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Casamassima: Circolo Didattico G. Rodari. Eletto il presidente di circolo.

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Ci si aspettava un risultato diverso rispetto a quello che le “urne” hanno decretato e che, invece, hanno rivelato.  Marco Vacchiano, presidente uscente, supera lo scoglio dell’altra genitrice Maria Ciaula, candidata come lui alla Presidenza del Circolo Rodari, per 11 voti a 7.

Dopo l’esperienza trascorsa in prima linea durante le disavventure sia della primaria Rodari che dell’infanzia Collodi, il risultato ottenuto, che molti pensavano plebiscitario nei confronti del presidente uscente, e che tale non è stato, acuisce ancor di più una diversa visione della mission da parte dei genitori all’interno della scuola.

Certo che la bassissima percentuale di votanti fra i genitori durante le elezioni dei componenti il consiglio di circolo, 142 votanti su 1.272 aventi diritto, aveva già fatto suonare un campanello d’allarme che queste elezioni della presidenza hanno amplificato.

(Clicca qui per i risultati delle elezioni del 25 e 26 novembre scorsi).

 

Santa Lucia, pensaci tu.

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Polemica surreale che non accenna a placarsi quella intorno all’ordinanza del sindaco di Casamassima che stabiliva la chiusura delle scuole per il giorno 13 dicembre, Santa Lucia.

E come nelle migliori tradizioni, assecondate anche da improbabili e discutibili editoriali, arrivano i soliti commenti: così è, e se non ti sta bene puoi sempre cambiare paese.

Capiamo le tradizioni e le usanze che da secoli, anche se qualcuno timidamente riconosce che in questi ultimi decenni anni vanno scomparendo, impongono il rituale della chiusura delle scuole non solo a Santa Lucia, ma anche per altre “ricorrenze” che provengono dalla “tradizione popolare”, ed allora perché non prevederle all’interno del calendario scolastico? Perché aspettare le varie ordinanze del sindaco di turno che in “barba” alle disposizioni che regolamentano i provvedimenti di chiusura d’imperio delle scuole non le preveda “d’ufficio” all’inizio dell’anno scolastico quando gli organi scolastici si riuniscono per redigere il calendario annuale?

Ma è veramente così difficile, rispettando l’autonomia della Scuola, invitare i suoi organi collegiali a non dimenticare di inserire nel calendario quelle che, a torto o a ragione, vengono considerate “festività” supplementari rispetto a quelle riconosciute nel resto della penisola italica?

Eppure non ci sembra ci siano stati sindaci non casamassimesi negli ultimi decenni, a cui si può imputare la non conoscenza di usi, costumi e tradizioni da rispettare, ed allora perché la massima autorità cittadina non sente il bisogno almeno di invitare a tener conto che per esempio a Santa Lucia si usa così?

Ma è o sarebbe così difficile per un sindaco redigere una “circolare” da inoltrare prima dell’inizio dell’anno scolastico ai vari istituti scolastici per informarli che la comunità da lui guidata, per rispetto del costume e della tradizione considera festività alcune date non riconosciute dall’istituzione scuola, ma dal luogo, tutelando la cittadinanza tutta?

Così almeno una volta per sempre la smetteremmo di rimpallarci le responsabilità fra genitori che ignorando le tradizioni non sanno come organizzare il proprio lavoro per quel giorno di “vacanza” dei figli non preventivato, le scuole che “furbescamente” approfitterebbero di un giorno di vacanza in più con un giorno di lavoro in meno ed un sindaco, che stretto nella morsa del rispetto delle “tradizioni”, si ricordi di ordinarne la chiusura 24 ore prima.

Si chiamerebbe buon senso.

E a chi rivolgerci se non a Santa Lucia, patrona dei miopi, degli astigmatici e della vista affinché riesca ad allargare i nostri mortali orizzonti per una vista deficitaria?

Lo Spirito del Natale nelle opere dei giovani studenti di Casamassima.

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Avrete di che essere veramente soddisfatti se riuscirete a ritagliarvi un po’ di tempo per andare ad ammirare, si, ammirare, le opere che le ragazze e i ragazzi della scuola Media Dante Alighieri e i piccoli delle Primarie di Casamassima, hanno messo su con la Mostra sul Natale allestita a Monacelle. Tra le varie sensibilità e tecniche messe su quei cartoncini che meriterebbero le cornici più nobili, scoprirete il vero Spirito del Natale.

Un plauso agli insegnanti e a tutti questi giovani talenti.

Queste solo alcune delle opere esposte.

 

Il 13 dicembre arrivò e l’albero si illuminò.

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Come preannunciato da tempo giovedì 13 dicembre, Santa Lucia e giorno in cui il sindaco Giuseppe Nitti festeggia il suo trentaduesimo compleanno (auguri), l’interruttore dell’Albero in Piazza Moro a Casamassima viene acceso inondando di blu i presenti.

Ma quanto ci è costata, sinora, l’accensione di quell’albero?

14 novembre 2018 Determina n. 319

10 casette in legno per il mercatino di Natale + 4 barattoli vernice per due mani di bianco € 6.220,30 (LEROY MERLIN ITALIA);

20 novembre 2018 Determina n. 332

Messa in opera delle casette in legno e verniciatura delle stesse € 3.111 (Coop. Sociale Nuove Prospettive S.R.L.);

27 novembre 2018 Delibera di Giunta n. 150

Stanziamento per la manifestazione Blue Christmas € 15.000;

28 novembre 2018 Determina n. 341

Luminarie € 4.000 ( PAULICELLI LIGHT DESIGN srl);

29 novembre 2018 Determina n. 455

Ideazione progetto, direzione artistica e coordinamento delle attività Blue Christmas € 3.000 (Impresa eventi & comunicazione di Nicola De Nichilo);

Animazioni € 1.768 (Ditta Tip Enjoy Animation di Teresa Patano);

Natale a 4 zampe € 100 (Lucia De Simone);

Animazione e spettacolo € 915 (Ass. culturale TRIK & BALLAK);

Intrattenimento musicale € 180 (Ass. Musicale “Beato Giacomo”);

Evento 22 dicembre € 1.650 (Associazione Culturale ResExtensa).

Totale generale speso ad oggi € 20.944,30 (€ 5.944,30 oltre il budget previsto di € 15.000).

A questi non sappiamo se dovremmo aggiungere e/o sottrarre anche i costi dei kit d’addobbo che assessori e consiglieri comunali, hanno proposto alle attività commerciali che li hanno acquistati a € 30 cadauno.

Dopo i recenti fatti di Strasburgo e gli arresti di Bari ci saremmo aspettati più attenzione sulle norme di sicurezza certamente non all’altezza.

 

Casamassima: oggi, 13 dicembre, le scuole sono chiuse, ma ……

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In queste ore sta montando la polemica intorno all’Ordinanza del Sindaco che stabilisce la chiusura per la giornata di oggi, 13 dicembre, delle Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di 1° e 2° grado.

Molti si chiedono se sia corretto che si informino i cittadini genitori solo 2 giorni prima (l’Ordinanza è dell’11 dicembre in tarda mattinata), attraverso un’Ordinanza Comunale, della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e se sia concepibile e corretto demandare alle varie chat di classe o ai social un’informazione che per i genitori entrambi lavoratori, sta causando non pochi problemi organizzativi, visto che molti solo oggi, all’ingresso delle scuole, sono stati messi di fronte alla notizia.

Considerato che il 13 dicembre non sembra essere un evento straordinario non preventivabile, è in discussione la  disattenzione da parte dei genitori o la tardiva informazione?

Casamassima: Consiglio Comunale di martedì 11 dicembre. Si salva solo Agostino Mirizio.

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Strano e surreale il consiglio comunale di martedì 11 dicembre, in cui si salva solo Agostino Mirizio, peraltro assente.

Così andrebbe letto il consiglio comunale, che, preceduto da una serie di irregolarità ed illegittimità nella convocazione da parte del Presidente del Consiglio, sfociate in quell’esposto presentato al Prefetto di Bari firmato dai consiglieri di minoranza Agostino Mirizio, Andrea Palmieri, Antonietta Spinelli e Monica Portaccio, è iniziato con la presenza di questi ultimi consiglieri, Palmieri, Spinelli e Portaccio, che ne contestavano la validità. Presenza che a tutti gli effetti annulla il compimento di quell’esposto controfirmato e presentato al Prefetto.

Spiegarne le ragioni, sarebbe lapalissiano e per questo ci permettiamo solo di segnalare l’incoerenza, non solo politica, che simile decisione ha determinato e determinerà nei confronti di questi consiglieri che danno vita al famoso assalto spagnolo e ritirata francese.

E con un ordine del giorno che risultava anche modificato rispetto a quella convocazione “irregolare” da parte del Presidente del Consiglio, Giuseppe Valenzano, che non sentiva la necessità di variarlo e/o integrarlo attraverso la pubblicazione di un atto pubblico sull’Albo Pretorio del sito istituzionale del Comune, si è consumato lo scempio politico che ha dato inizio alla seduta.

Fa la sua comparsa un nuovo Segretario Comunale, dott. Giuseppe Bruno, che prende il posto della dott.ssa e De Angelis, che abbandona dopo un mese di attività.

Piano allo studio 2019. Il consigliere di maggioranza Giuseppe Capone, con la “complicità” del Presidente, pone in discussione, stravolgendo le più elementari norme di buon senso, un emendamento ancor prima che l’assessore al ramo, Azzurra Acciani, spiegasse in dettaglio il provvedimento. Emendamento che si rendeva necessario in quanto gli uffici, così come riferito dal consigliere Capone, avevano posto poca attenzione nel riportare le cifre e nel trascriverle correttamente.

Ma a quando l’armonizzazione degli uffici? Ma non era un impegno programmatico per la coalizione di cui anche Capone fa parte?

Emendamento che ottiene il voto favorevole di tutta l’assise.

La discussione, kafkiana, pone al centro l’intervento della Spinelli che se non ci fosse stato sarebbe stato meglio. La consigliera del PD, contraddetta e smentita anche sui riferimenti legislativi, che con il suo gruppo era presente in Aula, nonostante ne avesse certificato l’irregolarità nella convocazione, ha il solo merito di aver inciso negativamente sulla seduta non portando niente di nuovo al provvedimento che ancor prima di entrare in Aula era già approvato.

L’apoteosi a questo punto ha raggiunto il suo culmine: la Spinelli, il Palmieri e la Portaccio, dopo di ciò, abbandonano l’Aula. Se fosse stata una giornata di caldo estivo avremmo potuto dar la colpa al sole, ma faceva freddo, martedì 11.

E con la presenza degli 11 di maggioranza che soli non possono restare ed è per questo che il duo 5 Stelle si sacrifica e rimane per far loro compagnia, si è scoperto che una parte del cimitero monumentale è puntellata e che quelle crepe si stanno aprendo sempre più mettendo in pericolo il figlio di Capone che rischierebbe grosso se non controllato a vista. Peccato che quella parte di cimitero è puntellata da oltre 5 anni ma l’assessora Latrofa ne ha avuto contezza solo il 20 novembre scorso ed è per questo che prontamente ha deciso che un intervento di restauro andava fatto.

Ma tranquilli tutti: i soldi sono stati trovati e la conseguente variazione di bilancio per 96 mila euro approvata e portata a casa in scioltezza. Trovati anche i 19 mila euro per la sistemazione parziale di Santa Chiara.

Certo è che l’amministrazione Nitti riesce a trovare nelle pieghe del bilancio i soldi che qualcuno non avrà poi nascosto così bene, se partendo dagli alberi di arancio di via Sammichele bastano anche per il cimitero. Peccato non ci siano per i bambini, che come il figlio del consigliere Capone, al cimitero in tutta sicurezza potranno andare per trovare i cari defunti, ma nella Scuola dell’Infanzia in affitto in via Lapenna dovranno continuare a sedersi. Speriamo siano fortunati anche quelli della Collodi, che a vederla così qualche dubbio ci sorge.

Il consiglio si chiude con la dichiarazione di voto dei grillini che non meriterebbero neanche due righe su un giornale, direbbe Guccini, quando affermano con affetto al sindaco Nitti: noi siamo d’accordo su tutto, ma votiamo contro altrimenti la gente cosa penserebbe di noi?

A margine Agostino Mirizio, l’unico vincitore di questo consiglio comunale, ci informa che, dimostrando di tenere la schiena dritta e coerentemente con quanto aveva già certificato con l’esposto al Prefetto di Bari il 7 dicembre scorso, ha provveduto ad inoltrare ulteriore comunicazione in cui si denuncia ancora una volta il comportamento del Presidente del Consiglio in riferimento alla convocazione di questo consiglio.

Questo il testo dell’esposto:

Al Prefetto di Bari

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Segretario Generale

Casamassima, 11.12.2018

OGGETTO: ESPOSTO PER ILLEGITTIMITA’ DELLA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Facendo seguito all’esposto inviato a S.E. con la presente, il sottoscritto  Agostino Mirizio ribadisce la totale illegittimità della seduta di consiglio comunale convocata per oggi alle ore 16. Si rileva infatti che nella conferenza dei capigruppo tenutasi ieri mattina 10/12/2018 sono giunti bene otto provvedimenti da inserire all’odg tutti inerenti materia di bilancio che non rivestivano i caratteri dell’urgenza e senza che gli stessi fossero passati al vaglio della commissione consiliare, violando i termini prescritti dal regolamento per la trattazione e l’inserimento all’odg dei provvedimenti. La minoranza composta dai gruppi Forza Italia – Fratelli D’italia, Movimento cinque stelle e Partito democratico hanno formulato delle proposte tese a sanare le illegittimità sollevate nel precedente esposto, ma allo stesso tempo a garantire il proseguire dei lavori e i termini di approvazione dei provvedimenti in scadenza (vedi piano diritto allo studio) proponendo di spostare il consiglio comunale al giorno 17/12/2018 con inserimento all’odg di tutti i punti.   

La maggioranza proponeva di svolgere il consiglio comunale il giorno 11 con i punti iscritti all’odg ed inserendo un ulteriore punto relativo ad una variazione di bilancio ritenuta “urgente” ma senza che questa ne avesse i requisiti e sarebbe stata discussa nella commissione prevista nello stesso giorno. Alla luce delle differenti proposte il presidente del Consiglio, non tenendo minimamente in considerazione le eccezioni formulate da parte della minoranza nel precedente esposto, né considerando le proposte formulate in conferenza dei capigruppo del 10/12/2018 decide di ritenere valida la convocazione (che era stato chiesto di fissare per le 18 ed inserita a verbale) e di iscrivere all’odg il provvedimento di variazione di bilancio. Un presidente del consiglio che è appiattito sulle scelte della maggioranza, che non prende minimamente in considerazione quanto proposto dalle minoranze e che agisce anche violando il regolamento riteniamo non sia di garanzia per il consiglio intero. Ad avvalorare tale tesi si rileva che la variazione all’odg del consiglio comunale previsto per la data odierna non è stata notificata ai consiglieri pertanto, sia i consiglieri di maggioranza che di minoranza, sono chiamati oggi a discutere un argomento di cui non sanno nemmeno l’esistenza dato che non è presente nella convocazione pervenuta il 06/12/2018 e sul quale si solleva la questione pregiudiziale prevista dall’art. 72 comma 1 del regolamento del consiglio comunale.

Alla luce di quanto sopra detto ed esplicitato si ritiene di non partecipare per illegittimità della seduta di consiglio comunale e si chiede l’intervento della S.V. a tutela dei diritti delle minoranze e di tutto il consiglio

Il Consigliere

Agostino Mirizio

 

Il Movimento 5 Stelle e le contraddizioni palesi.

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Che anche a Casamassima il M5S è il tutto condito con il contrario del tutto, lo capirebbe anche un bambino di sei anni non scolarizzato.

Il 7 dicembre scorso le minoranze, esclusi Caravella e Patrono, vista l’illegittimità comportamentale del Presidente del Consiglio Comunale su una convocazione di un Consiglio Comunale, inviano un esposto al Prefetto di Bari. Constatata l’inerzia del M5S nessuno scrive nulla sulla loro scelta mentre continuano a crogiolarsi nel loro brodo primordiale.

L’8 dicembre, un noto e conosciuto cittadino attivista del Movimento 5 Stelle, così si definisce lui, che risponde al nome di Francesco Bracale, scrive sulla propria pagina, alle ore 10.36, dando inizio di fatto alla polemica politica, che loro definiscono gossip:

«Questa convocazione di Consiglio Comunale è irregolare, oltre alla tempistica che non permette di studiare i provvedimenti, mancano dei punti previsti da regolamento.

1)approvazione verbali consiglio precedente

2)comunicazioni

3)interpellanze

Il Presidente del Consiglio Comunale riveste un ruolo di arbitro, DEVE fare rispettare i normali processi democratici della Capigruppo e del regolare svolgimento del Consiglio Comunale, ciò che non PUÒ FARE è indossare la maglia sopprimendo le prerogative regolamentari delle opposizioni. Questo è un atteggiamento superbo, arrogante che non tutela le minoranze».

Nello scritto, che riuscirebbe anche ad interpretare un bambino di sei anni non scolarizzato, si coglie un certo disappunto misto a “rabbia” nei confronti del Presidente del Consiglio, Giuseppe Valenzano; disappunto posto alla base dalle altre minoranze tanto da indurli di informare il Prefetto di Bari, ad esclusione dei suoi consiglieri di riferimento. A questo punto tutti si chiedono del perché un noto esponente del moVimento scriva quello che scrive mentre i suoi di consiglieri di riferimento, decidono altrimenti.

Cioè di essere amorfi. Politicamente, naturalmente.

Ma il Bracale, visti i commenti che sta suscitando il suo post, e viste le domande, alcune di queste decisamente imbarazzanti per lui e l’intero moVimento, probabilmente conscio di aver aperto un vespaio, liquida tutti dicendo che da libero cittadino attivista può esprimere il suo pensiero e che lunedì ci sarebbe stata la risposta ufficiale dei movimentisti. Il problema, però, è che il Bracale, volente o nolente, non sembra ai più essere un semplice attivista del moVimento, ma una delle poche certezze su cui si basa il moVimento, almeno a Casamassima. Gossip?

Ed arriva il lunedì 10 dicembre.

Con un lungo post, il M5S, tralasciando le solite amenità sui gossippari, esterna una posizione che ha dell’incredibile:

… 1. A seguito di una convocazione ricevuta giovedì 6/12 di Consiglio Comunale per il giorno 11/12 ritenuta alquanto “discutibile” (per tempistiche e ODG) Il M5S di Casamassima ha ritenuto opportuno fare le proprie rimostranze e segnalare il vulnus creatosi in maniera DIRETTA al Presidente del Consiglio Comunale. ……. 2. OGGI, infatti, si è tenuta la conferenza dei capigruppo ed effettivamente si è concretizzata la serena dialettica DEMOCRATICA, connotazione decisionale e sovrana propria della conferenza dei capigruppo, UNICA SEDE DEPUTATA.

Insieme ai capigruppo presenti e su proposta del capogruppo M5S, si è cercato di mettere su diverso piano la diatriba regolamentare (regolamento fondamentale perché GARANZIA democratica di TUTTO il consiglio) e il reale procedimento dei lavori.

Questo con l’obiettivo di non ostacolare il regolare e produttivo andamento dei lavori, perché è questo che I CITTADINI CHIEDONO e devono avere per diritto: Amministratori che lavorino per il paese! …

La contraddizione in termine di queste dichiarazioni lascia sgomenti e basiti, ma non increduli visto che il tutto e il contrario di tutto e alla base della loro politica.

Il Movimento 5 Stelle, in definitiva, nonostante riconosca che quella convocazione di consiglio comunale sia alquanto discutibile e che il regolamento è fondamentale perché GARANZIA democratica di tutto il consiglio, ed essendo consapevoli che le norme non siano state rispettate, che fa? Non si appella all’organo superiore rappresentato dal Prefetto di Bari visto che il Presidente del Consiglio non vuole indietreggiare di un passo sulla decisone presa, come fa la rimanenza delle minoranze, ma si rivolge ossequioso allo stesso Presidente del Consiglio, che tale “illegittimità” mette in atto «con l’obiettivo di non ostacolare il regolare e produttivo andamento dei lavori, perché è questo che I CITTADINI CHIEDONO e devono avere per diritto: Amministratori che lavorino per il paese!»

Ma sarà vero che i cittadini richiedano agli amministratori che si lavori per il paese anche al di fuori delle leggi, dei regolamenti o delle norme? E non sarebbe compito soprattutto delle minoranze vigilare ancora di più affinché gli amministratori, proprio perché presi da quella smania di “amministrare la cosa pubblica” non si lascino prendere dalla foga che diventa cattiva se compiuta fuori dalle regole?

Quelli che le leggi, i regolamenti e le norme sono alla base del vivere democratico e che hanno fatto dell’Honestà bandiera di vita, piegati a logiche che se non ci fosse stata la tanto vituperata prima repubblica avremmo potuto comparare con l’uomo scopritore della pietra.

Ma sarebbe questo il gossip cui accennano i pentastellati?

 

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo compie 70 anni.

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La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell’uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità, e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti dell’uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo dei rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’eguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un migliore tenore di vita in una maggiore libertà;

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l’osservanza universale dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di queste libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L’Assemblea Generale proclama

la presente Dichiarazione Universale dei Diritti Dell’Uomo come ideale da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo e ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l’universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2

  1. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
  2. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; La schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un’eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un’eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8

Ogni individuo ha diritto ad un’effettiva possibiltà di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonchè della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11

  1. Ogni individuo accusato di reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie per la sua difesa.
  2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nè a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13

  1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
  2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese.

Articolo 14

  1. Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni.
  2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15

  1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
  2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, nè del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16

  1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.
  2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
  3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17

  1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà privata sua personale o in comune con gli altri.
  2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.

Articolo 19

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20

  1. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
  2. Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.

Articolo 21

  1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
  2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio Paese.
  3. La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22

Ogni individuo in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale nonchè alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23

  1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
  2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
  3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia un’esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, ad altri mezzi di protezione sociale.
  4. Ogni individuo ha il diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24

Ogni individuo ha il diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25

  1. Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
  2. La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26

  1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria.

L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

  1. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
  2. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27

  1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
  2. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e la libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29

  1. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
  2. Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
  3. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

 

M5S Casamassima: separati in casa?

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Ma cosa sta avvenendo nel Movimento Grillino di Casamassima?

La denuncia di illegittimità (clicca qui per leggere) su quella convocazione di Consiglio Comunale da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Valenzano che ha visto le minoranze tutte, ad esclusione dei consiglieri pentastellati, controfirmare un esposto inviato al Prefetto di Bari, sembra abbia provocato uno scossone anche fra le file del M5S del paesello.

Francesco Bracale, grillino della prima ora, che sicuramente non avrà digerito la decisone dei due consiglieri di riferimento Caravella e Patrono di non aderire all’iniziativa di tutti gli altri consiglieri di minoranza, solleva il suo disappunto scrivendo sulla sua pagina Facebook un post decisamente polemico nei confronti dello stesso Presidente del Consiglio:

Il Presidente del Consiglio Comunale riveste un ruolo di arbitro, DEVE fare rispettare i normali processi democratici della Capigruppo e del regolare svolgimento del Consiglio Comunale, ciò che non PUÒ FARE è indossare la maglia sopprimendo le prerogative regolamentari delle opposizioni. Questo è un atteggiamento superbo, arrogante che non tutela le minoranze.

Infatti, Agostino Mirizio, Andrea Palmieri, Antonietta Spinelli e Monica Portaccio, riscontrate illegittimità nella convocazione del Consiglio fissato per l’11 dicembre prossimo, inviano al Prefetto di Bari un esposto per censurare la condotta del Presidente del Consiglio che, non rispettando norme e regolamenti, in assenza della conferenza dei capigruppo, convocava lo stesso il consiglio comunale.

Polemica, quella del Bracale, che investe anche, inevitabilmente, Caravella e Patrono, che non hanno percepito l’irregolarità di cui lo stesso attivista cittadino scrive e che avrebbero dovuto avere ben altro comportamento. Certo che, al netto di considerazioni personali, l’atteggiamento che sin dal primo giorno di consiliatura i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno tenuto in Aula nei confronti dell’attuale maggioranza di governo guidata da Nitti, etichettata in campagna elettorale in modo non certo elegante «ciambotto», li ha visti partecipare attivamente sino al punto di sospettare una sorta di appoggio esterno non disdegnando quel “minestrone di pesce” rappresentato dalla coalizione del civico non civico Giuseppe Nitti a parole tanto avversato.

Ma non è la prima volta che i grillini del paesello discutono animatamente. Da ultimo ricordiamo la polemica di qualche mese fa con Vito Schiuma, anche lui militante attivista in rotta di collisione con i “vertici” del moVimento paesano, (clicca per rinfrescarti la memoria), che ne decretò l’allontanamento.

Non sappiamo sinceramente come inquadrare questa nuova polemica che investe oggi uno dei volti storici dei grillini di Casamassima e se sia la solita rappresentazione di questo movimento che ad oggi risulta essere, vista anche l’esperienza a livello nazionale, favorevole al tutto ed al contrario di tutto.

Lunedì previsto il chiarimento?

 

Casamassima: la minoranza “denuncia” il comportamento di Giuseppe Valenzano.

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Nonostante la giornata di festa, quella che si respira in Comune è un’aria pesante ed intrisa di mistero.

Un esposto che denuncia l’illegittimità inerente alla convocazione del Consiglio Comunale dell’11 dicembre prossimo, sembra essere stato indirizzato al Prefetto di Bari. I consiglieri di minoranza firmatari, ad esclusione dei grillini che non si capisce bene quale ruolo stiano assumendo nei confronti della maggioranza che sostiene Nitti, denunciano il comportamento del Presidente del Consiglio, Giuseppe Valenzano, che senza aver convocato preliminarmente la Conferenza dei Capigruppo, prevista dalle norme e dai regolamenti, abbia notificato ai consiglieri tutti una convocazione di Consiglio Comunale fissandolo per l’11 dicembre.

All’ordine del giorno figuravano:

1 – Approvazione Piano Diritto allo Studio anno 2019;

2 – Richiesta della  Ditta  CASTELLO s.r.l. di Provvedimento  Autorizzativo  Unico per l’ampliamento dello stabilimento di estrazione  e  imbottigliamento  di acqua minerale naturale oligominerale e commercializzazione a  marchio AMATA consistente nella realizzazione di un deposito “pallets” e di tettoia da destinare ad area carico degli automezzi con posizionamento di impianto fotovoltaico        integrato su entrambe le  coperture  piane  delle  strutture, identificato con la particella n. 8-9-10, foglio n. 9…;

Ma anche su questa richiesta avanzata dalla Ditta Castello il mistero si tinge di giallo. Questo provvedimento, già proposto per lo scorso Consiglio Comunale è poi ritirato dalla maggioranza perché la documentazione a corredo, come fatto notare dalle minoranze, era deficitaria ed incompleta, anche questa volta, nonostante la maggioranza lo abbia riproposto, viene bocciato dalla 1° Commissione, che riunitasi il giorno 7, su sollecitazione del consigliere Palmieri che ne constatava ancora una volta l’incompletezza degli atti richiedendone il ritiro, veniva ritirato anche con il con il voto favorevole di esponenti di maggioranza.

Ma perché parte della maggioranza continua a riproporlo e parte della stessa maggioranza vota con le minoranze per il ritiro? Cosa nasconde realmente questa autorizzazione di variante del PRG che tanto clamore ultimamente agita gli animi della maggioranza?

 

 

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