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Coronavirus: diramata circolare dal Ministero della Salute.

Sabato 1° febbraio è stata diramata dal Ministero della Salute, una circolare Per la gestione di studenti e docenti di ritorno o in partenza per aree affette della Cina.

Questo il testo:

OGGETTO: Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina.

Il 31 dicembre 2019 la Cina ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota, poi identificata come un nuovo coronavirus, nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. I casi si sono verificati nella larghissima maggioranza nella Repubblica popolare cinese. Pochi casi sono stati segnalati in altri paesi, inclusa l’Italia, in gran parte in soggetti provenienti negli ultimi 14 giorni dalle zone colpite.

La via di trasmissione più frequentemente riportata è quella a seguito di contatti stretti e prolungati da persona a persona. Ulteriori studi sono in corso.

I sintomi più comuni sono febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia.

Come riportato dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, la probabilità di osservare casi a seguito di trasmissione interumana all’interno dell’Unione Europea è stimata da molto bassa a bassa, se i casi vengono identificati tempestivamente e gestiti in maniera appropriata.

La probabilità di osservare casi in soggetti di qualsiasi nazionalità provenienti dalla Provincia Cinese di Hubei è stimata alta, mentre è moderata per le altre province cinesi.

In Italia, il Ministero della Salute, in accordo con le Regioni, ha in atto tutte le procedure per l’identificazione tempestiva e la gestione appropriata, con procedure omogenee su tutto il territorio nazionale.

Ulteriori informazioni operative possono essere ottenute attraverso le autorità Sanitarie Regionali o il numero verde del Ministero della salute, 1500.

Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (www.who.int), ECDC (www.ecdc.eu), Ministero Salute (www.salute.gov.it), ISS (www.iss.it).

Presso il Ministero della salute è attivo un tavolo permanente con le Regioni per il monitoraggio continuo della situazione.

Al fine di uniformare la gestione nell’ambito degli istituti di istruzione di ogni ordine e grado, vengono di seguito riportate indicazioni di comportamenti caratteristici nelle diverse fasce di età.

Studenti universitari o di corsi equivalenti

A. Per studenti che non rientrino nelle condizioni di cui ai successivi punti B e C, non sono previste misure specifiche se non quelle mirate a prevenire le comuni infezioni delle vie respiratorie:

  • i. Lavarsi le mani;

  • ii. Coprire le vie aeree quando si tossisce e starnutisce;

  • iii. In caso di utilizzo di fazzolettini di carta, una volta utilizzati, vanno gettati;

  • iv. Porre particolare attenzione all’igiene delle superfici;

  • v. Evitare contatti stretti con persone con sintomi simil influenzali.

B. Studenti che sono rientrati dalla Cina nelle ultime 2 settimane:

Oltre alle misure precedenti;

  • a. Monitorare la eventuale insorgenza di sintomi come tosse, febbre, difficoltà respiratorie;

  • b. In caso di insorgenza di sintomi:

  • i. Chiamare il 1500 o i centri regionali di riferimento;

  • ii. Proteggere le vie aeree con mascherina;

  • iii. Evitare contatti stretti fino alla definizione della situazione sanitaria da parte del personale sanitario.

B. Studenti ai quali è stato comunicato dall’autorità sanitaria, o che sono venuti in altro modo a conoscenza, di aver effettuato un viaggio insieme ad un paziente nCoV – con qualsiasi tipo di

trasporto – e/o di aver coabitato con un paziente nCoV, entro un periodo di 14 giorni:

a. telefonare tempestivamente al 1500 o ai centri di riferimento delle regioni, per le misure di sorveglianza, ove non siano state già adottate dall’autorità sanitaria;

Studenti e bambini che frequentano i servizi educativi per l’infanzia, le scuole primarie e secondarie

Oltre a confermare le indicazioni sopra fornite per studenti universitari o di corsi equivalenti, per questa fascia d’età si suggerisce che gli adulti facenti parte del personale scolastico (docente e non) prestino particolare attenzione a favorire l’adozione di comportamenti atti a ridurre la possibilità di contaminazione con secrezioni delle vie aeree, anche attraverso oggetti (giocattoli, matite, etc.).

Viaggi di studenti verso le aree colpite

Per ridurre il rischio generale di infezioni respiratorie acute, gli studenti delle scuole secondarie e gli universitari che abbiano intenzione di viaggiare verso le aree colpite, alla luce della situazione epidemiologica globale relativa all’infezione da 2019-nCoV, si ribadisce che tali viaggi sono sconsigliati.

Nel caso in cui i viaggi nelle aree colpite siano già iniziati, gli interessati devono attenersi alle seguenti

indicazioni:

i. evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi;

ii. evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori;

iii. lavare frequentemente le mani;

iv. per qualsiasi necessità contattare l’Ambasciata o il Consolato;

v. qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie)

mentre si trova nelle aree a rischio, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico.

Tali indicazioni sono da ritenersi valide anche per docenti, ricercatori e personale universitario.

Le presenti indicazioni potranno essere modificate al variare della situazione epidemiologica.

IL DIRETTORE GENERALE

*f.to Dott. Claudio D’Amario

(Clicca qui per scaricare la circolare)

La geremiade di Giuseppe Patrono ed il silenzio del presidente.

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Non sappiamo quali saranno gli sviluppi giudiziari, se ci saranno, tra i consiglieri pentastellati presenti in consiglio comunale ed un cittadino di Casamassima, che come sostiene, è stato pesantemente offeso sui social. E non sappiamo quali potranno essere, se ci saranno, le conseguenze sulla “requisitoria” tenuta durante il consiglio comunale di mercoledì scorso, dal consigliere comunale e metropolitano Giuseppe Patrono espressione del Movimento 5 Stelle.

Commentando una missiva indirizzata anche a lui, con toni sprezzanti che hanno rasentato anche l’offesa personale, con risolini di ammiccamento e con una modulazione della voce utilizzata quasi a far credere si trattasse di un monologo comico in una balera di periferia, il consigliere Patrono ha inanellato una serie di litanie, che senza entrare nel merito, riteniamo non pertinenti all’interno di un’aula consiliare.

Tralasciando le considerazioni che il consigliere Patrono fa a proposito dei social, dal suo movimento politico utilizzati da sempre come veicolo imprescindibile di “democrazia diretta” o “dal basso” o di spicciola “propaganda politica”, non si riescono a giustificare le sue parole di astio quando gli stessi social sono utilizzati dagli “altri” per confutare o criticare le loro tesi, ci riferiamo al Movimento 5 Stelle, che si vogliono far credere intoccabili quasi fossero il “verbo” di nostro signore.

Quello però che riteniamo censurabile ed altamente lesivo per l’intero consiglio comunale di Casamassima, è l’atteggiamento tenuto nella circostanza dal presidente del consiglio, Giuseppe Valenzano, che ha permesso, dal nostro punto di vista, tale scempio. Come è possibile che in una assise pubblica peraltro con una diretta streaming, si possa dare la possibilità, a torto o a ragione, di irridere un cittadino senza che a che questo sia concessa la replica e/o la difesa?

Come è possibile che il presidente del consiglio non abbia sentito la necessità di stoppare il consigliere Patrono durante la sua esposizione parziale dei fatti, e non abbia, in subordine, interrotto la seduta pubblica visto che si stava parlando di un cittadino, anche se non espressamente nominato, facilmente riconoscibile e riconducibile ad un partito politico che piaccia o meno, è rappresentato sul territorio?

Com’è possibile che a nessun consigliere sia venuto in mente il diritto di tutela dell’immagine e di riservatezza nei confronti di un cittadino che in quel momento poteva solo subire, con violenza verbale, una invettiva di quella fatta? Com’è possibile che questo basilare e sacrosanto diritto non sia stato fatto applicare da soggetti, ci riferiamo agli avvocati presenti in consiglio, che meglio di altri hanno più “dimestichezza” con questi temi?

Casamassima, merita di più.

(In copertina Giuseppe Patrono, M5S, durante la “requisitoria” in consiglio comunale)

Giuseppe Nitti sindaco, e poi Nicola.

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Bastano amicizie di peso per diventare sindaco? Certamente no; ci vuole prima di tutto uno spiccato senso delle istituzioni, accompagnate da doti di amministratore imparziale ed obiettivo sempre al servizio della collettività e non di qualcuno a scapito dell’altro. Questo è lo spessore politico richiesto per diventare sindaco e non certo le amicizie che contano e che all’occorrenza, però, si possono tradire al primo venticello sfavorevole.

E lo spessore politico si guadagna sul campo, sporcandosi le mani. Passare dalla maggioranza all’opposizione per poi ripassare alla maggioranza come se si trattasse di un balletto al Bolshoi solo perché presidente del consiglio non si è diventati. Fare una guerra senza tregua per aderire alla legalità della Carta di Pisa e poi aspettare quasi due anni per dire che ci si sta pensando, ma che sarebbe meglio di no.

Inondare organi sovra comunali di incartamenti che mettono in luce la cattiva amministrazione del sindaco che si è voluto defenestrare e poi dimenticare i propri di atti una volta che quel traguardo si è raggiunto.

Avvalorare forse (o certamente?) la presentazione di liste politiche ad organi superiori da parte di soggetti che solo sino a qualche giorno prima, volendo aprire le scatolette di tonno disprezzando il ciambotto, oggi in quella scatoletta scoprono che il ciambotto poi tanto male non è.

Diventare l’idolo di peones che arrivando ad infangare se stessi riescono a sputare nel piatto di chi, dando un nome ed un cognome a quel granello di sabbia, gli ha fatto credere che in fin dei conti non era una nullità in quel deserto.

Spessore politico che si conquista anche attraverso la denigrazione continua e ripetuta, sino al punto di delegittimare l’avversario politico o chi criticando il suo operato ne fa rilevare l’incoerenza, facendo credere che a lui, cristo incarnato, nulla può essere obiettato sino al punto di farlo credere lo zar di Russia personificazione del dio in terra.

Spessore politico che si tocca con mano allorquando, di fronte all’interrogativo se siano o meno seguaci di Salvini quei due assessori da lui nominati si scopre che loro, giurando sul cuore immacolato di Maria, mai si sarebbero sognati di aderire a quel partito. E dopo aver letto e visto quanto un rappresentante politico non certamente di secondo piano quel partito movimento, peraltro primo omaggiatone del sindaco, dichiara pubblicamente, avere l’ardire, come un San Pietro qualsiasi, rinnegare la partecipazione fattiva a quel genere di politica, giustificando la presenza solo ed unicamente perché l’amicizia fraterna è tanta visti i pranzi conviviali in famiglia.

E così mentre Liliana Segre parlava in quel Parlamento Europeo in cui tutti hanno sentito il bisogno di alzarsi in piedi per rendere testimonianza e omaggio condannando il massacro dei milioni di morti bruciati perché diversi, il consiglio comunale del paesello discuteva se fosse possibile che assessori potessero occupare o meno quei posti all’interno delle istituzioni vista la politica di odio e di denigrazione continua del diverso che reputa non criminale l’uso del citofono alla pari di quelli che vendevano il loro vicino di casa solo perché ebreo, gay, comunista o rom.

Perché i lager non rappresentano il punto di partenza, ma bensì l’arrivo se non si dovesse porre argine immediato ai citofonatori pazzi compresi i loro seguaci.

E non facendo parte di quella miriade di Comuni sparsi nella penisola che in segno di rispetto fondando i convincimenti sull’antifascismo della nostra Carta Costituzionale, riconoscevano la cittadinanza onoraria alla Segre, ci si incespicava su ipotetici “delitti” pregressi che giustificavano vergogne attuali.

Patetica e puerile la giustificazione del giovane sindaco Giuseppe Nitti che consigliava il silenzio al consigliere Andrea Palmieri vista la sua anitra zoppa che consentì al candidato sindaco perdente di divenire Presidente del Consiglio Comunale. Non solo puerile e patetica, ma anche profondamente vigliacca in quanto, nonostante il Prof. Vito De Tommaso sia ancora presente in quell’aula, il giovane sindaco che oggi ne ha preso il posto, si guardava bene dal nominare forse per paura della notte che si avvicinava e che regala incubi ed insonnia.

E ci voleva il Palmieri, per ricordare che il Professore, non nascondendosi, sapeva perfettamente la differenza fra una carica istituzionale di garanzia, la presidenza del consiglio comunale, da una, pardon due, all’interno dell’esecutivo (giunta comunale). E se noi, che abbiamo avuto la sfortuna di studiare il diritto su wikipedia o sulle dispense della scuola elettro di Torino in offerta speciale nell’edicola sotto casa la differenza la capiamo ci pare assurdo che un accademico non la comprenda. Come ci appare incomprensibile che il giovane sindaco non ricordi la candidatura dell’assessora da lui nominata nella Lega Nord di Salvini nelle scorse politiche e la presenza imbarazzante del segretario cittadino di quel partito e di un referente di spicco sempre all’interno delle sue liste alle amministrative.

Civismo 4.0, lo definisce Palmieri: troppi piedi avendo non sufficienti scarpe per contenerli lo definiamo noi.

E mentre il giovane sindaco ancora non ricorda le sue lettere appassionate contro il ministro dell’istruzione leghista, dichiara, visto che lui civico è, che non gli interessa cosa facciano o dicano o professino i suoi assessori fuori dal comune svestiti i panni assessorili, perché tanto lui alle prossime regionali ad Emiliano deve votare e che la preferenza a Francesco Crudele la deve indirizzare, nuovo suo pigmalione politico.

Peccato per lui che Emiliano e Crudele antifascisti siano reputando la Lega ed i leghisti lontani da loro anni luce viste le aperture continue e lo sdoganamento al razzismo e al fascismo del terzo millennio che Salvini & c. perpetuano senza vergogna.

Annotazioni di storia.

Nicola II Romanov, per Grazia di Dio, Imperatore e Autocrate di tutte le Russie, fu l’ultimo zar.

Comandò ed impose le sue scelte lasciandosi guidare dall’amico fidato Rasputin che venne ucciso dai suoi oppositori perché poco incline a riconoscere democrazia. Nicola troppo tardi tentò di porre rimedio non riuscendo a salvare la propria famiglia che barbaramente venne trucidata aprendo la strada alla rivoluzione.

(In copertina una foto di archivio che ritrae Nitti, la sua giunta e la sua maggioranza)

Il work in progress non funziona più.

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Quegli alberi andavano abbattuti.

No, quegli alberi andavano salvati.

Ma i marciapiedi li avete visti?

E poi, quell’albero caduto durante quell’allerta meteo di novembre!

Sindaco ben fatto. Meno male che ci sei tu.

Si va be! E il 5G non è sospetto?

Comunque la pensiate, benvenuti al paesello a sud est la grande metropoli senza più alberi ma con tante buche in più.

Ci saremmo aspettati, dopo la decisione del sindaco che si è abbattuta su quegli alberi e che non ammette obiezioni al suo operato ma che a semplici domande non ha il tempo per rispondere (clicca qui per leggere le domande), vista la pericolosità degli alberi e dei marciapiedi e della strada causata dalla furia della natura, i lavori, urgentissimi per ripristinare tutto si sarebbero immediatamente eseguiti: ma i giorni trascorrono inesorabili e, con i lavori regolarmente assegnati, neanche una carriola si vede all’orizzonte. Il sole insegue la luna che insegue di nuovo il sole ma le squadre di operai e di tecnici specializzati non appaiono né da est e né da ovest.

Abbiamo tenuto sotto controllo anche nord e sud, ma niente.

Per quanto tempo avrà intenzione di sottrarre alla cittadinanza attiva e passiva quei parcheggi innanzi ad una scuola?

Ed anche per quell’altra opera colossale che dovrebbe prendere il via sulla via per l’Ausciann divenuto ormai Conad o non si sa che, non sono pervenute notizie. Di quel teatro all’aperto, i cui lavori sono stati già assegnati da tempo con i fondi a disposizione, non si sa nulla. Un po’ come la Collodi, che da dicembre, ormai passato, chissà quando sarà terminata.

Sono opere da fare ma che, vedi i marciapiedi di via Michelangelo o via Virgilio, non interessano molto o moltissimo il sindaco che a furia di work in progress ha perso quasi del tutto il contatto con la realtà che sarà decisamente troppo veloce per lui.

E che cavolo, dategli tempo. Ha la metabolizzazione lenta.

(Via Virgilio e via Michelangelo come apparivano stamattina)

Via Virgilio

(In copertina come appare via Marconi dopo l’abbattimento degli alberi)

Giuseppe Nitti e i suoi assessori leghisti.

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Per qualcuno la politica era “sangue e merda” e non sappiamo se oggi prevalga l’uno sull’altra.

Il perfetto detective, in presenza della pistola fumante, come se sino ad oggi le prove non fossero già sufficienti, potrà senza ombra di dubbio affermare che gli assessori leghisti designati da Giuseppe Nitti nella sua giunta sono addirittura due: Maria Santa Montanaro e Gino Pretoni, che ha rivestito anche i panni di vice sindaco.

(La foto e il post pubblicato da Davide Bellomo il 18 gennaio)

Qui parliamo dello stesso Davide Bellomo che fu il primo a correre a Casamassima per congratularsi con Giuseppe Nitti per l’elezione a sindaco.

(Gino Petroni, Giuseppe Nitti e Davide Bellomo il 24 giugno 2018)

La prova regina di tutto ciò è la foto pubblicata da Davide Bellomo che ritrae non solo la Montanaro e Petroni accanto a Bellomo (futuro possibile candidato alla presidenza della regione Puglia per la Lega?), ma anche Leo Rizzi, segretario cittadino e Pierangelo Calisi, uno dei referenti, già candidati nelle liste a sostegno del Nitti.

E mentre in molti si aspettano un chiarimento politico al quale pensiamo il sindaco Nitti tenterà di sfuggire, registriamo le prese di posizione del capogruppo PD in consiglio Comunale Andrea Palmieri e quella di Nicola Guerra, Civicamente, da poco passato nelle file della minoranza.

CIVISMO 4.0 a TRAZIONE LEGHISTA
Le contraddizioni emergono, prima o poi….

Durante il 1° Consiglio Comunale, all’insediamento della nuova amministrazione Nitti, durante un mio intervento, provai a squarciare il velo di ipocrisia di questa amministrazione pseudocivica, che aveva fra i più importanti rappresentanti, esponenti riconosciuti di centrodestra, che hanno ricoperto anche ruoli istituzionali, nelle passate amministrazioni casamassimesi.
Nello specifico, i due Assessori Montanaro e Petroni (già consiglieri ed assessori in amministrazioni di Centrodestra), il Presidente del Consiglio Valenzano (ex Forza Italia), i consiglieri comunali Nacarlo, Nitti e Pastore (ex consiglieri di centrodestra)
Pensavo, sbagliando, che quella mia denuncia potesse servire a far emergere, le sensazioni di molti elettori della coalizione “civica” rammaricati e delusi, nei giorni successivi alle elezioni ed alle nomine del sindaco, rispetto a quella fase nuova di cambiamento sperata e già tradita, cosiddetta “civica”.
Dichiarai che la luna di miele con gli elettori era già finita, prima di cominciare.
La realtà era un po’ diversa e ne ho preso atto.
Oggi leggendo un post e vedendo le foto di un incontro della Lega di Casamassima, con un suo candidato alle regionali, torno sull’argomento perché CHIAREZZA è necessaria, ma anche DOVEROSA.
Al Cittadini chiedo:
1) Questa Amministrazione può ancora considerarsi CIVICA?
2) I due assessori presenti all’incontro possono ancora, non considerarsi della Lega?
3) I più importanti rappresentanti della Lega a Casamassima, Leo Rizzi (segretario cittadino) e Pierangelo Calisi (referente locale), (nella foto accanto al candidato alle regionali) non erano candidati nelle liste del sindaco?
4) Questa Amministrazione Nitti, con due assessori della Lega, può definirsi A TRAZIONE LEGHISTA???
Qualcuno deve delle risposte a cittadini ed elettori.
Qualcuno deve dire, prima o poi, che non può rappresentare il civismo a Casamassima, se ha 2 assessori in giunta della Lega (Petroni e Montanaro).
Pongo questioni Politiche e non strumentali.
I cittadini hanno bisogno di chiarezza e non si può continuare in eterno a bluffare o a raccontare sciocchezze.
Attendiamo cortesi risposte, come cortesi sono le domande.

Andrea Palmieri
Capogruppo PD

Più sottile appare la presa di posizione di Nicola Guerra che mette in risalto quanto lo stesso Nitti scriveva a proposito di Salvini e della Lega il 16 agosto scorso:

POLITICA NAZIONALE

Ho sempre ritenuto che l’errore che si tende a commettere quando si è a capo di una coalizione o di un governo sia il cosiddetto “distacco dalla realtà” ovvero pensare erroneamente di essere un Dio onnipotente.

Fenomeno, questo, dovuto dalla scarsa capacità di gestire il “potere” per ignoranza o dal pensare di essere autosufficiente e di non aver bisogno dell’aiuto della propria squadra.
Nulla di più sbagliato!
Il confronto, lo scambio di idee e la capacità di saper fare passi indietro e passi di fianco portano solo a cose buone.

Ecco, a mio parere, Salvini è andato oltre mettendosi clamorosamente in un cul de sac per due ordini di motivi:
1- ha subito il “distacco dalla realtà” per scarsa capacità di gestire il potere.
2- si è “ubriacato” di consenso.

Quest’ultimo è, a mio avviso, un altro errore gravissimo poiché oggi più che mai il consenso è così “liquido” che la politica non può più ridursi a mera somma algebrica sui dati dei sondaggi.
Il consenso transita da un vaso ad un altro in un battito di ciglia.

Salvini, quindi, sta pagando e pagherà la sua arroganza politica. Arroganza che lo sta portando, tra le altre cose, a collezionare una serie di figuracce per le sue scelte contra legem, censurate anche dal Tar Lazio e dai Tribunali ordinari.
Che sia da monito per il futuro!

Stiamo raccogliendo in una teca preziosa il pensiero dei “peones” che, in soccorso del sindaco, non mancano di farci conoscere la loro visione.

(continua)

Ex Majorana di Casamassima: anche i grillini si lanciano nella mischia.

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Chissà per quale strana ragione non ci è sembrato singolare che i grillini nostrani del paesello a sud est la grande metropoli si siano così pittorescamente schierati dalla parte della dott.ssa Paola Petruzzelli, dirigente del Majorana di Bari in danno del Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti.

Il fatto di aver utilizzato, nonostante la lingua italiana dia ampie e plurali scelte, lo stesso aggettivo, illogico, che risulta al centro dell’analisi sia della Petruzzelli (La Gazzetta del Mezzogiorno del 10 gennaio), che di Caravella e Patrono (La voce del paese del 18 gennaio), la dice lunga sull’analisi compiuta.

Come potrebbe risultare illogica la scelta fatta dalla regione che, mettendo le carte a posto, accorpa due istituti scolastici che rientrano nello stesso ambito territoriale? Perché è illogico e dissennato avvicinare, e di molto, dirigenza e segreteria al territorio? Perché poi risulterebbe illogico considerare un istituto scolastico pubblico non di “proprietà” di questo o quel dirigente, ma come fulcro su cui far crescere l’intero territorio? E come fanno a sapere i pentastellati casamassimesi, ed in questo li invidiamo molto, a quanto ammontano le donazioni dei privati per far crescere l’istituto di Casamassima perché hanno sempre simpatizzato e creduto nel lavoro della dirigenza?

Ma su una cosa hanno ragione le stelle del paesello: l’istituto superiore di Casamassima avrebbe potuto, visto il trend delle iscrizioni, ottenere l’autonomia, se solo ci fosse stata da parte dell’amministrazione comunale, che sembra loro non disprezzino tanto, la volontà, se si fosse mossa per tempo magari attraverso una deliberazione di giunta, di comunicare sia in Città Metropolitana che in Regione le determinazioni politiche, che contrariamente ad Acquaviva, sono del tutto mancate.

Come mai la maggioranza di governo cittadino nittiana, determinante per la presentazione della lista del Movimento 5 Stelle alla Città Metropolitana di Bari, che ha visto l’elezione di Patrono, è rimasta silente al grido di allarme dei pentastellati sulla scelta caduta come un masso sull’ormai ex Majorana del paesello?

Nitti, il sindaco giardiniere a fasi alterne?

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Il sindaco di Casamassima, avv. Giuseppe Nitti, entra direttamente nella polemica intorno a quegli abbattimenti degli alberi di via Acquaviva, che costeggiavano il parcheggio della Scuola Marconi. E così, attraverso una risposta ad un post che lo tirava direttamente in ballo scrive:

Non è mia abitudine intervenire, ma devo precisare 4 aspetti:
1- quegli alberi erano realmente pericolosi per la sicurezza delle persone

2- lo stato di pericolo è stato certificato da un tecnico esperto
3- il marciapiede e l’asfalto sono completamente ammalorati per via delle radici

4- solo quelche settimana fa in quel parcheggio è caduto un albero enorme.

Oggi le stesse persone che mi hanno accusato di non aver a cuore la sicurezza delle persone, criticano l’abbattimento dell’albero.
Buon weekend a tutti!

Il sindaco, sempre pronto a chiarire il suo pensiero e sempre disponibile ad avere un costante scambio di opinione con i cittadini, che siamo certi vorrà seguitare ad avere anche in questa circostanza, ci permetterà di porgergli alcune domande e semplici riflessioni che sorgono spontanee.

E seguiremo lo stesso schema che segue lui per meglio agevolare la comprensione di tutti:

1 e 4 – ma lei, sig. sindaco, quando si è accorto realmente della pericolosità di quegli alberi che ha deciso di far abbattere? Forse il 12 novembre scorso quando un albero cadde rovinosamente al suolo e che solo grazie al fato non procurò danni a persone o cose? E se quegli alberi erano pericolosi, lo afferma lei e le crediamo, per quale ragione non sentì il bisogno quel famoso 12 novembre 2019 (allerta meteo in atto con forti raffiche di vento), di chiudere se non tutte almeno la scuola Marconi o inibire il transito e l’uso del parcheggio che insiste proprio dove quegli alberi pericolosi sopravvivono da decenni? Se quegli alberi erano così pericolosi, come mai allora non sentì la necessità di provvedere per tempo, e per evitare una tragedia, ma solo in seguito alla “caduta” decidendo di transennare l’intera l’area?

Come mai nessun intervento pre caduta rovinosa albero ha occupato le sue dense giornate di impegni vista o certificata la pericolosità di quegli alberi?

2- non le costerà sacrificio alcuno rendere pubblica la certificazione redatta dal tecnico esperto che, causa pericolosità degli alberi, così si desume dal suo scritto, ne consiglia o ordina l’abbattimento;

3 – quale la giustificazione da ella utilizzata per ordinare l’abbattimento di alberi solo perché i marciapiedi o le carreggiate sono ammalorate dalle radici? Ci sono riscontri scientifici o normativi o culturali che “consigliano” o “ordinano” l’abbattimento degli alberi che godono di ottima salute, solo perché, forse per una cattiva manutenzione o per quella insulsa e irragionevole voglia di imbrigliare la natura, non sforzandosi di trovare rimedi e/o soluzioni impongono la strada più semplice e meno dispendiosa dell’abbattimento?

E per quale ragione se scelte sbagliate son state fatte dai suoi predecessori che decidevano di mettere a dimora alberi così “invasivi” per le città, noi oggi con lei sullo scranno più alto, dovremmo dire addio al nostro misero patrimonio arboreo concedendole il lusso di continuare a sbagliare con scelte “politiche” così fortemente discutibili?

Sicuri come siamo che la sua chiarissima missione di sindaco anche questa volta riuscirà a mettere tutti i tasselli al loro posto e constatato il suo impegno per la tutela del verde così come rilevato durante la sua campagna elettorale, attendiamo le controdeduzioni che sicuramente non tarderanno facendoci ricredere.

Anche noi le auguriamo un buon weekend!

(In copertina un fotomontaggio utilizzato per descrivere la campagna elettorale in favore del verde da parte del sindaco Nitti nelle scorse amministrative)

Casamassima: abbattuti gli alberi in Largo Fiera.

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Si ringrazia per la riflessione l’amico T.

Da poche ore sono stati ultimati i lavori di abbattimento degli alberi che costeggiavano il parcheggio di via Marconi in Largo Fiera (Scuola G. Marconi). Abbattimento, per quanto ci è dato sapere, determinato dal vento tempestoso che il 12 novembre scorso, (ricorderete tutti l’allerta meteo e la polemica che ne seguì), causò a pochi minuti dall’ingresso dei bambini a scuola, la caduta rovinosa di un pino che per fortuna non arrecò danno a cose o persone.

Questa volta l’abbattimento di quegli alberi, che avranno visto sicuramente la nascita almeno di due generazioni, pare non abbia sortito nessuno effetto sui cittadini o sulle forze politiche contrariamente agli abbattimenti ordinati dall’ex sindaco Vito Cessa nel 2016. Quella volta c’erano le opposizioni a presidiare le aree di abbattimento che, partite da via Virgilio e via Michelangelo arrivarono ben presto ad interessare anche la piazzetta di via Conversano dove non erano i marciapiedi a dover soffrire l’esistenza delle radici.

(Il 2 aprile 2016 in via Michelangelo iniziò l’opera di abbattimento degli alberi)

(La piazzetta di via Conversano prima dell’abbattimento degli alberi)

Ed allora, come oggi, quegli abbattimenti non erano causati da eventuali malattie delle piante, come peraltro confermato dalle foto, ma dalla pervasività delle radici o dalle dimensioni di quel “polmone verde” troppo grande per essere ospitato nelle nostre città che amano il piccolo quasi invisibile.

Ma non solo Casamassima è interessata alla «tutela del verde attraverso l’abbattimento quasi selvaggio» (ma fuori dalle campagne elettorali, naturalmente), visto che una semplice ricerca su Google, ci restituisce un’immagine che se non l’avessimo vista direttamente, sarebbe rimasta solo nel nostro immaginario. Alla semplice ricerca “abbattimento alberi”, ci vengono restituiti circa 124 mila notizie in 0,22 secondi: un enormità.

Ed aprendo i collegamenti e leggendo quanto riportano vari organi di stampa, troviamo notizie inerenti decine se non centinaia di abbattimenti di alberi solo in questo primo mese del 2020.

Colpiscono” tutta Italia da nord a sud. Hanno come giustificazione, la maggior parte di esse, la pericolosità e solo in casi sporadici, malattie delle piante. Ma tutte riguardano non l’abbattimento isolato di pochi esemplari rispetto alla moltitudine, ma di interi filari di alberi che per decenni hanno reso bellissime le nostre strade e che all’improvviso, divenuti tutti improvvisamente un pericolo mortale, si decide di trasformarli in legna da ardere.

Ma possibile non ci siano rimedi adeguati che salvaguardando l’incolumità umana ne possano allo stesso tempo garantirne la salubrità? Perché si preferisce abbattere così impunemente e senza alcun controllo alberi che contribuiscono non solo a garantirci l’ossigeno o l’ombra o l’habitat per la nostra fauna o per i più sensibili, semplicemente una vista mozzafiato?

Cosa nascondono, se lo nascondono, queste scelte che appaiono spropositate da parte degli amministratori pubblici, che badate bene, hanno infinite e plurali colorazioni politiche?

(Come si presentava via Marconi prima che gli alberi fossero abbattuti. Sabato si procederà anche all’abbattimento degli alberi rimasti sul lato opposto la strada)

A proposito, non ci sembra di aver letto che gli alberi abbattuti saranno sostituiti da altri.

Il sindaco Nitti ancora silente sull’istituto superiore.

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Molti al paesello a sud est la grande metropoli si stanno chiedendo in cosa siano affaccendati il sindaco Giuseppe Nitti e l’assessora alla pubblica istruzione Azzurra Acciani per non aver avuto ancora il tempo, rimanendo così forzatamente lontani, dall’esprimere una qualsivoglia “emozione” sul passaggio dell’Istituto Superiore di Casamassima dal Majorana di Bari al Luxemburg di Acquaviva delle Fonti.

Ne hanno parlato tutti. Tra i primi Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva, che salutava con favore tale soluzione accompagnato da Francesca Pietroforte, presidente del consiglio comunale di Acquaviva e consigliera metropolitana che, esprimendo soddisfazione per l’accorpamento, aveva avuto anche il tempo di ringraziare l’assessore regionale all’istruzione Sebastiano Leo e il presidente del consiglio regionale Mario Loizzo.

Anche la dirigente del Majorana, Paola Petruzzelli, ha avuto il tempo per lamentare l’illogicità di tale “unione” dichiarando da subito la sua forte opposizione in tutte le sedi.

(Quali, un mistero).

Ed in questo ginepraio di dichiarazioni non poteva mancare anche quella di Francesco Scaramuzzi, dirigente del Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti, che ad oggi ci sembra la più lucida, la più serena e la più razionale fra quelle ascoltate sin ora. Ricordando alla collega Petruzzelli del come si sia giunti all’assegnazione del superiore di Casamassima al Majorana di Bari (ne abbiamo ricostruito la storia – clicca qui per leggere), rassicura i molti preoccupati, specialmente fra gli iscritti, che l’alberghiero di Casamassima continuerà a conservare intatte le sue caratteristiche. Al tempo stesso, riconoscendo l’impegno di Alfonso Pisicchio e di Gianni Stea, che si sono adoperati per risolvere un problema annoso per Casamassima, si impegna a seguire con più attenzione l’istituto facendolo crescere come merita. (La Gazzetta del Mezzogiorno del 15 gennaio 2020).

Quando il Giuseppe e l’Azzurra a noi molto più vicini diranno la loro? Forse quando avranno smesso di “far di conto” su quanto ci sia costato il blue christmas e l’aver contato e ricontato quelle folle oceaniche accorse in pullman per acquistare souvenir nelle casette in piazza?

Vi terremo informati.

(In copertina una foto tratta da www.modenatoday.it)

Casamassima e il campo sportivo: continua la querelle.

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Se fossimo in Parlamento ci sarebbero gli estremi per costituire una commissione d’inchiesta. Questo il logico destino che avvolge l’intera vicenda, più trascorre il tempo, in merito alla riqualificazione del campo sportivo di Casamassima di via Pende.

Le risposte o le giustificazioni del sindaco non riescono, nonostante gli sforzi, a stoppare le richieste di chiarimenti sugli interrogativi che man mano si approfondisce la questione, appaiono ancora poco chiari.

Perché si è deciso, nonostante i lavori di riqualificazione del campo sportivo interessassero l’intera struttura (campo da gioco, spogliatoi, fabbricati, recinzioni, muri perimetrali, ect.), di scegliere di spacchettare gli interventi e non invece considerarli lotti differenti all’interno di uno stesso contratto complessivo?

E poi come mai è stata scelto di affidare la riqualificazione del terreno da gioco il 14 dicembre 2018 ad un impresa che si costituisce il 26 settembre 2018 e che inizia l’attività il 4 ottobre sempre del 2018?

Ed il sindaco Giuseppe Nitti, come fa a sapere che quell’impresa è un impresa che ha cambiato denominazione? E prima che cambiasse denominazione come era registrata presso il registro delle imprese? Il sindaco poi, sostiene essere un impresa specializzata proprio in quel settore avendo svolto lavorazioni simili in paesi vicini. Quali sarebbero questi interventi nei paesi a Casamassima vicini? Considerato che l’impresa scelta per i lavori di riqualificazione e rifacimento del terreno di gioco gestendo anche una cava che gli avrebbe permesso di “comporre una miscela estremamente omogenea prima di portarla sul campo” come mai proprio in riferimento a quel materiale utilizzato ci sia stato l’intervento da parte della FIGC? E perché quell’indagine richiesta proprio dagli uffici per accertare se ci fossero o meno tracce di amianto? E visto che c’è stata un’indagine di mercato, quali le altre società o imprese contattate per l’esecuzione delle opere?

Comunque la si pensi, a parte le considerazioni fondate o no da parte del consigliere Agostino Mirizio, le attività della scuola calcio proseguono nonostante l’affidamento temporaneo sia scaduto il 31 dicembre scorso.

Sono tanti gli interrogativi che meriterebbero approfondimento.
Ne seguiremo gli sviluppi.

(In copertina l’articolo apparso su La Gazzetta del Mezzogiorno il 14 gennaio 2019)

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