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Le primarie del centrosinistra a Casamassima: vince Emiliano.

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Oggi, 12 gennaio, si sono tenute le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato Presidente alla Regione Puglia. Questi i risultati registrati a  Casamassima:

Votanti 201

Schede bianche 2

Schede nulle 0

M. Emiliano      174

E. Gentile          2

F. Amati            4

L. Palmisano    19

Nelle primarie del 2010, che portarono la sconfitta di Boccia e la vittoria di Niki Vendola che divenne Presidente di Regione, furono 733 i votanti, mentre nel 2014 i 274 votanti certificarono la vittoria di Michele Emiliano che prevalse su Minervini e Stéfano.

Durante le primarie che invece dovevano decretare il segretario del PD, questi i votanti:

2 dicembre 2012, 430;

8 dicembre 2013, 418;

30 aprile 2017, 388

3 marzo 2019,  350.

 

Da Bari ad Acquaviva: la storia dell’alberghiero di Casamassima.

La storia è la memoria di un popolo, e senza una memoria, l’uomo è ridotto al rango di animale inferiore.” (Malcolm X)

Sino a quando la politica sarà impegnata a risolvere il contingibile e l’urgente per dimostrare un esistenza in vita che altrimenti passerebbe inosservata per trarre subito un “beneficio” senza possedere le capacità di programmare, avendone una visione d’insieme che possa avere riscontri nella realtà che si vive progettando saggiamente il futuro, saremo costretti a subire decisioni verticistiche che solo il tempo sarà in grado di rimettere a posto.

Questo è avvenuto con la decisione da parte della regione Puglia in merito al Piano Regionale di Dimensionamento scolastico e programmazione dell’offerta formativa per il biennio 2020-2022 che vedrà l’accorpamento dell’Istituto Superiore Majorana di Casamassima con l’Istituto di Istruzione Secondaria Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti.

Mentre attendiamo che Giuseppe Nitti, sindaco di Casamassima o Azzurra Acciani, assessora alla pubblica istruzione, trovino il tempo per commentare la novità e la notizia, cerchiamo, nel nostro piccolo, di ricostruire l’intera vicenda ripercorrendone i tratti salienti.

Già dal lontano 2006, sindaco il compianto professor Vito De Tommaso, nonostante l’Istituto Superiore a Casamassima non fosse neanche sulla carta, la Giunta Comunale richiedeva l’istituzione di una sede coordinata dell’I.P.S.S. Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti indirizzo studi Operatori dei Servizi Commerciali e Turistici nel territorio di Casamassima.

Passano gli anni e si arriva al 20 maggio 2012 allorquando Francesco Schittulli, Presidente della Provincia di Bari, alla presenza dell’allora sindaco Domenico Birardi, pose la prima pietra di quello che sarebbe divenuto l’istituto superiore di Casamassima. Fu in quell’occasione che si decise di intitolare l’istituto a Melissa Bassi (clicca per leggere), la sedicenne morta nell’attentato di Brindisi di due giorni prima.

(Clicca sull’immagine per il filmato del 20 maggio 2012)

(Clicca sull’immagine per le dichiarazioni rilasciate dal compianto prof. Vito De Tommaso presente anch’egli alla posa della prima pietra)

(La nostra personale campagna del 2013-14 per l’intitolazione dell’istituto superiore a Melissa Bassi)

Qualche mese dopo la Giunta, sempre guidata da Birardi, decide di istituire una sede coordinata dell’l.l.S.S, Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti con indirizzo di studi per istruzione professionale – Servizi Commerciali – nel territorio di Casamassima a partire dal biennio 2012-2014.

Immediatamente dopo la fine della realizzazione della struttura, 2013, (governava ancora Mimmo Birardi), e dopo la naturale soddisfazione di tutti che a vario titolo ne hanno voluto rivendicare la paternità, il problema era quello di stabilirne l’indirizzo e quindi l’accorpamento visto che non si potevano, all’inizio delle attività scolastiche, esserci le condizioni per farlo divenire da subito un Istituto Superiore autonomo.

Indirizzo che già risultava agli atti essere quello di destinare quelle 25 aule e quella palestra, costo 3,5 milioni di euro destinati dalla Provincia per l’edificazione della scuola, ad una sezione distaccata del Rosa Luxemburg di Acquaviva. Ma il sindaco Birardi, nonostante gli impegni firmati anche da lui, aveva altri progetti in mente: voleva l’alberghiero.

Per questo si attiva con il prof. Giuseppe Vernì, dirigente dell’alberghiero di Castellana Grotte affinché “ceda” alcune classi a beneficio di Casamassima. Al tempo stesso, si attiva anche con il dott. Francesco Scaramuzzi, dirigente del Luxemburg di Acquaviva, per attivare, accanto al professionale, anche un indirizzo alberghiero da destinare esclusivamente a Casamassima.

Ma ben presto fa marcia indietro perché, secondo lo stesso Birardi, da parte del MIUR e della Provincia era impossibile ricevere le dovute autorizzazioni.

Nel frattempo i “giochi” sembrano solo apparentemente arenarsi su questioni burocratiche. L’istituto di Casamassima ha già ricevuto il codice meccanografico identificativo stabilito dal Ministero che lo associa all’istituto Luxemburg di Acquaviva, e poi, per attrezzare un alberghiero, compreso l’acquisto delle cucine, dei banchi frigo e dei laboratori dedicati all’attività su chi far ricadere i costi?

La Giunta Birardi, formata da Bovino M., Petroni L., Reginella V. e Montanaro M.S., non demorde e decide di proporre (20 novembre 2013) alla Regione Puglia di attivare per l’anno scolastico 2014-15 una sede staccata I.P.S.S.E.O.A. Angelo Consoli di Castellana Grotte con indirizzo di studi per Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera nel territorio di Casamassima.

I dirigenti scolastici di Castellana e di Acquaviva, per motivi differenti, come si comprende bene, sembrano essere presi “da due fuochi”.

A dicembre, sempre del 2013, la Giunta dell’allora Provincia di Bari, delibera che l’istituto di via Deledda sarà associato al Rosa Luxemburg di Acquaviva.

Tutto risolto? Neanche per idea.

Il 21 gennaio 2014 la Giunta Birardi decide di revocare la decisione da essa stessa assunta il 20 novembre 2013 (due mesi prima) e di riscontrare positivamente la richiesta di attivare una sezione distaccata dell’I.I.S.S. Ettore Majorana di Bari che il giorno prima, 20 gennaio 2014, attraverso una Delibera del consiglio d’istituto, aveva espresso parere favorevole. Ma fa anche di più l’amministrazione Birardi: si impegna a prevedere nel redigendo bilancio di previsione per il 2014 apposito intervento di spesa pari a 300 mila euro per assicurare la piena idoneità / fruibilità degli ambienti scolastici per dotarli di strumentazioni informatiche, suppellettili e laboratori di cucina, sala ricevimento, palestra e tutto quanto ulteriormente necessario.

Ma perché questo repentino e inatteso cambio di prospettiva da parte di Birardi? I fattori che spinsero Birardi e la sua giunta verso questa soluzione, ad oggi, almeno da parte di chi scrive, appaiono ancora avvolti nel mistero.

Come è naturale il clima al paesello si surriscalda: accanto alle perplessità ancora tutte sul tappeto fra la scelta ora di Acquaviva ed ora di Castellana, si aggiunge quella tirata fuori dal cilindro con il Majorana di Bari con quell’esborso di 300 mila euro a carico della collettività per attrezzare una scuola la cui competenza ricade interamente sulla Provincia e non sulle casse del Comune.

Ricordiamo oggi con ironia caustica anche la decisione assunta in quelle ore di dedicare un ufficio comunale, l’Ufficio Elettorale del Comune di Casamassima, quale luogo deputato per raccogliere le domande di iscrizione al nascente alberghiero di Casamassima.

(Gli avvisi su Facebook per le iscrizioni a cura di dipendenti comunali)

I pullman gran turismo del Majorana cominciano a percorrere le strade cittadine organizzando i famosi open day in cui il sindaco Birardi, accompagnato dalla dott.ssa Paola Petruzzelli, dirigente del Majorana, illustra i programmi e le attività dell’istituto scolastico.

(Open Day presso la Media Succursale del 7 febbraio 2014)

L’11 febbraio del 2014 il clou dell’intera vicenda, viene raggiunto in quella famosa riunione, una sorta di consiglio comunale aperto, in cui docenti, studenti, cittadini, presenti anche i dirigenti Vernì di Castellana e Scaramuzzi di Acquaviva, ascoltano le decisioni assunte dalla Regione Puglia rappresentata dall’assessore Alba Sasso che ancora oggi, dense di mistero, portarono alla decisione di destinare l’istituto di Casamassima a “succursale” dell’alberghiero Majorana di Bari.

(L’assessore Alba Sasso e Mimmo Birardi nell’incontro aperto al Comune dell’11 febbraio 2014)

(Tra il pubblico presenti i dirigenti del Luxemburg di Acquaviva e del Consoli di Castellana)

(Tra i partecipanti anche Vito Cessa che diventerà il successore di Birardi)

Come mai la Regione Puglia, nonostante la volontà positiva di accorpare a Bari l’istituto di Casamassima fosse giunta fuori tempo massimo dalle norme stabilite e dopo anche il pronunciamento da parte della Provincia di Bari abbia deciso di accontentare Birardi?

(15 febbraio 2014 – L’Istituto Superiore viene aperto ufficialmente)

Ma non finiscono qui le vicissitudini che hanno accompagnato il primo istituto superiore di Casamassima.

Giugno 2019 – L’amministrazione Nitti con il piano di dimensionamento scolastico presentato in Regione, aveva richiesto l’autonomia per l’istituto superiore e/o l’accorpamento con altro istituto (I.I.S.S. Pertini-Anelli di Turi n.d.r.). La dott.ssa Paola Petruzzelli, dirigente del Majorana, prende carta e penna e scrive una lettera pubblica non certo lusinghiera per il sindaco e l’intera amministrazione.

Ho aperto con entusiasmo le porte del mio istituto sin dal primo momento, contro i pareri nefasti dei soliti catastrofisti che vedevano pericoli ed insidie ovunque, sono stata coraggiosa e generosa perché ho sposato la causa degli alunni e dei loro genitori che avrebbero avuto innumerevoli difficoltà se io non fossi andata incontro a loro.

Ho sacrificato i miei spazi, le mie esigenze per poter accogliere una diversa utenza scolastica. Ho interagito con svariati dirigenti che si sono susseguiti a ricoprire la direzione dell’istituto ospitante, sorvolando problematiche di svariato genere. Ho collaborato con differenti Amministrazioni Comunali che hanno dimostrato correttezza e gratitudine per quello che stavo facendo.

Con l’insediamento dell’Amministrazione corrente ho rinnovato la disponibilità ormai consolidata, sebbene sin dall’inizio mi fosse stata prospettata una concessione degli spazi di soli pochi mesi. Nel mese di novembre il Comune di Casamassima ha proposto, nell’ambito della razionalizzazione della rete scolastica, il distacco del plesso a me appartenente, a favore di una fantomatica autonomia, entrando nel merito di competenze scolastiche regionali, ma successivamente, ravvisando l’impossibilità di quanto richiesto, proponendo accorpamenti del mio plesso a questa o quella scuola (non alberghiera) situata nelle zone limitrofe.

Nessuna logica può supportare una simile scelta, anzi si ravvede solo una leggerezza ed impreparazione gestionale visto che l’istituto Majorana annovera anni di esperienza nella gestione alberghiera, la stessa realizzazione del plesso avrebbe dovuto inorgoglire l’Ammi- nistrazione Comunale……. Alla luce di quanto espresso e di quanto è stato fatto, il sindaco, con un irragionevole candore, ha l’ardire di chiedermi anche per il prossimo anno la concessione degli spazi per la scuola dell’infanzia, attribuendo la responsabilità delle scorrettezze suddette alla volontà del paese e della sua popolazione. Io, a questo punto, mi chiedo se può essere possibile che un paese decida di preferire una presidenza piuttosto che un’altra anche a fronte di tutto il lavoro svolto dall’una (cioè dalla mia), mi chiedo il perché e soprattutto ricordo la stretta di mano con la quale sindaco ed assessore alla cultura mi ringraziarono un anno fa per aver risolto loro un problema senza soluzione……. Ribadisco la indisponibilità da parte di codesto istituto a continuare un dialogo con un’Amministrazione che ha dimostrato, nell’anno di governo, scorrettezza ed arroganza amministrativa. Sebbene con rammarico per quanto accaduto, ribadisco la volontà di non far ricadere sugli alunni della scuola dell’infanzia e delle loro famiglie, a loro volta vittime, comportamenti non consoni da parte della loro Amministrazione Comunale alla situazione in corso.

Viene richiesto immediatamente da parte delle minoranze (Mirizio, Palmieri e Portaccio) un Consiglio Comunale Urgente Monotematico che dopo varie polemiche e dopo aver ascoltato le dichiarazioni rilasciate dallo stesso sindaco ad una trasmissione radiofonica, seppure maldestramente, si tiene.

Ci chiediamo ancora cosa sia rimasto di quell’assise.

Nel frattempo, anche grazie e diremo quasi esclusivamente merito dei docenti che si sono succeduti, credendo in questa realtà, l’istituto è cresciuto sin quasi a sfiorare l’autonomia che molti auspicano. Grazie anche al contributo che la collettività tutta di Casamassima ha elargito in questi anni tramite le spese di affitto per i piccoli della Collodi che causa le note vicende, una scuola ancora inagibile hanno, si sono potute attrezzare le cucine e i laboratori che sono necessari alle attività della scuola e che speriamo non vadano perduti.

Vedremo se il Rosa Luxemburg, con la segreteria certamente più vicina, con Acquaviva e Casamassima nello stesso ambito territoriale e nello stesso GAL, con le produzioni culinarie non dissimili e con le varie relazioni che intercorrono fra i due comuni, saprà al meglio valorizzare l’indirizzo Enogastronomico e Ospitalità Alberghiera dell’Istituto Alberghiero di Casamassima.

Sono trascorsi 14 anni e si sono succeduti tre sindaci, Mimmo Birardi, Vito Cessa e Giuseppe Nitti, senza contare i commissari prefettizi ma si torna a quella vecchia decisione del 13 novembre 2006 in cui un Sindaco riusciva a prevedere con saggezza gli sviluppi degli avvenimenti futuri e vi provvedeva in tempo.

Un plauso va riconosciuto al sindaco Davide Carlucci che ha saputo con impegno e determinazione, in sinergia con l’amministrazione scolastica, portare ancora una volta Acquaviva delle Fonti agli allori della cronaca facendo di Casamassima ……… (Meglio lasciar perdere).

Novità in arrivo per l’istituto superiore di Casamassima.

Mentre per il 1° Circolo Didattico Marconi e per il Comprensivo G. Rodari – D. Alighieri si manterrà l’assetto attuale, per l’Istituto superiore Majorana di Casamassima è prevista una modifica sostanziale.

Queste le risultanze della proposta al vaglio della Regione Puglia (DGR n. 2432 del 31-12-2019) in merito al Piano Regionale di Dimensionamento scolastico e programmazione dell’offerta formativa per il biennio 2020/2021 e 2021/2022.

Ricapitolando:

Costituiranno il 1° Circolo Didattico Marconi:

  • Scuola dell’Infanzia Don Milani (180);

  • Scuola dell’Infanzia B. Ciari (117);

  • Scuola Primaria G. Marconi (578).

Costituiranno l’Istituto Comprensivo G. Rodari – D. Alghieri:

  • Scuola dell’Infanzia C. Collodi (165);

  • Scuola Primaria G. Rodari (339);

  • S.S. D. Alighieri (587).

Per l’Istituto Superiore Alberghiero, sino ad oggi alle “dipendenze” dell’I.I.S.S. E. Majorana di Bari, la dirigenza dovrebbe essere accorpata all’I.I.S.S. Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti.

Da notare la soddisfazione di Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti, che dichiara:«Tra Acquaviva e Casamassima c’è una fitta rete di relazioni che gravitano intorno all’enogastronomia, al turismo di comunità, all’agroalimentare, ecc. Noi siamo pronti a metterci al servizio della crescita comune per far crescere i nostri territori» e il silenzio di Giuseppe Nitti, sindaco di Casamassima.

(In copertina l’istituto superiore di Casamassima – da Google)

I costi della politica.

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Con la determina n. 513 del 24 dicembre si dovrebbe essere completato il quadro che delinea il costo complessivo della politica al paesello a sud est la grande metropoli.

E così, S.E.& O., per il 2019 al costo complessivo della Giunta Comunale (Sindaco ed Assessori €104,582,64), a quello per il Presidente del Consiglio (€15,059,88), per l’addetto stampa (€ 24,621,25) si aggiungono anche i compensi per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali che ammontano ad €18,829,20 per un totale complessivo di € 163,091,97.

Vi proponiamo una tabella riassuntiva del costo complessivo dei sindaco, degli assessori e dello staff del sindaco così come riscontrabili dagli atti pubblicati dal 11 luglio 2018, giorno dell’insediamento, ad oggi.

Vedremo nel frattempo quali e quanti i consiglieri comunali che vorranno rendere pubblici i compensi percepiti.

Ci auguriamo che a nessuno venga in mente di raffrontare i costi riportati in queste tabelle con i compensi netti percepiti in quanto ricordiamo che eventuali oneri contributivi o fiscali per ognuno sono comunque a carico dell’intera collettività.

Le assunzioni e il campo sportivo di nuovo al centro dell’uragano.

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Potrà rimanere indignato quanto vuole, potrà battere i pugni sul tavolo all’infinito, potrà finanche “arrabbiarsi” e gridare, ma il sindaco Giuseppe Nitti, non potrà mai riuscire a convincere che la procedura attuata per l’assunzione a tempo indeterminato di tre “soggetti” all’interno del Comune di Casamassima sia la migliore in assoluto.

Questa la risultanza di una interrogazione presentata durante il consiglio comunale di ieri, 26 novembre, allorquando Patrono, Guerra e Mirizio hanno chiesto, in maniera puntuale e minuziosa, fra le altre cose, quali i motivi che hanno spinto l’amministrazione a mettere su una sorta di selezione fra “graditi” e “non” per ricoprire quel posto e non, come sarebbe stato più logico, bandire un concorso pubblico.

Ci riferiamo nello specifico a quella determina, la n. 375 del 10 ottobre scorso (clicca qui per leggere), in cui si comunicava che il Comune di Casamassima ricercava tre unità di categoria B (2 esecutori amministrative e 1 messo comunale), mai pubblicizzata come ci si sarebbe aspettati né sul sito istituzionale e neanche attraverso i canali social che abitualmente utilizza il sindaco, a cui sembrerebbe abbiano risposto, solo da Casamassima, circa 300 persone.

Nonostante la graduatoria sarà formulata e redatta dall’ARPAL Puglia, la quale per ogni figura richiesta invierà al Comune il doppio delle figure richieste (sei), fra le quali una Commissione interna sceglierà l’idoneo o l’idonea a ricoprire l’incarico. Uno degli intoppi riscontrati durante il dibattito che è seguito alla discussione sta proprio in una frase riportata in quella determina in cui «L’amministrazione si riserva la più ampia autonomia discrezionale nella valutazione dei candidati e nella verifica della corrispondenza della professionalità posseduta con le caratteristiche del posto da ricoprire. Tale autonomia è esercitabile con la individuazione di soggetto di gradimento».

Frase che sottintende, se l’italiano è una lingua perfetta come universalmente riconosciuto, che i candidati che potrebbero transitare al vaglio (della Commissione o dell’Amministrazione?), potrebbero essere veramente tanti.

Non sappiamo se sia o meno vero che all’interno del paesello a sud est la grande metropoli circoli veramente un toto nomi sui possibili fortunati (sarebbe un ipotesi astrusa), ma per quelli che come noi sono cresciuti a pane, mortadella e Giulio Andreotti, «a pensar male si fa peccato, (e noi all’Inferno non vogliamo andare) ma qualche volta ci si azzecca».

Altro punto dolente, che come sottolinea Mirizio, sta diventando il canovaccio per un giallo di successo, è il campo sportivo appena inaugurato.

Stabilito che non è stata la FIGC a richiedere quelle analisi sulla ricerca di amianto sul campo sportivo, sulla spinta di chi e per che cosa si è scelto di effettuarle lo stesso?

Il sindaco afferma in consiglio che proprio dopo un pour parler di Mirizio e Palmieri con il capo dell’Ufficio Tecnico, arch. Palazzo, si è deciso di commissionarle.

Peccato che tale affermazione sia stata contraddetta dall’arch. Palazzo il quale sostiene che ha voluto condividere con il sindaco, nonostante le certificazioni non lo richiedessero, ulteriori analisi per tranquillizzare tutti affermando che nulla centrassero Palmieri e Mirizio.

Ma tutti chi? Fra tutti quelli che nutrivano dubbi sui materiali utilizzati per riqualificare il terreno di gioco?

E perché si fa espressamente riferimento ad una richiesta da parte della FIGC, citandola espressamente su un atto pubblico, se tale richiesta non è mai stata formalizzata?

E perché si è proceduto ad analizzare il terreno di gioco se tutte le certificazioni erano state rilasciate correttamente?

E perché, sottolinea Mirizio, si è scelto di commissionarle ad una società che non compare sul sito del Ministero della Salute fra quelle accreditate a questo tipo di analisi preferendola ad una altra, regolarmente accreditata e il cui compenso per la prestazione era praticamente la metà?

E per finire, visto l’allagamento solo ed esclusivamente su una parte specifica del campo sportivo di domenica scorsa, quasi certamente non da imputarsi all’allerta meteo, siamo sicuri che i lavori siano stati eseguiti a regola d’arte?

(Come si presentava il campo sportivo domenica scorsa, 24 novembre)

E cosa c’è di nuovo su quelle prove tecniche (Pacometriche) specifiche da effettuarsi sulle strutture che sorreggono le tribune coperte, come sostiene Palmieri, oggi chiuse da una ordinanza del sindaco? Cosa ci raccontano i tecnici e l’amministrazione?

Ma se insistevano ancora una serie di prove, analisi e contro analisi, per quale motivo si è deciso di aprire comunque il campo sportivo permettendo ai piccoli calciatori di calcarne il terreno di gioco?

Ma la certificazione di agibilità del campo sportivo, esiste o no? Il contenzioso fra il Comune e la vecchia società che gestiva il campo sportivo di Casamassima è concluso o si aspettano ancora gli esiti?

Casamassima: Rinnovo organi collegali – Risultati

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Questi gli eletti, componente docenti, personale ATA e genitori, del Consiglio di Circolo Marconi e dell’Istituto Comprensivo Rodari Alighieri. Da sottolineare la bassissima partecipazione al voto da parte della componente genitori.

Per il Consiglio di Circolo della Scuola Primaria Marconi.

(Scuola dell’Infanzia Don Milani e Ciari, Scuola primaria G. Marconi)

Componente docenti S.I.: (Per una scuola che si rinnova)

Netti Caterina

Cavallo Paola

Componente docenti S.P.: (Noi partecipanti attivi)

Fortunato Antonia

D’Innocente Domenica

Daddato Lucia Natalia

Camasta Sara

Viniero Anna

Lucarelli Raffaella

Componente ATA: (Ci siamo anche noi)

De Mattia Domenico

Vulpo Giuseppe

Componente genitori: (La scuola che vogliAmo)

Valenzano Luigia Annalisa

Maggi Dariana

Ceci Luigi

Raspatelli Anna

Mancini Luigi

Mercedes Giuseppe

Alvino Ilenia

Marotti Giuditta

Per il Consiglio d’Istituto del comprensivo Rodari Alighieri.

(Scuola dell’Infanzia Collodi e Madre Teresa di Calcutta, Primaria G. Rodari, Scuola Media Dante Alighieri e Succursale)

Componente docenti: (Insieme per accogliere, educare ed istruire)

Selvaggi Anna

Fiermonte Maria

Arena Rosa

Nicassio Adelina

Lilli Nicoletta

Tanzella Cassandra

Locorotondo Domenico

Cristantielli Rosa

Componente ATA: (Le cose evidenti non hanno bisogno di alcuna prova)

Meriello Mariella

Verna Rosanna

Componente genitori:

Lista n. 1: (La scuola è il futuro, costruiamola insieme!)

Vacchiano Marco

Pastore Addolorata detta Doriana

Grandone Rosaria Addolorata

Logreco Giovanni

Grimaldi Fabio

Lista n. 2: (#ViviAmoLaScuola)

Ciaula Maria

Grandolfo Gianluca

Garasto Emanuela

S.E. o O.

Casamassima: domenica e lunedì si vota.

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Domenica e lunedì prossimi, docenti, personale ATA e genitori, saranno chiamati alle urne per rinnovare gli organi collegiali della scuola. Molti genitori, in special modo fra quelli della Rodari e della Dante Alighieri, stanno lamentando un forte pressing da parte delle liste che sta caricando questa competizione di significati che per impegno e determinazione messi in campo, sembrano travalicare il semplice e naturale rinnovo della componente dei genitori da farle ritenere alla stregua di elezioni politiche da ultima spiaggia.

Ma il rinnovo degli organi collegiali della scuola che quest’anno interesserà le scuole dell’infanzia, primaria e di primo grado di Casamassima, sarà certamente ricordato anche per il caso di un candidato della lista dei genitori escluso dalle elezioni scolastiche. Ci riferiamo al caso del genitore Spagnoletti Mauro, sino a poco fa ritenuto candidato nella lista n. 1 dei genitori della Rodari Alighieri ma poi escluso dalla commissione elettorale perché risultava firmatario e candidato in entrambe le liste che concorreranno per gli 8 posti a disposizione dei genitori all’interno del Consiglio d’Istituto.

A parte questo incidente di percorso, domenica 24, dalle 8 alle 12 e lunedì 25 dalle 8 alle 13.30, i genitori, insieme ai docenti ed al personale ATA, dovranno rinnovare sia il Consiglio di Circolo della Scuola Primaria Marconi che votare per la prima volta il Consiglio d’Istituto del costituito Istituto Comprensivo formato dalla G. Rodari – D. Alighieri.

Ricordiamo che i genitori aventi diritto al voto sono per il Consiglio di Circolo Marconi 809 mentre quelli per il Consiglio d’Istituto Rodari Alighieri 2165.

Questa la composizione delle liste per il Consiglio di Circolo della Scuola Primaria Marconi.

(Scuola dell’Infanzia Don Milani e Ciari, Scuola primaria G. Marconi)

Componente docenti S.I.: (Per una scuola che si rinnova) Cavallo Paola, Netti Caterina e Gentile Enza.

Da eleggere 2 – Preferenze esprimibili 1

Componente docenti S.P.: (Noi partecipanti attivi) Fortunato Antonia, Viniero Anna, Borreggine Maria Rosaria, Lucarelli Raffaella, Lotito Cassandra, Minurri Rocca Maria, Cappiello Maria Grazia, Diomeda Anna Pamela, Camasta Sara,D’Innocente Domenica e Daddato Lucia Natalia.

Da eleggere 6 – Preferenze esprimibili 2

Componente ATA: (Ci siamo anche noi) De Mattia Domenico, Vulpo Giuseppe, Salinaro Francesco e Carella Francesco.

Da eleggere 2 – Preferenze esprimibili 1

Componente genitori: (La scuola che vogliAmo) Ceci Luigi, Valenzano Luigia Annalisa, Marotti Giuditta, Mercedes Giuseppe, Alvino Ilenia, Maggi Dariana, Raspatelli Anna, Mancini Luigi, Girolamo Antonia, Tatone Mariantonietta e Natale Francesca.

Da eleggere 8 – Preferenze esprimibili 2

Per il Consiglio d’Istituto del comprensivo Rodari Alighieri, queste le liste.

(Scuola dell’Infanzia Collodi e Madre Teresa di Calcutta, Primaria G. Rodari, Scuola Media Dante Alighieri e Succursale)

Componente docenti: (Insieme per accogliere, educare ed istruire) Arena Rosa, Ciaula Giulia, Cristantielli Rosa, De Tommaso M. Lucrezia, Di Conno Gioconda, Fiermonte Maria, Lilli Nicoletta, Locorotondo Domenico, Lorè Palma, Marotti Laura Maria, Nicassio Adelina, Selvaggi Anna e Tanzella Cassandra.

Da eleggere 8 – Preferenze esprimibili 2

Componente ATA: (Le cose evidenti non hanno bisogno di alcuna prova) Meriello Mariella, Verna Rosanna, Marzulli Lavinia e Volpetti Giovanni.

Da eleggere 2 – Preferenze esprimibili 1

Per la componente genitori sono state presentate due liste.

Lista n. 1: (La scuola è il futuro, costruiamola insieme!) Vacchiano Marco, Pastore Addolorata detta Doriana, Castellano Filomena detta Milena, Logreco Giovanni, Nitti Pamela, Lavolpe Laura, Pastore Nicola, Cutrignelli Roberto, Grimaldi Fabio, Lalario Chiara, Licandro Enrica, Di Turro Stefania, Grandone Rosaria Addolorata, Ardito Michele e Susca Domenica detta Doriana.

Lista n. 2: (#ViviAmoLaScuola) Grandolfo Gianluca, Ciaula Maria, Ettorre Natali, Garasto Emanuela, Scattaglia Arcangelo, Rizzi Nicola, Tanzella Agnese, Ferrari Maria, De Lorenzis Barbara, De Tullio Loredana, Borreggine Anna Maria, D’Addabbo Lorenzo, Calabrese Roberto, Paterno Pierpaolo e Abello Roberto.

Da eleggere per la componente genitori 8 – Preferenze esprimibili 2 (da scegliersi solo all’interno della stessa lista)

Si ricorda che fanno parte di diritto, sia per il consiglio di circolo che per quello d’istituto, il Dirigente Scolastico e il D.S.G.A..

Ma quali i compiti del Consiglio di Circolo o di Istituto?

Questo è quanto scrive a proposito il Ministero.

Il consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola; delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico. Spetta al consiglio l’adozione del regolamento interno del circolo o dell’istituto, l’acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla partecipazione del circolo o dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali.
Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante sull’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l’autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell’offerta formativa elaborato dal collegio dei docenti.

Inoltre il consiglio di circolo o di istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione dei singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell’istituto, stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.

Storie ordinarie di allerta meteo.

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Se il mondo qualche volta si fermasse, ci facesse scendere per pensare e riflettere, probabilmente non sarebbe quel posto che qualche volta vorremmo abbandonare perché Marte sarebbe meglio.

Se poi non ci fosse per ogni cosa la puerile guerra fra guelfi e ghibellini, fra lecchini e guerrafondai, fra chi possiede la testa per ragionare e non per “spartire le recchie”, questo sarebbe un Paese tranquillo e normale.

Due sindaci, provenienti dallo stesso partito (sembra che abbiano fatto la “pace” ultimamente), e due decisioni completamente opposte come del tutto divergenti i giudizi dei cittadini che vorrebbero amministrare con giudizio e in sicurezza.

Allora, come dicevamo, due sindaci, San Giuseppe Nitti da Casamassima e San Michele Abbaticchio da Bitonto: lo stesso partito di appartenenza, la stessa allerta meteo arancione della Protezione Civile Regionale e, guarda il caso che ti combina, un albero in comune, come il loro partito del resto.

Nitti (2.087 follower) non chiude le scuole mentre Abbaticchio (16.710 follower) si.

A Casamassima un albero cade per il vento nel parcheggio della Marconi fortunatamente senza conseguenze per le persone ed un albero a Bitonto, colpito da un fulmine stramazza al suolo.

Da una parte quelli che Nitti ha fatto bene a non chiudere le scuole perché tanto quell’albero sarebbe caduto lo stesso perché manutenzione non si fa e dall’altra tutti a ringraziare Abbaticchio perché, chiudendo le scuole e i giardini cittadini ha evitato a quell’albero colpito dal fulmine di non precipitare sulla capoccia di nessuno.

Uno diciamo poco attento perché nonostante sapesse che molti alberi a Casamassima necessitano di manutenzione e con un allerta meteo altamente ventosa lascia libertà di parcheggio anche sotto i rami di quell’albero malandato e l’altro a Bitonto previdente perché ha scongiurato un dramma.

Metteteci voi la pezza perché io quella a colore non l’ho trovata.

Nel frattempo in molti comuni si fa la conta dei danni: luminarie cadute, lampioni della luce su balconi, allagamenti, caduta calcinacci in aula, scuolabus bloccati di traverso in buche stradali……

(Il post del sindaco di Bitonto Abbaticchio Michele)

(L’albero di Casamassima stramazzato al suolo)

In tutto questo San Giuseppe Nitti da Casamassima batte San Michele Abbaticchio da Bitonto sperando di non scoprire, con qualche indagine della federazione dietro l’angolo, che l’arbitro nello spogliatoio è stato chiuso.

Nel frattempo Lorenzo Netti, il sindaco di Sammichele di Bari che gioca al biliardino con il sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti, farà sapere se anche domani deciderà di tenere le scuole chiuse.

Il gibillero sta diventando quest’allerta meteo.
E la serata ancora deve finire.

L’allerta meteo arancione del sindaco Nitti da Casamassima.

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Quello che rimane un mistero è capire se per il sindaco Giuseppe Nitti da Casamassima sia da considerarsi o meno necessario ed opportuno mettersi alla guida per accompagnare i bambini a scuola vista l’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile che informava del rischio idrogeologico per temporali e per vento su tutto il territorio regionale dalle ore 20 dell’11 alle ore 20 del 12 novembre.

E così mentre in tutto il circondario i sindaci di Sammichele di Bari, Acquaviva delle Fonti, Conversano, Turi, Adelfia, Gioia del Colle decidevano di ordinare la chiusura delle scuole per oggi, 12 novembre, il sindaco Nitti da Casamassima decideva in solitudine di lasciarle aperte, dando seguito, come era ovvio, a polemiche infinite che hanno tenuta viva l’attenzione sui social e nei bar di periferia.

Ha fatto bene? Ha fatto male? E chi lo sa.

L’unica certezza che abbiamo è quella che poco sa del mondo della scuola.

Il sindaco, probabilmente, ignora il fatto che la scuola non è solo popolata dai bambini e dai ragazzi che del paesello sono, ma anche da personale Docente ed ATA, che non avendo la fortuna di vivere nel blue del ridente paesello a sud est la grande metropoli, per raggiungerla, la scuola, devono necessariamente mettersi in auto, prendere il treno o il bus.

Se poi questi hanno pure la sfortuna di partire da un altro paesello, questo si non ridente, che è stato colpito maggiormente da quel rischio idrogeologico e ventoso di cui parlava la Protezione Civile regionale, la giornata, oltre che bagnata diventa indimenticabile.

Ma se poco ci importa per i professori e il personale ATA che da forestieri vengono al paesello per rendere possibili le lezioni, almeno un po’ di comprensione per le ragazze ed i ragazzi dell’istituto superiore si poteva anche provare visto che anche loro, in maggioranza, non avendo la fortuna sfacciata di abitare a Casamassima, magari stamattina, per arrivare puntuali all’appello, sono stati costretti a scavalcare i pali delle luminarie venuti giù ad Adelfia.

Non sappiamo quanti oggi, nonostante tutto, siano entrati in classe (sarebbe interessante rilevare le presenze e renderle pubbliche) e non sappiamo neanche se qualche Dirigente ha avuto la sfortuna di trovare in fretta e furia un supplente all’ultimo minuto perché il titolare era impossibilitato a raggiungere la sede di lavoro, ma una cosa sappiamo per certo: è valsa la pena far correre il rischio che quell’albero cadesse sulla testolina di qualche bambino?

Perché destino beffardo, quell’albero sul parcheggio di una scuola è caduto, mica in via San Sabino che scuole non c’è né.

Ma le allerte meteo, ci chiediamo da tempo, a che servono?

Domenica inizia il campionato ma il campo sportivo fa parlare ancora di se.

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Inizierà domenica 10 novembre il campionato provinciale degli allievi under 17 dell’Atletico Casamaxima che a Putignano disputeranno la loro prima partita contro La Quercia.

Per vederli giocare sul campo amico dovremo aspettare la seconda di campionato fissata per domenica 17 novembre allorquando dovranno vedersela con il Calciomania di Castellana Grotte.

(Calendario campionato provinciale allievi under 17 cui l’Atletico Casamaxima è iscritta)

Ci auguriamo che per quella data, siano risolte alcune delle problematiche che, nonostante l’inaugurazione del Campo Sportivo Liotino di via Pende del 6 settembre scorso, attualmente interessano lo Stadium.

Ci riferiamo nello specifico ad una serie di determine che pensiamo siano propedeutiche per l’omologazione del campo sportivo. Si passa dalla determina n. 385 del 22 ottobre il cui allegato specifica che si procederà alla spettroscopia FT-IR (ricerca di amianto) su tre campioni massivi del terreno di gioco, alla determina n. 386 del 24 ottobre che prevede la prova Pacometrica relativa alle opere di copertura della tribuna nel campo sportivo Comunale, aperte per il giorno dell’inaugurazione e il giorno dopo inibite, per l’individuazione delle maglie di acciaio e/o estese ai nodi degli elementi strutturali per finire alla determina n. 394 del 30 ottobre in cui si affidano i lavori per la messa a norma della centrale termica.

Insomma, fra le prese di posizione di Agostino Mirizio sulle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno del settembre scorso (clicca per leggere) e quelle ultime di Franco Pignataro del 31 ottobre scorso (clicca qui per leggere), il campo sportivo, come una prima donna che si rispetti, pretende la sua prima pagina.

(In copertina la foto tratta dal profilo pubblico Facebook dell’Atletico Casamaxima).

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