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Prima di tutto vennero a prendere ……

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Prima di tutto vennero a prendere gli zingari.

E fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei.

E stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

 

[La frase è attribuita a Brecht ma l’origine del testo viene da un sermone del pastore luterano e teologo tedesco Martin Niemöller. Dopo un sermone antinazista, Niemöller fu arrestato su ordine di Hitler e rinchiuso nel campo di concentramento di Dachau. Riuscì a sopravvivere e passò gli anni ’40 e ’50 a predicare a favore della pace e contro le discriminazioni, pronunciando più volte questo discorso diventato celebre. Non esiste una versione scritta e definitiva, per questo nel tempo il testo è stato rimaneggiato più volte cambiando le persone discriminate e il loro ordine. Una versione è inscritta nel Monumento all’Olocausto a Boston, in Massachusetts, e cita comunisti, ebrei, sindacalisti e cattolici; quella più comune in inglese parla di socialisti, sindacalisti, ebrei. – Fonte: ilpost.it]

 

Giù le maschere!!!, tuonarono … tutti.

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Nonostante il periodo certamente non esaltante, i miei lettori mi chiedono una riflessione a voce alta. Sebbene non abbia voglia di commentare la politica di questi giorni, non posso esimermi. Eccola.

Tre le “scoperte sensazionali” in questi tempi supplementari che attraverso il ballottaggio di domenica prossima ci porteranno, come la pera giugnina di Città di Castello, il nuovo sindaco del paesello sempre più a sud e sempre più a est la grande metropoli.

La prima di queste impressionanti scoperte è che la legge, contrariamente a quanto sino ad oggi sostengono i più illustri giuristi, andrebbe interpretata più che applicata.

Queste le controdeduzioni di uno dei due candidati sindaco a proposito del sonoro ceffone da parte del TAR Puglia in riferimento a quel ricorso da parte di alcuni cittadini, stravinto da questi, che metteva in discussione le decisioni sulla TARI e sui suoi atti collegati assunte dalla passata amministrazione Cessa in quel famoso Consiglio Comunale del 29 marzo 2017 a cui lo stesso candidato, non faceva mancare il suo “interpretativo” voto favorevole. Pensiamo che le esternazioni dell’avvocato candidato sindaco siano indirizzate ad impugnare quella sentenza del TAR al Consiglio di Stato perché l’interpretazione della legge da parte degli uffici e della politica che quegli atti ha avvallato cozzerebbe con il giudizio dei Giudici del Tribunale Amministrativo pugliese, preposto a giudicare sui ricorsi contro gli atti delle pubbliche amministrazioni, come nel caso di specie.

Certo sarebbe il caso, nell’eventuale vittoria da parte degli uffici comunali e della politica intorno a quelle decisioni TARI, che come minimo la toponomastica della città sia rivisitata a favore di lor signori e che delle statue a grandezza naturale ci ricordino in ogni momento della giornata quanto il loro “lavoro” sia degno di tutta la nostra reverenza.

Al tempo stesso dovremmo richiedere tramite una petizione popolare che anche quelli di fuori dovrebbero firmare, che quei Giudici turbolenti del TAR Puglia che prendono siffatte decisioni siano allontanati per sempre dal suolo patrio.

Altra scoperta da lasciare con la bocca aperta anche i più distratti sarebbe l’elevazione politica di Mimmo Birardi, ex sindaco mai dimenticato, ai ranghi di statista come Alcide De Gasperi, Luigi Einaudi, Enrico Berlinguer, Sandro Pertini, Giulio Andreotti o Palmiro Togliatti. Winston Churchill  no perché ci risulta che Mimmo ed i  sigari non vanno d’accordo.

Quella bandiera dell’UDC sul palco dell’altro candidato sindaco, la sua presenza sui palchi e l’elezione di due persone riconducibili a lui, sarebbero la dimostrazione plastica di quanto afferma il sindaco candidato che le maschere non le sopporta proprio.

L’elezione della cognata del Birardi, prima degli eletti nelle liste di Forza Italia e del reggente l’UDC casamassimese, non si può sentire proprio e sarebbe questa la pistola fumante che inchioderebbe il Mimmone nazionale alle sue responsabilità.

Se volessimo, ma solo perché il sole in fronte ci da fastidio, volgere lo sguardo dall’altra parte, altri birardiani di ferro sbucherebbero sotto la luce impietosa del sole. Manderemmo al Purgatorio, se fossimo degni solo di lustrare le suole delle scarpe sporche del Sommo Poeta, anche un Valenzano ed una Montanaro. Il primo perché fu uno dei firmatari la sfiducia a Birardi presso un notaio e la seconda perché, dopo essere stata allontanata dalla giunta birardiana senza apparente giustificazione alcuna medita la “V di vendetta” come quelle eroine dei fumetti che il patrimonio di voti alla Lega di Salvini dello scorso 4 marzo hanno smarrito nei campi.

Con i pochi posti rimasti a disposizione nell’Inferno, il Paradiso non lo meriterebbe nessuno; dovrebbero fare i conti con i risicatissimi posti Luigi, detto Gino Petroni, sino all’ultimo giorno al “servizio” di Birardi con l’inseparabile  Salvatore detto Salvo Nacarlo.

Che Birardi sia riuscito a “sistemare le sue creature” politiche da una parte e dall’altra fa di lui non solo un fine e diabolico stratega, ma appunto uno statista da imitare.

Ma Birardi statista, mi perdoni Mimmone mio, non si può sentire proprio.

Poi, per ultimo, proprio per non farci mancare nulla, la ciliegina sulla torta.

Il civismo si sa è fuori da quelle inutili ed ottocentesche suddivisioni del mondo fra destra e sinistra. I fascismi non sono più un ostacolo così come gli antifascismi, superati, che fra un censimento ai rom e la chiusura di bambini all’interno di gabbie per evitarne il gioco libero in terra americana, permettendo lo sfacelo anche morale ed etico, possono dar vita ad un partito di trombati.

Ed è il mondo del civismo nostrano che farebbe i conti, in queste ore, con una serie consistente di rivendicazioni che lasciano basiti. Massimo Cassano, già sottosegretario nei governi PD ed oggi rientrato in Forza Italia a capo di un suo movimento personale, reclama come sua l’affermazione del civismo casamassimese e di una lista in particolare; quella personale di un candidato sindaco impegnato nel prossimo ballottaggio. Le numerose dichiarazioni rilasciate alla stampa e alla tv in merito alla questione, hanno trovato solo la smentita di quel candidato sindaco che a quella lista ha dato il proprio nome e non quello del movimento Puglia Popolare, senza che ancora abbiano permesso al Cassano onorevole, di specificare meglio il suo pensiero.

Eppure di giornalisti seri e preparati ed iscritti all’albo con tanto di tesserino, il paesello abbonda.

Ricordiamo, ma solo per rinfrescare la memoria, che Cassano fu artefice qui a Casamassima della fondazione e dell’apertura, in Piazza Moro n. 4, di Controvento, un’associazione di cittadini che si propongono di sviluppare iniziative culturali, sociali e politiche volte alla diffusione dei principi e dei valori della democrazia liberale”, così come si legge sul sito che ancora lascia traccia sul web.

Se la memoria non ci abbandona, anche uno dei due candidati sindaco di oggi e che ha dato il nome alla propria lista al centro di questa kermesse, fu Presidente di quell’associazione culturale fondata da Cassano Massimo.

Che aggiungere ancora a questa campagna elettorale gridata e non ragionata condita da invettive e senza volutamente minimamente sfiorare i veri problemi della quotidianità che ognuno di noi vive?

Non vorremmo essere nei panni di quelli che un sindaco devono scegliere.

Ma perché mai non fondiamo una scuola superiore di chirurgia ed estetica applicata per vivisezionare le vere ragioni recondite ancora non svelate da quelli che il Sindaco vogliono fare?

 

Clicca qui per vedere il servizio di TeleNorba del 19 giugno scorso a proposito delle liste di Massimo Cassano.

 

Non importa se Nitti o Mirizio: sarà una “gatta da pelare” il primo impegno del nuovo sindaco.

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A ravvivare una campagna elettorale sciapa e per alcuni versi insulsa, arriva la sentenza del TAR Puglia che inchioda l’amministrazione Vito Cessa ed il Comune di Casamassima nella sua interezza alle sue responsabilità, decretando la totale illegittimità degli atti sin qui prodotti in riferimento alla TARI.

E così tutto quello approvato durante l’ormai divenuto famoso Consiglio Comunale del 29 marzo 2017, secondo i Giudici del TAR, è privo delle qualità e/o delle condizioni richieste dalla Legge per cui il Comune dovrà rivederlo. E così il ricorso presentato dai 4 cittadini, Pierfrancesco Fais, Giacomo Nanna, Manuela Palmi e Teresa Argentina rappresentati dall’avv. Rocco Paccione, trova totale accoglimento così come stabilito nella sentenza n. 869 del 5 aprile 2018 e pubblicata il 13 giugno 2018.

Ricordiamo a tale proposito la nascita del Comitato Tari Equa.

Cerchiamo di analizzarne i dati salienti.

Illegittimo il PEF (Piano Economico Finanziario) dove indebitamente risulta inserito nei costi anche quello inerente il costo di realizzazione del Centro di Raccolta Comunale (CCR), perche è un costo che non andrebbe ricompreso e che nel caso di specie neppure perché reale, visto che non è ancora prevista la realizzazione di alcun CCR. Quindi questi costi andrebbero cancellati dal PEF e la relativa quota andrebbe eventualmente rimborsata ai cittadini. Un altro aspetto preso in considerazione dal TAR Puglia, che non riguarda la quantificazione dei costi del servizio, ma la loro ripartizione, riguarderebbe le zone Auchan e Baricentro. I ricorrenti contestano, ed il TAR dà loro ragione, che non è vero che le suddette zone non dovrebbero considerarsi servite dal servizio RSU per cui sarebbe indebita la riduzione operata in favore di tali aree.

Non siamo avvocati né tantomeno tributaristi, ma le strade che il Comune di Casamassima potrebbe intraprendere sarebbero due: fare ricorso in appello al Consiglio di Stato oppure agire in autotutela, rideterminando il PEF in aderenza a quelle che sono le critiche mosse dal TAR.

Molti cittadini in queste ore si chiedono se sia possibile richiedere un rimborso dal Comune per le somme non dovute messe in “bolletta” ma regolarmente versate: il problema di fondo è che ad oggi, in assenza di rideterminazione degli importi, nessuno saprebbe in concreto quanto si sia versato in più, o in meno rispetto a quanto la sentenza del TAR stabilisce.

A Chieti un caso simile ha occupato le cronache.

Una grossa gatta da pelare quella che aspetta il nuovo sindaco di Casamassima il 25 giugno prossimo.

Per chi volesse riguardare quel Consiglio Comunale del 29/03/2017, clicchi sull’immagine.

Molti dei soggetti oggi in campo in queste amministrative 2018, erano presenti in quel Consiglio Comunale ed è anche grazie al loro voto che oggi questa sentenza, anche se non storica, ma dirompente, pone le basi.

Votarono a favore del provvedimento oggi bocciato dal TAR:

Vito Cessa,

Giuseppe Nitti,

Arianna Zizzo,

Nicola Guerra,

Antonio Manzari,

Pasqua Borracci,

Giacinto Rella,

Maria Giovanna Nero,

Nica Ferri.

Votarono contro tutte le opposizioni:

Annamaria Latrofa,

Pietro Savino,

Vito Mazzei,

Gino Petroni,

Rino Carelli,

Antonello Caravella,

Stefania Verna,

Donato Fortunato.

Clicca qui per la sentenza del TAR Puglia.

Qui potrete rivedere uno speciale curato da TeleMajg.

 

Il giudice dà ragione a Orofino Mimì: la notizia era falsa.

La vicenda ebbe inizio il 9 aprile 2011 quando Marilena Rodi firma un articolo pubblicato su La Voce del Paese edizione di Casamassima dal titolo: Castello, i pezzi mancanti scippati alla storia – Se dagli atti emerge un chiaro abuso di fatto si tratta di sottrazione indebita.

 

Dal suddetto articolo, facendo riferimento alla presunta sparizione dello stemma e del rosone del Palazzo Ducale, conosciuto da tutti a Casamassima come il Castello, si faceva intuire che quel rosone fosse ritratto in una foto a corredo dell’articolo, sistemato nel giardino di una villa del paese.

Quel giardino e quella villa dove si denunciava fosse stato sistemato quel rosone appartenevano a Orofino Domenico Antonio, conosciuto da tutti come Mimì, già consigliere comunale, assessore e sindaco di Casamassima.

 

Quella ritratta in foto, come ha poi confermato il processo a carico del Direttore della testata Nicola Teofilo (la posizione dell’autrice dell’articolo Marilena Rodi la vedrà impegnata in un procedimento separato), era si una pietra scambiata per il rosone del Castello ma proveniente dalla Masseria Mofetta regalata dal proprietario, Novielli Nicola, all’amico Orofino Mimì.

Quindi la condotta penalmente rilevante dell’ex sindaco che l’articolo della giornalista faceva intendere era solo da considerarsi fantasiosa e nulla aveva a che fare con la realtà dei fatti. Come accertarono i Carabinieri Nucleo Tutela Ambiente N.O.E. di Bari, mai nessun rosone e nessuno stemma avevano impreziosito l’ingresso del Palazzo Ducale Castello di Casamassima. Determinanti e chiarificatrici anche le testimonianze di De Tommaso Vito Domenico, Laricchia Domenico che ha curato una pubblicazione sulla storia di Casamassima e quella di Montanaro Paolo.

Ed è per questo  che il giudice monocratico presso il Tribunale di Bari, condanna in primo grado Nicola Teofilo perché, nella qualità di Direttore Responsabile del settimanale cartaceo “La voce del Paese” – edizione di Casamassima ometteva di esercitare, sul contenuto del periodico, il controllo necessario ad impedire la divulgazione dell’articolo: “ CASTELLO, I PEZZI MANCANTI SCIPPATI ALLA STORIA”)…. pubblicato il 9 aprile 2011 a firma di Marilena Rodi dal contenuto diffamatorio nei confronti di Orofino Domenico Antonio….; e ciò, in quanto nel suddetto articolo l’autrice, facendo riferimento alla sparizione dello stemma e del rosone del monumento “finiti probabilmente nei giardini di qualche casamassimese”, pubblicava una fotografia che ritraeva una porzione del giardino di proprietà dell’Orofino, facendo intendere che l’Orofino si fosse appropriato di un bene pubblico di valore storico e culturale, fatto non rispondente al vero.

Quello che colpisce in questa vicenda è il perché un giornale, di fronte ad una notizia pubblicata dimostrata falsa sin dall’inizio, si sia rifiutato immediatamente  di rettificarla sottoponendosi al giudizio di un Giudice. Rettifica che sarà costretto a fare però, non solo su La Voce del Paese edizione di Casamassima, ma anche sulle pagine di La Repubblica Bari.

 

Un belga del 1870 “assegna le poltrone” a Casamassima.

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Dopo aver fatto una X sulla scheda elettorale per scegliere il candidato sindaco e dopo un’altra X per privilegiare una lista a scapito dell’altra e dopo aver scritto nome e cognome del candidato consigliere che nutre la fiducia dell’elettore,  si apre un mondo di calcoli e formule, alcune delle quali, per molti, strane e complesse.

Bisognerà attribuire i seggi che comporranno la nuova assise comunale e quindi assegnarli alle liste, sia perdenti che vincenti.

Il metodo utilizzato in Italia per le amministrative risale addirittura al 1878, allorquando il belga Victor D’Hondt mise a punto un metodo matematico utilizzando la proporzionalità.

Ed è il metodo  D’Hondt che ha utilizzato l’avv. Orofino Raffaello per prevedere quella che sarà la composizione del Consiglio Comunale di Casamassima se al ballottaggio del 24 giugno, dovesse diventare sindaco o Giuseppe Nitti o Agostino Mirizio. Naturalmente le ipotesi non tengono conto di eventuali apparentamenti che le due coalizioni dovessero eventualmente stringere con le altre e con gli altri candidati sindaco sconfitti.

Chissà se anche attraverso la composizione del nuovo consiglio comunale qualcuno non trovi motivi in più per partecipare alla scelta.

Ipotesi in cui Giuseppe Nitti diventi sindaco

Consiglieri di maggioranza: 10

Loiudice Michele (lista Giuseppe Nitti sindaco)

Valenzano Giuseppe (lista Giuseppe Nitti sindaco)

Capone Giuseppe (lista Giuseppe Nitti sindaco)

Lerede Marida (lista Giuseppe Nitti sindaco)

Latrofa Annamaria (Rivoltiamo Casamassima)

Pastore Francesco (Rivoltiamo Casamassima)

Montanaro Maria Santa (Rivoltiamo Casamassima)

Acciani Azzurra (Autonomia Cittadina)

Nitti Alessio (Autonomia Cittadina)

Petroni Luigi (Noi Civicamente)

Consiglieri di minoranza: 6

Mirizio Agostino

Portaccio Monica ( Forza Italia)

Spinelli Antonietta

Palmieri Andrea (Partito Democratico)

Antonello Caravella

Patrono Giuseppe (Movimento 5 Stelle)

 

Ipotesi in cui Agostino Mirizio diventi sindaco

Consiglieri di maggioranza: 10

Portaccio Monica (Forza Italia)

Nanna Giacomo (Forza Italia)

Di Donna Etta (Forza Italia)

Valenzano Nicola (Forza Italia)

De Filippis Dino (Forza Italia)

Carelli Rino (Forza Italia)

Savino Pietro (Fratelli d’Italia)

Sansolino Lucrezia (Fratelli d’Italia)

Bovino Michele  (Fratelli d’Italia)

Berardo Mazzone Michele (Fratelli d’Italia)

Consiglieri di minoranza: 6

Giuseppe Nitti

Louidice Michele (Giuseppe Nitti sindaco)

Latrofa Annamaria (Rivoltiamo Casamassima)

Acciani Azzurra (Autonomia Cittadina)

Spinelli Antonietta

Caravella Antonello

 

Come è facile vedere, ci sono consiglieri comunali che sia in maggioranza che in opposizione, siederebbero comunque sulle poltroncine blu della Sala Consiliare: i candidati sindaco Nitti, Mirizio, Spinelli e Caravella e i consiglieri Loiudice, Latrofa, Acciani e Portaccio.

Che anche questo sia motivo o non per andare a votare al ballottaggio del 24 giugno?

 

Nell’indifferenza di tutti ballottaggio sia.

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Come più volte pronosticato da queste pagine, a Casamassima saranno Giuseppe Nitti e Agostino Mirizio a contendersi la fascia tricolore di Primo Cittadino il prossimo 24 giugno.

Nessuna sorpresa tranne la bassissima affluenza alle urne. Solo il 51,76% degli aventi diritto si è recato ai seggi. Pensiamo che la politica dovrebbe interrogarsi su questo dato che certamente non tranquillizza neanche per il ballottaggio del 24 giugno prossimo quando la ricerca del consenso sarà solo a cura dei candidati sindaco, visto che il porta a porta asfissiante dei candidati consiglieri sarà finito da un pezzo.

Affluenza più bassa di tutta la provincia si registra a Casamassima: vorrà dire qualcosa o no?

Avremo modo di parlare di questo in seguito.

Partiamo dagli sconfitti.

Ed non può che essere il Movimento 5 Stelle lo sconfitto per eccellenza di queste consultazioni. Neanche il traino del voto del 4 marzo scorso e la formazione del governo nazionale, sono riusciti a dissipare i dubbi su di una lista di candidati consiglieri raffazzonata e di una giunta presentata in anticipo ma che non ha convinto. Anche i cosiddetti big del movimento nostrano non sono riusciti, nonostante la presenza costante sui social e nelle varie manifestazioni in giro per il paesello a convincere. Francesco Bracale, considerato da tutti il braccio destro di Caravella a cui si dovrà passare il testimone, vederlo relegato al sesto posto nelle preferenze, superato anche dalla moglie e con due giovanissimi ai primissimi posti, dovrebbe far si che il gruppo, anche dopo le esternazioni di ex componente di cui abbiamo già parlato, si interroghi seriamente sul futuro da intraprendere.

Essere superati da una lista civica, quella di Nitti sindaco, anche se lo mette al sicuro da un PD non ancora “morto” del tutto, lo sottopone all’attacco costante di un centro destra, che parzialmente unito, è in forte crescita.

Definitivamente tramontata l’idea di centro sinistra a guida PD, ci auguriamo, e presto, che sia convocato un tavolo per rifondarla questa benedetta sinistra. Perché Antonietta Spinelli si sia voluta immolare volontariamente quando tutto faceva intendere che solo un muro era di fronte a lei rimane ancora un mistero. Non vorremmo sia, anche questo, un esempio di narcisismo politico che da tempo impera. E non solo da quelle parti.

Le liste costruite intorno a Ronghi, il candidato sindaco che ha sempre disertato i confronti pubblici e che si è servito dei suoi uomini di punta per racimolare consenso, ha raccolto quello che ha seminato: nulla. Nulla come la proposta politica, nonostante le nottate attorno ad un tavolo a studiare le carte, e quei comizi tutti uguali a denunciare gli anonimi, come l’ultimo. Inconcludente ed inconsistente vedremo se saprà tenere il gruppo unito.

Contrariamente a tutti gli altri candidati sindaci, Giuseppe Nitti ha raccolto più voti di lista che personali. Non pensiamo sia solo causa della mole impressionante di voti disgiunti, se ne contano molti. Che troppi Nitti in lista o in liste vicine abbiano ubriacato l’elettore è un dato certo, come certo è il nome della sua lista personale ad ingarbugliare di più.

Certo è che con una campagna elettorale iniziata mesi prima rispetto a tutti gli altri e con una potenza di fuoco di 5 liste con tanti candidati, ci saremmo aspettati un risultato migliore.

Cosa sarà andato storto?

Anche su questo tenteremo di dare risposta.

Risultato migliore reso impossibile dalla coalizione a guida Agostino Mirizio, che nonostante i Birardi e i Pignataro su palchi, è riuscita, nonostante tutto, ad impedire a Nitti di vincere al primo turno.

Scongiurata per decimali la possibile anatra zoppa che ci avrebbe consegnato una situazione ancor più confusa.

Alleghiamo, per diletto, il riepilogo generale dei voti raccolti dai candidati consiglieri di tutte le liste, dal più al meno suffragato.

Cand SindPartito/ListaCandidatoTotale
NITTIAUTONOMIA CITTADINA01- Azzurra Acciani273
NITTIAUTONOMIA CITTADINA12- Alessio Nitti270
MIRIZIOFORZA ITALIA14- Monica Portaccio254
NITTINOI CIVICAMENTE14- Luigi detto Gino  Petroni223
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA06- Anna Maria Latrofa221
NITTIGiuseppe NITTI sindaco10- Michele Loiudice203
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA14- Francesco Pastore200
NITTIAUTONOMIA CITTADINA10- Salvatore Nacarlo193
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA10- Maria Santa Montanaro187
MIRIZIOFORZA ITALIA10- Giacomo Nanna176
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA08- Vito Mazzei172
NITTIGiuseppe NITTI sindaco14- Giuseppe Valenzano159
MIRIZIOFORZA ITALIA06- Concetta Laura detta Etta Di Donna153
SPINELLIPartito Democratico13- Andrea Palmieri148
SPINELLIPartito Democratico01- Rocco Bagalà138
NITTIGiuseppe NITTI sindaco04- Giuseppe Capone136
MIRIZIOFORZA ITALIA16- Nicola Valenzano132
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA01- Michael Barbieri125
NITTIRilanciamo Casamassima01- Luca Acito124
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA15- Pietro Savino detto Piero124
NITTIGiuseppe NITTI sindaco09- Marida Lerede123
MIRIZIOFORZA ITALIA05- Leonardo detto Dino De Filippis123
MIRIZIOFORZA ITALIA03- Vito Oronzo detto Rino Carelli121
NITTIGiuseppe NITTI sindaco03- Michele Azzone109
NITTIGiuseppe NITTI sindaco16- Arianna Zizzo103
NITTIAUTONOMIA CITTADINA14- Francesco Risoli102
CARAVELLAMovimento 5 Stelle11 – Giuseppe Patrono96
SPINELLIPartito Democratico15- Fabio Rella94
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA15- Leonardo Rizzi91
NITTINOI CIVICAMENTE10- Nicola Guerra89
NITTINOI CIVICAMENTE07- Antonio De Gennaro88
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA14- Lucrezia Sansolino88
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA01- Michele Bovino83
NITTINOI CIVICAMENTE01- Laura Busco82
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA12- Vito Antonio Nanna81
NITTINOI CIVICAMENTE06- Angelica Dalfino73
CARAVELLAMovimento 5 Stelle08 – Alesandro Lovreglio73
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA02- Domenico Busco71
SPINELLIPartito Democratico02- Francesco Calisi71
NITTIRilanciamo Casamassima02- Pierangelo Calisi67
NITTIGiuseppe NITTI sindaco11- Maria Rosa Manzari67
NITTIGiuseppe NITTI sindaco13- Stefania Montanaro66
NITTIGiuseppe NITTI sindaco08- Antonia detta Antonella Girolamo66
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA02- Pierfrancesco Fais63
NITTIAUTONOMIA CITTADINA05- Anna Cristantielli63
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA01- Sabrina Oratore58
NITTIGiuseppe NITTI sindaco15- Sabino Verna57
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA03- Michele Berardo Mazzone57
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA05- Francesco Laricchia56
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA11- Costanza Palmisano detta Tina55
NITTIGiuseppe NITTI sindaco12- Raffaele Mazzei54
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA07- Maria Magnifico49
CARAVELLAMovimento 5 Stelle07 – Francesco G.ppe Fiorino48
SPINELLIFra VOI09 – Cristiano Marinò48
NITTINOI CIVICAMENTE04- Annarita Cianciotta45
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA13- Vito Reginella detto Franco44
SPINELLIFra VOI13 – Giuseppe cristantielli44
CARAVELLAMovimento 5 Stelle06 – Concetta detta Tina Di giovanni43
SPINELLIFra VOI01- Mariateresa Amoruso43
CARAVELLAMovimento 5 Stelle04 – Alessandro De Carne42
NITTIAUTONOMIA CITTADINA16- Andrea Speziga42
CARAVELLAMovimento 5 Stelle01 – Franco M. detto Francesco Bracale41
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA14- Donato Pastore detto Dino40
NITTIGiuseppe NITTI sindaco07- Michele Genchi40
NITTIGiuseppe NITTI sindaco05- Luigi Ceci40
MIRIZIOFORZA ITALIA01- Stefano Acito40
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA16- Valentina Vavallo39
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA03- Francesca Vallarelli39
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA02- Tiiziana Santina Bellomo39
MIRIZIOFORZA ITALIA13- Lucia detta Luciana Pierri39
CARAVELLAMovimento 5 Stelle15 – Francesca Tamma38
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA16- Vito Tanzella38
NITTIAUTONOMIA CITTADINA13- Giacomo Pirolo38
SPINELLIPartito Democratico11- Annamaria Montalbò36
NITTINOI CIVICAMENTE02- Lucrezia Cavalieri36
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA08- Antonia Mariotta detta Antonella36
NITTIGiuseppe NITTI sindaco06- Maurizio Formoso35
SPINELLIFra VOI08 – Giovanni detto Gianni Lorusso34
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA04- Enrico De Marzo33
CARAVELLAMovimento 5 Stelle12 – Maria Antonietta Sansolino33
CARAVELLAMovimento 5 Stelle09 – Giuseppe Marotti32
SPINELLIPartito Democratico14- Nicola Perna31
NITTIAUTONOMIA CITTADINA06- Saverio Dell’Era31
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO01- Fabio Fox30
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA05- Giuseppe Natale30
CARAVELLAMovimento 5 Stelle13 – Antonella Schiavone30
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA06- Maria Carmela Pastore detta Carmen29
NITTIRilanciamo Casamassima04- Giusy Dalena28
MIRIZIOFORZA ITALIA09- Costantina detta Tina Maurelli27
NITTIAUTONOMIA CITTADINA09- Anna Mele27
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA13- Francesco Palmisano25
NITTIGiuseppe NITTI sindaco01- Emanuela Amato25
CARAVELLAMovimento 5 Stelle05 – Lorenzo De Giglio24
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA05- Nicola Fortunato23
SPINELLIPartito Democratico04- Lorenzo D’Addabbo23
CARAVELLAMovimento 5 Stelle14 – Vito Squeo23
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA09- Maria Conzia Mirizzi23
NITTIAUTONOMIA CITTADINA04- Rocco Colacicco23
NITTIAUTONOMIA CITTADINA02- Erica Ascanio23
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA04- Salvatore Cassano22
MIRIZIOFORZA ITALIA15- Nicola Stragapede22
NITTIAUTONOMIA CITTADINA07- Daniela Fasani22
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO08- Andrea Fanelli21
SPINELLIPartito Democratico06- Enrico De Leonardis21
NITTIAUTONOMIA CITTADINA08- Giancarlo Gidiuli21
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA11- Ana Mosneguta20
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO02- Laura Rella20
NITTINOI CIVICAMENTE05- Leonardo Cristantielli20
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA09- Maria Maddalena Milano19
CARAVELLAMovimento 5 Stelle02 – Anna detta Valeria Buccioli19
SPINELLIFra VOI05 – Gerardo Gintili18
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA12- Luigi Cardano17
NITTINOI CIVICAMENTE12- Chiara Lucia Longo17
CARAVELLAMovimento 5 Stelle03 – Gaetano Caputo17
NITTIGiuseppe NITTI sindaco02- Michele Amoruso17
MIRIZIOFORZA ITALIA04- Lucia detta Luciana De Bari17
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA04- Giuliana Carmela Cuccovillo16
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO10- Mario Di Bello16
SPINELLIPartito Democratico03- Manila Cassano16
NITTINOI CIVICAMENTE15- Leonardo Rubino15
SPINELLIFra VOI02- Paola Cantobelli15
NITTIAUTONOMIA CITTADINA03- Maria Busco15
NITTIRIVOLTIAMO CASAMASSIMA03- Donatella Raffaella Caputo14
SPINELLIPartito Democratico12- Giuseppe Pagliarulo14
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO04- Caterina Tesauro detta Katia13
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA10- Anna Pugliese13
SPINELLIFra VOI10 – Giuseppe detto Pino Parisi13
NITTIRilanciamo Casamassima09- Michele Mazzei12
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA11- Domenico Rinaldi12
SPINELLIPartito Democratico05- Annamaria De Cosmis12
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA09- Giovanni Fidati11
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA10- Francesco Michele Mirizio11
MIRIZIOFORZA ITALIA11- Antonella Pace11
NITTIAUTONOMIA CITTADINA11- Angelo Natale11
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA13- Gianfranco Macino10
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO13- Angela Errico9
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA15- Stefano Pierri9
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA07- Ignazio Bellomo9
SPINELLIPartito Democratico07- Luigi Dentamaro9
NITTINOI CIVICAMENTE16- Anna Talamo9
NITTINOI CIVICAMENTE09- Antonio Falli9
SPINELLIFra VOI12- Olga Speranza9
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO12- Carmela Santolla detta Carmen8
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO11- Antonio Solitario8
MIRIZIOFORZA ITALIA08- Fabio Grimaldi8
MIRIZIOFORZA ITALIA02- Giuliana Angelillo8
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO05- Donato Caputo7
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO09- Michele Panzarino6
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO07- Andrea Iacovelli6
NITTIRilanciamo Casamassima03- Antonella Chiechi6
RONGHIPROGETTO CASAMASSIMA08- Milena Calabrese6
SPINELLIPartito Democratico10- Grazia Antonio Mercurio6
CARAVELLAMovimento 5 Stelle10 – Maurizio Onorato6
SPINELLIFra VOI07 – Vincenzo Inchingolo6
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO03- Francesco Rigano5
NITTIRilanciamo Casamassima06- Annarita Laporta5
SPINELLIPartito Democratico08- Luca Langella5
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA12- Patrizia Pietragalla5
SPINELLIFra VOI14 – Angela Fortunato5
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO06- Anna Silvia Mola4
SPINELLIFra VOI04 – Daniela Ines D’Elia4
SPINELLIFra VOI03 – Maria detta Anonella De Simone4
MIRIZIOFORZA ITALIA12- Giorgio Donald detto Giorgio Pepe3
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO14- Trifone Coppola detto Nino2
NITTIRilanciamo Casamassima05- Elisabetta Ettorre2
NITTINOI CIVICAMENTE08- Nunzia De Scala2
NITTINOI CIVICAMENTE03- Carmine Donato Cessa2
NITTIAUTONOMIA CITTADINA15- Vincenzo Sarappa2
NITTIRilanciamo Casamassima10- Roberto Orofino1
NITTIRilanciamo Casamassima08- Anna Marinelli1
SPINELLIPartito Democratico09- Silvana Lazzazera1
NITTINOI CIVICAMENTE11- Giovanni Lattanzio1
MIRIZIOFORZA ITALIA07- Antonella Di Tullio1
RONGHIRINNOVAMENTO CIVICO15- Giacomo Demarinis0
NITTIRilanciamo Casamassima13- Pierpaolo Tritto0
NITTIRilanciamo Casamassima12- Vitantonio Sacco0
NITTIRilanciamo Casamassima11- Roberta Radogna0
NITTIRilanciamo Casamassima07- Vito lopriore0
NITTINOI CIVICAMENTE13- Giuseppe Massaro0
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA07- Pietro Manzari0
MIRIZIOFRATELLI D’ITALIA06- Renzo Luisi0
SPINELLIFra VOI11- Francesco Scarpelli0
SPINELLIFra VOI06 – Carlo Giove0

A Casamassima va in scena l’indifferenza. Dati preoccupanti.

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L’unico dato incontrovertibile che le urne consegnano è la disaffezione dei cittadini al voto per eleggere il nuovo sindaco con cui i politici e i politicanti di turno dovranno fare i conti.

Solo il 51,75% degli aventi diritto si presenta nei seggi a votare: 4472 uomini e, nonostante le femminucce aventi diritto siano più numerose dei maschietti, solo 4295 donne.

Rispetto al 2015, la cui affluenza fu del 62.56%, il distacco è di quasi 11 punti percentuali. Un’enormità.

Rispettando il trend che avevamo riscontrato alle 12 e alle 19, anche per quanto riguarda il dato finale dell’affluenza, Casamassima si piazza, nei confronti degli altri comuni della provincia di Bari interessati al voto, all’ultimo posto, vedendo Altamura con quel 72,84%, balzare al primo posto.

Nonostante una campagna elettorale lunga, forse fin troppo, che avrebbe dovuto convincere più che imporre, asfissiante e con un battage senza uguali, le cittadine e i cittadini hanno gridato forte il loro dissenso nei confronti di una politica autoreferenziale e parolaia.

 

Ho contato i miei anni

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Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto.

Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.

Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente…

Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute.

Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego.

Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati.

Odio, se mi capita di assistere, i difetti che genera la lotta per un incarico maestoso. Le persone non discutono di contenuti, a malapena dei titoli.

Il mio tempo è troppo scarso per discutere di titoli.

Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…

Senza troppe caramelle nella confezione…

Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.

Che sappia sorridere dei propri errori.

Che non si gonfi di vittorie.

Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.

Che non sfugga alle proprie responsabilità.

Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.

L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.

Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone

Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.

Sì… ho fretta… di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare.

Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono…

Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.

Il mio obiettivo è arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza. Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell’altro ci arriverai…”

Mario de Andrade (1893-1945)

 

 

 

Pericle figlio di Santippo.

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Non si fa attendere la risposta di Rino Carelli, che per “fatto personale” risponde dal palco alle “accuse” di Franco Pastore, già segretario politico di Autonomia Cittadina nel 2015 quando sosteneva Vito Rodi ed oggi candidato consigliere nella stessa lista a sostegno di Giuseppe Nitti.

Senza mai nominare l’ex segretario di Autonomia, ricostruisce i motivi che lo spinsero a sostenere Vito Rodi candidato sindaco nel 2015. Nuovi Orizzonti, dice, era  un’associazione politica culturale che intendeva informare i cittadini casamassimesi sulle attività politiche attraverso un giornale. Associazione fondata da Nicola Valenzano, già referente di Alleanza Nazionale e quindi chiaramente identificata politcamente .

 

A seguito di un frazionamento del centro destra anche a livello locale che portò addirittura a primarie fra Pino Gengo e Francesco Risoli, oggi nelle liste a sostegno di Nitti sindaco, si decise di far nascere l’alleanza con Autonomia Cittadina.

(13 aprile 2015, Pino Gengo, Columbo, Gino Petroni, Nanna e Francesco Risoli).

Ricordiamo che quelle primarie non ebbero nessun seguito in quanto il vincitore, Pino Gengo, fatto fuori politicamente il giorno dopo, portò Gino Petroni, sostenitore di Risoli a quella competizione, a rivestire lui stesso i panni di candidato sindaco. Sappiamo come è andata a finire.

Oggi, anche Gino Petroni sostiene la candidatura dell’avvocato Nitti sindaco.

Rino Carelli nella sua disamina pone l’accento anche sul fatto che Autonomia Cittadina, fortemente connotata politicamente anche da persone che sono decisamente di centro destra, poteva rappresentare in quel momento una valida alternativa ad un centro sinistra “forte” rispetto ad un centro destra in quel momento perdente.

Dove sono finite le basi del civismo nobile rappresentato da Vito Rodi, oggi scomparso dalla scena politica nostrana,  se oggi la stessa Autonomia si affida a chiunque pur di vincere, sembra chiedere l’esponente di Forza Italia?

Sembra chiaro il riferimento ai tanti volti noti presenti in quella coalizione.

Franco Pastore, ricorda il Carelli dal palco, ha avuto anch’egli esperienze politiche all’interno dei partiti: il Partito Repubblicano Italiano, per esempio, per poi approdare nella Casa delle Libertà di berlusconiana memoria, sempre all’interno del centro destra per approdare addirittura in Alleanza Nazionale.

Noi, afferma Rino Carelli, con le nostre due liste (Forza Italia e Fratelli d’Italia ndr), possiamo affermare di non avere né interessi di bottega e né interessi personali e vorrei che questa stessa affermazione fosse fatta da tutte le altre liste che devono venirvi a dire che non hanno interessi in varianti di PRG, che non hanno interessi in lottizzazioni; noi a testa alta lo possiamo dire.

Completa il suo intervento chiedendo che il voto non venga barattato con la promessa di favori, passati e futuri perché sarebbe una grossa ipoteca per il futuro.

Pericle diceva: il segreto della felicità è la libertà, e il segreto della libertà è il coraggio. Abbiate il coraggio di cambiare, esorta Carelli.

Di seguito le dichiarazione di Rino Carelli dal palco di Agostino Mirizio sindaco di mercoledì 6 giugno.

 

Per il comizio di Autonomia Cittadina e Franco Pastore clicca qui.

La diatriba finirà qui o ne gusteremo ancora gli sviluppi negli ultimi due giorni di questa campagna elettorale che solo sul finire sembra animarsi? A proposito: ma perchè mai, nessuno, ha deciso di parlare dai palchi degli ultimi due anni disatrosi di amministrazione Cessa che ci hanno conseganto un commissariamento alquanto discutibile?

 

 

 

Storia di un normale pomeriggio di campagna elettorale a Casamassima.

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Manca ancora un’ora all’arrivo previsto di Michele Emiliano,il “governatore” della Puglia, ma il Partito Democratico occupa un palco in piazza “apparecchiandolo”, infischiandosene del comizio che proprio in quel frangente avrebbe dovuto tenere Lorenzo Ronghi, uno dei 5 candidati sindaco.

Normale il disappunto.

Si spera in una piazza più calorosa sotto il palco del PD, ma i ventidue “gatti” rimangono tali.

L’attesa si fa frenetica.

Parla la Spinelli Antonietta che chiede il voto per lei e per il PD nonostante l’ultima amministrazione.

L’assenza pesante dei pezzi da 90 del partito si fa sentire: dove sarà Vito Cessa ultimo sindaco, poi caduto rovinosamente? Come mai non è venuto a salutare Michelone che anche per lui si è speso tanto?

(Michele Emiliano e Vito Cessa durante la campagna elettorale del 2015)

Arriva Michelone e giù con le critiche per quel parcheggio contromano.

Ci saremmo aspettati, visti i continui endorsement, che almeno qualcuno dei 5 Stelle stesse lì con le bandiere ad applaudirlo. Impegnati come sono nel montaggio del palco che da lì a poco sarebbe servito per il comizio di Caravella, ascoltano distratti.

 

Neanche i giovani di Fratelli d’Italia si vedono. Eppure sabato scorso abbiamo visto Emiliano con quella maglietta di Gioventù Nazionale a Taranto accanto a Guido Crosetto che tanto ricordava quella partecipazione all’evento su Almirante di qualche tempo fa a Bari; ma niente, manco loro si vedono.

E neanche un berlusconiano con la bandiera in mano a ricordare quello striscione sul Comune di Bari che salutava il Silvio nazionale quando Emiliano era sindaco di Bari.

Irriconoscenti tutti sono.

Michelone parla, saluta e si porta via due cassette di ciliegie paesane.

In tarda serata scopriamo poi che Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti che qualche giorno fa è venuto a sbraitare sui nostri palchi a favore del civismo come unica arma contro il “potere” dei partiti comprese le nefandezze della Lega, ospitare sul suo di palco, ad Acquaviva, Francesco Boccia, esponente di spicco del PD regionale e nazionale, che gli dedica parole di elogio invitando a votarlo come unico sindaco della cittadina che ha dato i natali alla cipolla rossa.

(Foto pagina facebook di Francesco Boccia – 4 giugno 2018)

Fine della storia.

 

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