassima – come sostieni – non abbia voluto provare a dare continuità alla tua “eccellente” azione amministrativa, ricandidandoti.

 

Casamassima: la processione di domenica in onore di San Rocco.

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I festeggiamenti in onore di San Rocco volgono al termine. Ma si sa che è la processione della domenica a mezzogiorno quella di gala dove tutti vogliono apparire e quasi tutti riescono a farlo. Anche se con un’affluenza di fedeli (pubblico) molto al di sotto degli standard abituali degli ultimi anni, ad aprire “la processione” di domenica 9 settembre a.d. 2018 sicuramente le nuove panchine montate in Piazza Moro:

… gli amici fotografi…

.. i devoti…

… naturalmente il Santo “vestito d’oro” preceduto dal Clero …

.. i “portatori” …

.. i Carabinieri in Alta Uniforme…

.. le Autorità con il Sindaco in testa …

.. gli “uffici” ..

 .. l’ex candidato sindaco …

.. un Sindaco pensieroso …

.. gli Assessori …

.. i consiglieri di maggioranza in gruppo …

.. seguiti dal consigliere di maggioranza solitario …

.. i consiglieri di minoranza …

… e poi una miriade di fasce tricolori …

.. e per finire, la banda musicale.

Appuntamento all’anno prossimo.

 

 

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